07 MAG 2006
rubriche

Conversazione settimanale con Marco Pannella

RUBRICA | - RADIO - 20:33 Durata: 2 ore 31 sec
A cura di Guido Mesiti
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La consueta conversazione settimanale con Marco Pannella.

Conduce il direttore di Radio Radicale Massimo Bordin.

Puntata di "Conversazione settimanale con Marco Pannella" di domenica 7 maggio 2006 che in questa puntata ha ospitato Marco Pannella.

Tra gli argomenti discussi: Africa, Amministrative, Berlusconi, Bonino, Casa Delle Liberta', Comunismo, Corte Costituzionale, D'alema, Decessi, Difesa, Elezioni, Giustizia, Grazia, Greganti, Iraq, Italia, L'ulivo, La Rosa Nel Pugno, Laicita', Lega Nord, Liberalismo, Ministeri, Napolitano, Nonviolenza, Presidenza Della Repubblica, Previti, Prodi,
Radicali Italiani, Razzismo, Senato, Signorile, Sinistra, Socialismo, Voto.

La registrazione video di questa puntata ha una durata di 2 ore.

Questa rubrica e' disponibile anche nella sola versione audio.

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  • Introduzione degli argomenti

    Marco Pannella

    (La Rosa nel Pugno laici socialisti liberali radicali)

    20:33 Durata: 1 min 12 sec
  • L'elezione del presidente della Repubblica. Berlusconi per D'Alema, la sua strategia di accreditare comunisti e farsene gioco. Un voto iniziale della Rosa nel Pugno «che ci differenzi»

    Linea Berlusconi promozione Bertinotti «dovrebbe essere compresa da parte di chi ha rischiato una sconfitta tremenda». Dilapidato vantaggio di una dozzina di punti percentuali in pochi mesi. Rosa nel Pugno ha scongiurato il peggio. «Berlusconi vince perché rischia di convincere gli incerti e battere sul nascere l'embrione del partito democratico». Il punto di «rottura» con Berlusconi è "tu sei l'ultimo di loro e rischi di essere il peggiore, liberale e liberista nulla", ma solo «sgangheratezza, la distruzione di una prospettiva liberale nel nostro paese». L'astuzia di innalzare i comunisti per poi strillare contro di essi. Rutelli sta manifestando qualche «inquietudine», Prodi «preoccupa». «Su troppe cose Berlusconi ha interesse ad accreditare un'alternativa comunista e farsene gioco». Elio Vito "generale" di Berlusconi. Vertice dell'Unione «riunito in permanenza» senza che la Rosa nel Pugno sappia nulla. I partiti dell'Ulivo hanno «sequestrato ogni dialettica anche umana».
    20:34 Durata: 9 min 17 sec
  • Il convegno di Signorile su Rosa nel Pugno e sinistra

    «Dietro qualche critica alla componente radicale è aperta la caccia a Boselli e alla classe dirigente dello Sdi». Tesi "interessanti" quelle di Signorile. Abbiamo creato «entusiasmo» per la Rosa nel Pugno sul trinomio Fortuna-Blair-Zapatero e le parole laici, socialisti, liberali, radicali. Tra i tanti socialismi possibili quello di Fortuna «politicamente vincente». Tipi di socialismi alla Signorile hanno portato alla scomparsa dello Psi. Attacco della magistratura: «Per alcuni semestri socialisti hanno dovuto vivere ciò che noi subiamo da quarant'anni».
    20:43 Durata: 8 min 41 sec
  • In Previti «un profumo di Greganti»

    Va riconosciuto che in Previti c'è «un profumo di Greganti». In tutti questi anni non ha parlato del "partito".
    20:52 Durata: 3 min 18 sec
  • La nozione del diritto «forza impareggiabile» per gli indifesi

    La Rosa nel Pugno riunisca il gruppo parlamentare. Spiegando che l'esclusione dal Senato è una questione «legale-giuridica», Signorile la tratta come «sovrastruttura», mostrando una cultura socialista «battuta dal tempo» prima che dagli avversari. Non c'è in Signorile la nozione che nello stato di diritto il i diritti costituiscono una forza impareggiabile per gli indifesi. Per Signorile «è con i rapporti politici che riusciamo a farci dare i senatori».
    20:55 Durata: 3 min 13 sec
  • Perché no D'Alema alla presidenza della Repubblica

    D'Alema «non persona più atta a presidente della Repubblica garante della legalità». Essendo l'Italia «sempre più sprofondata in una forma oligarchica di regime, che sia anche il migliore degli oligarchi a venire a salvarci mi pare un equivoco». «Non ricordo una sola battaglia di D'Alema che abbia riguardato un problema di diritto, di una minoranza». Una persona che abbia la cultura delle regole. Ci vorrebbe un nome esterno al palazzo, all'oligarchia. Anche la Cei ostile a D'Alema.
    20:58 Durata: 8 min 6 sec
  • Il "soccorso azzurro" alla candidatura D'Alema

    Lo schema: a Berlusconi serve D'Alema per continuare l'assalto che ha già avuto un mezzo successo. La posizione di Rutelli: per le prime tre votazioni cercare il consenso dell'opposizione. Il magro risultato elettorale dei Ds: la base Ds «incazzata» perché il partito non ha preso abbastanza o perché ha avuto la tentazione di votare altro?
    21:06 Durata: 6 min 1 sec
  • Il dibattito interno alla Rosa nel Pugno: sulla forma organizzativa e la linea politica

