22 GEN 2006

Conversazione settimanale con Marco Pannella

[NON DEFINITO] | - 00:00 Durata: 1 ora 58 min
Organizzatori: 

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Roma, 22 gennaio 2006Intervista settimanale a Marco Pannella, a cura di Massimo Bordin.

Registrazione video di "Conversazione settimanale con Marco Pannella", registrato domenica 22 gennaio 2006 alle 00:00.

L'evento è stato organizzato da Area radicale.

La registrazione video ha una durata di 1 ora e 58 minuti.

Questo contenuto è disponibile anche nella sola versione audio.
  • L'iniziativa di dialogo dello sciopero della sete

    L'iniziativa, preannunciata giovedì sera/venerdì mattina, dello sciopero della sete di dialogo. Il preannuncio, che in questo caso già fa parte dell'iniziativa, non ha sortito nessun effetto. Nessun cenno di risposta o segno è venuto da alcuna parte. Il tema è quello della legalità, dello Stato, e riguarda tutti i cittadini. Ai radicali, osserva Marco Pannella, si riconoscono le stimmate di una storia antica di minoranze ma anche di semina di una diversa storia (il Risorgimento, l'autodifesa dei credenti cattolici, la quintessenza di una storia europea e non solo italiana). Contro questo si mobilita la ferocia dei potenti/impotenti. <strong>Indice</strong>
    0:00 Durata: 5 min 43 sec
  • Collegamento con Gianfranco Pasquino

    Il problema della legislazione elettorale. Secondo Pasquino il tentativo di esclusione della Rosa del pugno dal Parlamento è finalizzato a escludere i «laici» dal Parlamento. Sempre in tema di legalità: il comportamento del presidente della Repubblica sulla questione del potere di grazia, e l'atteggiamento del ministro della Giustizia, Roberto Castelli.
    0:05 Durata: 14 min 24 sec
  • Collegamento con Carlo Fusaro

    La questione della libertà di voto, non soltanto alle urne, ma anche nei momenti precedenti, quando vengono determinate le candidature e compilate e consegnate le liste. La discriminazione attraverso la raccolta delle firme e la presentazione delle liste tra coloro che sono nelle istituzioni e coloro che nelle istituzioni non sono, ricorda Fusaro, risale agli anni Settanta. La questione della legittimità costituzionale (il trattamento diseguale e l'irrazionalità), le difficoltà che questa legge in poco tempo sia sottoposta al giudizio della Corte Costituzionale. La questione della Valle d'Aosta. La <em>soft law</em> dell'Osce.
    0:20 Durata: 17 min 56 sec
  • L'editoriale del Corriere della sera a firma di Angelo Panebianco

    La firma di Marcello Pera e Angelo Panebianco di un appello per il Partito radicale e il Partito democratico nel 1993. Ancora sulla legilsazione elettorale. L'handicap imposto all'esordiente e non alla testa di serie. L'opportunità, in casi come questo, di convocare un Congresso straordinario. Pannella, se la Rosa nel pugno fosse stata soltanto radicale, l'avrebbe subito proposto. «Per fortuna», dice Pannella, considerato che la Rosa nel pugno è al 100% socialista e al 100% radicale, proporlo, da parte sua, sarebbe una forzatura. Il fondo (a firma di Angelo Panebianco) che il <em>Corriere della sera</em> ha dedicato ai radicali. Nelle grandi battaglie vincenti che i Radicali hanno condotto, spiega Pannella, c'è sempre stata un'alleanza con un mezzo di stampa. Invece, nelle due colonne dense del <em>Corriere della sera</em> di questa mattina, non viene mai nominata la <em>Rosa nel pugno</em>. Altro esempio: il titolo dato dalla <em>Stampa</em> a un articolo pubblicato in occasione del Congresso piemontese dello Sdi con Emma Bonino. Ed è l'unica notizia in un momento di estrema urgenza in cui la Rosa nel pugno rischia di essere eliminata dalla competizione politica. Così, nell'editoriale di Panebianco, i socialisti vengono completamente esclusi, considerati, probabilmente, <em>pannellizzati</em> (cosiddetti <em>pannellizzati</em>, ovvero miracolati, contro i cosiddetti <em>pannelliani</em>, che pagano il prezzo di un consenso vero). La copertura dell'ultimo congresso di Radicali Italiani da parte del Corriere della sera, con Marco Nese. Quel congresso ha dato spazio nella sua mozione conclusiva come priorità i temi della laicità ma anche i cosiddetti <em>cinque punti di Giavazzi</em>. Del resto i radicali hanno fatto dei referendum sui temi economici e sono stati in passato accusati di essere, semmai, troppo giavazziani. Il rammarico degli economisti per il mancato ascolto dei radicali su questi temi e il costo, su temi come l'articolo 18, pagato dai Radicali. L'anticlericalismo <em>ripescato</em>, di cui parla il Corriere della sera, e <em>l'antagonizzazione</em> dei cattolici che ricorda la posizione dei vertici comunisti (e non della base) su divorzio e aborto. Non è vero, dice Pannella, che scegliere un tema diverso ci porterebbe più voti. Il problema, in Italia, è soprattutto raggiungere l'elettorato. Radicali e socialisti non hanno scelto la laicità perché sono in difficoltà nella scelta di temi unitari, ma lo considerano invece un tema vincente, non a caso l'oligarchia politica tenta di escluderli dalla competizione e su questo né Prodi né Fassino parlano. Pannella chiederà a Prodi di rinviare l'incontro di martedì, considerato che proprio martedì si discute la legge elettorale in Parlamento. Ancora sulla censura dell'espressione «Rosa nel pugno» sui quotidiani.
    0:38 Durata: 32 min 17 sec
  • Il voto di martedì in Parlamento

