13 LUG 2001

Comitato dei Radicali: II giornata - sessione mattutina

[NON DEFINITO] | - 00:00 Durata: 3 ore 49 min
Organizzatori: 

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Roma, 13 luglio 2001 h9.25 - All'Hotel Ergife si è svolta la prima parte della seconda giornata di lavoro del Comitato dei Radicali, nella seconda sessione di quello che è stato definito il "comitato lungo un mese" (iniziato con la sessione del 31 maggio-3 giugno 2001) durante la quale i Radicali saranno chiamati a definire il progetto politico, le regole e gli organi dirigenti.

All'ordine del giorno il dibattito sulle relazioni introduttive discusse ieri, con la previsione della modifica dell'atto costitutivo e la nascita di un nuovo soggetto politico radicale sul 'fronte' italiano.La
sessione si è però aperta con un intervento del segretario del Partito Radicale Transnazionale che ha annunciato l'arresto a Mosca di tre radicali russi, un tibetano e altri giornalisti per aver manifestato contro le Olimpiadi a Pechino (Servizio sull'arresto dei radicali a Mosca) Emma Bonino e la globalizzazioneLa sessione mattutina è stata comunque caratterizzata dall'intervento di Emma Bonino, dedicato in gran parte al fenomeno della globalizzazione, in vista del vertice di Genova, illustrando i motivi per i quali i radicali non possono "sfilare a Genova in mezzo ai nemici, veri e presunti, della globalizzazione"."Non possiamo marciare - ha affermato - con i seguaci del francese José Bovè fino a quando non avranno il coraggio e la coerenza di includere fra i loro obiettivi, fra gli ostacoli ad una ripartizione più equa delle risorse mondiali, anche la Politica Agricola Comune dell’UE, in virtù della quale ogni bovino europeo, riceve un dollaro al giorno di sussidi (per non finire fuori mercato) quando un dollaro al giorno è il reddito di cui dispongono per sopravvivere centinaia di milioni di persone; non possiamo marciare con quelli come Bové che rimarranno dei difensori di fatto del protezionismo, fino a quando non diranno agli agricoltori europei che il loro settore iper-protetto va rivoluzionato perché è in sostenibile e scoppierà con l’allargamento"."Non possiamo sfilare - ha aggiunto - con i preti e le suore che condannano la globalizzazione fino a quando non denunceranno le enormi responsabilità che la Chiesa cattolica (e l’Islam) hanno accumulato nel favorire l’esplosione demografica mondiale e accumulano oggi, in piena pandemia di aids, schierandosi contro l’uso del preservativo e contro ogni forma di educazione sessuale diffusa".Emma Bonino, ha però spiegato anche i motivi che le consentirebbero di manifestare: "Sarei pronta - ha sottolineato - a sfilare a Genova o altrove per chiedere che il vento della globalizzazione metta in moto la globalizzazione dei diritti, dei valori e principi contenuti nella Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo".

"Sarei pronta a sfilare affinché la comunità internazionale, dopo aver dato vita all’Organizzazione Mondiale del Commercio, che veglia sul rispetto di trattati e convenzioni nel campo degli scambi, si ponga l’obiettivo di creare un nuovo organismo internazionale, una Organizzazione Mondiale della Democrazia, che vegli al rispetto di trattati e convenzioni internazionali in materia di diritti e legalità".E su questo ha indicato per il Partito Transnazionale "un campo d’azione" dove giocare un ruolo prezioso di avanguardia.

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