12 NOV 2006
rubriche

Conversazione settimanale con Marco Pannella

RUBRICA | di Massimo Bordin - RADIO - 20:30 Durata: 1 ora 51 min
Scheda a cura di Guido Mesiti
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Puntata di "Conversazione settimanale con Marco Pannella" di domenica 12 novembre 2006 , condotta da Massimo Bordin che in questa puntata ha ospitato Marco Pannella.

Sono stati discussi i seguenti argomenti: Economia, Esteri, La Rosa Nel Pugno, Politica, Radicali Italiani, Sdi.

La registrazione audio di questa puntata ha una durata di 1 ora e 51 minuti.
  • Sommario degli argomenti

    Marco Pannella

    (La Rosa nel Pugno laici socialisti liberali radicali)

    20:30 Durata: 2 min 17 sec
  • Il congresso dei Verdi

    Pecoraro Scanio affiancato da cinque donne per il processo di rinnovamento del partito. Tre donne alla guida di Radicali Italiani. La possibilità che il mondo ambientalista si riapra ad un dibattito, ad un bilancio sulle scelte di fondo. «E' cosa che appartiene alla nostra storia, e in gran parte è stata comune». Il simbolo dei Verdi regalato dai radicali.
    20:32 Durata: 4 min 22 sec
  • La crisi della Rosa nel Pugno e l'uso del simbolo; la linea del Corriere della Sera e le possibili sponde nel centrosinistra su riforme economiche e riforme laiche.

    Una cosa è la proprietà, un'altra l'uso. «Se avessimo accettato quello che volevano, sarebbe finito in un anno o due, adesso stavamo in tribunale». «L'abbiamo conservato, non logorato, perché fosse pronto per un salto politico». Giovedì alle 21 la Segreteria della Rosa nel Pugno. Rita Bernardini ha chiesto un incontro a Prodi per presentare la mozione congressuale con i 7 obiettivi, sui quali in Direzione «siamo stati unanimi». Il servizio del "Velino", e del "Secolo d'Italia", dove si annunciava la decisione dello Sdi di chiudere l'esperienza della Rosa, «in sinergia con forze esterne». Le cose «non sono inevitabili». Il Corriere che titola "I radicali", e non "la Rosa nel Pugno", è un altro aiuto all'esito della fine della Rosa. Mieli sulle vittime ungheresi del 1956. «Ci hanno aiutato nel momento della nascita, già negli ultimi giorni prima delle elezioni aiuti non c'erano, ed ora è chiaro che la linea è di appoggio serio a Rutelli», che maltollera una presenza radicale con i suoi temi laici. Sulle riforme economiche «d'accordo ad usare il termine "volenterosi" per riformatori». Sui temi laici ci potrebbe essere un asse con Rifondazione, Verdi e sinistra Ds, ma all'emendamento Turco sull'Ici per gli enti ecclesiastici Rifondazione comunista e Verdi non hanno reagito bene, quasi che per avere mano libera nello schierarsi contro le riforme, non potessero invece schierarsi a favore di riforme laiche.
    20:36 Durata: 16 min 27 sec
  • L'appello del Papa «ai fondamentalisti delle altre religioni contro l'illuminismo»

    Adesso «contro il consumismo fa appello anche alle forze ex-comuniste». Da una parte la fa Chavez, dall'altra il Vaticano. Questo Papa «ha messo l'accelleratore anti-illuminista, anti-occidentale». Contro il Gay Pride convergenza delle tre religioni: cattolica, ebraica, musulmana. La presenza dell'eurodeputato Marco Cappato, che nelle interviste concesse a giornali israeliani e tv straniere ha citato il satyagraha per la pace, ma in Italia niente. «Dal momento in cui si muovono in modo deciso e coordinato i margini di tolleranza tattica per Rutelli e gli altri si restringono. La soluzione è: va bene i socialisti, ma i radicali devono essere fatti fuori»
    20:53 Durata: 4 min 22 sec
  • La Rosa nel Pugno: i patti costitutivi e il «terzismo» di Turci

