02 APR 2006
rubriche

Berlusconi e Bertinotti compagni di "merende televisive"

RUBRICA | di Massimo Bordin - RADIO - 20:30 Durata: 2 ore 1 min
Scheda a cura di Guido Mesiti
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Puntata di "Berlusconi e Bertinotti compagni di "merende televisive"" di domenica 2 aprile 2006 , condotta da Massimo Bordin con gli interventi di Marco Pannella (parlamentare europeo, La Rosa nel Pugno laici socialisti liberali radicali).

Tra gli argomenti discussi: Berlusconi, Bertinotti, Elezioni, Galasso, L'unione, La Rosa Nel Pugno, Liberalismo, Partito Democratico, Prodi, Radicali Italiani, Sdi, Senato, Televisione.

La registrazione audio di questa puntata ha una durata di 2 ore e 1 minuto.
  • Berlusconi e Bertinotti compagni di «merende televisive»

    Marco Pannella

    parlamentare europeo (La Rosa nel Pugno laici socialisti liberali radicali)

    <BR>Occorre non parlare della Rosa nel Pugno e di quanto essa includa di storia radicale. Rapporti sempre «sinceri e ottimi» con Bertinotti, ma si è sempre sottratto al dibattito con Pannella. Berlusconi «si è inventato il pericolo comunista, tanto da dire che tutta l'Unione e Prodi sono solo foglie di fico del potere comunista» e ne ha dato prova scegliendosi come antagonisti Bertinotti e Diliberto. «Un uomo politico non irresponsabile o di una cecità cinica inaudita, se davvero gli fregasse qualcosa dei crimini comunisti sarebbe attento a non innalzare nel presente quel virus». Rifondazione mai lotte sulla informazione e la giustizia. Non un duello Pannella-Bertinotti, ma un dibattito su un tema «scottante». L'errore di Prodi sulle tasse di successioni. Tassare le eredità milionarie è solo misura ideologica di giustizia, di nessuna utilità. Berlusconi «ha puntato nell'inventare la forza di una presenza comunista». Con trattamento non così differenziato come negli ultimi 7 anni nella comunicazione televisiva tra radicali e comunisti non vi sarebbero 3 o 6, 7 punti percentuali. L'ipotesi di un dibattito con Ferrando. Se dopo 7 anni Berlusconi vuole avere in televisione solo antagonisti comunisti, allora è il «maggiore produttore di presenza comunista nel nostro paese». La presenza laica di Del Pennino nell CdL
    20:30 Durata: 22 min 40 sec
  • I temi della campagna elettorale di cui non si parla

    <BR>Berlusconi è tornato al tema dell'economia e delle tasse. Dell'antiproibizionismo, di legge 40, dei problemi concreti di laicità, di giustizia, non si parla.
    20:52 Durata: 3 min 47 sec
  • Perché i radicali con Prodi e nell'Unione?

    <BR>Zapatero in sintonia con Blair punta su politica economica «anti-statalista, anti-burocratica, di governo del mercato, di difesa anche offensiva della laicità dello stato, della protezione laica dei credenti». Anche Aznar ha dimostrato «punte cattolico-liberali». L'obiezione su Prodi. Premessa: l'Italia «non è una democrazia e non è uno stato di diritto. Oggi si può partecipare alla lotta politico-elettorale senza ingannare gli elettori chiedendo un voto di mera testimonianza, ma politicamente nullo», solo attraverso l'ospitalità in uno dei poli. L'Unione esiste solo come «contenitore» del fatto nuovo Rosa nel Pugno, per il resto è Ulivo più Bertinotti. Nelle tre regioni in cui ci sono i Riformatori Liberali si deve scegliere se eleggere Pannella o qualche candidato di FI, An, Lega. Loro «privilegiano il contenitore: questo Berlusconi a questo Pannella». Nell'Unione c'è la «battaglia radicale, laica, ha una sua evidenza e una sua freschezza con tutte le sue difficoltà presenti e future». E', o no, una conquista rispetto alla impermeabilità delle due articolazioni di regime che abbiamo conosciuto? E', o no, maggior forza e potenzialità?» Se Rosa avesse buon successo «starebbero peggio o meglio i radicali dormienti o inseriti nel centrodestra?». Che possibilità avrebbero di rappresentare un'alternativa. Quello che si permetterebbe a Brunetta si permetterebbe a loro. Vincendo la Rosa nel Pugno è «già pronto un dopo a coloro che fino all'ultmo hanno sperato, sbagliando, di fare della CdL uno schieramento di riforma liberale».
    20:56 Durata: 14 min 28 sec
  • Il rapporto con i socialisti. La linearità del percorso radicale dall'alternativa di sinistra all'alternativa al regime, al rapporto con Berlusconi

    <BR>La base socialista, che veniva ritenuta non «esposta» a una Rosa nel Pugno così concepita, risponde con calore. Il problema è comprendere come la classe dirigente dello Sdi sul territorio riuscirà a superare le difficoltà di una fusione con i radicali. Un modo diverso di vivere la lotta elettorale. Quando c'è una cosa nuova, ovunque, se è davvero nuova, dà fastidio a tutto quello che c'è. Limiti di energie. Negli anni '70 tesi dell'alternativa liberale e democratica della sinistra (proposta ufficiale dal '59 con la risposta di Togliatti). Ma dinanzi a un'accentuazione dell'accordo cattocomunista, nel '79, dinanzia al PCI, P2, P38 P-Scalfari, c'è stata la rottura profonda. Visto che non era bastata vittoria su divorzio, sull'aborto, il problema diviene di alternativa al regime partitocratico. Nel '94 è arrivato Berlusconi e tutta la campagna elettorale fu fatta con argomentazioni radicali, anti-partitocratiche, anti-corporativo di stampo classico liberale. Occhetto tra i radicali e la Rete scelse questa. La nonviolenza come urgenza mondiale e italiana. Il problema posto a liberali e laici: «La misura del successo della Rosa nel Pugno sarà la testimonianza di quanto ancora diate corpo, parola e speranza a un'alternativa di libertà e diritto invece di rassegnarvi per tifoseria, per antipatie, illusioni, odio, a dare forza all'ultimo di lorsignori». Quando Pannella nel '95 suggerisce a Berlusconi di far dimettere la maggioranza e andare a nuove elezioni contro la manovra di Scalfaro.
    21:10 Durata: 25 min 26 sec
  • Perché la Rosa nel Pugno non la terza forza?

