28 MAG 2006
rubriche

Conversazione settimanale con Marco Pannella

RUBRICA | di Massimo Bordin - RADIO - 20:30 Durata: 1 ora 54 min
A cura di Guido Mesiti
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Lo scandalo esploso nel calcio come metafora della illegalità diffusa nel nostro paese.

La partita giocata da Silvio Berlusconi e Massimo D'Alema per il potere.

Il viaggio di Papa Benedetto XVI in Polonia: come ogni non-evento che lo riguarda per la tivù italiana può diventare un evento.

E poi le valutazioni di Marco Pannella sul Governo Prodi e sul ruolo della Rosa nel Pugno, con le sue prossime scadenze, e le idee - il welfare, la legalità del Senato della Repubblica, l'amnistia - che porta avanti.

Questi i temi al centro della consueta conversazione settimanale ai microfoni di Radio
Radicale.

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  • Sommario degli argomenti della settimana

    20:30 Durata: 2 min 4 sec
  • Papa Benedetto XVI in Polonia

    Marco Pannella

    (La Rosa nel Pugno laici socialisti liberali radicali)

    Il viaggio di Papa Benedetto XVI in Polonia. La copertura mediatica data dalle televisioni italiane a qualsiasi sua affermazione, che sia una notizia o una non notizia, un evento o un non evento. La liturgia domenicale in televisione. Il linguaggio unico della tivù. La gestione dell'informazione pubblica da parte di Paolo Gentiloni. Le possibili reazioni di Antonio Socci a queste affermazioni.
    20:32 Durata: 4 min 25 sec
  • Le elezioni amministrative

    Le elezioni amministrative. Il calo nell'affluenza rispetto alle politiche, ma anche alle regionali. Le speranza di Marco Pannella per Rita Borsellino. La somiglianza di quest'ultima con Rosy Bindi, una credente abbastanza vera e, dunque, con qualche possibilità di essere laica. Gli eventuali investimenti di Silvio Berlusconi a Napoli e l'incerto risultato elettorale. I risultati invece scontati di Roma, Torino e Milano. La questione Rosa nel pugno a Napoli, dove il tentativo di avere una lista è fallito con lo schierarsi dei socialisti civici che hanno creato una situazione per la quale nella segreteria della Rosa nel pugno i compagni Boselli, Villetti e Intini comunicarono che non c'erano possibilità. Nonostante, sottolinea Pannella, l'impegno come capolista di Biagio de Giovanni. Il rischio Vesuvio e la tentata strage (e, dunque, il reato di strage) sotto i nostri occhi. La strategia di Silvio Berlusconi, il masaniello che parla brianzolo.
    20:36 Durata: 13 min 40 sec
  • Silvio Berlusconi

    La storia fa le disavventure, molto più degli autori. Anche Benito Mussolini fino al '27-'28 voleva il bipartitismo, molto dopo divenne antimonarchico e fece Salò. Il fascismo del resto durò appena tre legislature, non molto di più del berlusconismo, se si considera anche la legislatura del 1994. Il sorriso di Giuliano Farrara nell'ultima puntata di Otto e mezzo con Massimo D'Alema, quando indossava il papillon. Le proposte sui nuovi possibili senatori a vita. Il nome di Umberto Bossi, che può significare qualcosa. E la lungimiranza dalemiana, nella proposta della Velina Rossa di Pasquale Laurito, che pensa a Berlusconi stesso. Sugli scenari che vedono D'Alema, garante di Berlusconi, farsi avanti in caso di caduta dell'attuale governo, Pannella cita ancora Mussolini. Non ci sono state grandi esperienze dittatoriali che non siano nate a sinistra. La storia a sé di Kemal Ataturk. La predisposizione di D'Alema a tentare l'accordo con il Potere. Per ottenere una maggioranza del 70%. I radicalsocialisti, che si sono definiti i "giapponesi" di Romano Prodi. L'a-liberalismo e l'a-laicismo da una parte e le illusioni democristiane di Romano Prodi, che spesso tira in ballo l'"etica". Il simpathos per il giapponese, che non aveva notizie dell'Imperatore. Se il giapponese, però, dovesse avere notizie di un accordo dell'Imperatore con il nemico, smetterebbe di essere tale. La questione degli otto senatori eletti con l'Unione, a cui, tuttavia il seggio non è stato assegnato.
    20:50 Durata: 18 min 24 sec
  • Massimo D'Alema

    Massimo D'Alema, uno dei primi tre personaggi per competenza di cui dispone il futuro Partito democratico. Il problema è nelle idee che appassionano i radicalsocialisti e che, tuttavia, non sembrano compatibili con l'armatura tecnica di D'Alema, di uomo di potere come luia. La "generosità" del centrosinistra con la Rosa nel pugno in termini di presenze nel governo. Ancora sull'ultima puntata di Otto e mezzo con ospite Massimo D'Alema con un Giuliano Ferrara che fa il suo Bruno Vespa. L'indignazione di Eugenio Scalfari sulla Repubblica di questa domenica. Le presunte obbligazioni scritte chieste a Massimo D'Alema, da cui la battuta fatta da Ferrara a D'Alema: "Lo mettiamo per iscritto?".
    21:08 Durata: 9 min 42 sec
  • Il welfare

