10 AGO 2001

Cellule staminali: Coscioni, Bene Bush ma in Italia è necessario battere Sirchia il talebano

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Roma, 10 agosto 2001 - Il Presidente di Radicali Italiani, Luca Coscioni, leader della battaglia per la libertà di ricerca scientifica giudica positivamente la decisione di Bush di finanziare la ricerca sugli embrioni soprannumerari, nonostante si tratti di un compromesso dal momento che impedisce la creazione di embrioni umani per la raccolta di cellule staminali.

"Si tratta - ha dichiarato Coscioni - di un passo molto importante nella direzione di una ricerca scientifica dalla quale potrebbe dipendere la salvezza di centinaia di milioni di uomini e donne in tutto il mondo.

Bush ha scelto una
soluzione di compromesso la quale risponde solo in parte alle esigenze della comunità scientifica statunitense.

Soprattutto Coscioni ha apprezzato nella decisione di Bush perchè essa "evidenzia come le pressioni del Papa non abbiano sortito l'effetto sperato" al contrario di quanto accade in Italia dove Sirchia ha recentemente confermato il divieto della clonazione terapeutica.

Coscioni è tornato dunque all'attacco di Sirchia "ministro talebano, bugiardo" accusandolo di aver disatteso le conclusioni del Rapporto Dulbecco sulle cellule staminali "che mostravano - ha ricordato Coscioni - come chiaramente auspicabile l'utilizzazione dei ventimila embrioni congelati altrimenti destinati a finire nel cesso o nella spazzatura".

"Voglio ricordare a Sirchia - ha aggiunto Coscioni - che è un ministro della Repubblica italiana e non del Vaticano.

Quindi lo invito a rendere giuridicamente effettive le conclusioni scientifiche del rapporto Dulbecco con un decreto che metta a disposizione gratuitamente gli embrioni congelati ai ricercatori e ai centri di ricerca che ne facciano richiesta" colmando il ritardo normativo e scientifico rispetto agli Usa, alla Gran Bretagna, all'Australia, e a Israele che "significherà centinaia di migliaia di morti che sarebbe stato possibile evitare".

Il dirigente radicale ha quindi rinnovato l'appuntamento per Ferragosto: "Sarò a piazza San Pietro - ha concluso - a manifestare per la libertà della ricerca scientifica e per la clonazione terapeutica, proibita di fatto nel nostro Paese".

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