18 NOV 2005

Procedimento contro il dr. Emilio Pocci

[NON DEFINITO] | - 00:00 Durata: 8 min 24 sec

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Il CSM nelle agenzie di stampa CASSAZIONE: CRITICO' PREMIER, ANNULLATA ASSOLUZIONE GIUDICE NUOVO PROCEDIMENTO DISCIPLINARE PER LIBERO MANCUSO (ANSA) - ROMA, 18 nov - Le Sezioni unite civili della Cassazione - accogliendo il ricorso del ministro della Giustizia Roberto Castelli - hanno annullato l'assoluzione disciplinare pronunciata lo scorso novembre dal Csm nei confronti del presidente della Corte di assise di Bologna, Libero Mancuso, accusato di aver violato i doveri del magistrato esprimendo forti critiche nei confronti del premier, del governo, del Capo dello Stato e del Guardasigilli.

Adesso il Csm dovra', nuovamente, 'processare' Mancuso e rivedere la decisione assolutoria.

Al giudice bolognese sono stati contestati due fatti distinti: l'intervento da lui pronunciato al congresso di Rimini della Cgil, del 2002, e una lettera aperta pubblicata dall' Unita' sul caso di Adriano Sofri.

Nel primo caso, secondo il ministro, Mancuso avrebbe rivolto critiche denigratorie al governo e al premier, sostenendo tra l'altro che l'attivita' normativa dell'esecutivo era finalizzata a favorire personali interessi del presidente del Consiglio.

Con la lettera, invece, Mancuso - sempre in base al ricorso di Castelli - sarebbe stato scorretto sia nei confronti dei colleghi che avevano condannato Sofri, dal momento che aveva definito ingiustificata la detenzione dell'ex leader di Lotta continua, sia nei confronti del Capo dello Stato e del ministro della Giustizia.

Nella lettera al quotidiano, Mancuso aveva auspicato che entrambi prendessero atto ''dell' inutilita' e dell'ingiustizia di quello stupido sacrificio umano rappresentato dalla detenzione'' di Sofri.

Queste parole, per il Guardasigilli, costituivano ''apprezzamenti pesantemente critici e polemici in relazione a un possibile rifiuto della grazia''.

GIUSTIZIA:CSM CONTRO BOBBIO E CARUSO,AVETE DENIGRATO CASELLI IN COMMISSIONE TOGATI APPROVANO DOCUMENTO A TUTELA PG TORINO (ANSA) - ROMA, 18 NOV - Hanno travalicato il confine della legittima critica traducendosi in ''una ingiustificata denigrazione delle figura professionale'' del pg di Torino Giancarlo Caselli, le affermazioni fatte sul magistrato dai senatori Luigi Bobbio e Antonio Caruso.La Prima Commissione del Csm torna sulla vicenda dell'emendamento anti-Caselli alla riforma dell'ordinamento giudiziario presentato da Bobbio per escludere il pg di Torino dalla corsa per la nomina del nuovo procuratore antimafia, bacchettando i due parlamentari di An per le loro dichiarazioni alla stampa.Lo fa con una delibera approvata con il voto favorevole di tutti e 4 i consiglieri togati, ma in assenza dei due componenti laici.

In piu' interviste Bobbio spiego' che il suo emendamento serviva a ''impedire'' che Caselli, ''un magistrato con propensione a coltivare trame investigative sconfessate dai tribunali'' andasse ''alla procura antimafia''.Mentre in precedenza Caruso, nel motivare la scelta che si andava concretizzando di prorogare l'allora procuratore nazionale antimafia, aveva detto; ''gli sforzi per lasciare Vigna al suo posto sono finalizzati soprattutto a evitare che il suo sostituto diventi Caselli''.

Si tratta di dichiarazioni che, scrive la Commissione, ''destano preoccupazione'': non solo perche' rappresentano ''l'esercizio delle prerogative del Parlamento come orientate non a fini di interesse generale ma anche da incidere in senso sfavorevole per uno degli aspiranti sull'esito di una procedura di competenza del Consiglio superiore della magistratura''; ma anche perche' ''integrano oggettivamente, per il loro contenuto e per le locuzioni usate, una ingiustificata denigrazione della figura professionale del dott.

Caselli''.

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  • Presidente sulla pubblicità dell'udienza, poi controlla alcune attestazioni e dà atto della documentazione presentata dall'incolpato

    <strong>Indice</strong><br>L'udienza ha inizio <strong>alle 10.11</strong><br>Presidenza del Consigliere <strong>Nicola Buccico</strong>
    0:00 Durata: 2 min 36 sec
  • Il P.G. conclude riportandosi alla richiesta, poi il difensore, dr. Silvestri

    La Corte si ritira <strong>alle 10.19</strong> e rientra <strong>alle 10.35</strong> Conclusioni e arringa
    0:02 Durata: 5 min 30 sec
  • Lettura della sentenza di assoluzione

    L'udienza termina <strong>alle 10.36</strong>
    0:08 Durata: 18 sec