24 OTT 2001

Radicali Italiani: Introdurre la RU486 in Italia, contro il parto con dolore e l'aborto con tortura

[NON DEFINITO] | - 00:00 Durata: 36 min 6 sec
Organizzatori: 

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Registrazione video di "Radicali Italiani: Introdurre la RU486 in Italia, contro il parto con dolore e l'aborto con tortura", registrato mercoledì 24 ottobre 2001 alle 00:00.

L'evento è stato organizzato da Area radicale.

La registrazione video ha una durata di 36 minuti.

Il contenuto è disponibile anche nella sola versione audio.
  • Immagini dalla manifestazione

    <strong>Le donne italiane devono partorire con dolore e abortire con tortura. I ginecologi italiani, riuniti a congresso, non si occupano dell'introduzione della RU486. Radicali Italiani denunciano la violazione della 194 </strong><p>Roma, 24 ottobre 2001, h16.24 - Radicali Italiani hanno organizzato una manifestazione davanti al Palazzo dei Congressi dell'Eur dove si stava svolgendo il 77° Congresso della Società Italiana di Ginecologia ed Ostetricia (42° Congresso A.O.G.O.I. - 9° Congresso A.G.U.I.), dal titolo "Biologia e Femminilità", per denunciare l'anomalia italiana che vede il divieto nell'introduzione di tecnologie mediche, come la RU 486 ampiamente sperimentata in Europa, che consentano un'interruzione volontaria di gravidanza meno invasiva e meno dolorosa, all'interno della legge 194.<p><strong>Un argomento tabù</strong><p>"È grave che all'interno di questo convegno", ha denunciato <em>Mirella Parachini</em>, si sia "rimossa una congrua fetta dello specifico ginecologico. Questa manifestazione è una sorta di mini-contro-congresso" e la "classe medica dovrebbe rispondere a questo appello perché la sollecitazione ai nostri politici e ai nostri legislatori dovrebbe partire non solo dalle donne coinvolte ma soprattutto dagli operatori di questo specifico settore".<p> Purtroppo - ha evidenziato la ginecologa del San Filippo Neri che sta portando avanti un progetto pilota all'interno dell'ospedale romano - "questo è un vero e proprio argomento tabù dell'ostetricia italiana", ricordando che "l'obiezione di coscienza in Italia è una posizione di comodo" e che le case farmaceutiche non hanno proprio richiesto l'autorizzazione per la commercializzazione del farmaco. <br>"In Italia - ha concluso - abbiamo una ideologia e non una fede cattolica che impone il modo in cui le donne devono interrompere la gravidanza nel nostro paese, che deve essere un modo chirurgico, cruento" nonostante ci sia ampia documentazione che dimostra che nei paesi in cui la RU486 è legale non c'è un aumento delle interruzioni di gravidanza. <p><strong>Partorire con dolore e abortire con tortura</strong><p><em>Rita Bernardini</em>, ricordando che in Italia "il 65% dei ginecologi sono obiettori di coscienza e quelli che praticano l'aborto sono quelli su cui ricade tutto il peso degli interventi e che non fanno carriera" ha ribadito che l'art. 15 della legge 194 auspica "l'uso delle tecniche più moderne, più rispettose dell'integrità fisica e psichica della donna e meno rischiose per l'interruzione di gravidanza". <p>Radicali Italiani, all'interno delle 25 proposte di iniziativa popolare, hanno riproposto il tema dell'introduzione della RU486 anche per le donne italiane, che come ha ricordato in altre occasioni Emma Bonino, non "devono essere necessariamente considerate donne con passaporto vaticano".<p><strong>Iniziative e sperimentazioni in Italia </strong><p>Nell'ospedale Sant'Anna di Torino Silvio Viale ha iniziato un programma di sperimentazione per l'introduzione della pillola abortiva, da non confondere con la pillola del giorno dopo, a Roma Rita Bernardini ha fatto approvare in consiglio comunale un ordine del giorno in cui il consiglio si impegnava a richiedere al Ministero della Sanità l'immediata registrazione del farmaco, all'Ospedale San Filippo Neri Mirella Parachini ha proposto un progetto pilota di sperimentazione dell'aborto farmacologico. Diversi responsabili dei Servizi di IVG, Interruzione Volontaria di Gravidanza, di altri Ospedali italiani, tra cui il Policlinico Umberto I, il San Camillo e il San Giovanni di Roma, e l'Ospedale di Canosa in provincia di Foggia, hanno preannunciato la sperimentazione della RU 486 <p><strong>La Ru 486</strong><p>Il Mifepristone, meglio noto come RU 486, rappresenta un'alternativa farmacologica all'aborto chirurgico. Si tratta di un farmaco che blocca i recettori del progesterone e induce un aborto spontaneo se assunto nelle prime settimane della gravidanza. <p>Nel settembre del 1988 è stata introdotta in Francia, nell'ottobre dello stesso anno la casa farmaceutica produttrice decide di sospenderne la distribuzione a causa delle proteste dei gruppi anti-abortisti negli Usa, in Francia e nella Germania occidentale, due giorni dopo il ministro della Sanità francese ingiunge alla casa farmaceutica di riprendere la distribuzione nell'interesse della salute pubblica. <br>Nel 1991 la RU 486 viene approvata dal United Kingdom Licensing Authority, nel 1992 viene introdotta in Svezia. <br>Il 28 settembre 2000 il farmaco è stato approvato dalla statunitense Food and Drug Administration (FDA). <p>In Italia l'ex ministro della Sanità, Umberto Veronesi, al termine del suo mandato, si dichiara favorevole all'introduzione della RU 486. <p>Il Vaticano continua a dichiararsi contrario, sostenendo che abortire sarebbe più semplice e così aumenterebbe il numero delle interruzioni volontarie di gravidanza, nonostante nei paesi in cui è stata introdotta non si sia verificata questa eventualità. <p>Nessuna casa farmaceutica, comunque, ha finora chiesto l'autorizzazione a distribuire la RU 486 anche in Italia.
    0:00 Durata: 7 min 54 sec
  • Intervento dei congressisti (problemi audio)

    <em>Interviste realizzate da Giovanna Reanda</em>
    0:07 Durata: 11 min 20 sec
  • Mirella Parachini, ginecologa presso l'Ospedale San Filippo Neri di Roma - Aied

    0:19 Durata: 10 min 51 sec
  • Rita Bernardini, presidente di Radicali Italiani

    0:30 Durata: 3 min 52 sec
  • Intervento di un congressista - manifestante

    <strong>Link</strong>: La legge n.194 del 22 maggio 1978 I testi delle 25 pdl proposte da Radicali Italiani I metodi abortivi a confronto I costi dell'aborto farmacologico Un po' di storia L'iter per l'autorizzazione di un farmaco Il convegno del Sido
    0:33 Durata: 2 min 9 sec