08 OTT 2006
rubriche

Conversazione settimanale con Marco Pannella

RUBRICA | di Massimo Bordin - RADIO - 20:35 Durata: 2 ore 6 min
A cura di Luciana Bruno e Guido Mesiti
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Puntata di "Conversazione settimanale con Marco Pannella" di domenica 8 ottobre 2006 , condotta da Massimo Bordin che in questa puntata ha ospitato Marco Pannella.

Sono stati discussi i seguenti argomenti: Amministrative, Anziani, Blog, Capezzone, Decessi, Economia, Elezioni, Finanziaria, Giornalisti, Governo, Grillo, L'ulivo, L'unione, La Rosa Nel Pugno, Lavoro, Legge Elettorale, Marini, Nonviolenza, Pace, Partiti, Partito Democratico, Partito Radicale, Pensioni, Polemiche, Politica, Politkovskaja, Prodi, Putin, Radicali Italiani, Roma, Russia, Sdi, Senato, Simbolo, Sinistra, Socialismo,
Taxi, Turci, Violenza.

La registrazione video di questa puntata ha una durata di 2 ore e 6 minuti.

Questa rubrica e' disponibile anche nella sola versione audio.

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  • Introduzione di Massimo Bordin

    20:35 Durata: 1 min 32 sec
  • La discussione sulla Rosa nel Pugno, l'assemblea organizzata da Lanfranco Turci, il problema delle amministrative

    Marco Pannella

    (La Rosa nel Pugno laici socialisti liberali radicali)

    L'assassinio di Anna Politowskaya: Berlusconi avrà mandato un telegramma di condoglianze a Putin. L'atmosfera rimane la stessa che ha portato all'assassinio di Andrea Tamburi, poi di Antonio Russo ed anche di un compagno radicale obiettore morto in alcune circostanze misteriose che, per rispetto e richiesta della famiglia, non si volle pubblicizzare troppo. L'assemblea di Turci a Montecatini: sicuramente si è fatta chiarezza sulla situazione attuale della RnP. Quest'ultima deve essere fatta fuori per far fuori i radicali, o deve sopravvivere premettendo la cancellazione dei radicali. È normale aspettarsi anche dall'Unione in quanto articolazione di un regime anti-sinistra liberale ed anti-destra storica, la produzione di mafiosità politica. Ora si tratta di contendersi il terreno millimetro dopo millimetro per cercare di far vivere la prospettiva che non diventi risibile dell'alternativa di rivoluzione liberale, laica, dell'unità laica liberale e socialista. Sapendo però di avere le varie mafiosità riunite che sono lealmente e strutturalmente interessate ad espellere - come accade da 80 anni con continuità in Italia fascista e post-fascista - la realtà radicale. Nel 1993 Giualiano Amato, presidente del Consiglio dimissionario, colse questo aspetto, dopo mesi di collaborazione più ravvicinata con noi; esplicitò il tutto in un bellissimo e storico sfogo che squarciò veli sulla realtà italiana. A Montecatini Turci é stato chiaro: ha detto che l'unico problema serio che c'é, é quello delle prossime amministrative, nelle quali la RnP non può decidere di non partecipare. Ma una scadenza elettorale che vede da sempre lo Sdi presente non può voler dire automaticamente che RnP presti la sua sigla allo Sdi. Se la RnP serve solo a questo, mettiamola nel cimitero delle esperienze politiche che se ne sono andate. Sulla questione della proprietà del simbolo della Rosa, Pannella ha ancora una volta contrapposto, all'illusorio "senso comune" citato da alcuni esponenti SDI, i patti fondativi tra i quattro soggetti promotori, in cui si spiegava pure che quel simbolo della storia radicale sarebbe stato neutralizzato fino al 2011. "Se - come da statuto -, ha spiegato il leader radicale, "dobbiamo essere unanimi nelle nostre decisioni, oggi le liste non si potrebbero presentare perché noi diciamo no". Pannella ha inoltre richiamato più volte il testo di Gianfranco Spadaccia apparso sulle colonne de Il Riformista in questi giorni. Un contributo "chiaro e bello", "in cui si parla di una convenzione nazionale necessaria per elaborare e prepararsi a termini e temi da costruire e proporre sul territorio. Soprattutto dopo che sulle politiche ambientali, del territorio, la RnP in quanto tale non ha mai detto una mezza parola, ma al massimo in tutta Italia fa 'mezzi fatti'. Un caso su tutti, la realtà di Napoli: "sui dei Campi Flegrei, dove ci sono due posizioni, la nostra dal 1980 - ha ricordato Pannella - sulla 'grande Napoli', con le posizioni di Aldo Loris Rossi e le altre che abbiamo portato avanti, e poi quella continuativa della classe dirigente di cui fa parte SDI, con Bassolino, la Rosa Russo Jervolino.." Due presenze che possono e devono trovare un loro compromesso in crescita, altrimenti sarebbe difficile presentarsi. C'è quindi bisogno di creare situazioni straordinarie, che riescano a far esprimere forze nuove che ora non riescono ad esprimersi nelle attuali alternanze di potere.
    20:36 Durata: 24 min 51 sec
  • Il partito Democratico, le prospettive della Rosa nel Pugno

