27 LUG 2001

Margherita: Riunione del Comitato Costituente, Rutelli attacca il Governo e organizza il futuro dell'opposizione

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Roma, 27 luglio 2001 h10.09 - Prima riunione del Comitato Costituente della Margherita chiamato ad organizzare il Congresso agli inizi del 2002.

La riunione è stata caratterizzata dalla relazione di Francesco Rutelli, che oltre a proporre gli assetti organizzativi del Comitato (tra cui anche "un sogno", Radio Margherita), ha lungamente affrontato i temi dell'attualità politica con un duro attacco al Governo Berlusconi.

Contro l'Ulivo una campagna propagandistica Rutelli ha stigmatizzato l'atteggiamento del Governo Berlusconi che porta avanti una campagna propagandistica nei confronti del
centrosinistra, "prima con la denuncia buco e poi una forte campagna all'indomani dei fatti di Genova per addossare al centrosinistra e all'opposizione la fisionomia di fiancheggiatori di forze eversive".

"Ci troviamo di fronte - ha denunciato - ad un impatto riformistico prossimo allo zero, un proposito crescente di insediamento in termini di potere, la volontà di giocare su alcune sfide mediatiche, comunicative su alcuni temi che si pensa possano avere il consenso dell'opinione pubblica." Il leader dell'Ulivo ha accusato il governo di centrodestra di voler insinuare una sorta di complicità dell'opposizione "con quelle forze che la maggioranza aveva incontrato 7 o 8 volte prima dello svolgimento del vertice".

Ci sono stati - ha ricordato - numerosi incontri infatti "con il capo della Polizia e con coloro che sono poi stati dipinti se non come l'infrastruttura sicuramente il terreno di coltura di un disegno eversivo, una scelta giocata con grande cinismo e grande irresponsabilità politica da parte della maggioranza".

Fiducia nelle forze dell'ordine In questo contesto Ulivo e Margherita sono chiamati a svolgere un "ruolo decisivo" che è quello di "evitare assolutamente che si crei l'idea che da una parte ci sono i difensori delle forze dell'ordine e dall'altra ci sono coloro che polemizzano con le forze dell'ordine".  E' importante chiarire, che non è utile a nessuno "soffiare sul fuoco, perché certe lacerazioni lasciano la traccia" e il rischio è che si crei una sorta di antagonismo indiscriminato e molto pericoloso tra forze dell'ordine e manifestanti tout court, andando così a costruire un clima di tensione a cui il Governo "deve stare molto attento" perché è necessario invece costruire degli "argini invalicabili" tra manifestazione del dissenso e violenza.

In tal senso il leader dell'Opposizione ha ribadito la "fiducia assoluta" nei confronti delle forze dell'ordine e proprio per questo non si potranno "tollerare singoli comportamenti o direttive che violino le prerogative di uno stato di diritto è proprio per la pregiudiziale fiducia nelle forze dell'ordine si deve stare particolarmente attenti a che non si copra da parte del Governo di destra comportamenti inaccettabili in uno stato di diritto".

Opposizione nè conciliante, nè massimalista Di fronte al debole disegno politico del centrodestra e alle evidenti contraddizioni che sono destinate ad esplodere quando i conti non torneranno, e ciò accadrà nell'economia molto presto", sarebbero "sbagliate sia un'opposizione conciliante, sia un'opposizione massimalista.

Noi dobbiamo avere un'opposizione di governo che deve essere pronta a raccogliere i frutti della delusione degli elettori del centrodestra" Nessuna concorrenza con i Ds Rutelli ha nuovamente ribadito che nella coalizione non deve sussistere "nessun tipo di concorrenzialità" tra le due forze che la compongona, così come "è sbagliato cercare di unificare in una sola formazione politica tutto l'Ulivo".

Quanto al rifiutoi di D'Alema di una divisione dei ruoli all'interno della coalizione, Rutelli ha ribatito che la Margherita  non intende assumere "la tradizione del Partito Socialista europeo e le eredità del Pci che sono proprie dei Ds".

C'è quindi più che "una sfida, un invito" da cogliere per far sì che non si verifichino sovrapposizioni tra Ds e Ulivo, in modo da costruire una coalizione unita che mantenga la propria peculiare diversificazione interna.

Il comitato costituente Il leader dell'Ulivo ha proposto la stesura di "una carta" in cui verranno definiti i progetti politico-programmatici della Margherita e "un'altra di più ampio respiro" in cui verranno delineate le linee-guida dell'Opposizione.

In conclusione Rutelli ha presentato un organismo con "funzione di esecutivo che sarà composto da 20 membri dei quali faranno parte anche i segretari e i capigruppo dei partiti fondatori".

Questi i nomi dei componenti del nuovo esecutivo della Margherita, approvato all'unanimità: i cinque membri di diritto: Castagnetti e Bordon (capigruppo alla Camera e al Senato) Parisi, Dini e Mastella e poi: Bindi, Fioroni, Fistarol, Franceschini, Fumagalli-Carulli, Gentiloni, Iannuzzi, Letta, Magistrelli, Marini, Marino, Napoli, Ostilio, Papini, Piscitello, Pistelli, Realacci, Scirea, Santagata, Treu.

Un sogno, Radio Margherita? Rutelli ha anche affermato che "la Margherita dovrebbe avere un quotidiano simile a "il Foglio", di indirizzo, di orientamento, che faccia discutere, che susciti dibattito politico e culturale, oltre che dare informazioni su quello che noi facciamo" e ha ipotizzato di "utilizzare l'esperienza che viene da 'Il Popolo'", inoltre è auspicabile la costruzione di un sito, secondo il leader dell'Opposizione che ha esposto il suo sogno: "Il mio sogno - ha dichiarato - è che riusciamo a fare nel giro di pochi anni una Radio Margherita" .

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