05 FEB 2006

Conversazione settimanale con Marco Pannella

[NON DEFINITO] | - 00:00 Durata: 1 ora 52 min
Organizzatori: 

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Roma, 5 febbraio 2006 - Conversazione settimanale con Marco Pannella.

In studio il direttore di Radio Radicale Massimo Bordin.

Registrazione video di "Conversazione settimanale con Marco Pannella", registrato domenica 5 febbraio 2006 alle 00:00.

L'evento è stato organizzato da Area radicale.

La registrazione video ha una durata di 1 ora e 52 minuti.

Il contenuto è disponibile anche nella sola versione audio.
  • Introduzione di Massimo Bordin

    0:00 Durata: 2 min 22 sec
  • Le finalità del grande Satyagraha

    Rutelli: siccome la presidente della Repubblica è una "cosa seria", allora le primarie non si fanno. Le testimonianze di chi partecipa al satyagraha. Questo sciopero della fame è finalizzato ad ottenere delle spiegazioni, anche se ognuno dà il suo contributo nel satyagraha, delle scuse o delle spiegazioni dall'Unione, e in modo particolare da Ds e Margherita, e da Romano Prodi. È stato posto un problema che ha trovato unanime la dottrina. Si giustificano delle condizioni di salvaguardia particolare rispetto a formazioni politiche nuove o vecchie, che non diano garanzie di essere radicate, di appartenere alla lotta politica e che non entrino per “scasso” nel gioco elettorale. Tutti hanno riconosciuto nel merito che sicuramente delle liste della Rnp non potevano essere confuse con quei candidati o quelle formazioni che giustificano queste tradizionali misure di salvaguardia nelle elezioni democratiche occidentali o di regime anglosassone. Il lungo sciopero della sete e della fame e il riconoscimento unanime delle ottime buone ragioni per le quali si chiedeva che l'errore manifesto di questa legge elettorale venisse superato. Lo sciopero della sete per quel che riguarda la destra, non il governo, non il ministro Pisanu, non ufficialmente il governo, ma i parlamentari di centro destra ai quali va in questo momento l'omaggio di Pannella, come al congresso Sdi-Rnp è andato il suo applauso, quei parlamentari hanno reagito al dialogo dello sciopero della sete in un modo straordinario. Al Senato abbiamo avuto 92 senatori che erano assenti nel centrodestra e che quindi non hanno appoggiato la posizione del governo, e 97 che hanno votato contro. C'erano tra questi voti alcune presenze obbligate. 92 senatori del centrodestra erano assenti. Di conseguenza avevamo vinto. Perché in 117 avevamo chiesto la seduta del Senato. Il centro destra ha votato in 97 contro il nostro emendamento, essendo 189 i parlamentari di centro destra. Mentre vi erano 53 senatori del centrosinistra assenti, da tenere quindi presente che erano 117 ad avere richiesto la seduta di autoconvocazione, sono stati invece presenti in soli 78 , a favore della nostra tesi, su 131. al Senato c'è stato questo scarto malgrado appunto che 92 senatori avevano mollato il governo. Non erano andati. Si tratta di un fatto anche politico. Un qualche nesso con la bontà delle tesi e il metodo che abbiamo realizzato ha fatto sì che nei gruppi di centro destra al Senato vi sia stata una cosa per la quale vanno elogiati. Pannella scriverà loro. Mentre sono i 53 senatori assenti del centro sinistra, sono loro che hanno impedito il superamento dell'errore o quasi del crimine, della vergogna anticostituzionale ed antidemocratica. L'indomani si votava alla Camera, quindi si poteva essere attenti, automaticamente, se il centro sinistra non si fosse comportato in questo modo irresponsabile, o incapace, o in mala fede. E per questo il comportamento del centro sinistra può essere attribuito o a incapacità o a irresponsabilità o a malafede. C'è stato. Quando si va a votare alla Camera dopo la seduta del Senato abbiamo 103 assenti fra i parlamentari di centro destra, quindi dovevamo essere garantiti di una stragrande vittoria, ed invece del centro sinistra ve ne sono (assenti) 57, 23 dei Ds, 15 della Margherita, anche se però occorre dare atto al presidente Castagnetti che ha fatto un intervento ineccepibile e molto efficace. Quasi tutti i Verdi erano assenti, per l'Udeur erano 7 su 13, ma la loro posizione è leale e chiara, si conosce. Si tratta di un comportamento che non può essere solo di incapacità. C'è l'irresponsabilità o la slealtà programmatica. Il satyagraha può comprendere un insieme di obiettivi, Pannella ha ripreso lo sciopero della fame perché chiede dialogando le scuse e le spiegazioni di Romano Prodi e dell'Unione in quanto tale e dei responsabili dei maggiori partiti su questo comportamento. Le assenze illustri al Congresso dello Sdi-Rnp. Romano Prodi rappresenta una Unione che deve difendere la decenza dei comportamenti interni da parte di tutti. Bisogna chiudere questa vicenda con le scuse ufficiali, altrimenti si insisterà ad aiutarli perché le diano. Noi garantiremo il nostro apporto. Ma intanto hanno impedito con malafede alla Rnp di ottenere il dovuto costituzionale, ai cittadini hanno impedito di avere una quota di decenza di democraticità in queste elezioni. Siamo determinati a garantire che il 9 aprile occorre votare per l'alternanza di Prodi. Perché qui ci siamo noi che stiamo dimostrando la forza delle nostre battaglie. Si dà atto non ai vertici della destra, i quali evidentemente non si sono troppo dati da fare contro di noi, ma alla maggioranza dei parlamentari di avere sicuramente in una misura importante, corrisposto al merito e al metodo con il quale ci siamo mossi. Occorre continuare almeno ad esigere il dibattito interno al centrosinistra. La stazionarieta dei sondaggi. La progressione rispetto alle settimane precedenti. La Rnp ancora “fantasma”. Ci saremmo liberati della nuova legge elettorale con il comportamento del centro destra, non con il governo, e invece con il comportamento dei parlamentari dell'Unione siamo stati invece sconfitti, nella difesa del diritto nostro e dei cittadini. La Rnp non ha avuto un secondo del 43% di tempo tv che ha avuto l'Unione. Se lo sono distribuiti tutto con una certa tendenza dei grossi partiti ad essere ingordi.
    0:02 Durata: 16 min 18 sec
  • Il congresso dello Sdi