    Il partito democratico di Orvieto é quello "scoppoliano", senza ironie. Il nostro partito democratico deve vedere tra i relatori un folto gruppo di intellettuali, in molti di area DS, che vanno da Ichino a Salvati e molti altri. Ora dalle nostre parti si vuole costruire il "nuovo grande partito" in qualche mese. Piuttosto serve, come ha spiegato il prof. Massari, "continuità nel personale politico e nei temi, della proposta e del linguaggio politico espressi" fino ad ora. Lo stesso professor Massari che ci ha tenuto a spiegare come un soggetto politico é tale in quanto innanzitutto "soggetto della politica", non é per forza un partito come lo intendiamo ora, e quello che un soggetto politco compie é esso stesso elemento di aggregazione. Chiediamo fiducia sul progetto originario della RnP. Passiamo ad un comitato di 1000 persone, che includa evidentemente individualità "territoriali", come anche esponenti del ceto intellettuale socialista come Cohen, Pellicani, Benzoni e Landolfi. L'obiettivo dei club o circoli ed anche online, essendo il mondo online un mondo dove si creano continuamente aggregazioni nuove. Si può pensare al tipo di fenomeno del blog di Beppe Grillo, anche se è di linea dipietrista oltranzista e demagogica. La distinzione tra il termine "SDI" da quello "socialisti": vi sono socialisti che i radicali hanno coinvolto nella direzione della RnP, che rappresentano un ceto intellettuale escluso da quegli altri. Gli esempi di Cohen, Benzoni, Landolfi, Pellicani.
    21:01 Durata: 16 min 5 sec
  • La centralità radicale

    Le cose di Emma Bonino e di Daniele Capezzone dimostrano un elemento di centralità oggettiva radicale, anche in termini logistici; tutte le nuove esigenze che affiorano guardano con attenzione alla grande alternativa 'eunadiana' e 'salveminiana' e quella radicale che ne é figlia, ancora più che erede, in tutti gli eventi e sui temi più disparati". La centralità del partito radicale francese. Oggi centralità radicale vuol dire centralità socialista...Bettino Craxi negava la tessera a Pannella ma non negava il suo essere socialista; c'era allora uno scontro reale sulle strategie. La scelta di Turci di tornare a parlare di forza liberalsocialista e il mancato riferimento al progetto d'origine. Per esempio mai si cita il nome di Fortuna, emblema di un socialismo vincente che però allo SDI non dice molto. Il percorso liberale socialista laico radicale degli ultimi 30 anni e l'uso delle idee di Calogero e Capitini. In realtà il progetto della RnP è e rimane appassionante. Nella grande tollereranza che sta caratterizzando il dibattito in corso si sono sentite alcune critiche al linguaggio pannelliano, ma critiche di fondo sul concetto di concepire il sistema politico italiano come l'alternanza tra due componenti della mafiosità partitocratica non si sono sentite. Pannella rivendica e chiede fiducia sul progetto RnP; occorre passare ad una convenzione di 1000 persone e lavorare sodo per irrobustire e generalizzare il processo di aggregazione, anche sociale, partendo anche da internet per esempio. Questo simbolo rappresenta una storia nella quale i radicali andavano in galera per mesi, come Spadaccia per l'aborto, oppure Adele Faccio, Adelaide Aglietta che consentì - rischiando la sua vita - che si tenesse in Italia un primo processo liberale ed equo nei confronti delle Brigate Rosse.
    21:17 Durata: 13 min 56 sec
  • L'assassinio di Anna Politowskaya

