09 SET 2001

Governo: Fini, sulle riforme né frenate né accelerazioni

[NON DEFINITO] | - 00:00 Durata: 2 ore 15 min
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Registrazione video di "Governo: Fini, sulle riforme né frenate né accelerazioni", registrato domenica 9 settembre 2001 alle 00:00.

L'evento è stato organizzato da Alleanza Nazionale.

La registrazione video ha una durata di 2 ore e 15 minuti.

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  • Referendum sul federalismo: "Uno strumento superato"

    <strong>Indice </strong><br><em> Conferenza stampa</em><br>
    0:00 Durata: 1 min 11 sec
  • Tutta la conferenza stampa

    <strong>Fini chiarisce che sulle riforme non ci sono né frenate né accelerazioni ma assicura che non ci sarà nessun autunno caldo. La maggioranza è unita e parla lo stesso linguaggio, è pronta a trattare ma ammonisce i sindacati e Confindustria che le parti sociali non hanno diritto di veto.</strong><p>Mirabello (FE), 9 settembre 2001 - Il vicepresidente del Consiglio, intervenendo alla Festa del Tricolore, ha assicurato che non ci sono dissensi all'interno del governo e ha ribadito che la maggioranza è solida e si "parla un solo linguaggio". <br>Fini ha affrontato i temi dell'attualità politica, affermando che "non vi sarà nessun autunno caldo" in quanto le riforme che il governo intende adottare e di cui si è avuta un'anticipazione con il pacchetto dei 100 giorni saranno varate all'insegna dell'accordo con le parti sociali, che però non potranno esercitare alcun diritto di veto. <br>Il presidente di Alleanza Nazionale ha nuovamente manifestato solidarietà alle forze dell'ordine e ha sostenuto che la responsabilità dei fatti avvenuti a Genova in occasione del G8 è univoca.<p><strong>Riforme: né frenate, né accelerazioni</strong><p> Sulle riforme "non ci sono né frenate né accelerazioni". Così Gianfranco Fini ha fatto il punto sulle polemiche di questi giorni su differenti posizioni all'interno della maggioranza. "Quando Berlusconi dice che dobbiamo lavorare con il passo del maratoneta non fa altro che dire in termini diversi quello che avevo avuto modo di dire quando ho affermato che il governo ha il respiro lungo di chi sa di dover governare l'Italia per una legislatura, oppure quando Berlusconi dice e Bossi conferma, che i diritti acquisiti non saranno toccati, non fanno altro che dire con altre parole quello che avevo espresso dicendo che chi vuole andare in pensione ha il diritto di andarci, chi al contrario vuole continuare a lavorare deve avere la possibilità di continuare a farlo. Quindi né frenate, né accelerate ma un governo che parla un solo linguaggio e ragiona e lavora per un solo obiettivo"<p><strong>Si illude chi pensa di avere i presupposti per l'autunno caldo</strong><p>La maggioranza è solida, secondo il vice presidente del Consiglio, e ha intenzione di proseguire con le riforme. In ogni caso cercherà il confronto con le parti sociali ma "nessuno pensi di esercitare il diritto di veto, dai sindacati ai Confindustria", infatti se "concertare è un dovere, il confronto non può essere l'attesa di un accordo a tutti i costi".<p>Sul sistema pensionistico Fini ha ribadito l'intenzione del governo ad aumentare le pensioni minime ad un milione al mese. "Nella finanziaria - ha spiegato il presidente di Alleanza Nazionale - i pensionati che hanno come unico reddito la pensione e che percepiscono meno di un milione vedranno la loro pensione aumentare fino a quella cifra perché si tratta di un dovere di carattere morale e di una prima misura a sostegno delle categorie più deboli".<p>Nella riforma sono previsti inoltre incentivi per i lavoratori che intendono posticipare il pensionamento "anche perché così elimineremo il caso del doppio reddito: quello da lavoro con quello da pensione". Anomalia che il governo intende eliminare consentendo di coniugare i due redditi, altra proposta è la libertà di scelta per il trattamento di fine rapporto se il lavoratore vuole investire i soldi che andranno a costituire "la sua liquidazione in un fondo pensione sarà libero di farlo"<p><strong>Fini risponde ad Agnelli</strong><p>Fini ha poi confermato quanto espresso dal presidente del Consiglio nel suo appello ai risparmiatori evidenziando che nonostante questo sia "un memento travagliato" non bisogna farsi "prendere dal panico" e i risparmiatori "non devono farsi prendere dalla paura".<p> Il governo, ha assicurato il vice presidente del Consiglio, è consapevole "del fatto che l'economia mondiale in questa fase vive un momento difficile", ma ad Umberto Agnelli, che prevede una crescita non superiore al 2.5%, Fini ha risposto che il governo, oltre a mantenere l'impegno a "mantenere il rapporto deficit-Pil per quest'anno all'interno dello 0.8", ha "fissato un tasso di crescita intorno al 3% perché confidiamo nella possibilità di ripresa dell'economia reale anche a seguito dei provvedimenti che il governo ha già adottato". In ogni caso il governo ha intenzione di rispettare i parametri fissati dall'UE "senza aumentare le tasse e senza reintrodurre i ticket"<p><strong>Federalismo: referendum inutile</strong><p> Sul federalismo Fini ha affermato che "il referendum è uno strumento superato perché quale che sia l'esito di quella consultazione la maggioranza di governo ha già messo a punto un disegno di legge di riforma dell'art. 117 della Costituzione per garantire che si dia corso ad un vero federalismo"<p><strong>G8: Le responsabilità a senso unico della sinistra</strong><p>Il presidente di An, facendo un accenno polemico al dibattito interno ai Ds, ha ribadito la necessità del rapporto con la base: "con la destra al governo vi è una maggiore capacità di interpretare il sentimento di un popolo". Dimostrazione di questo è la reazione degli esponenti di An ai fatti di Genova: "Quando abbiamo detto che tutti hanno ben chiaro che gli aggressori sono i manifestanti e gli aggrediti sono i poliziotti, abbiamo interpretato i sentimenti di una stragrande maggioranza di italiani per bene che hanno perfettamente compreso che a Genova è andato in onda uno dei tanti episodi di eversione organizzati come purtroppo era accaduto in precedenza da una certa parte della sinistra e da una certa parte della società italiana". A Genova "un gruppo numeroso di teppisti ha tentato di dare l'assalto non al G8 ma alla credibilità delle istituzioni e lo stato aveva il sacrosanto diritto-dover non soltanto di difendere quel vertice ma di garantire l'ordinato svolgimento della manifestazione". La responsabilità "degli incidenti è unicamente su una parte, le forze dell'ordine avevano il dovere di garantire lo svolgimento del summit", quindi piena solidarietà alle forze dell'ordine. <p><strong>Vertici Nato e Fao: Risposte la prossima settimana</strong><p>Anche sui vertici Fao e Nato il governo ha "interpretato il volere degli italiani" perché "Roma non può essere saccheggiata dai lanzichenecchi" e in ogni caso "l'Italia rispetterà gli impegni presi". <br>"A seguito dell'incontro tra il presidente Berlusconi e il segretario generale della Fao - ha spiegato Fini - è stata istituita una commissione che sta valutando quali possono essere le località" più adatte ad "ospitare il vertice della Fao garantendo contemporaneamente una qualità ottima dei servizi prestati a coloro che parteciperanno e anche garantendo un ordinato svolgimento del vertice. L'attesa terminerà questa settimana, la commissione ha già valutato alcuni dei centri che hanno le maggiori possibilità di ospitare il vertice e non credo che ci sia alcuna perdita di credibilità da parte dell'Italia. <br>
    0:00 Durata: 9 min 44 sec
  • Riforme: "Né accelerate, né frenate"

