05 GIU 2001

Conclusioni di Cofferati al convegno della Cgil

[NON DEFINITO] | - 00:00 Durata: 57 min

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Firenze, 5 giugno 2001, h13.08 - Sergio Cofferati nella realzione conclusiva al convegno sul tema "La forza della C.G.I.L.

di fronte alle nuove sfide" ha dichiarato che l'atteggiamento della Cgil nei confronti del nuovo governo sarà di collaborazione e non di ostilità: "Non corrisponde al vero come si è letto da qualche parte - ha affermato - che la Cgil si appresterebbe a fare opposizione al nuovo Governo" in quanto "l'opposizione la fanno i partiti in Parlamento" mentre "noi vogliamo negoziare con il nuovo governo per arrivare a delle soluzioni sui temi di nostro interesse.

Abbiamo le
nostre posizioni che faremo valere nel negoziato e che difenderemo".

Il sindacato ha infatti elaborato un "progetto" in cui vengono individuate alcune priorità, tra cui la necessità di elaborare politiche economiche, in sede di concertazione tra governo e parti sociali, che rispondano ad "un'idea di sviluppo che abbia il tratto dell'equità sociale" e che consideri le politiche ambientali come fattore di crescita.

Cofferati, polemizzando con le dichiarazioni rilasciate da Antonio Fazio, ha poi aggiunto: "Pensiamo che questo Paese, e non è un'opinione che ci siamo fatti in circostanze recenti come invece sembra essere capitato al Governatore della Banca d'Italia, si è messo alle spalle la parte più impegnativa e difficile del risanamento economico e dunque ha le condizioni per poter crescere in misura consistente nel corso degli anni a venire.

È importante però che in questa crescita lo sviluppo abbia una radice qualitativa profonda e avvenga realizzando nel corso della sua attuazione gli elementi di equità sociali".

È proprio il sindacato, che ha stimolato l'entrata dell'Italia nell'euro, consentendo la crescita del nostro Paese a poter fornire, secondo il segretario generale della Cgil, un valido supporto all'elaborazione delle politiche sul lavoro del governo Berlusconi.

Il segretario generale della Cgil ha quindi affermato che, pur sapendo "bene che il nostro ruolo e' distinto dalla rappresentanza politica ed istituzionale", il sindacato ha intenzione di svolgere un ruolo di stimolo nei confronti della sinistra "a trovare un profilo alto, utile anche per noi".

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