28 MAG 2001

Veltroni e Rutelli festaggiano la vittoria a Roma: "Uniti si vince"

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Roma, 28 maggio 2001 h18.45 - Francesco Rutelli e il neoeletto sindaco di Roma Valter Veltroni sono intervenuti alla manifestazione per i festeggiamenti dopo la vittoria del centrosinistra ai ballottaggi per l'elezione del primo cittadino della capitale.Francesco Rutelli ha commentato la vittoria del centrosinistra in molte città italiane in cui gli elettori hanno scelto una continuità con le precedenti amministrazioni e ha affermato che dopo la sconfitta "siamo rimasti con la schiena diritta e abbiamo battuto la destra che sperava di aver un trionfo dopo la vittoria del 13 maggio".

L'ex
sindaco di Roma ha preso l'impegno "a fare un'opposizione severa" a livello nazionale, "laddove siamo chiamati a fare l'opposizione - ha affermato - lo faremo costruendo le basi di quella che sarà tra alcuni anni la vera stabile riscossa dell'Ulivo e del centrosinistra" Valter Veltroni ha affermato che la vittoria del centrosinistra nelle maggiori città italiane non è "una rivincita" perché "si trattava del futuro di Roma".

"Due sono le cose che dobbiamo imparare - ha affermato il neoeletto sindaco della capitale - sia dalla sconfitta del 13 maggio che dalla vittoria del 27 maggio.

Primo: recuperare con passione ed entusiasmo la capacità di stare dentro la società", non "nei Porta a porta o nei Maurizio Costanzo Show perché è lì che si combatte e si vince la battaglia".

La seconda è "imporre a cuore e cervello di esser il più vicini possibili" perché "quando il centrosinistra è diviso vince la destra, quando è unito vince il centrosinistra" Il segretario dei Ds ha quindi riaffermato la necessità di una unità eterogenea, che valorizzi le differenze interne, prendendo consapevolezza che "c'è qualcosa che ci unisce che è più di quello che ci divide e quando l'abbiamo fatto abbiamo avuto grandi risultati" "Concretezza e idealità" ha dichiarato il neoeletto sindaco di Roma "sono la chiave della nostra identità" e quindi "Roma dovrà essere la capitale della lotta contro la bomba atomica della fame e della povertà".

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