    Il congresso sancisce la realtà della Rnp. Calore ed entusiasmo tra i compagni dello Sdi. Intervento di "contropelo" di Pannella. Solidità politica dei Signorile e Andò, che sono sulla stessa lunghezza d'onda, consapevoli dei rischi gravissimi del 9 aprile con la situazione di illegalità attuale, e con una Unione che di questo poco si occupa, come per le regionali in cui dissero no a Luca Coscioni. Aspetto della legalità. Lo spunto, pensando alla storia del movimento liberale e socialista, per cui occorrerebbe che sui problemi di libertà e di legalità vi fosse la capacità di lottare anche sui segmenti, come i sindacati e i sindacalisti hanno saputo fare. Un sindacalismo della libertà e del diritto. Riflessione sulla frase di Pertini: "a brigante brigante e mezzo", che con il suo rigore e onestà nelle regole, sbagliava. Con Bettino Craxi dal 1961-62 ci si era divisi su questo: da una parte la strada radicale, che con 200-300 iscritti aveva ricostruito il partito, con l'autofinanziamento, nessun realismo politico apparentemente, con il grande patrimonio del movimento universitario che avevamo accumulato, dall'altra si apriva la strada di Bettino di ciò che sarebbe stato il realismo del dire a "brigante-brigante e mezzo". Se tutti sono briganti non occorre rispondere facendo gli angeli, , ma di fatto Craxi ha fatto il Concordato per pseudorealismo, ha accettato di fare il brigante come loro, e poi ha espresso il proibizionismo d'accatto. Nella sua azione di governo vi sono anche due grandi vittorie radicali, socialiste, liberali, sul caso Tortora e sul referendum liquidato con la legge Vassalli. C'è invece il problema della regola, del libro, mentre oggi sentiamo dire "la Costizione dice ma la prassi dice..." come in quella vicenda allucinante della quale il presidente della Repubblica Ciampi e Adriano Sofri sono le vittime, con il diritto, con la Costituzione. Sono vittime di comportamenti sleali, torbidi. La relazione di Boselli. Il ricordo di Ernesto Rossi e la sua morte: una iniziativa per ricordarlo il 9 febbraio, giorno appunto della sua morte. Il suo entusiasmo per l'Anno Anticlericale. L'iniziativa per il 10 al teatro Flaiano di Capezzone e Boselli. Quella dell'11 dell'Unione. Di qui ad allora nel dialogo nonviolento potranno essere giunte le scuse e le spiegazioni per quanto è accaduto. Perché se si continua così viene quasi da dire che ogni giorno ogni minimo accettabile di correttezza viene meno. Ringraziamento i tanti che stanno già dando corpo al Satyagraha. La lettera di un ragazzo di 16 anni che partecipa alla lotta nonviolenta. Nelle prossime ore una lettera di ringraziamento ai parlamentari di destra perché dal loro interno è venuto un comportamento di corrispondenza ai metodi e al come abbiamo cercato di far superare l'errore all'ottusità del governo e di Berlusconi che non capisce più nulla. L'unica cosa che capisce è che deve stare in tv, ed evidentemente il governo va per conto suo. Ignoranza del senso dello stato e del diritto sempre più caratteristica di questo governo e della realtà di Berlusconi. Berlusconi a RR e i suoi flop televisivi.
    0:18 Durata: 18 min 8 sec
  • L'uccisione di don Andrea Santoro e la situazione nel mondo islamico