    0:01 Durata: 1 min 34 sec
  • Israele: "Non è al momento alcuna visita ufficiale"

    0:02 Durata: 31 sec
  • L'appello ai risparmiatori di Berlusconi

    0:03 Durata: 56 sec
  • Fini smentisce le previsioni di Agnelli

    0:04 Durata: 3 min 53 sec
  • Vertice Fao: "Nessuna perdita di credibilità per l'Italia"

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    0:08 Durata: 1 min 39 sec
  • La vittoria elettorale, il dibattito interno ai Ds e la necessità del contatto con la base

    <br><em>Comizio</em><br>
    0:09 Durata: 9 min 59 sec
  • Tutto il comizio

    0:09 Durata: 58 min 7 sec
  • I fatti di Genova e le responsabilità della sinistra

    0:19 Durata: 6 min 46 sec
  • I vertici Fao e Nato e il marxismo come primo esempio della globalizzazione

    0:26 Durata: 6 min 10 sec
  • Economia: i provvedimenti del governo

    0:32 Durata: 9 min 32 sec
  • Riforma del sistema pensionistico e riforma fiscale

    0:42 Durata: 11 min 1 sec
  • Referendum confermativo sul federalismo

    0:53 Durata: 3 min 17 sec
  • Legge sull'immigrazione e pacchetto dei 100 giorni

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