29 GIU 2001

Processo Carnevale: Pannella commenta la condanna in appello "Sentenza frutto di una serie di associazioni di interessi mafiosi"

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Roma, 29 giugno 2001, ore 21.00 - "La mia opinione è che in questa vicenda sicurissimamente ha operato una serie di associazioni di interessi che ho sempre definito mafiosi, della mafiosità partitocratica, politica, criminale, per ottenere quest'esito e questa sconfessione dell'assoluzione nettissima di primo grado".

Così Marco Pannella ha commentato ai microfoni di Radio Radicale la sentenza della Corte d'Appello di Palermo presieduta da Vincenzo Oliveri con cui è stata la condanna a sei anni di reclusione per Corrado Carnevale per concorso esterno in associazione mafiosa, capovolgendo
così l'esito del processo di primo grado.Il leader radicale parla di distruzione della giustizia in Italia ad opera di una "organizzazione sovversiva anticostituzionale e antidemocratica del partito neofascista di sinistra, neofascista, da stato etico, partito etico, giustizia etica dei pm che costituisce un vero e proprio disastro, una vera e propria catastrofe per la giustizia italiana che ne viene distrutta completamente".Il garantismo "eccessivo" come il liberismo "selvaggio" Pannella critica le dichiarazioni di Maria Falcone per la quale è stato punito il "giudice ammazzasentenze".

"Ma - ricorda Pannella - c'è una caratteristica: sul piano tecnico erano sentenze che suscitavano ammirazione paralizzante anche da parte degli avversari".

Il leader radicale propone un paragone che coinvolge due elementi caratterizzanti la propria iniziativa politica, garantismo e liberismo: "Il garantismo come è noto è come il liberismo: c'è il liberismo selvaggio e c'è il garantismo eccessivo".

Pannella torna a criticare il fondamentalismo etico del giustizialismo: "È la solita concezione di una magistratura e di una giustizia che non fa processi, ma fa una guerra e quindi tutto si giudica dai risultati dei plotoni d'esecuzione, dalla Corte Costituzionale fino ai vari tribunali e alle varie procure della Repubblica.Terrorizzati dalla sua possibile elezioneRispetto alla candidatura di Corrado Carnevale, a primo presidente della Corte di Cassazione, Pannella ha affermato che "questo era anche il terrore" da parte della magistratura palermitana.L'eventuale elezione, infatti "sarebbe stata una pietra tombale su questa lotta feroce, selvaggia, sovversiva del partito dei giudici" del quale Pannella contina a denunciare lo strapotere.

Un partito - prosegue infatti il leader radicale - che "in realtà ha oppresso e continua ad opprimere i giudici", grazie alla "capacità di tacitare e purtroppo immobilizzare e paralizzare la categoria , conquistando delle posizioni privilegiate nel Regime, sia per remunerazioni, sia per condizioni di carriera, sia per vantaggi sociali di ogni tipo"."Sono plotoni d'esecuzione" questa la conclusione di Pannella.

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