15 GIU 2005

CSM - Plenum del 15 giugno 2005, seduta antimeridiana

[NON DEFINITO] | - 00:00 Durata: 6 ore 12 min

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Registrazione di "CSM - Plenum del 15 giugno 2005, seduta antimeridiana", registrato mercoledì 15 giugno 2005 alle 00:00.

La registrazione ha una durata di 6 ore e 12 minuti.
  • Presidente sulla presentazione di alcuni 45, poi Buccico sulla morte di un Magistrato, Luca Palmieri: si associano Lo Voi e Marini

    <strong>Indice</strong><br>La seduta ha inizio <strong>alle 10.00</strong><br>Presidenza del vicepresidente <strong>Virginio Rognoni</strong>
    0:00 Durata: 5 min 7 sec
  • Edizione integrale

    <strong>Il CSM nelle agenzie di stampa</strong> CSM:PROCURATORE NAZIONALE ANTIMAFIA,CANDIDATURE SALGONO A 18 <br>CASELLI E GRASSO RESTANO FAVORITI, FORSE VOTO PRIMA DELL' ESTATE (ANSA) - ROMA, 14 GIU - E' salito a 18 il numero dei magistrati che si sono candidati per la poltrona di procuratore nazionale antimafia, che Piero Luigi Vigna lascera' il primo agosto prossimo. Ma i favoriti restano il procuratore di Palermo Piero Grasso e il suo predecessore Giancarlo Caselli, attualmente procuratore generale a Torino. La riapertura dei termini del concorso - ormai scaduti improrogabilmente venerdi' scorso - decisa dal Csm circa un mese fa in conseguenza del provvedimento governativo che ha prorogato Vigna nell'incarico sino al compimento dei 72 anni di eta' non ha, dunque, cambiato il quadro che si prospetta ormai da tempo e che fa ipotizzare un testa a testa tra Caselli e Grasso. Il nome nuovo e' quello di Mariano Lombardi, procuratore presso il tribunale di Catanzaro, che e' il piu' anziano tra i candidati. Mentre non c'e' stata la candidatura di Giovanni Tinebra, oggi a capo del Dipartimento per l' Amministrazione Penitenziaria, che avrebbe potuto sparigliare le carte. Per anzianita' Caselli e Grasso sono quasi alla fine della graduatoria. Li precedono quattordici candidati (nel caso di Caselli, 15 in quello di Grasso): oltre a Lombardi, il consigliere di Cassazione, Claudio Vitalone; il pg di Bari, Riccardo Di Bitonto; il procuratore aggiunto di Roma, Italo Ormanni; il procuratore di Viterbo, Giancarlo Armati; l'ex procuratore di Napoli, Agostino Cordova; il procuratore aggiunto di Firenze, Francesco Fleury; il capo del Dipartimento minori del ministero della Giustizia, Rosario Priore; il procuratore di Messina, Luigi Croce; il procuratore di Civitavecchia, Consolato Labate; il procuratore di Brescia, Giancarlo Tarquini; il sostituto procuratore generale della Cassazione, Giuseppe Febbraro; il presidente di sezione della Corte d'appello di Catanzaro, Marcello Vitale; e il sostituto procuratore nazionale antimafia, Lucio Di Pietro. Chiudono l'elenco il sostituto procuratore alla procura nazionale antimafia, Emilio Ledonne, e il procuratore di Asti, Sebastiano Sorbello. Ma e' la particolare esperienza maturata nel contrasto della lotta alla mafia da Caselli e Grasso a farli ritenere i candidati con maggiori possibilita'. La discussione per la scelta del o dei candidati da proporre al plenum potrebbe cominciare gia' la prossima settimana nella Commissione per gli incarichi direttivi del Csm. Ed e' possibile che si arrivi al voto prima della chiusura del Csm per la pausa estiva. CSM:LAICI CDL, TUTELARE PM ROMA E MILANO DA ACCUSE DI PIETRO <br>NOSTRA INIZIATIVA 'PROVOCATORIA'DOPO SILENZIO CONSIGLIERI TOGATI (ANSA) - ROMA, 15 GIU - Il Csm deve scendere in campo per difendere i magistrati di Roma e Milano dopo le accuse del leader di Italia dei Valori, Antonio di Pietro, ex pm di Mani Pulite, che in una intervista a ''Il Corriere della Sera'' aveva sostenuto nei giorni scorsi che gli uffici giudiziari del capoluogo lombardo abbiano preso il posto di quelli della Capitale come ''porto delle nebbie''. Lo chiedono i laici della Cdl in una proposta di risoluzione che il plenum discutera' nel pomeriggio con procedura d' urgenza. ''I singoli magistrati di Roma e di Milano, gravemente offesi, hanno dato una prova di senso di