    Sui temi: welfare pieno che sostituisca le forme privilegiate di intervento come la cassa integrazione. L'amnistia «il più grande problema sociale italiano», «l'unico strumento che può far scattare» la riforma della giustizia. «In tutti i mondi dei ritardatari di cinquant'anni». I socialismi «realisti». «Patto fondativo» della Rosa nel Pugno per la modernizzazione del paese. Attualità e necessità del liberalsocialismo. Fortuna individuava e affrontava «con radicalità i grandi problemi sociali».
    21:12 Durata: 16 min 27 sec
  • I rapporti della Lega nella Casa delle Libertà

    I contatti di Maroni con la sinistra. Il problema di Bossi «salvarsi dal e nel referendum». Non gli importa altro e Berlusconi lo sa.
    21:29 Durata: 3 min 38 sec
  • Autoritari dagli «aspetti liberali». Antitesi teorica tra liberalismo e democrazia «superata»

    «Nel mondo moderno trainante Amartya Sen è socialista o liberale?». La sintesi liberalsocialista.
    21:32 Durata: 2 min 54 sec
  • Un nonviolento al Ministero della Difesa?

    L'editoriale di Mario Sechi sul Giornale. Liberali indietro di cento anni o non liberali. Non capiscono la differenza tra nonviolenza e pacifismo. Gandhi risponde continuamente ai pacifisti suoi contemporanei. Gli studi sull'efficacia dei conflitti nonviolenti. La stoltezza dell'ironia sull'esilio di Saddam. La replica di Dell'Alba e Stanzani nascosta in una pagina interna e la sbrigativa risposta di Sechi.
    21:35 Durata: 4 min 2 sec
  • La contraddizione razzistica nel commemorare i caduti e la questione del ritiro dall'Iraq

    Due nostri morti necessariamente eroi, mentre non c'è una camera che va sui morti in tutta l'Africa. C'è una contraddizione razzistica e si perde il senso degli eroi. Migliaia di cittadini iracheni assassinati non appaiono. Si conosce solo il pacifismo o il bellicismo.
    21:39 Durata: 4 min 14 sec
  • L'analisi del voto radicale e la linea degli ultimi 12 anni

    Nell'elettorato che ha spesso votato laico Berlusconi ha ripreso 100-200 mila voti. La ricerca «difficile» sul 2,5% della Rosa nel Pugno. Percentuale di voti giovani superiore ad altre volte. Se potevamo rispondere noi per una volta, e non Diliberto, a Berlusconi... «I voti al 90% nuovi, fortissimamente influenzati dalla campagna televisiva». «Possiamo comprendere quello che accade se abbiamo presente il contesto, quanto la campagna elettorale è stata lontana dalla democrazia. Non materialmente e fisicamente possibile che avendo degli input del 90% di un certo tipo non rispondano».
    21:44 Durata: 10 min 37 sec
  • Ultim'ora: l'Unione candida Napolitano alla presidenza della Repubblica

    Se Berlusconi comunque sparerà contro il candidato della sinistra, a questo punto, per questa Unione, i motivi di scegliere Napolitano vengono meno». Inseguire le combinazioni possibili in un gioco oligarchico di 8-10 persone diventa difficile.
    21:54 Durata: 6 min 5 sec
  • La Rosa nel Pugno alle elezioni amministrative; l'atteggiamento della stampa

    Bonino, Cappato e Capezzone capolista a Roma, Milano, Torino. «Totale esposizione» di coloro che possono portare aiuto. Molte centinaia di eletti Sdi. Perché tutti erano convinti del nostro successo? C'è la forza delle idee: cocktail laici, socialisti, liberali, radicali. Poi non è stato possibile per l'assenza di democrazia. Non un solo giornale che abbia dedicato un'analisi dell'esclusione dal Senato.
    22:00 Durata: 7 min 41 sec
  • La sentenza della Consulta sul potere di grazia del presidente della Repubblica

    «Il presidente di cui tutti parlano così bene per ragioni forti era amato per un altro aspetto in luoghi dove trionfano i calcoli peggiori». Un presidente che vuole esercitare un proprio potere e la Corte che se la prende comoda. La proposta di candidare Sofri. "Poverino, non è eleggibile", hanno risposto dall'Unione. «Si è fatto di tutto per non aiutare il presidente a vedere che era vittima di un calcolo mediocre». Tesina sui poteri forti della burocrazia del Quirinale e della Consulta. La lotta contro l'esclusione di 8 senatori.
    22:08 Durata: 7 min 15 sec
  • Il ruolo del presidente della Repubblica

    Nei paesi democratici un eletto in funzioni istituzionali si presume che diventi garante. «Al di sopra delle parti c'è solo chi ha dimostrato di credere e di vivere dando corpo e convinzione alle regole». «La democrazia per un liberale non è sostantiva ma è soprattutto procedurale». Qualsiasi iscritto radicale alle commissioni di garanzia «miglior custode di qualsiasi di loro».
    22:15 Durata: 10 min 58 sec
  • L'Unione propone Napolitano senza consultare la Rosa nel Pugno. La stampa non si occupa degli 8 senatori esclusi

    Si può frequentare intensamente anche il "nemico", ma la Rosa no. La cosa più grave di Berlusconi è che è un «irresponsabile», gioca con ideali che non conosce e che apprende come nozioni superficialmente.
    22:26 Durata: 6 min 52 sec