    «1) il simbolo per decisione comune è dato in uso all'Associazione Rosa nel Pugno fino al 2011; 2) La Rosa nel Pugno decide le presenze elettorali all'unanimità dei fondatori. Le due uniche acquisizioni strategiche di metodo che abbiamo. Adesso siamo colpevoli di che? Di dire che non siamo d'accordo a cambiarle. Pacta sunt servanda». «Nel merito dobbiamo lavorare su una grande politica ambientale e internazionale, forti come quella laica». Facciamo della presenza alle amministrative occasioni politiche di crescita. Non è vero che il Congresso radicale non ha trattato l'argomento Rosa nel Pugno, a cui è stata dedicata una sessione intera. Non essere d'accordo a cambiare i patti costitutivi non vuol dire non aver dato risposte alle domande dello Sdi. «Dobbiamo creare un organismo nuovo: iscrizioni individuali, con il gioco delle tessere, o adesioni di associazioni anche piccole, gruppi on line?». L'intervento di Benzoni al Congresso radicale. «Si rompe perché non abbiamo deciso di alienare il simbolo e perché non siamo disposti a scegliere domani le città in cui ci si presenta alle amministrative?». «Evidentemente no, ma allora per che cosa è?» La posizione «terzista» di Turci. E' «truffaldino far circolare la posizione socialista, quella radicale, entrambe sbagliate. Ma chi tiene la politica di apertura e di prospettiva? Siamo gli unici ad aver rinunciato alle poche presenze parlamentari per facilitare le altre presenze, e continuiamo in quella linea». «Qual è l'urgenza di non tentare il Comitato dei Mille, i gruppi online ed i club?» Ad «avvelenare» tutto il terzismo di Turci che «dal primo giorno ha operato contro di noi», dicendo che sbagliavano sia i radicali sia i socialisti. L'articolo di Tommaso Ciuffoletti su L'Opinione.
    20:57 Durata: 19 min 26 sec
  • La critica alla Finanziaria; la linea del Corriere; la critica politica a Capezzone: l'indebolimento del soggetto politico; la "cosa laica" rischia di far cadere il governo

    Pannella nega che tra lui e Capezzone ci siano posizioni diverse sulla Finanziaria. «E' Daniele che ci rimprovera di non aver sostenuto abbastanza i volenterosi... Nel dibattito congressuale è sembrato che Capezzone volesse fare la polemica col governo e noi no». Bosellli e Spadaccia hanno criticato Capezzone per l'atteggiamento nei confronti di Prodi. Pannella al vertice di maggioranza sulla Finanziaria. Se scoppia la crisi di Prodi davvero? «Se nel colloquio con Prodi portiamo i punti di Fiuggi non so come possa venire accolto dalla sinistra "antagonista". Ho l'impressione che solo sulle cose economico-sociali i ministri esprimono dissenso». Pannella ribadisce la «critica politica, fatta per sei anni», a Capezzone: a fronte di una crescita di esposizione mediatica, l'indebolimento drammatico del soggetto politico. E invita a vedere la registrazione dell'ultima riunione di Direzione al Congresso di Padova, disponibile su RadioRadicale.it. «Rischio letale per l'organizzazione e per un mese, due, o tre, non in modo polemico, ma continuerò, perché non starò tranquillo finché non vedrò che sarà compreso... E' un costo politico che calcolo». Nello scontro con Daniele «ho sempre detto che sarebbe uscito vittima, e lo sa, con l'alone del martire, ma ritengo che per settimane e mesi continuerà così: non si riesce a parlare anche di satyagraha per la pace e di altre cose». «Se è vero che la cosa laica rischia di essere quella che fa cascare il governo, sui questo dobbiamo fare chiarezza». Sulla Rosa nel Pugno «non mi sento sconfitto». Centralità del soggetto politico. Da tre giorni «c'è una sola voce ufficiale radicale». Gli interventi di Monti, Giavazzi e Profumo sul Corriere, «la linea è quella... Non vorrei che Daniele creda che lo seguono». Nessuna «obiezione» al Partito democratico, dipende da quali scelte fa.
    21:16 Durata: 17 min 21 sec
  • La linea sotto-traccia da D'Alema fino a Berlusconi/Bossi; il rischio-Vesuvio e la «bomba» giustizia