    <BR>Non ce n'è la possibilità, in assenza di democrazia e stato di diritto, che sono da conquistare. Ancora molti sottovalutano che sarebbe stato necessario fare il 4% nella certezza di non avere un minuto di televisione. Non potevo ingannare quelli che ci avrebbero votato, sapendo che quel voto sarebbe stato di grande testimonianza morale, ma voto disperso senza effetto politico. La nostra rimane comunque «terza via tra la presente CdL e la vecchia Unione, un'alternativa liberale, socialista e laica, in continuità con la storia anti-fascista e anti-comunista.
    21:36 Durata: 2 min 18 sec
  • Gli ultimi appuntamenti elettorali della Rosa nel Pugno

    <BR>La chiusura di giovedì a piazza Navona, Martedì Pannella in televisione. Le conferenze stampa con Pannella su Radio Radicale. Il dossier Berlusconi-Bertinotti e quello sui poteri del capo dello Stato e la vicenda Sofri. Tempi lenti di una forza nuova compromettono alcune iniziative.
    21:38 Durata: 5 min 3 sec
  • L'importanza di un successo della Rosa nel Pugno al Senato e i temi radicali esclusi dalla campagna

    <BR>Campagna elettorale troppo mirata sulla Camera. La centralità del Senato: lì si gioca la prossima legislatura. Se al Senato fosse pareggio: può essere il momento di Mastella. «Il nostro programma è Prodi, ma nessuno pensi che abbia sopravvalutato capacità e connotati di Prodi. Da parte nostra, checché ci facciano, Prodi è il programma. Se poi lo logorano, lo fanno fuori, lì termina il nostro impegno». L'analisi rimane: palermitani e corleonesi sono già d'accordo: non si fa campagna elettorale su antiproibizionismo, legge 40, sui problemi concreti, sulla politica estera, sui temi Giavazzi, Boeri, Biagi, sulla giustizia. Confindustria e "poteri forti" hanno un preciso Dna. I radicali di "Iraq libero" e dell'abolizione dell'articolo 18. Biagi iscritto e candidato Sdi. La finzione della seduta spiritica su Moro. «Diffondere al massimo l'allarme Senato», dove la partitocrazia ha prodotto liste civetta tutte contro la Rosa nel Pugno.
    21:43 Durata: 14 min 55 sec
  • Il partito democratico non può essere clerico-moderato

    <BR>Il voto disgiunto per la Rosa dei diesse che non vogliono il partito democratico. Partito democratico possibile solo con sistema elettorale maggioritario. Rosa nel Pugno, se continua, matura le sue posizioni sulla riforma elettorale.
    21:58 Durata: 3 min 23 sec
  • Il collegamento con il prof. Alfredo Galasso

    <BR>Il momento dell'affermazione dei "valori" radicali: laicità. Tema emarginato nella campagna elettorale. Anche tema giustizia sparito dal dibattito. L'importanza della confluenza fra vissuti di lontananza. «Per naturale intesa dell'oligarchia in tutte e due le sue parti i problemi del diritto, della giustizia, della laicità, sono vissuti come nefasta conseguenza della Rosa nel Pugno». L'intervista a Stefano Rodotà. Novità dalle parti di la Repubblica: la situazione di Scalfari.
    22:02 Durata: 15 min 22 sec
  • La speranza nell'alternativa liberale oggi si è irrobustita

    <BR>Il rischio che la stampa "amica" dismetta il sostegno e non compensi il "fuoco amico", che raddoppierà di forza per un riflesso «suicida e imbecille». Se l'offensiva populista e personalistica di Berlusconi avrà successo, solo perché sarà stato fatto l'impossibile per sottrarre gli scontenti del centrodestra alla Rosa nel Pugno. «Pur di tutelare la menzogna in cui sono tenute le proprie basi, i partiti di centrosinistra impediscono alla potenzialità liberale, anche rivolta a chi ha scelto il centrodestra fino a oggi, di far passare dalla rassegnazione alla speranza nell'alternativa, che nessuno oggi può raccontare a se stesso non si sia irrobustita. Disertarla nel momento in cui s'irrobustisce, anziché appassire, è una responsabilità fatale.
    22:17 Durata: 4 min 24 sec
  • L'ultimo duello tv Berlusconi-Prodi

    <BR>Il fattore "sorte". Augurio a Romano Prodi. «Comprendo, in qualche misura condivido, il perché questo scontro sia temibile». Dalla sua parte Prodi sta scoprendo in queste ore l'apporto della grande tradizione degasperiana, non dossettiana né fanfaniana, di Sturzo, di Salvemini, della religione della libertà. Ferrando trotzkista?
    22:21 Durata: 5 min 23 sec
  • Gli ultimi appuntamenti elettorali della Rosa nel Pugno

    <BR>Martedì l'ultima tribuna politica con Pannella. La chiusura della campagna a piazza Navona. Le conferenze stampa a Radio Radicale. Coccoluto e Toscani sui manifesti gay incriminati.
    22:27 Durata: 4 min 50 sec