    Il prossimo incontro tra Massimo D'Alema e Condoleeza Rice. La posizione dei Ds rispetto alla Rosa nel pugno. La questione dei senatori e la lotta per la legalità. La lotta per arricchire la Legge Biagi. La vecchia leggenda indiana che vuole che che la precarietà sia l'ossessione del paese. Quando l'ossessione, magari, è ancora la disoccupazione o, al massimo, il lavoro nero. E poi, il non volere accettare il discorso del welfare o il non volere nemmeno toccare l'argomento della cassa integrazione. Sono tutti problemi di questo governo. L'urgenza di questo dibattito secondo i radicalsocialisti, che lo dicono da tre anni, ma non certo dalla stessa posizione che occupano adesso. Il problema della produttività, del Pil, pur dopo i cinque anni "liberali, liberisti, eccetera". La scelta di imprudenza di Daniele Capezzone che, con uno squillo di tromba, dichiarava la vittoria della posizione della Rosa nel pugno sulla Legge Biagi. Le posizioni di Francesco Giavazzi sulla tassazione delle rendite finanziarie. Marco Pannella, in proposito, dichiara di non avere posizioni ideologiche sull'argomento, e pone l'accento sulle politiche congiunturali, oltre che strutturali. Ancora sulla posizione di Daniele Capezzone contro la tassa di successione, nonostante questa esista anche negli usa, che dimostra - osserva Pannella - che non ci sono totem e tabù nel liberalismo che anima i radicalsocialisti.
    21:18 Durata: 19 min 34 sec
  • La stampa: il Quotidiano Nazionale e Libero

    L'assemblea generale di Confindustria. L'incertezza di Pannella in merito. L'atteggiamento della stampa. Il potenziamento editoriale e qualitativo del Quotidiano Mazionale. L'immagine militante di Libero, quasi un suggeritore, da ultimo sui rimborsi di Giorgio Napolitano. Il tentativo di rianimazione del leghismo depresso da parte di Vittorio Feltri.
    21:37 Durata: 6 min 47 sec
  • La Rosa nel pugno

    L'invito di Pannella a votare nelle elezioni amministrative per la Rosa nel pugno. Il prossimo futuro di Radicali Italiani, il cui Comitato nazionale si riunirà il prossimo finesettimana. La prevista riunione dello Sdi. La riunione dello Sdi Toscana alla quale parteciperanno compagni pugliesi, Ottaviano Del Turco e altri. Un convegno, per così dire, dei socialisti "critici", al quale Pannella spera di essere invitato. Il minore entusiasmo che al momento circonda il trinomio Fortuna-Blair-Zapatero, al quale Pannella continua a tenere. La prevista riunione della direzione della Rosa nel pugno. La nascita della Rosa nel pugno, l'intenzione di farla esplodere. Ancora sui compagni "critici" dello Sdi.
    21:44 Durata: 11 min 15 sec
  • La politica estera

    L'ottima risposta (sulle date del ritiro dall'Iraq) di Massimo D'Alema nell'intervista a Giuliano Ferrara a Otto e mezzo. La posizione di Romano Prodi. Il rammarico di Pannella perché si continua a ritenere un fenomeno naturale, come la siccità, gli assassini che uccidono tutti i giorni in Iraq. Lo stesso D'Alema ha detto che è un problema politico, come se il punto fosse il loro riconoscimento politico.
    21:55 Durata: 4 min 10 sec
  • Altre due questioni: il Senato e l'amnistia

    Il disinteresse, la mancata comprensione, dei problemi di legalità. L'incontro con il Presidente della Camera dei deputati, i contatti telefonici del Presidente del Senato con i radicalsocialisti. La scelta di inserire due senatori in conflitto di interesse all'interno della Giunta per le elezioni. Il silenzio in merito da parte di Franco Marini. Il sicuro coinvolgimento del Presidente della Repubblica da parte di Marco Pannella. Le dichiarazioni di Sandro Bondi per la legalità.
    22:00 Durata: 7 min 3 sec
  • Il calcio

    L'agilità politica di Clemente Mastella, neo ministro della Giustizia, rispetto al suo predecessore leghista. La normalità di Clemente Mastella nella politica italiana, rispetto alla quale Pannella rivendica la sua scelta, quella dell'alternanza per l'alternativa, con fierezza. La questione dell'obbligatorietà dell'azione penale, laddove l'Italia è l'unico paese civile a prevederla. La Marcia di Natale per l'amnistia. Il risveglio dei favorevoli, anche di quelli che erano contrari. Le affermazioni di Romano Prodi a favore dell'amnistia e non dell'indulto graduato. La trasmissione radiofonica di Marione, la più seguita dai tifosi della Roma. Le accuse ai poteri sportivi di Maurizio Mian. La situazione del calcio come metafora della legalità italiana. Le critiche di Pannella a Francesco Saverio Borrelli che non permise ad Antonio Di Pietro di contestare l'associazione per delinquere ai partiti durante Tangentopoli. Il garantista, dunque, non è colui per il quale non ci sono mai colpevoli. Il ruolo dei figli dei grandi nomi del calcio e degli stessi poteri forti. Le intercettazioni pubblicate sul Corriere della Sera.
    22:07 Durata: 17 min 39 sec