07 AGO 2001

Casini: I violenti non possono essere gli arbitri della vita istituzionale, necessaria unità delle forze politiche

[NON DEFINITO] | - 00:00 Durata: 14 min 12 sec

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Lizzano in Belvedere (BO), 7 agosto 2001 h17.35 - Il presidente della Camera, intervenendo ad una cerimonia del municipio del bolognese, ha affrontato i temi relativi a federalismo, vertice Nato e polemiche sul G8.Casini ha parlato di "federalismo solidale" da contrapporre ad un "federalismo egoista", in cui i dirigenti e le istituzioni locali abbiano una valenza e una forza maggiori ma, ha ammonito il presidente della Camera, "guai se le regioni sottovalutassero che il federalismo è un modello di autogoverno moderno delle comunità locali che va gestito con i Comuni e con le Province.

La
Regione - ha chiarito Casini - non può prefigurare un nuovo accentramento istituzionale"Per quanto concerne il G8, il presidente della Camera ha affermato che "a Genova ci sono stati problemi enormi", ma è necessario, soprattutto in vista dei prossimi appuntamenti internazionali, "affrontare insieme con il senso dell'unità dello Stato questioni estremamente delicate.

Non si può accettare l'idea - ha aggiunto Casini - che i violenti diventino arbitri della vita istituzionale del nostro Paese: guai se si pensasse che i violenti possano condizionare il calendario istituzionale italiano, guai se cedessimo al ricatto".

Per quanto riguarda la Commissione di indagine Casini ha auspicato che non diventi terreno per "stucchevoli polemiche" tra governo e opposizione "che disorientano l'opinione pubblica".

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  • Pier Ferdinando Casini, presidente della Camera dei deputati

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