28 GIU 2001

Consiglio dei Ministri: Approvata la "Legge dei 100 giorni" (edizione provvisoria)

[NON DEFINITO] | - 00:00 Durata: 50 min 38 sec
Organizzatori: 

Questa registrazione non è ancora stata digitalizzata.
Per le risposte alle domande frequenti puoi leggere le FAQ.

Roma, 28 giugno 2001 - Conferemza stampa al termine del consiglio dei Ministri che ha approvato la "Legge dei 100 giorni per il rilancio dell'economia e dello sviluppo", ovvero i provvedimenti che il Governo ha adottato per avviare la realizzazione del proprio proprio programma elettorale)Il comunicato del Governo: La Presidenza del Consiglio dei Ministri comunica:il Consiglio dei Ministri si è riunito oggi, alle ore 11,20 a Palazzo Chigi, sotto la presidenza del Presidente, Silvio Berlusconi.Segretario, il Sottosegretario di Stato alla Presidenza, Gianni Letta.

Il Consiglio ha approvato, su
proposta del Ministro dell’Economia e delle Finanze, i provvedimenti che avviano la legge “cento giorni”.

Si tratta di un complesso ed articolato insieme di misure concentrate sul settore produttivo e volte al rilancio dell’economia italiana, rilancio che avviene nel rispetto dei vincoli determinati dagli obiettivi del contenimento dell’inflazione e dell’equilibrio della finanza pubblica.

Con questa prima legge il Governo punta a sbloccare fattori economici fondamentali nella strategia dello sviluppo: lavoro, capitali, infrastrutture, tecnologia.

L’effetto prodotto sui conti pubblici sarà conseguentemente un effetto di ritorno positivo.

L’impatto sulla crescita si manifesterà subito attraverso la positiva influenza che i provvedimenti eserciteranno sulle aspettative di imprese e cittadini, sui loro piani e progetti di attività e di lavoro.

In particolare il Consiglio dei Ministri ha approvato:1) il contratto di lavoro europeo, che recepisce la direttiva dell’Unione in materia di contratto di lavoro a tempo determinato e prende atto dell’accordo sottoscritto nel maggio scorso da un numero significativo di parti sociali.

Il contratto rovescia l’impostazione tradizionale per cui “è tutto vietato salvo ciò che è permesso”.

Il lavoro a tempo determinato e quello a tempo indeterminato avranno d’ora in poi parità di status giuridico, nel rispetto di un preciso catalogo di garanzie.

Per prevenire abusi è stabilita una durata massima totale per le sole ipotesi di proroga dei contratti con termine iniziale inferiore a tre anni.

Sono previsti forti incentivi alla formazione;2) il piano di emersione dall’economia sommersa, che rappresenta un investimento sul futuro del Paese.

Sono previsti incentivi fiscali e contributivi che crescono in misura proporzionale al volume di lavoro che viene fatto emergere.

Sull’area dell’economia che resta sommersa si concentrerà viceversa un programma straordinario di accertamenti;3) le misure per la detassazione degli utili reinvestiti in beni strumentali (Tremonti bis).

Le misure danno impulso all’economia e lanciano un ponte verso la riforma fiscale.

Rispetto alla “dual income tax” (Dit) attualmente in vigore il campo di applicazione è più “nell’economia” ed è esteso agli investimenti in capitale umano, attraverso la detassazione degli investimenti in formazione e aggiornamento professionale, mentre la platea dei soggetti beneficiati si allarga ai lavoratori autonomi, alle banche e alle assicurazioni.

Analisi recenti indicano una forte caduta del dinamismo imprenditoriale del Paese.

La legge assicurerà subito una forte ripresa degli investimenti su tutto il territorio nazionale;4) la Legge Obiettivo, che è uno strumento essenziale per il rilancio delle infrastrutture e la modernizzazione del sistema, le cosiddette grandi opere.

Ogni anno verranno identificati i progetti di realizzazioni infrastrutturali nella Legge Finanziaria .