    Laicità e religioni e il clima da Vaticano – talebano. Gli intervento di Emma ed Enrico su questi temi positivi e ricchi. La vicenda delle vignette satiriche su Maometto e la difesa della libertà di opinione e anche quindi della libertà di opinioni male espresse. Onore al governo danese che non ha esitato un solo attimo a dire comunque che la libertà della stampa è il massimo da difendere, ma pare che ha anche espresso un rammarico. Come dice Emma, c'entra la vittoria di Hamas, c'entra l'Iran, c'entrano i “colpi di coda”: quanta più prepotenza, prepotere, violenza si manifestano nel mondo delle confessioni religiose contro la religiosità umanistica e umana, tanto più noi dobbiamo sottolineare che sono cose che si tengono l'una con l'altra. La plebe viene ridotta a plebe orientale che si mobilita e viene mobilitata in nome di Dio o Allah e dinanzi a questo occorre tenere la barra ferma. L'opportunità della pubblicazione delle vignette, la provocazione e le gravi conseguenze. Nel momento che questo accade, non si può retrocedere nemmeno di un centimetro se non per il governo delle situazioni che per un laico è anche governo delle opportunità e non degli opportunismi. La libertà di opinione innanzitutto, se qualcuno si preoccupa del fatto che con la sua libertà ritiene di colpire sentimenti di altri, in fondo è importante anche che si colpiscano dei sentimenti e dei risentimenti. È difficile ammainare i principi solo perché l'applicazione di quel principio si può provocare nell'immediato delle conseguenze dolorose. Non è certamente dal Vaticano, con le posizioni che ha, che si può deplorare la non compattezza, e molte autorità religiose stanno sconfessando le rivolte violente. Anche queste bisognerebbe tenerle più presenti. Le “libere” manifestazioni in Siria. I fratelli musulmani in Egitto e la loro regia. Il parallelo con l'Italia degli anni Settanta con le due realtà di Autonomia Operaia e Br. L'uccisione di don Andrea Santoro. Il viaggio di Emma Bonino a Istanbul con Dell'Alba per la riunione delle donne arabe sulle Mutilazioni genitali femminili. La realtà del Prt coerente con l'applauso ai parlamentari della destra italiana. Della Vedova e Taradash continuano ad essere militanti radicali anche se sul fronte italiano ci simo divisi. La telefonata con Sam Rainsy e la lettera al re di Cambogia. L'iniziativa di contattare parlamentari turchi per chiedere che che l'Ue non ha tempo di attendere 15 anni per la adesione della Turchia. È più che mai urgente l'ingresso anche dopo che le profezie su Israele si stanno in modo tragico confermando. L'iniziativa connessa di ottenere che un numero di parlamentari turchi aderiscano al Prt.
    0:36 Durata: 15 min 18 sec
  • La situazione attuale degli iscritti al Prt