    «Non a caso D'Alema sta facendo cose piacevoli alla sinistra antagonista». La linea D'Alema-Berlusconi «è il peggior pericolo ai miei occhi, ma fin dove Rutelli è disposto?» Il liberismo come «posizione di etica, prima che di economia», alternativa alla visione terzomondista, all'indifferenza a Chavez e Putin. D'Alema «dà corpo a questa politica di potere». Il valore «esplosivo» del libro di Salvi sui costi della politica, con «l'unità sostanziale» del sottopotere di destra e sinistra. Il rischio-Vesuvio, il recente articolo su Die Spiegel. In Italia, nessuna testata e classe politica se ne occupa. Il potere oligarchico «impazzito». Con i milioni di processi che ingolfano la giustizia, «è necessario che dal basso si creino sul territorio strutture che assicurino credito/debito, ed è lo spazio che occupa la malavita». Csm «ceto privilegiato che ha perso possibilità laica di ragionare non da chierici». «Facciamo parte della articolazione oligarchica, della non democrazia italiana, dei buoni a niente», per il momento «meno pericolosi dell'alternativa che ci può essere». Tra queste la linea sotto-traccia da D'Alema a Berlusconi e Bossi. Bersani in sintonia con l'impresa e la finanza cattolica. Mai creduto alla «distrazione» sul conflitto d'interessi di Berlusconi.
    21:34 Durata: 15 min 7 sec
  • Il Satyagraha per la pace, Israele nell'Ue e la riforma strutturale del Medio Oriente

    Quello che non ha potuto fare il complesso militare-industriale l'ha fatto Bush: in 5 anni è riuscito a dare tutte le armi di attrazione di massa ai terroristi, cretino politicamente, è il vuoto assoluto». Dove sono i tre generali di Saddam comprati per arrivare a Baghdad? Il «carattere mefitico dei fondamentalisti nella politica». «Spero che Daniele si accorga che si è un po' fatto prendere la mano, capita, ma abbiamo una unità politica profonda». La manifestazione alla Sinagoga di Firenze per il grande Satyagraha per la pace. Il rabbino capo era al Consiglio generale del PRT dell'88 a Gerusalemme. «Se fossi israeliano rivendicherei di lottare perché il mio paese non insista in una politica che ignora Ventotene e l'Unione europea e che si è chiusa in una concezione anti-sionista, altrimenti Israele è suicida e assassino nella sua politica». La struttura Medio Oriente produce guerra, bisogna riformarla. «Non c'è nulla di peggio che dire "due popoli, due stati", è la fine». Il contatto con Sharansky.
    21:49 Durata: 14 min 38 sec
  • La «Santa alleanza» contro l'illuminismo e contro il consumismo; Interlocutori laici e democratici in Medio Oriente

    «La putrefazione di una visione pessimistica, fondamentalista, sull'umanità». La reazione di Dahrendorf in difesa dell'illuminismo. L'esito delle elezioni americane e la vittoria dei democratici. «Mi preoccupo più dell'Europa che dell'America. Terrorizzante ciò che accade a Brusxelles, contro la Turchia, contro Israele...». Federalismo anti-nazionista. La realpolitik con le dittature. Per rimuovere gli ostacoli al godimento dei diritti umani serve una grande unità regionale, democratica, del Medio Oriente. L'arma non sono "i moderati", ma i laici. «Non esportiamo nulla, ma investiamo soldi, parole, esempi, negli intellettuali laici», per rimuovere gli ostacoli all'esercizio dei diritti fondamentali. La tecnologia come arma di attrazione di massa.
    22:04 Durata: 11 min 38 sec
  • Una marcia di Natale per la pace

    La rivista Darwin ha un inserto con tutti gli atti del Congresso Mondiale per la libertà di ricerca scientifica. Possibile una marcia di Natale per la pace, «alternativa strutturalmente alla "pace" che produce costantemente guerra». «Ma servono due-tre dibattitidi rilievo... Spero che le sinagoghe, tutte, prestino attenzione, magari facendo in modo che il popolo ebreo torni a far vivere il popolo europeo in quanto popolo unito, dopo che lo fece nella Shoah».
    22:15 Durata: 5 min 28 sec