La legge obiettivo consentirà di superare tutti gli ostacoli giuridici e, quindi, di realizzare concretamente e velocemente i progetti .

Le opere non si limiteranno alla rete viaria, ma anche all’ampliamento di porti e aeroporti e allo sviluppo di sistemi di collegamento informatico.

Esse saranno finanziate prevalentemente dal capitale e dall’iniziativa privata;5) le misure per la New Economy.

Per evitare che la bassa capitalizzazione societaria ostacoli la nascita di imprese innovative basate sullo sviluppo di idee, viene introdotta la possibilità di sottoscrivere il capitale sociale con uno strumento del tutto nuovo: una polizza assicurativa ad hoc.

La proprietà delle invenzioni realizzate nelle università e nei laboratori di ricerca, inoltre, sarà restituita agli inventori che avranno il diritto di registrarle a loro nome.

Alle Università e ai laboratori di ricerca competerà una quota significativa dei guadagni ottenuti dagli inventori;6) le disposizioni per la delega al Governo in materia di riforma del diritto societario.

La riforma persegue l’obiettivo di favorire la nascita, la crescita e la competitività delle imprese, favorendo l’accesso ai mercati interni e internazionali dei capitali, e quello di definire con precisione i compiti degli organi sociali e di semplificare la disciplina.

La riforma della legislazione societaria riprende i temi già discussi in Parlamento nel corso della passata legislatura, conformemente a quanto previsto nel disegno di legge delega al Governo per l’attuazione del nuovo diritto societario (A.C.

7123);7) le misure per la liberalizzazione delle ristrutturazioni immobiliari.

Sarà possibile ristrutturare internamente gli edifici, rispettando volumi e facciate, con una semplice denuncia di inizio di attività.

I controlli formali saranno ridotti, quelli sostanziali incrementati;8) le misure per la semplificazione fiscale.

E’ soppressa una serie di adempimenti contabili e fiscali inutili, dalle dichiarazioni periodiche dell’Iva alla vidimazione dei registri, dal versamento delle imposte a Ferragosto alla soppressione sostanziale della dichiarazione dei sostituti d’imposta per un ammontare totale annuo di oltre 190 milioni di adempimenti;9) le misure per la soppressione di adempimenti burocratici inutili a carico delle imprese.

Vengono snellite e semplificate le norme contenute nel Decreto 22/97 per la gestione dei rifiuti, riducendo il numero delle imprese tenute ad alcuni obblighi e selezionando i soggetti per quanto riguarda la denuncia annuale;10) le misure per la riorganizzazione dell’Amministrazione finanziaria.

Le funzioni statali in materia di giochi, scommesse e concorsi a premi vengono ricondotte ad una struttura unitaria, che verrà individuata e disciplinata da un apposito regolamento;11) le misure per la soppressione dell’imposta sulle donazioni e sulle successioni.

Oltre ad eliminare una tassa datata rispetto alla crescente dematerializzazione della ricchezza e a creare le condizioni per un possibile rientro di capitali dall’estero, la soppressione libererà risorse amministrative destinabili ad altri più efficaci impieghi.Il Consiglio ha poi approvato, su proposta del Ministro dell’Economia e delle Finanze, Tremonti, i disegni di legge relativi al Rendiconto generale dell’Amministrazione dello Stato per il 2000 e quello recante disposizioni per l’assestamento del bilancio dello Stato per l’anno 2001.Il primo disegno di legge (Rendiconto 2000) prende atto dei risultati conseguiti l’anno scorso nell’evoluzione dei conti pubblici, con il raggiungimento dei rapporti deficit – PIL dell’1,5 percento e debito–PIL intorno al 110 percento.