    Gli iscritti in Albania, in Kosovo, in Macedonia, in Croazia, in Moldavia, in Turchia, in Francia, nei Paesi Bassi, in Inghilterra, in Spagna, in Cambogia e nel sud est asiatico, in Azerbaijan, in Ucraina, in Africa, in Colombia, in Costarica, in Uruguay, l'obiettivo di raggiungere i 200 iscritti tra i parlamentari italiani. I simboli della Rosa nel Pugno e del Sole che Ride. La Rosa nel pugno simbolo dell'Internazionale socialista. Pia Locatelli è iscritta all'Internazionale socialista, i Radicali iscritti al gruppo liberale, entro 3 o 4 anni forse potrà esserci una internazionale democratica, ma non quella di Rutelli, anche con Rutelli, dato che è ormai passato il tempo in cui si possa avere una internazionale liberale e una socialista. Nella grande parte del mondo il fatto che ci sia un partito liberale e uno socialista non ha molto senso se non dove ci sono 15 piccoli partiti. Blair è interessato al partito democratico e non all'internazionale socialista di cui in ogni caso fa parte. Lo stesso interesse da parte di Clinton. Il confronto con l'Ulivo mondiale e l'azione in questo senso di Rutelli. Quella che sta nascendo può essere proprio sulla base di Blair, Zapatero, Fortuna, come liberali, socialisti, laici, e radicali e potrebbe rivelarsi proprio con il Prt nonviolento. c'è del lavoro da fare se non si scompare, in una situazione corrotta e corruttrice. Felicissima l'espressione di Capezzone sul ruolo della stampa dinanzi a queste vergogne che stanno venendo fuori questa nuova legge di finanziamento: la stampa per bene, anche la migliore, sta facendo da “palo” mentre la politica continua a rapinare danaro potere legge e legalità ed altro. Il caso di don Andrea Santoro. Un caso particolare. Ci sono però decine di migliaia di assassinati al giorno e poi se uno di noi, italiano, o uno di noi francese viene ucciso allora diventa una questione allucinante. La cronaca nera e le tv ci vanno avanti almeno due giorni su cose del genere. Noi Radicali diversi dalla sinistra radicale dell'amico Bertinotti. Se fossimo bene introdotti nelle situazioni di regime come loro credo che sarebbe cambiato qualcosa nel modo di fare informazione. La necrofilia dei fascismi e della cronaca. Qui contesto diverso. Il parallelo con l'uccisione del Vescovo in Sud America.
    0:52 Durata: 27 min 19 sec
  • Emma for president

