22 GEN 2006

Intervista settimanale a Daniele Capezzone, segretario di R.I.

[NON DEFINITO] | - 00:00 Durata: 32 min 38 sec
Organizzatori: 

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Roma, 15 gennaio 2006 - Documento sonoro completo dell'intervista a Daniele Capezzone, segretario di Radicali Italiani, realizzata da Dino Marafioti.

Registrazione audio di "Intervista settimanale a Daniele Capezzone, segretario di R.I.", registrato domenica 22 gennaio 2006 alle 00:00.

L'evento è stato organizzato da Area radicale.

La registrazione audio ha una durata di 32 minuti.
  • La raccolta delle firme per le elezioni e l'iniziativa di Marco Pannella

    Questa conversazione vuole essere fondamentalmente un bilancio delle attività della settimana trascorsa ed un rilancio delle iniziative della prossima. <br>Il primo tema che si tocca è la questione riguardante la raccolta delle firme.Si annuncia inoltre l'iniziativa non violenta che sta per intraprendere Marco Pannella (uno sciopero della sete di dialogo nei confronti del Presidente della Repubblica, del Presidente del Consiglio, dei Presidenti delle Camere, dei Direttori di rete e di testate radiotelevisive e della stampa, cartacea o on-line che avrà inizio oggi).<br>L'ìmportante - osserva Capezzone - non è tanto il problema delle firme, quanto il tentativo chiaro e deliberato di espellere dalla competizione elettorale un soggetto politico impedendogli così una lotta ad armi pari. <br>L'iniziativa di Marco Pannella si richiama infatti anche ad un aspetto più complessivo e ad un problema che è proprio quello della possibilità di partecipazione all'agone politico di un partito nuovo che non voglia accontentarsi di una nicchia. <br><strong>Indice degli argomenti</strong>
    0:00 Durata: 2 min 2 sec
  • Lo spazio dato dai media alla Rosa nel Pugno

    Il sondaggio dell'Eurispes significativamente rivela all'Italia un partito che l'Italia stessa non può conoscere, volere o scegliere. Capezzone rileva che il problema non è semplicemente riconducibile ad una lamentatio radicale, ma fa capo ad una situazione per la quale Marco Pannella è un desaparesido dagli schermi televisivi, Emma Bonino è comparsa a tarda ora nel programma di Claudio Martelli e lui stesso è visibile solamente a Markette (la trasmissione condotta da Piero Chiambretti).<br>Viceversa Capezzone enumera tutte le apparizioni di Francesco Rutelli in televisione, questi infatti ha accumulato in un fazzoletto di giorni le presenze che la Rosa nel Pugno non ha avuto in sei mesi. Infine si chiede che senso abbia la partecipazione ad una competizione così impari.
    0:02 Durata: 2 min
  • La conversazione pone l'accento sulla sovraesposizione mediatica di Silvio Berlusconi

    Tutte le partecipazioni di Berlusconi ai programmi televisivi dimostrano che ormai si è in piena campagna elettorale. L'impressione di Capezzone in merito è che il clima in cui si svolge lo scontro (riferendosi in particolare al confronto televisivo tra Berlusconi e Rutelli) sia quello di due persone che sanno perfettamente che quel tipo di dibattito giova ad entrambi, mentre è carente la tensione di un vero e proprio scontro politico. <br>Il segretario radicale nota poi come Berlusconi sia in difficoltà nel merito del suo argomentare. Il premier infatti sta «elaborando un lutto mediatico» (consistente nel calo degli spettatori quando lui appare in televisione) che rende evidente il suo rivolgersi non tanto all'elettorato di sinistra o agli indecisi, quanto al riappropriarsi della fiducia del suo stesso elettorato. <br>A Capezzone pare infatti che tutta la campagna elettorale dell'attuale Primo ministro sia volta a convincere solo i suoi indecisi. Si è infatti di fronte ad una rinuncia del premier a convincere ed accaparrarsi l'elettorato di altre forze politiche. La sua comunicazione perciò non può vantare chances di spostare un elettore dell'Ulivo o un elettore terzo, ma è volta a recuperare le sue truppe smarrite. Capezzone inoltre sottolinea come la demonizzazione dell'avversario in realtà paghi, contrariamente a quanto pensa la sinistra. Le molteplici apparizioni di Berlusconi in Rai (tralasciando quelle su Mediaset) in realtà lo rendono simile ad un rullo compressore volto a compattare i suoi elettori delusi, amareggiati e traditi dalle speranze liberali che il leader aveva dato loro.
    0:04 Durata: 4 min 47 sec
  • I sondaggi elettorali e la situazione della Rosa nel Pugno

