30 GIU 2001

Rutelli: No comment su «Legge dei 100 giorni», ma...

[NON DEFINITO] | - 00:00 Durata: 32 min 24 sec

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Genova, 29 giugno 2001 h17.40 - Francesco Rutelli è intervenuto all'assemblea "la Rete dell'Ulivo" promossa dalla sezione ligure dell'Ulivo.

Il leader dell'opposizione, ha anzitutto disegnato un quadro della situazione interna alla coalizione di centrosinistra, rispetto alla quale ha auspicato un percorso unitario dell'Ulivo che non cancelli le identità dei partiti che lo compongono affinché possa poi ritrovare la forza necessaria a vincere le prossime elezioni.

Nella città che ospietrà il G8, Rutelli ha quindi parlato della globalizzazione e dei movimenti di contestazione, auspicando che
non vi siano momenti di violenza.No comment sulla legge dei 100 giorni, ma...Naturalmente, l'occasione è stata proprizia anche per valutare la prima iniziativa legislativa del governo, la cosiddetta "Legge dei 100 giorni".

"Non dirò nulla sui disegni di legge preparati dal governo prima di aver letto il testo - ha dichiarato l'ex sindaco di Roma - perché non mi pronuncio sui comunicati stampa".

Questo la reazione di Rutelli, che però non ha mancato di preannunciare alcuni giudizi su determinati aspetti del provvedimento del Governo.

"Alcuni di noi - ha affermato Rutelli - hanno fatto a caldo delle considerazioni, ad esempio che tutti i giornali oggi titolino: 'Abolita la tassa di successione', lo considero una truffa perché in Italia la tassa di successione è stata abolita dal governo dell'Ulivo e ieri si è deciso (e vedremo se il Parlamento darà il suo via libera), di abolire la tassa di successione solo per i patrimoni multimiliardari, e c'è una gran bella differenza." "L'Ulivo lo ha fatto per le famiglie ma non è stata abolita ieri la tassa di successione" ha concluso sul punto Rutelli.Rutelli ha riconfermato che l'atteggiamento dell'Ulivo sarà duttile su ciascuno specifico provvedimento: appoggio ad alcune proposte e netta opposizione ad altre, nocive per il futuro del Paese: "Alcune misure di semplificazione - ha spiegato - avranno il voto favorevole dell'Ulivo, alcuni provvedimenti avranno il sostegno, anche emendamenti migliorativi dell'Ulivo, ma su molte altre cose già si vede un segno che in fondo ritroviamo sul dibattito che c'è stato oggi sul G8" che non può essere condiviso dal centrosinistra.Globalizzazione da governare, non rifiutareIl tema della globalizzazione deve essere al centro di un dibattito su come governarla e non sul perché rifiutarla, ma Rutelli ha inteso mettere in luce alcune differenze tra l'impostazione di centrodestra e quella di centrosinistra, poichè "la globalizzazione, riguarda esattamente la politica".

"Noi ci troviamo di fronte ad alcuni sacerdoti di una ideologia neoliberista puramente astratta, che ci presentano il futuro del mondo come un futuro nel quale semplicemente abolendo le regole".

Rutelli si è schierato contro questa impostazione contestando "l'illusione che la società migliore sia quella che non ha nessuna regola si rivela prestissimo un'illusione catastrofica".

È quindi necessario, secondo il leader dell'opposizione, porre come fondante la questione della centralità dell'uomo: "Davanti al G8 - ha affermato - è il fattore umano che deve tornare ad orientare la politica, non soltanto gli elementi , pur così importanti dell'economia, della finanza, delle istituzioni"La violenza incita alla conservazione Rutelli ha affrontato quindi il tema delle contestazioni anti-global al summit di Genova rivendicando la libertà di manifestare per tutti "ma - ha ammonito - assolutamente senza violenza, perché questi sarebbero la negazione e il modo peggiore per colpire proprio quell'ansia di cambiamento e quel rifiuto che la globalizzazione sia soltanto al servizio della crescita di questo enorme differenziale fra ricchissimi e paesi in via di sviluppo"Rutelli ha sottolineato che proprio il rifiuto dei gesti di violenza, renderà "più forte il messaggio, più condiviso, più popolare e aprirà la riflessione".

Infatti - ha proseguito - "il modo migliore per chiudere quella riflessione" è di affidare il messaggio del movimento antiglobalizzazione "alle immagini televisive di chi sfascia, di chi rompe, di chi distrugge, di chi fa dei feriti o delle vittime".Questo, ha affermato con decisione Rutelli "sarebbe il più grande regalo proprio a chi vuole lasciare le cose come stanno"Inflessibili sul conflitto d'interessiTornando alla politica interna Rutelli ha nuovamente dichiarato che l'Ulivo sarà "inflessibile" su quelli che ha definito "i punti fondamentali di garanzia: conflitto di interessi, libertà di informazione, rispetto delle regole comuni".A tal proposito ha chiesto un "parametro" di giudizio, la presenza di fatti di cronaca in tv."Quando la sera accendete il telegiornale - ha chiesto Rutelli - vedete e osserviamo se per caso lo spazio dedicato agli eventi criminali, sarà lo stesso che è stato dedicato durante i governi del centrosinistra".Rutelli, infatti, ha denunciato un cambio editoriale nei tg, ricordando che prima "tutte le sere "i telegiornali mostravano "la lampada azzurra di una volante arrivata sul luogo del delitto1 che entra come prima o seconda notizia dl telegiornale".

"Ho la sensazione che queste lampade siano un pò scomparse" ha sottolineato Rutelli " e non so se siano scomparsi i delitti".

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