Trent'anni di Radio Radicale. Massimo Bordin intervista Paolo Vigevano (terza e ultima puntata)

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Nel 1976 i Radicali entrarono per la prima volta in Parlamento. Si racconta che quei duecento voti che fecero scattare il quorum nella circoscrizione di Roma (Lazio U), e che consentirono l'elezione di quattro deputati, furono conquistati con un filodiretto-fiume condotto da Marco Pannella ai microfoni di Radio Radicale, che all'epoca aveva sede a Monteverde. Cos'era Radio Radicale? Si trattava di una "radio libera" che trasmetteva localmente, soltanto a Roma e in parte nel Lazio.
Da allora sono trascorsi trent'anni. Massimo Bordin li ripercorre con Paolo Vigevano, ideatore del progetto insieme a Pannella, dopo la sentenza della Corte Costituzionale che aveva liberalizzato l'etere nel nostro paese. Se la prima puntata è dedicata alla nascita e ai primi passi, la seconda attraversa gli Anni Ottanta, con il Caso D'Urso, la vicenda della P2 e le polemiche sulla linea editoriale durante la direzione di Lino Jannuzzi. Si giunge così al 1986, al primo finanziamento pubblico con l'inserimento di Radio Radicale nell'ambito della legge sull'editoria per gli organi di partito, al 1990, con una legge ad hoc e, infine, al 1994, con la stipula della convenzione con la Camera dei deputati.
La terza e ultima puntata parte, però, da uno snodo fondamentale nella storia del nostro Paese: il provvedimento del Governo Craxi che istituisce un regime misto (non più di monopolio pubblico) nel mercato della comunicazione in Italia.


Durata:
37' 36"
Genere:
Intervista
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    Paolo Vigevano

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    fondatore di Radio Radicale
    23:0037' 36"