    Anche a questo riguardo, pare che non ci sia quel recupero che Berlusconi sperava. Invece sembra che la Rosa nel Pugno sia in netta ascesa e si sposti dal 2% al 3%. Nonostante ciò Capezzone è preoccupato dall'andamento della campagna elettorale. Questo nuovo soggetto politico d'opinione sta, in realtà, subendo una strategia volta al suo soffocamento. Il guaio sta nel centrosinistra e nel suo comportamento nei confronti della Rosa nel Pugno. In contrapposizione, il segretario di Radicali Italiani trova che questa nuova coalizione politica abbia, tra le sue potenzialità anche la capacità di rivolgersi a target aggiuntivi e diversi in manniera credibile; fatto, questo, che non è stato ben recepito dall'Unione. <br>Solo ultimamente, durante l'intervista di Paolo Mieli, Fassino ha citato brevemente, ma in più punti, il ruolo della Rosa nel Pugno in seno all'Unione; siamo però ben lontani da un'alleanza. L'Unione infatti sta rifiutando la mano tesa e le opportunità offerte da questo nuovo partito impedendogli così di competere. Se Berlusconi non merita di vincere - argomenta Capezzone - i suoi avversari politici certamente meritano di perdere.
    0:08 Durata: 4 min 5 sec
  • Si prende in esame il programma del centrosinistra e la presenza in esso delle questioni dei Pacs e della laicità dello Stato

    Capezzone cita le sette righe dedicate ai Pacs nel programma dell'Unione e le valuta come una presa in giro. «Questo è l'esempio di come - aggiunge Capezzone - anche un tema concreto si cerca di annacquarlo e non viene esplicato nel modo giusto». Rileva poi. per esempio, come questo programma sia carente di cenni sulla laicità dello Stato, sul divorzio breve, sull'aborto, sulla ricerca scientifica e sulla droga. Questo programma è infatti un «non progetto». Concludendo su questo tema, il leader radicale mette in luce come nel suo colloquio con Prodi egli si sia impegnato a sostenerlo per l'intera legislatura. <br>Spostaquindila sua attenzione eprende in esame il tema del concordato. La Rosa nel Pugno vuole testimoniare che esistono altri modi per affrontare le questioni, non eludendole e non seppellendole all'interno di 274 pagine (questo è il numero di pagine che compongono il programma dell'Unione) che non vanno al cuore dei problemi.
    0:12 Durata: 5 min 43 sec
  • Gli emendamenti posti alla legge elettorale dalla Rosa nel Pugno, l'iniziativa di Pannella e la discussione in Commissione Affari Costituzionali del Senato

    Capezzone spiega le motivazioni del tentativo di Forza Italia di prorogare lo scioglimento delle Camere; fa quindi una fotografia del comportamento elettorale di tutti i partiti politici e lo valuta come una partita truccata, asserendo che è proprio questo il motivo dello sciopero della sete di dialogo che sta per cominciare Marco Pannella. Quindi il segretario di Radicali Italiani spiega l'iter parlamentare che avrà la legge elettorale e gli emendamenti posti dalla Rosa nel Pugno, citando in particolare ciò che è accaduto in Commissione Affari Costituzionali del Senato. Valuta poi l'adesione del centrosinistra ed anche di parte del centrodestra delle proposte emendative della Rosa nel Pugno. Si augura perciò che il governo riesca a dare il proprio consenso ad una questione che è di semplice buon senso.
    0:18 Durata: 3 min 47 sec
  • Le iniziative elettorali ed i congressi provinciali dello SDI

    Secondo Capezzone la stampa non riporta in maniera corretta i rapporti intercorrenti tra SDI e Radicali, che invece sono fin troppo uniti, considerando la gravità della situazione in cui la Rosa nel Pugno deve competere.
    0:22 Durata: 1 min 50 sec
  • L'aggressione sull'eutanasia

    C'è stata una grossa polemica ed un'aggressione da parte del Corriere della Sera circa una presunta proposta di legge della Rosa nel Pugno riguardante l'eutanasia estesa anche ai minori. Ciò ha scatenato un vero putiferio. La corretta versione dei fatti, invece è che non c'è mai stata una proposta espressa in questi termini. La Rosa nel Pugno presenta un progetto ed il Corriere della Sera sceglie di criticare proprio quest'argomento che, in realtà non è espresso in questi termini. In questa proposta di legge c'è infatti solo il no all'accanimento terapeutico per tutti e quindi anche per i minori. Invece, l'articolo del Corriere della Sera titola «L'eutanasia per i bambini». Per di più - prosegue Capezzone - si sente Cinzia Caporale, voce laica del comitato di bioetica, sparare contro mostrando di non aver letto la proposta. Il segretario di Radicali Italiani stigmatizza come Cinzia Caporale abbia difeso la legge olandese sull'eutanasia che, questa sì, prevede l'eutanasia per i minori, fraintendendo così il senso della proposta della Rosa nel Pugno.
    0:24 Durata: 3 min 55 sec
  • La proposta del partito democratico

    Capezzone infine spiega alcune delle strategie messe in atto dal centrosinistra e le sue iniziative politiche, che non valorizzano adeguatamente la presenza e le proposte della Rosa nel Pugno, essendo in una situazione per cui tutto è a favore di una sola lista.
    0:28 Durata: 2 min 15 sec
  • L'agenda politica della prossima settimana di Radicali Italiani

    Capezzone spera che, a proposito degli emendamenti presentati dalla Rosa nel Pugno, vi sia una situazione di favor; aggiunge che basta solo un'accettazione del governo, del Presidente della Repubblica e del Capo dello Stato.
    0:30 Durata: 2 min 14 sec