responsabilita', non reagendo individualmente, ma il Consiglio - spiegano i firmatari della proposta - ha il dovere di ristabilire autorevolmente e pubblicamente la loro immagine''. Si tratta, e' stato spiegato, di una ''inizitiva provocatoria'' collegata al silenzio dei consiglieri togati sulla vicenda che in occasioni analoghe di attacchi provenienti da esponenti della maggioranza di governo si sono, invece, subito mobilitati. Gli stessi proponenti hanno fatto sapere che non voteranno il documento. I consiglieri laici della Cdl, che avevano preannunciato l' intenzione di chiedere l' intervento del Csm, spiegano che Di Pietro ''ha sostenuto con forza, con riferimento agli uffici giudiziari di Roma e di Milano, che mentre prima alcuni fascicoli processuali finivano a Roma e venivano pilotati ora cio' avviene presso il Tribunale di Milano che ha sostituito Roma come 'porto delle nebbie'. Inoltre, si sostiene sempre nello stesso articolo che i magistrati nell' attualita' non hanno alcuna preparazione culturale ne' esperienza rispetto ai magistrati del passato che vissero una esperienza giudiziaria tristemente ricordata dall' opinione pubblica come Tangentopoli''. ''E' del tutto fisiologico - fanno notare - che nella difesa della propria indipendenza e della propria autonomia la magistratura, quale istituzione di garanzia, possa venire a trovarsi in momenti di rapporto dialettico o addirittura conflittuale con altri poteri, ma tale rapporto deve rimanere nella misura di civilta' e rispetto reciproco, non essendo ammissibile una delegittimazione di un' istituzione nei confronti dell'altra, pena la caduta di credibilita' dell'intero assetto costituzionale''. E ricordano come il Presidente della Repubblica abbia piu' volte affermato che ''la stabilita' delle istituzioni si fonda sulla divisione dei poteri e sul rispetto pieno e reciproco delle funzioni di ciascuno. Nell' ambito del sistema di 'pesi e contrappesi' che caratterizza la moderna democrazia pluralista, le istituzioni di garanzia, e tra queste la magistratura, traggono dalla Costituzione autonoma legittimazione. La stessa Costituzione assegna anche al Consiglio superiore il compito primario di tutelare l' indipendenza e l'autonomia della magistratura e in particolar modo di ciascun magistrato nell'esercizio concreto delle sue funzioni, contro attacchi e condizionamenti indebiti, da qualunque parte essi provengano ed in qualunque modo essi vengano attuati''. I consiglieri del Polo sottolineano, pero', che ''quando singoli magistrati o uffici giudiziari vengano fatte oggetto non di critiche, sempre legittime, ma di denigrazioni diffamatorie con generiche e immotivate accuse di parzialita' e di voluta sufficienza, il Consiglio interviene a tutela della credibilita' della funzione giudiziaria, perche' la fiducia dei cittadini nella giurisdizione e' una garanzia assoluta ed indispensabile della vita democratica''. ''Il Consiglio - concludono nella proposta di risoluzione - esprime quindi la propria allarmata preoccupazione per un clima di rapporti istituzionali che travalica quello della fisiologia dialettica e rivolge un pressante appello a tutte le istituzioni perche' sia ristabilito il rispetto dei singoli magistrati e dell'intera magistratura e, quindi, la fiducia dei cittadini, che e' condizione imprescindibile di un' ordinata vita democratica''.
    0:00 Durata: 3 ore 6 min
  • Mariella Ventura Sarno (membro laico(Lega)), Presidente dell'Ottava Commissione, poi Riello, ancora Ventura Sarno

    Voto sullo Speciale A: <em>approvato</em><br>Voto su un emendamento: approvato<br>Voto sullo Speciale B: <em>approvato</em> <strong>Ordine del giorno Speciale, Sezione A e B</strong>
    0:05 Durata: 3 min 4 sec
  • Berlinguer sui lavori del pomeriggio: chiede modifiche dell'ordine del giorno sulla Procura di Catanzaro, poi anche Di Federico per l'ordine del giorno della mattina successiva, sulla stessa pratica; interviene Buccico e quindi Fici e il Presidente, poi Menditto, Lo Voi e di nuovo il Presidente che rinvia al mattino dopo, dopo votazione

