30 AGO 2001

Ds: Piero Fassino, Non servono segretari di transizione

[NON DEFINITO] | - 00:00 Durata: 1 ora 40 min
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Chiaravalle (AN), 30 agosto 2001 h18.50 - Il fatto che Berlinguer abbia definito la propria candidatura transitoria ''non è rassicurante'', perché da troppo tempo il partito si trova in fase di transizione ed è invece ormai venuto il tempo di ''certezza e sicurezza di direzione''.Lo ha detto a Chiaravalle - intervenendo alla festa provinciale dell'Unità - il candidato alla segreteria Ds Piero Fassino che, rispondendo ai giornalisti, ha ricordato come Berlinguer, nel corso di varie interviste, si sia definito un candidato di transizione.

La crisi all'interno dei Ds''Considero questa
definizione che Berlinguer ha dato di sé non rassicurante - ha spiegato Fassino - perché da troppi anni siamo in fase di transizione.

C'è bisogno di dare al partito una condizione di certezza e di sicurezza di direzione''.''Abbiamo bisogno - ha proseguito - di rilanciare fortemente la funzione della sinistra con un rinnovamento forte dei nostri programmi, delle nostre idee e del modo in cui guardiamo alla società italiana.

abbiamo bisogno di rinnovare il partito, il suo modo di essere organizzato, di stare nella società.

Abbiamo bisogno - ha aggiunto - di un segretario e di un gruppo dirigente attorno al segretario che diano certezza e forza di direzione e non l'impressione di una provvisorietà e transitorietà''.Riferendosi al confronto con Berlinguer e l'altro candidato alla segreteria, Morando, Fassino ha detto: ''Non siamo tre leader di tre partiti in competizione per vincere le elezioni, siamo tre dirigenti dello stesso partito con un interesse comune, quello di un rilancio forte della sinistra e del centro-sinistra in Italia.

Il nostro dibattito - ha concluso - non sarà e non dovrà essere una lacerazione''.L'articolo 18 dello statuto dei lavoratori''L'istituto della giusta causa deve rimanere quel che si può fare è prevedere, accanto all'attuale ricorso alla magistratura, anche la possibilità di ricorrere a delle composizioni arbitrali''.

Questo il pensiero del candidato alla segreteria Ds, che ha anche ricordato che la proposta era, fra l'altro, inclusa nel programma elettorale dell'Ulivo.Sempre restando sul tema dello statuto dei lavoratori, Fassino ha detto che ''si deve lavorare per uno statuto di tutti i lavori.

Quello che abbiamo adesso è stato concepito trenta anni fa - ha continuato - ed è tagliato sul modello industriale.

Oggi - ha aggiunto - abbiamo bisogno di uno statuto che garantisca tutti i lavoratori: nel momento in cui siamo in presenza di un mercato del lavoro che cambia, l'unica cosa che non possiamo fare è di dire che niente sta cambiando, ed è questo ciò che ci travolge''.I vertici internazionali di Fao e Nato''Ma che idea è quella di spostare i vertici internazionali in un altro paese? Perché un altro paese dovrebbe accettarlo? ''.

Questa la domanda che si pone Piero Fassino, criticando ''l'idea che il centrodestra sta trasmettendo della politica, che è un'idea di deresponsabilizzazione''.''Perché - si è chiesto ancora Fassino argomentando il suo affondo - un giovane della Brigata Sassari dovrebbe rischiare la vita in Macedonia se il suo Presidente del Consiglio ha paura di tenere vertici nel proprio paese?''.

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