24 NOV 2001

Salute: Conferenza stampa del ministro Sirchia su Ssn e devoluzione

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Bologna, 23 novembre 2001 - Il ministro della Salute Girolamo Sirchia ha parlato del rapporto tra servizio sanitario nazionale e devoluzione in una conferenza stampa in occasione di una sua visita in Emilia Romagna.

Dopo aver elogiato il modello messo a punto dalla regione in particolare per alcune soluzioni applicabili a livello nazionale, Sirchia ha ribadito che "all'interno dell'autonomia deve rimanere forte una grossa solidarietà interregionale.

Non vogliamo sacrificare i diritti dei cittadini.

Le regioni litigheranno tra loro in modo sano per poi arrivare ad una soluzione che porti
all'integrazione tra le regioni in modo che ci sia scambio di informazioni"Ticket"Abbiamo mantenuto -ha spiegato - una fascia A di farmaci gratuita che è stata però 'asciugata' delle medicine non essenziali.

Le Regioni avranno la facoltà, se ne hanno bisogno, di mettere i ticket sui farmaci di fascia B''.

In ogni caso la situazione "non cambia molto": ''Se guardiamo alla spesa che sosteniamo - ha evidenziato Sirchia - dei 22mila miliardi per i farmaci, 20mila sono spesi per la fascia A.

Ciò significa che la maggior parte dei farmaci importanti viene erogata gratuitamente''.Sindaci di aree metropolitane, regioni e strutture ospedaliereIl ministro della salute ha ricordato che, oltre alla stretta interazione tra regioni per evitare che vi siano alcune regioni di serie 'A' e altre di serie 'B' per quanto riguarda i servizi sanitari, è necessario anche uno stretto rapporto tra regioni e comuni, soprattutto per quanto riguarda le aree metropolitane in cui sono presenti grandi strutture ospedaliere ed universitarie.

''Condivido la posizione di qualche sindaco di area metropolitana che, come rappresentante di tutta la città, rivendica un ruolo maggiore nell'organizzazione della rete ospedaliera'', ha affermato Sirchia.

Un sindaco che deve "fare i conti con una struttura ospedaliera estremamente dilatata" - ha spiegato il ministro - "ha dei seri problemi a guidare la città se non interviene anche nella gestione sanitaria.

Condivido quindi il fatto che un sindaco di area metropolitana possa essere fautore, insieme alla Regione, del riordino''.

In conclusione Sirchia ha affermato: "Tanto per esser chiari, un ospedale oggi non si fa se il sindaco è contrario".

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