Radicali Italiani: Convegno nell'anniversario del XX Settembre «L'Italia libera e liberata. Con la religione della libertà»
Poca importanza alla ricorrenza è stata data anche dal Campidoglio: "il sindaco ha fatto una scelta di vita, è uno di quei romani che essendo sindaco di Roma, ritiene che il XX settembre possa essere ignorato" anziché rispettare la tradizione decennale dei primi cittadini della Capitale di porre una "corona d'alloro" davanti alla porta, atto che, ha ironicamente evidenziato Pannella, "fa parte del contratto coi fiorai".
A queste parole peraltro, l'ufficio stampa del Comune di Roma ha risposto in un comunicato in cui si spiegava che il sindaco non ha dimenticato la ricorrenza tant'è vero che si è svolta una cerimonia commemorativa alla presenza di un assessore.
Per quanto riguarda poi il tema del convegno, il leader radicale ha ribadito i pericoli di tutti i fondamentalismi religiosi, da quelli che animano le organizzazioni terroristiche talebane a quelle della gerarchia ecclesiastica della Chiesa di Roma, che impediscono di fatto alla ricerca in Italia di progredire in nome della "bestemmia" che vuole il riconoscimento dell'essenza di persona all'embrione ma che non si occupa della vita di milioni di persone malate.
"Il tempo - ha evidenziato Pannella in merito alla libertà di ricerca negata in Italia - è una forma morale e una forma della moralità di ciascuno e anche un dato oggettivo e allora quello che in questo XX settembre ci muove sono problemi di sopravvivenza e di vita, condannati a morte dalla posizione vaticana e da altre omogenee o subalterne".
"Il tempo è una forma morale - ha ribadito il leader radicale - e Luca Coscioni ce lo dimostra. Deve decidere tra alcuni giorni se esperimentare su di sé qualcosa che oggi è possibile ma che se non avessimo avuto la ricerca bloccata negli anni precedenti probabilmente non sarebbe un esperimento, un'esperienza rischiosa quanto lo è". In questi giorni infatti il presidente di Radicali Italiani affetto da sclerosi laterale amiotrofica deciderà se sottoporsi ad un autotrapianto di cellule staminali mesenchimali prelevate dal proprio midollo osseo, che verranno reimpiantate nel midollo spinale con la speranza che si trasformino in motoneuroni, come esperimento per continuare a vivere.
"Se Dante definiva il Vaticano la puttana sciolta, noi - ha spiegato Pannella - ci troviamo a vivere in una realtà che esige non il minimo, il massimo di assunzione di responsabilità. Per dare spazio al sacro occorre appunto che quello che è di questo mondo, che è mondano, non venga eretto a sacro".
A tal proposito è necessario combattere tutti i fondamentalismi e i proibizionismi imposti da una gerarchia vaticana che non rispecchia nemmeno la maggioranza dell'etica dei cattolici "perché tutti i proibizionismi, gli esperimenti di antropologia culturale cattolica producono in realtà flagelli", quali "la morte all'italiana", l'aborto clandestino e la negazione della libertà di ricerca scientifica.
L'assurdità dell'integralismo cattolico è tanto più grave in quanto "la chiesa non conta nulla, il mondo dei credenti nelle sue immense maggioranze non riconosce al Vaticano forza di indicazione etica e morale, l'etica del credente, in America, tranne piccolissime minoranze, disconoscono le bestialità con cui si sacralizza, paragona e confronta" ad esempio la vita dell'embrione a fronte della vita di milioni di persone malate.
Se il momento attuale è critico dopo l'attacco alle Torri gemelle, non bisogna mai dimenticare "quanti crimini atroci - ha proseguito Pannella - si commettono in nome di un falso dio sia impedendo la ricerca scientifica sulle cellule staminali e embrionali attraverso cui si potrebbero salvare milioni di malati, sia impedendo la giusta dolce morte per chi la vuole". "Ci troviamo di fronte - ha aggiunto Marco Pannella - a cose che se ci fossero state riferite sui talebani avremmo considerato, molto di più ancora che sul piano dei Buddha e dei grattacieli, come la bestialità, la bestemmia dei fondamentalisti, delle organizzazioni fanatiche".
Purtroppo, però, ha messo in luce Pannella, anche il governo è appiattito e genuflesso ai diktat delle gerarchie vaticane e il ministro "talebano" Sirchia ne è una delle dimostrazioni.
- Durata:
- 5h 14' 5"
- Organizzatori:
- Licenza:
- Creative Commons
Interventi
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Marco Pannella
00:002' 2"
Indice -

«Chiesa, libertà e laicità della ricerca scientifica» Demetrio Neri, docente di Bioetica all'Università di Messina, membro del Comitato Nazionale per la Bioetica
00:0215' 18"
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Marco Pannella, coordina
00:173' 11"
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«Chiesa cattolica, Occidente, mercato globalizzato»Raimondo Cubeddu, docente di Filosofia Politica presso l'Università di Pisa
00:2025' 47"
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«L'anticlericalismo religioso dei radicali»Angiolo Bandinelli, membro della Direzione di Radicali Italiani
00:4624' 8"
-

«Liberare la politica dalla religione, liberare la religione dalla politica»Federico Cohen, direttore di Lettera Internazionale
01:1013' 59"
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«Chiesa ed esplosione demografica»Paolo Sylos Labini, economista
01:2417' 51"
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«Chiesa, libertà di sperimentazione psicospirituali, mistica laica»Luigi Lombardi Vallauri, docente di Filosofia del Diritto presso l'Università di Firenze
01:4219' 20"
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«Etica della libertà»Maria Bonafede, Pastora valdese, vicemoderatrice della Tavola valdese
02:0118' 30"
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Luca Coscioni, presidente di Radicali Italiani, in collegamento telefonico (problemi audio durante l'intervento)
02:205' 43"
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«Il tradimento del Concilio Vaticano II - L'ambiguità del pontificato di papa Wojtyla»Giovanni Felice Mapelli, Centro Studi Teologici di Milano
02:2528' 7"
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«Il Risorgimento nella morsa del falso revisionismo cattocomunista»Mauro Mellini, avvocato, già deputato radicale
02:5328' 46"
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«Diritto al dissenso all'interno della Chiesa per i cattolici non allineati»Giovanni Franzoni, teologo, animatore di comunità cristiane di base
03:2215' 4"
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«XX Settembre, il ruolo storico della Massoneria per i diritti civili e la laicità dello Stato»Morris Ghezzi, docente di Sociologia del Diritto, Università di Milano, Presidente della Corte centrale del Grande Oriente d'Italia
03:3716' 2"
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«L'impegno della fede e la laicità dello Stato»Hans Michael Uhl, Pastore della comunità evangelica luterana di Roma, vicepresidente della federazione delle Chiese evangeliche d'Italia
03:5312' 14"
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«Morale, religiosità, libertà di coscienza: le dimissioni della cultura laica»Gianfranco Spadaccia, giornalista, già deputato radicale
04:0625' 13"
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Conclusioni di Marco Pannella
04:3142' 50"


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