31 LUG 2001

Radicali Italiani: Un gazebo multimediale a Montecitorio per ridare la parola al Parlamento sui temi della globalizzazione

[NON DEFINITO] | - 00:00 Durata: 3 ore 20 min
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Roma, 31 luglio 2001 - Un gazebo multimediale a Montecitorio, radio e internet, messi a disposizione del 'palazzo', un mircofono aperto per consentire ai parlamentari di esprimere le proprie convinzioni politiche sul tema della globalizzazione.

Questa l'iniziativa assunta da Radicali Italiani, per proseguire nella battaglia per ottenere un dibattito politico non monopolizzato dai fatti di cronaca e dalle posizioni della piazza antiglobal.

Dopo aver dato vito un forum dal titolo "Globalizzazione? Si, Grazie!" ed aver ripetutamente accusato le forze politiche di non essere in grado di fornire
risposte liberali, i radicali hanno assunto l'iniziativa per "ridare la parola al Parlamento italiano e ai parlamentari italiani sui temi dalla globalizzazione" come ha spiegato il segretario, Daniele Capezzone.

Infatti, ha osservato Capezzone, persino "nei giorni e nei momenti in cui il Parlamento della Repubblica è stato chiamato ad occuparsi di questi temi con un grande dibattito parlamentare, di questi temi non si è discusso".

"Tutto - ha proseguito - è stato analizzato, guardato, soltanto attraverso la lente dell'ordine pubblico, della guerriglia e del suo contrario.

Noi vogliamo su questo invece dare la parola ai parlamentari secondo tradizione, storia e natura dei radicali daremo voce a tutte le voci, daremo voce a chiunque vorrà avere voce e prendere la parola in questa manifestazione" per cercare di "interrompere quello che va in onda a reti unificate da mesi un comizio comunista antiliberale, anticapitalista, antioccidentale".Alla manifestazione era presente, in collegamento telefonico, anche Emma Bonino che ha ribadito la propria convinzione sulla necessità di non avere una "globalizzazione a senso unico con una politica protezionistica in alcuni casi e globalizzante in altri".

A tal proposito Emma Bonino ha portato ad esempio la politica agricola comune e ha proposto di operare nel senso di una "globalizzazione interattiva".

L'elemento fondamentale - ha sottolineato Bonino - è però quello della "globalizzazione dei diritti, della democrazia e della libertà", terreni in cui i membri del G8 sono "molto cauti".

"Non è lo sviluppo economico che produce libertà, è la graduale apertura alla libertà che può fare sinergia anche del progresso economico, anche perché non vanno confusi i due concetti obiettivamente diversi di crescita economica e sviluppo".

La leader radicale ha concluso avanzando "alcune semplici proposte", a partire dal raggiungimento delle 60 ratifiche per il Tribunale penale internazionale contro i crimini contro l'umanità per arrivare a "pensare ad un'organizzazione mondiale del diritto", per continuare con la moratoria internazionale della pena di morte e con la battaglia contro le mutilazioni genitali femminili.

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