21 GIU 2006
manifestazioni

Manifestazione con Silvio Berlusconi, Gianfranco Fini , Roberto Calderoli e Lorenzo Cesa per il «sì» al referendum

COMIZIO | - ROMA - 19:07 Durata: 1 ora 20 min
Scheda a cura di Valentina Pietrosanti
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"Credo che non possa sentirsi degno di essere italiano chi domenica e lunedì non è andato a dare il suo sì all'ammodernamento della nostra Costituzione", afferma Silvio Berlusconi, durante la manifestazione di chiusura della campagna referendaria della Cdl.

"Il testo della Costituzione c'é - aggiunge Gianfranco Fini - e se vince il "Sì" si riparte da quel testo.

Se vince il no, non si farà nulla per almeno 10 o 20 anni".

Parole analoghe da Lorenzo Cesa, che sottolinea: "La sinistra aveva detto che ci saremmo divisi.

Invece siamo qui tutti insieme a difendere le ragioni del "Sì" ad una
riforma costituzionale che può essere migliorata ma sarebbe una sciagura cancellare del tutto».

Più originale, Roberto Calderoli, che tra l'altro dichiara di ritenere necessario "un trattamento sanitario obbligatorio" per l'attuale premier.

«Una cosa è certa, - afferma l'ex ministro per le Riforme - se vince il "Sì" le Regioni dovranno stabilire un trattamento sanitario obbligatorio per Prodi, perché è pericoloso per sé e per gli altri" (Roberta Jannuzzi).

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