11 LUG 2006
dibattiti

Presentazione del Rapporto Svimez sull'economia del Mezzogiorno

LEZIONE | - ROMA - 09:10 Durata: 2 ore 26 min
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Nel 2005 il Sud è peggiorato rispetto al 2004, sia per quanto riguarda il Pil, sia per quanto riguarda l'occupazione, crescendo per il secondo anno consecutivo meno del Centro-Nord.

Secondo il Rapporto Svimez sull'economia del Mezzogiorno, il Pil per abitante è rimasto a 16272 euro, pari al 60,3% del Centro-Nord (26985 euro).

Il rapporto mette in luce un meridione poco competitivo e scarsamente integrato con l'estero.

Il Sud rappresenta appena lo 0,4% delle esportazioni di merci mondiali a fronte del 3,3% del Centro-Nord.

Particolarmente negativo il dato sull´Agricoltura.

Nel 2005 il settore ha
segnato -3,3% nella produzione e -1,6% nel valore aggiunto.

Sono scesi soprattutto i prezzi dei cereali(-17,5%), vino(-20,6%) e agrumi(-8,1%), mentre sono cresciuti olio d´oliva(+17,1%) e ortaggi(+5,1%).

Anche il comparto industriale ha subito un calo.

Nel 2005 il Pil dell'industria in senso stretto è sceso del 3,1%, a fronte di un più moderato calo del Centro-Nord(-1,9%).

In controtendenza rispetto alla media nazionale soltanto le produzioni di minerali non metalliferi (+12,1%) e la fabbricazione dei prodotti in metallo (+7,3%).

Dati scoraggianti arrivano dall'occupazione.

Nell'anno passato il Sud ha perso 20mila posti di lavoro (a fronte di un aumento di 179mila unità nel Centro-Nord), che salgono a -69mila se si considera anche il periodo 2002-2005.

Spina nel fianco il sommerso, che colpisce quasi 1 lavoratore su 4 (23%), percentuale che scende al 10% nel Centro-Nord.

I lavoratori irregolari al Sud sono 1 milione 540 mila.

Altro dato allarmante è quello sull'emigrazione, nel 2005 sono partite dall'area 57mila persone, provenienti dalla Campania per il 53% e dalla Sicilia per il 18%.

Il Nord-Est si è rivelato la meta principale.

A emigrare sono soprattutto i giovani laureati.

(Roberta Jannuzzi).

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