    Alcuni compagni straordinari russi sono in grave difficoltà. In Russia esiste un clima che ha assassinato anche alcuni nostri compagni come Tamburi e Russo. L'intenzione di partecipare ai funerali di questa compagna, per testimoniare solidarietà e rappresentare anche lì la nostra storia. Perché questo assassinio? Sakharov, cui oggi é tra l'altro dedicato un premio del Parlamento Europeo, ci avrebbe potuto dare e con il suo messaggio ci da alcune spiegazioni sul contesto postsovietico. Come si comporterà oggi il centro-sinistra di fornte alla realtà russa? Questo é il governo che abbiamo voluto quando siamo stati costretti a scegliere tra testimonianza morale e responsabilità di governo, pur facendo parte di una delle due articolazioni della mafiosità partitocratica, pagandone il prezzo. Come presidente di Nessuno Tocchi Caino, Pannella ha già comunicato Prodi e D'Alema, rendendo chiaro che se il governo sulla moratoria si comporterà come il governo precedente, questo non sarà un episodio minore, e peserà sulla posizione dei radicali. Il primo appuntamento a dicembre per la ripresa di attività del Prt.
    21:31 Durata: 6 min 33 sec
  • Il Satyagraha per la pace

    E' importante una presenza e un rilancio del Partito Radicale Transnazionale. Sui temi del Satyagraha esiste un appello dell'International Crisis Group, sottoscritto da molti Nobel e personalità illustri. Pannella prende atto di come in questo appello non si propone nulla di nuovo, se non di tornare a Camp David, Oslo, al 'due popoli e due stati'. Questo convince ancora più del fatto che il PRT debba guardare alto; far sapere, ad esempio anche a Blair, che esiste il progetto di costituire un patto di consultazione tra internazionale liberale ed internazionale socialista. Fino alla III Internazionale la pace fu parola chiave e decisiva per tutto il movimento socialista; dovremmo dimostrare, come RnP, di sapere recuperare quel grande annuncio socialista, che é anche liberale e laico e radicale. La pace torni all'internazionalismo socialista, interrotto da quello comunista, e all'internazionalità liberale.
    21:37 Durata: 4 min 18 sec
  • Le iniziative di Daniele Capezzone e di Emma Bonino

    L'impegno di Emma Bonino e le reazioni di Di Pietro sulla questione autostrade. Al convegno dei giovani industriali a Capri Montezemolo si é richiamato ufficialmente all'iniziativa del "tavolo dei volenterosi" lanciata da Capezzone. Un fatto voluto, quella di Daniele è un'iniziativa foriera, come tutte le grandi cose importanti, di successo o di insuccesso. Ma di per sé é già una crescita ed un successo. Pannella ha poi apprezzato l'intervento di Capezzone sull'ipotesi di ritardare di un anno e mezzo i pensionamenti "per riuscire a fare un pochino di welfare serio in Italia". "Quello che però non riesce a passare ancora é il discorso del diritto al lavoro per gli ultrasessantenni. Il riferimento ai dipendenti del settore privato e del pubblico; tutto il sistema é oggi costruito come se si dicesse: preparati ad andartene via a 55-57 anni. I dati del sondaggio sull'indulto. La politica dell'informazione su questi temi. La discussione sulla finanziaria e la posizione dei sindacati sulla questione del Tfr. La questione della cassa integrazione e il prepensionamento per gli operai Fiat. La mancata comunicazione sui contenuti della legge finanziaria ai ministri all'interno del consiglio dei ministri.
    21:42 Durata: 18 min 26 sec
  • La calendarizzazione degli obiettivi della RnP

    In merito alla calanderizzazione di alcuni temi cari ai radicali e alla RnP, Pannella ribadisce che si sarebbe dovuto agire "come RnP". "Ma da una parte abbiamo il presidente del Consiglio Prodi che a volte sembra lui stesso navigare in un personale vuoto di iniziativa politica, e dall'altra la RnP che discute di elezioni amministrative. Una ragione in più per continuare il nostro processo di aggregazione di forze politiche e sociali". I nuovi sondaggi sulle forze politiche. Riformatori vs riformisti e rivoluzionisti. La discussione sulla aggregazione in merito alla RnP. Le tappe del cammino comune con i socialisti negli anni Ottanta. L'apporto di Martelli, Andò, Signorile. L'apporto delle doppie tessere nei soggetti radicali. L'iscrizione alla Associazione Luca Coscioni di Lidia Menapace. La questione degli 8 senatori e il ruolo del presidente Marini.
    22:00 Durata: 27 min 49 sec
  • Taxi: cronaca di una disavventura

    Pannella racconta minuto per minuto il disservizio dei taxi a Roma vissuto in prima persona.
    22:28 Durata: 13 min 8 sec