27 LUG 2001

G8: Manifestazione di Radicali Italiani a Palazzo Madama, Contro gli antiglobal serve una risposta liberale

[NON DEFINITO] | - 00:00 Durata: 10 min 49 sec
Organizzatori: 

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Registrazione audio di "G8: Manifestazione di Radicali Italiani a Palazzo Madama, Contro gli antiglobal serve una risposta liberale", registrato venerdì 27 luglio 2001 alle 00:00.

L'evento è stato organizzato da Area radicale.

La registrazione audio ha una durata di 10 minuti.
  • Forum, "Globalizzazione? Si Grazie!" (Roma, 18.7.2001)

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  • Roma, 27 luglio 2001 h12.28 - In concomitanza con il dibattito a seguire le dichiarazioni del presidente del Consiglio sugli esiti del G8, i Radicali Italiani hanno organizzato una manifestazione di fronte a Palazzo Madama. Guidati dal segretario Daniele Capezzone e dall'eurodeputato Benedetto Della Vedova, i militanti e dirigenti radicali hanno voluto marcare nuovamente il dissenso dalle modalità con cui il dibattito sulla globalizzazione, prima, durante e dopo il vertice sia stato impostato sia dagli organi di informazione che dalle stesse forze politiche. Mesi di preparazione alla violenza hanno prodotto violenza, cancellando qualsiasi discussione nel merito del governo politico della globalizzazione, costringendo il dibattito a doversi per forza confrontare con le posizione dei contestatori, eslcudendo qualsiasi posizione alternativa.<p>All'inviato di Radio Radicale, Roberto Spagnoli, è Daniele Capezzone a chiarire quale sia la tesi radicale che chiede più globalizzazione per favorire la crescita e lo sviluppo dei paesi poveri superando i protezionismi dietro cui si proteggono le economie occidentali e che le posizioni anti-global finiscono per raffforzare: "Quanti sanno - si chiede il segretario di Radicali Italiani - che Bovè e gli altri manifestanti di Genova sono a favore della politica agricola comunitaria che uccide le economie dei paesi in via di sviluppo?". Capezzone chiama in ballo anche la necessità della globalizzazione dei diritti umani e civili e delle democrazie, tema su cui i contestatori mostrano una carente sensibilità. "Sono cattivi tutti, gli Usa, il G8, la polizia - rileva Capezzone - ma non una parola sul campo di conentramento a cielo aperto che è la Cina, su Cuba, su quella che è l'oppressione comunista in mezzo mondo. Non una parola sul fatto che buona parte di coloro che protestano, in perfetta buona fede propongono una prospettiva anti-capitalista, anti-occidentale, anti-liberale".<p>"Contro tutto questo - conclude il segretario - non c'è una adeguata risposta di tipo liberale, l'unico segnale, a parte la presenza radicale, è stato l'intervento alla Camera del Ministro Ruggiero: francamente mi pare poco anche da parte della maggioranza".<p>Anche Della Vedova, organizzatore del Forum "Globalizzazione? Si Grazie", ribadisce la propria convinzione che per aiutare i paesi in via di sviluppo è necessario offrire più globalizzazione sia dei mercati che dei diritti umani. "Non si tratta - spiega - di frenare il processo di globalizzazione, ma di renderlo più inclusivo".<p>In tal senso netta è l'accusa ai manifestanti di Genova: "Dietro le ragioni degli antiglobalizzatori ci sono coincidenti dei vari protezionismi che si agitano nel mondo occidentale ricco. Questo movimento di protesta, coccolato dalle televisione e da parte delle gerarchie cattoliche, nasce sulla falsificazione dei dati di realtà. Questo qualcuno lo deve dire, senza paura di scontrarsi."
  • Daniele Capezzone, segretario Radicali Italiani

    0:00 Durata: 3 min 19 sec
  • Benedetto Della Vedova

    0:03 Durata: 7 min 30 sec