13 NOV 2001

Kabul libera: Ora un governo multietnico sotto l'egida dell'Onu

[NON DEFINITO] | - 00:00 Durata: 1 ora 6 min

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Registrazione video di "Kabul libera: Ora un governo multietnico sotto l'egida dell'Onu", registrato martedì 13 novembre 2001 alle 00:00.

La registrazione video ha una durata di 1 ora e 6 minuti.

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  • Pervez Musharraf

    0:00 Durata: 9 min 10 sec
  • Tony Blair

    0:09 Durata: 8 min 19 sec
  • Lakhdar Brahimi

    1:32 Durata: 2 min 58 sec
  • Abdullah Abdullah

    1:35 Durata: 8 min 23 sec
  • Kofi Annan

    1:51 Durata: 37 sec
  • George W. Bush e Vladimir Putin

    <strong>Kabul è libera. Dal mondo si auspica la creazione di un nuovo governo multietnico in Afghanistan sotto l'egida dell'Onu.</strong><p><em>Ultimo aggiornamento: 13 novembre 2001 h22.00 (CET)</em><p>Dopo che l'Alleanza del Nord è entrata a Kabul "abbandonata dai Taleban", secondo il presidente russo Vladimir Putin e secondo le voci più autorevoli della comunità internazionale, si pone il problema della creazione di un nuovo governo in Afghanistan che "rappresenti tutte le forze" presenti nella regione.<p><strong>L'Alleanza del Nord chiede aiuto all'Onu</strong><p>"Abbiamo invitato l'Onu a mandare le loro squadre per aiutarci con il processo di pace" ha dichiarato in una conferenza stampa il ministro degli esteri dell'Alleanza del Nord, Abdullah Abdullah, aggiungendo che l'alleanza è pronta a coinvolgere tutte le etnie afghane nel futuro politico del paese, con l'esclusione dei talebani.<p>Abdullah ha anche ribadito che l'Alleanza non era intenzionata a prendere immediatamente Kabul, ma questa volontà è stata cambiata dall'inaspettato ritiro dei talebani. A quel punto - ha spiegato Abdullah - le forze dell'Alleanza "hanno avuto altra opzione che inviare" forze di sicurezza per sedare i disordini che si stavano creando all'interno della città.<p>Subito dopo il mullah Omar, con un messaggio via radio, probabilmente da Kandahar, roccaforte talebana dopo la fuga da Kabul, ha esortato le milizie del regime a combattere, resistere ed organizzare le difese contro l'avanzata dell'Alleanza del Nord. Coloro che disertano - ha dichiarato il mullah - "sono come delle galline e dovrebbero morire in qualche fossa".<p><strong>L'Onu</strong><p>"La sfida che ora l'Afghanistan lancia alle Nazioni Unite" si legge in un comunicato dell'Onu è quello di porre le basi per "un governo ampiamente rappresentativo". L'opportunità è "concreta", secondo Kofi Annan, "se tutti i partiti afghani, così come i paesi confinanti e la comunità internazionale daranno il loro pieno supporto". <p> Il rappresentante delle Nazioni Unite per l'Afghanistan, Lakdhar Brahimi, auspica di riunire i gruppi di opposizione afgana nei "prossimi giorni" e in un comunicato congiunto i 6 paesi confinanti con l'Afghanistan, la Russia e gli Usa hanno manifestato pieno accordo sulla costituzione di un governo "con un'ampia base, multietnico, politicamente bilanciato e scelto liberamente". <p><strong>Stati Uniti e Russia</strong><p> I presidenti di Stati Uniti e Russia, in una conferenza stampa congiunta alla Casa Bianca, hanno confermato che la capitale afghana è stata abbandonata dai Taleban e non è stata occupata dall'Alleanza del Nord.<p>"La città di Kabul è stata abbandonata dai Taleban", ha chiarito Putin.<br>"L'Alleanza del Nord - ha evidenziato Bush - ha dichiarato di non avere alcuna intenzione di occupare Kabul e noi abbiamo intenzione di continuare a fornire aiuti ai comandanti" dell'opposizione afghana<p>"Continueremo ad aiutare l'Alleanza del Nord", hanno dichiarato i due presidenti. Per prevenire che al-Qaeda abbia la possibilità di ristabilire basi terroristiche "abbiamo deciso - ha affermato Bush - di intensificare la lotta contro il traffico di droga e contro ogni altra forma di finanziamento dei terroristi".<p>Fondamentale inoltre la funzione delle Nazioni Unite e del Pakistan. "È fondamentale - ha chiarito Bush - che il presidente Musharaff sia sostenuto da un governo solido, per garantire che il terrorismo non si sviluppi in quella parte del mondo. Noi abbiamo intenzione di continuare a collaborare con il Pakistan"<p><strong>Il Pakistan</strong><p>Nell'auspicio che si costituisca un governo multietnico sotto il controllo dell'Onu, il governo Pakistano ha espresso preoccupazione per l'eventualità che l'Alleanza del Nord decida di instaurare un governo sotto il suo controllo, non tenendo in considerazione la necessitòà della presenza di osservatori internazionali.<p><strong>L'Europa</strong><p>"Non ci saranno pace e stabilità fino a quando non ci sarà un governo stabile, legittimo e democratico, che rappresenti tutti i gruppi etnici e che rispetti i principi dei diritti umani" ha dichiarato il premier belga Guy Verhofstadt presidente in carica dell'Unione Europea. "L'Ue crede che spetti all'Onu giocare un ruolo chiave nel sostenere la popolazione afgana nel loro lavoro d'instaurazione di un governo di questo tipo", ha aggiunto Verhofstadt. "L'Ue accoglie con favore i progressi nella lotta contro il terrorismo in Afghanistan" ha affermato il premier belga, aggiungendo che il regime dei talebani e i suoi alleati stano "perdendo il controllo dell'Afghanistan".<p>"C'è bisogno di una forza Onu in Afghanistan prima possibile", ha chiarito il premier britannico Tony Blair, in una conferenza stampa<p>Il ministro degli esteri Ruggiero ha evidenziato che la politica si è trovata impreparata di fronte all'inaspettato crollo delle resistenze del regime a Kabul. "Si pensava certamente che i talebani dopo i bombardamenti si trovassero in una situazione difficile, ma mi sembra che siamo arrivati ad un vero e proprio crollo".<br>Questo - ha affermato il ministro - ha fatto sì che il lavoro di preparazione della situazione politica si trovi certamente in grave ritardo rispetto a quella che è la situazione militare"<p><strong>La Cina</strong><p> ''L'Onu dovrebbe svolgere un ruolo maggiore e più costruttivo'' nel processo di formazione del nuovo governo, ha detto il portavoce del ministero degli Esteri di Pechino Zhu Bangzao. ''Il futuro governo in Afghanistan deve avere una base ampia, comprendere gli interessi di tutti i gruppi etnici del paese e vivere in armonia con tutti i paesi, specie quelli vicini''<br>
    3:45 Durata: 36 min 50 sec