    Il trattamento della notizia da parte della stampa di organizzare elezioni primarie in vista nella nomina del nuovo presidente della Repubblica. Anche qui fa da “palo.” Sono media che vorrebbero tanto che noi vivessimo e morissimo bene ma a condizione di non occupare troppo spazio nei giochi politici di potere. Invito di Emma a Umberto Veronesi e a Vasco Rossi di essere testimonial della Rnp. La risposta di Vasco: invito a votare per la Rnp. Le agenzie non titolavano con questo. Sembrerebbe un grazie no. Il trattamento della notizia su Vasco da parte di ItaliaUno. Il parallelo con il 1999. Unità nazionale tra destra e sinistra, ancora alla prova sulla vicenda elettorale. Consonanze feroci in mezzo alle liti feroci tra complici. Emma candidata a tutto ma poi nessuno ha voluto questo patrimonio. Emma continua a campare a crescere. Silvio Berlusconi avrebbe la voglia di fare il segretario dell'Onu. Con il gasdotto, con Putin, la Cina e gli altri, essendo uno degli uomini più ricchi del mondo può anche provarci. Dubito che riuscirebbe a governare lì. Gianni Letta non andrebbe e allora sarebbe dura. Organigrammi: D'Alema al Quirinale, Fausto al Senato. I compagni dello Sdi non hanno nemmeno privatamente pensato a queste cose. Fanno politica e gli interessa la politica. Oggi si sa che le elezioni personali appassionano la gente. Sono tutti però più o meno anti aglosassoni, sono tutti più o meno continentali, mentre la de-democratizzazione del paese è immensa. Alle elezione senza preferenze: oggi le segreterie dei partiti in mezzo ad una marea di soldi hanno anche il compito di nominare i parlamentari. Senza dibattito e senza nulla. La cosa seria dell'elezione del Presidente della Repubblica di Rutelli. Ogni tanto gli riviene fuori il pane e cicoria. Dice: la Costituzione stabilisce come si elegge, ma il problema che poniamo con le primarie sono i candidati e le candidature. Questo è valso: loro hanno fatto le primarie per il presidente del consiglio. Alla gente questo piace, ci crede, lo sente. Sul presidente della Repubblica che è rappresentativo, interpellare il popolo sarebbe importante, poi il parlamento vota come gli pare. Il problema che Francesco è entrato in pienissimo in quella atmosfera, nella quale l'oligarchia vuole scegliere un presidente della Repubblica che sia votato alla prima votazione e quindi fa parte delle distribuzioni. Dietro questo c'è sempre potenzialità di sporco e rinunce. Cossiga lo elessero di primo acchitto: noi andammo dove era stata ammazzata Giorgiana Masi. Ciampi fu votato con l'effetto Emma. Per battere Emma hanno scelsero Ciampi. La stampa e grandi interessi faranno il palo. Costiuirsi in spessore rispetto al'opinione pubblca. Ma è un gioco oligarchico rispetto ai poteri forti. La candidatura di Antonio Polito con la Margherita. Dall'inizio anche da quando si occupava di referendum era contro quello radicale, era per quegli altri. Un gioco post-Repubblica con una puntina di Londra sopra. Il suo posto è lì. D'Ambrosio comunista di fede. Polito non adora Enrico e lo Sdi. Non riusciva il gioco dell'Unità socialista contro l'unità con i radicali: contro Emanuele Macaluso, contro Biagio De Giovanni, contro Oscar Giannino. Vedere il Riformista a quali conversioni risponderà. Sic transit gloria mundi. Ha voluto presentarsi quasi come il Riformatore ma è proprio Riformista.
    1:19 Durata: 18 min 14 sec
  • Bomba demografica e rientro dolce

    Rientro dolce che va conquistato contro la bomba demografica. I compagni dello Sdi anche questo argomento in gran parte sono in grado di farlo proprio. Contatto con Beppe Grillo: la segnalazione grazie a Marco Cappato del fatto che Grillo ha aperto un grosso dibattito sul suo blog sul problema energetico. La sua proposta di intervenire. Energia tra 50 anni per 10 miliardi di persone o per 4? Gli stati su questo possono assumere una posizione di attenzione e non di intervento in quanto stati. Rendersi conto che abbiamo avuto il natalismo nazista, il natalismo fascista, comunista, sono stati natalisti tutti i regimi dei colonnelli: è natalista il Vaticano. Non è serio non affrontare questa storia. La stragrande maggioranza degli individui vuole concepire con amore e non figliare come vuole Ratzinger. Un rientro dolce in 40 o 50 anni si guadagna se si assume questa posizione antinatalista e non necessariamente di scoraggiamento, ma quella di consentire man mano che la gente cresce di fare le sue scelte, tendendo a concepire famiglia, la terza o quarta persona. Si organizzi un bel convegno, magari online, come ai tempi dei club di Roma. Compagni radicali su questo hanno espresso contributi importanti. Scuola, scuola, scuola pubblica va bene. Ma anche la questione della bomba demografica è da porre, come scelta libera e responsabile di maternità e paternità e di adozione. Gli interventi di Gigi De Marchi.
    1:37 Durata: 9 min 53 sec
  • Gli argomenti della settimana

    La discussione sulle primarie. Il secondo grande Satyagraha.
    1:47 Durata: 5 min 4 sec