In tale contesto, i risultati del bilancio statale, nei termini “parificati” dalla Corte dei conti il 27 giugno scorso unitamente al conto del patrimonio dello Stato, costituiscono una componente del complessivo conto delle pubbliche Amministrazioni, al quale sono riferiti i confronti internazionali anche in sede Eurostat.Il saldo netto da finanziare in termini di competenza si attesta al livello di 12.600 miliardi, mentre il risparmio pubblico passa a 71.500 miliardi.Il secondo disegno di legge riguarda l’assestamento del bilancio di previsione per il 2001, i cui risultati non possono considerarsi definitivi, in quanto non scontano risultati della verifica in corso sui conti pubblici né il gettito dell’autotassazione estiva.

I risultati differenziali in termini di competenza mostrano un peggioramento: il saldo netto da finanziare per la parte di competenza passa da 73.800 a 83.400 miliardi; ciò per effetto di una previsione di minor gettito di entrate per 6.500 miliardi e maggiori spese per interessi solo in parte compensati da un taglio alle spese correnti, che porta ad una minore spesa complessiva per oltre 1.000 miliardi.

Quanto alla cassa, il peggioramento è ancora più marcato, recando un incremento di circa 20.000 miliardi rispetto alla previsione della legge di bilancio.Per cercare di far fronte, ancorché parzialmente, a tali peggioramenti, e per seguire – anticipando così parzialmente il risultato della verifica dei conti pubblici – i rilievi della UE, che impongono politiche di riduzione della spesa pubblica, si è provveduto a contenere gli oneri di natura corrente (sui quali, occorre ricordare, grava l’incremento della spesa per interessi sul debito pubblico, circa 4.800 miliardi), operando un “taglio” del 10 percento delle spese per consumi intermedi non aventi natura obbligatoria, che ha colpito tutte le Amministrazioni, con esclusione delle sole Forze di polizia.

Scelta che occorre inquadrare nell’ambito del principio di doverosa prudenza che informa la politica economica del Governo.Sono stati poi approvati i seguenti provvedimenti d’urgenza: su proposta del Ministro Tremonti:- un decreto-legge che proroga al 30 settembre 2001:- il termine per immettere al consumo i quantitativi di biodiesel esenti da accisa;- le accise agevolate sui prodotti petroliferi;- l’esenzione da accisa per il gasolio impiegato nelle serre agricole;- la riduzione del 40 per cento dell’accisa sul metano per uso industriale;- la riduzione (lire 100.000 per mille litri) dell’accisa sul gasolio per autotrazione in favore degli autotrasportatori;- l’ulteriore riduzione del prezzo dei combustibili per riscaldamento in particolari zone;- l’ulteriore sconto per ogni chilowattora di calore fornito da reti di teleriscaldamento alimentato con biomasse o energia geotermica;- il mantenimento delle attuali tariffe differenziate del metano per uso civili.Il decreto consente anche la presentazione in via telematica delle dichiarazioni periodiche per l’IVA 2001.Viene poi differita al 1° gennaio 2002 la fase relativa al corrente anno per l’adeguamento alla media europea del prezzo dei medicinali, mentre slittano al 1° settembre prossimo le nuove modalità di rimborso ai farmacisti dei medicinali stessi.

Infine, viene differita di dodici mesi l’applicazione del contributo unificato per l’iscrizione a ruolo di atti giudiziari; su proposta del Ministro Lunardi:- un decreto-legge per prorogare, fino al 31 dicembre prossimo, la sospensione degli sfratti per particolari categorie (famiglie con ultrasessantacinquenni o con handicappati gravi) nei comuni ad alta tensione abitativa (per esempio: Napoli, Roma, Torino, etc.

e comuni limitrofi);- un decreto-legge che proroga al 31 dicembre 2001 il termine per l’emanazione di un regolamento per disciplinare l’accesso alla professione di autotrasportatore.

Con l’occasione viene confermata la vigenza della precedente normativa e sono anche precisati i requisiti per l’accesso alla professione, in un quadro di liberalizzazione del sistema autorizzativi che decolla da 1° luglio.