    <em>Approvato il rinvio</em>
    0:08 Durata: 7 min 11 sec
  • Marini, relatore, poi Tenaglia, ancora il relatore

    <em>Approvata</em> Ordine del giorno odierno Pratiche di Prima Commissione <strong>Procedimento contro il dr. Rilla</strong>
    0:15 Durata: 3 min 43 sec
  • Riello, Presidente della Prima Commissione, poi Lo Voi e Aghina

    <em>Approvate in blocco, meno le due eccezioni richieste</em> <strong>Altre pratiche di Prima Commissione</strong>
    0:19 Durata: 1 min 39 sec
  • Presidente

    Voto sulla pratica sospesa: <em>approvata</em>
    0:20 Durata: 40 sec
  • Tenaglia, Primicerio, relatori, poi Aghina e il relatore, quindi Fici, Marini: il relatore chiarisce, dialogando con Lo Voi

    <em>Approvate</em> <br>Pratiche di Terza Commissione <strong>Copertura posti</strong> Dr. Scaramuzzi a Roma; dr. Guccione a Bologna;
    0:21 Durata: 12 min 24 sec
  • Lo Voi, Marotta, relatori, poi Fici

    <em>Approvate</em> <strong>Ricollocamento in ruolo</strong> Dr. Arcuri; dr. Galanti
    0:34 Durata: 1 min 58 sec
  • Marotta, relatore

    <em>Rigetto istanza</em> <strong>Trasferimento</strong> Dr. Notari
    0:35 Durata: 1 min
  • Salvi e poi Primicerio, relatore

    <br>Pratiche di Quarta Commissione <strong>Modifiche a una circolare sulla disciplina della formazione dei Magistrati</strong> Relazione
    0:36 Durata: 7 min 48 sec
  • Salvi, correlatore, Mammone, Aghina, Lo Voi, Primicerio

    Discussione
    0:44 Durata: 44 min 3 sec
  • Marini, Arbasino, Di Federico, Favara, Mammone e Lo Voi

    Seguito della discussione
    1:28 Durata: 37 min 15 sec
  • Salvi, correlatore, e poi il relatore

    Repliche
    2:06 Durata: 19 min 54 sec
  • Presidente e poi, per dichiarazione di voto, Salmè, Di Federico

    Procedura di voto
    2:25 Durata: 5 min 28 sec
  • Presidente e poi Mammone per l'appello nominale

    Voto: <em>approvata</em>
    2:31 Durata: 3 min 18 sec
  • Presidente e poi Aghina, relatore, per un emendamento

    <em>Archiviazione</em> <br>Pratica di Prima Commissione precedentemente accantonata <strong>Dr. Baima Bollone</strong>
    2:34 Durata: 42 sec
  • Marotta, relatore, poi Mammone che integra con un emendamento, quindi Di Federico, Buccico e Salmè; poi, dopo il voto sul ritorno in Commissione, per dichiarazione di voto: Marini, Buccico e Marotta

    Voto sul ritorno in Commissione: <em>respinto</em><br>Voto sul merito: <em>approvata</em> <strong>Una società unipersonale e un immobile ereditato</strong> Dr. Varotti
    2:35 Durata: 17 min 51 sec
  • Presidente e poi Stabile, Ventura Sarno, Marotta, Salmè, Primicerio, relatori

    <em>Approvate tutte</em> <strong>Idoneità, nomine e trasferimenti</strong>
    2:53 Durata: 7 min 34 sec
  • Presidente e poi Salmè, relatore

    <em>Approvata</em><br>La seduta, segretata <strong>alle 13.03</strong>, torna pubblica <strong>alle 13.06</strong> <strong>Assenze dal lavoro</strong> Dr. Casson
    3:00 Durata: 41 sec
  • Presidente

    <em>Approvate in blocco</em> <strong>Cessazioni</strong>
    3:01 Durata: 15 sec
  • Salmè, Marotta, relatori

    <em>Approvate</em> <strong>Riammissioni nell'ordine giudiziario</strong> D.ssa Nebbia; dr. Taormina
    3:01 Durata: 32 sec
  • Vari relatori di Quarta Commissione

    <em>Approvate tutte</em><br>La seduta termina <strong>alle 13.12</strong> <strong>Incarichi extragiudiziari</strong>
    3:02 Durata: 4 min 23 sec