    Il tentativo di Marco Pannella di raggiungere Silvio Berlusconi attraverso Gianni Letta e Beppe Pisanu. La possibilità di rinviare lo scioglimento delle Camere. L'atteggiamento della presidenza della Repubblica. I pannicelli caldi di Piero Fassino. Il voto di martedì in Parlamento. Ancora sul Corriere della sera che non né Abc del divorzio, né l'Espresso dell'aborto.
    1:10 Durata: 11 min 49 sec
  • Perché lo sciopero della sete

    Lo sciopero della sete di Marco Pannella che si confronta con tempi più brevi di quelli dello sciopero della fame di Gandhi. Pannella è stato oggi in clinica per tutte le analisi. Dopo la prima notte di domenica, lunedì saprà già le prime reazioni del suo corpo.
    1:22 Durata: 3 min 24 sec
  • I rapporti con lo Sdi e con gli altri socialisti

    Il voto per la Rosa nel pugno al Congresso di Radicali Italiani. La posizione dello Sdi. La scelta del trinomio Fortuna-Blair-Zapatero, un trinomio nuovo che esalta la singolarità di ciascuno dei nomi. Il plauso dei professori all'iniziativa di Marco Pannella. Il commento del professor Montorsi. La <em>debacle</em> del Partito socialista, che non è stata soltanto colpa dei nemici di Bettino Craxi, ma che è in parte un effetto della sua politica. L'interesse a una prospettiva di <em>pienezza</em> socialista da parte di Marco Pannella. Il convegno di Napoli. La posizione scoperta di Stefano Caldoro e Gianni De Michelis e, d'altra parte, la posizione della corrente di Bobo Craxi e Saverio Zavattieri. I congressi dello Sdi. La possibilità di un intervento di Pannella (e non solo di un saluto). L'imbarazzo umano di alcuni compagni dello Sdi di fronte ai problemi con Bobo Craxi. La lotta per l'amnistia e la giustizia e la battaglia per la legalità, osserva Pannella, non hanno nulla a che vedere con il socialismo di governo. L'appello di Palmiro Togliatti ai fratelli in camicia nera e in tonaca nera.
    1:25 Durata: 19 min 30 sec
  • Ancora sui costi delle battaglie economiche dei Radicali

    La mania di Francesco Giavazzi dell'aspirina al Supermercato e la campagna della Coop per la vendita dei farmaci da banco al supermercato. La questione dei taxi a Roma, l'organizzazione in cooperative di abruzzesi che all'inizio avevano dei garage. Ancora su Angelo Panebianco. L'assunzione di un <em>rischio d'impresa</em> da parte dei radicali, probabilmente prematuro, sulle questioni economiche. Eppure, senza il costo affrontato, si chiede Pannella, ci sarebbe oggi questo rimprovero? L'articolo di Eugenia Roccella su <em>Ideazione</em>, proprio a proposito di questi temi. E, d'altra parte, i suoi articoli di fondo sull'Avvenire. Le lettere ricevute da Pannella a proposito della sua decisione di fare lo sciopero della sete. Le testimonianze dei diciotteni con cui ha aperto l'anno, seguite dalle testimonianze degli ottuagenari.
    1:45 Durata: 13 min 19 sec