Viene infine prevista una norma di interpretazione autentica, secondo un impegno sottoscritto ieri dal Ministro con le Associazioni di categoria; su proposta del Ministro Martino, d’intesa con i Ministri Ruggiero e Scajola:- un decreto-legge che proroga al 31 dicembre 2001 la partecipazione italiana con militari e civili, a missioni internazionali di pace ( Macedonia, Albania, ex Jugoslavia, Kosovo, Hebron, Etiopia, Eritrea).

Fino alla medesima data viene anche autorizzata la prosecuzione dei nostri programmi di sostegno delle Forze di polizia albanesi; su proposta del Ministro Moratti:- un decreto-legge relativo al personale scolastico (precari) che assolve alle seguenti finalità:1) salvaguardare il meccanismo degli scaglioni confermando la prima e seconda fascia e accorpando la terza e la quarta in un’unica fascia.

La soluzione valorizza il merito, conservando una precedenza esclusivamente per coloro che avevano i requisiti prescritti dalla normativa previgente all’entrata in vigore della legge n.124/99; è prevista una salvaguardia per coloro che abbiano già avuto la nomina in ruolo;2) prevedere che le integrazioni delle graduatorie successive alla prima da effettuare regolarmente con cadenza annuale sulla cui base verranno effettuate le immissioni in ruolo e l’assegnazione delle supplenze a partire dall’anno scolastico 2002/2003, avvengano “ a pettine”, inserendo via, via coloro che maturano i requisiti nella graduatoria permanente;3) prevedere “a regime” la valutazione del servizio prestato nelle scuole non statali parificate dal 1° settembre 2000 con eguale punteggio rispetto al servizio prestato nelle scuole statali.

I criteri attuali prevedono un punteggio dimezzato per il servizio prestato nelle scuole non statali; questo criterio va mantenuto nella fase transitoria;4) prevedere che tutte le operazioni di gestione del personale di ruolo siano completate entro il 31 luglio di ciascun anno.

Per l’anno scolastico 2001/2002 il termine è fissato al 31 agosto;5) prevedere che dal 1° agosto di ciascun anno siano i dirigenti scolastici ad effettuare le nomine attuali.

Per l’anno scolastico 2001/2002, la competenza passerà ai dirigenti scolastici dal 1° settembre.Il Consiglio ha poi iniziato l’esame del disegno di legge annuale per la semplificazione ed il riordino normativo.

Il Ministro per la Funzione Pubblica è stato quindi autorizzato ad esprimere parere favorevole sull’accordo per l’interpretazione autentica di due disposizioni dei contratti collettivi nazionali per il personale del comparto Scuola.

E’ stato anche prorogato al 30 giugno 2002, su proposta del Ministro Scajola lo stato d’emergenza per i comuni delle province di Roma, Siena e Grosseto colpiti dagli eventi sismici dell’aprile 2000, allo scopo di completare gli interventi di ripristino e salvaguardia.

Sono state poi adottate le seguenti deliberazioni: su proposta del Presidente del Consiglio:- nomina a Commissario straordinario del Governo per l’attuazione del decentramento amministrativo, fino al 31 dicembre 2001, del consigliere di Stato dott.ssa Maria Grazia CAPPUGI;- nomina del dott.

Giovanni MAGLIARO a componente del CNEL su designazione dell’Unione Generale del Lavoro (UGL) e in rappresentanza dei lavoratori dipendenti del settore industria; su proposta del Ministro della Difesa:- nomina del generale di squadra aerea Sandro FERRACUTI a Capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica ; su proposta del Ministro dei Beni e delle Attività Culturali:- conferimento al dirigente di I^ fascia del ruolo unico dott.

Carmelo ROCCA dell’incarico di Segretario generale del Ministero dei Beni e delle attività culturali.

Il Consiglio, infine, su proposta del Ministro per gli Affari Regionali, La Loggia ha esaminato talune leggi regionali a norma dell’art.

127 della Costituzione.

La seduta ha avuto termine alle ore 15,20.

leggi tutto

riduci