21 GEN 2007
rubriche

Conversazione settimanale con Marco Pannella

RUBRICA | di Massimo Bordin - RADIO - 22:00 Durata: 1 ora 54 min
Scheda a cura di Guido Mesiti
Player
Puntata di "Conversazione settimanale con Marco Pannella" di domenica 21 gennaio 2007 condotta da Massimo Bordin che in questa puntata ha ospitato Marco Pannella (europarlamentare, Alleanza dei Democratici e dei Liberali per l'Europa).

Sono stati discussi i seguenti argomenti: Ambiente, Autofinanziamento, Bioetica, Cattolicesimo, Chiesa, Demografia, Disastri, Economia, Elezioni, Esteri, Forze Armate, Governo, Grillo, Iscrizioni, L'unione, La Rosa Nel Pugno, Martini, Napoli, Nato, Partiti, Partito Democratico, Politica, Prodi, Radicali Italiani, Religione, Rientro Dolce, Sdi, Serbia, Sinistra,
Spese Elettorali, Tavolo Dei Volenterosi, Usa, Vesuvio, Vicenza.

La registrazione video di questa puntata ha una durata di 1 ora e 54 minuti.

La rubrica e' disponibile anche in versione audio.

leggi tutto

riduci

  • Marco Pannella

    europarlamentare (Alleanza dei Democratici e dei Liberali per l'Europa)

    22:00 Durata: 2 min 5 sec
  • La campagna per le iscrizioni

    L'obiettivo dei 5mila iscritti. Il concetto di "galassia" radicale. I 5mila iscritti come elemento minimo che impegna comunque alla convocazione del congresso del Partito Radicale Nonviolento, ma non esaurisce la mobilitazione per le iscrizioni. È patente che i radicali passano attraverso una storia di grandi maggioranze refendarie e di emozioni dell'intelletto e dell'opinione pubblica, una storia che raggiunge le varie generazioni puntualmente, rovesciando con la nobiltà e l'ambizione della politica una gestione dell'esistente che è incapace di trasformarsi in alternativa. Una gestione dell'esistente che oggi è il passaggio da una parte della mafiosità partitica all'altra, con un tanto di salute prodotto dall'alternanza. Occorre passare da uno stato fondato sulle etnie politiche che si dividono il potere a una situazione in cui almeno 200mila italiani riconoscono, comprendono di dovere e potere essere anche radicali nel transpartito radicale o altrimenti è impossibile che l'alternativa si affermi. La cifra 200mila non è un refuso. Le ragioni dell'analisi radicale sul monopartitismo imperfetto. La compattezza di idee nella galassia radicale.
    22:02 Durata: 11 min 59 sec
  • La ricchezza del dibattito nell'ultimo Comitato di Radicali Italiani

    La ricchezza dei contributi nel dibattito. Il tema posto da Marco Beltrandi, che ha chiesto chiarezza sulle supposta esistenza di due linee politiche. Il confronto con quanto espresse anni fa Benedetto Della Vedova. Due linee politiche manifestamente non ci sono. Con la pretesa che invece ci siano. Si tratta invece di operazioni tattiche che non si esprimono, che sono movimenti di congiuntura. Non è possibile dire che esiste la responsabilità di una proposta politica diversa da quella che da 15 anni si esprime nel partito senza contraddizioni viene fuori anche da questo comitato. I Volenterosi e la Rosa nel Pugno. Anche nella RnP si diceva che c'erano due realtà politiche che dovevano mutarsi. Rispetto all'inizio nella RnP è mutata la politica dello Sdi in una linea di sostanziale rifiuto della RnP: si tratta di una scelta di piccolezza, apparentemente concreta. Dovrebbe invece proprio in questi giorni esplodere l'evidenza della attualità della RnP. Il Partito Democratico nasce vecchio e non vitale. Tutta la testualità, il linguaggio unitario fino ad aprile 2005 della RnP oggi ha maggiore attualità oggettiva, rispetto all'andare a inseguire il socialismo ad esempio di Craxi, De Martino Lombardi. Se lo Sdi avesse continuato anche dopo aver incassato il risultato degli eletti alle amministrative, se non si fossero ritenuti soddisfatti o insoddisfatti di quello, da lì subito invece si è scaduti nella conflittualità, non vi è stata nessuna convinzione che abbia a che fare con la convinzione costitutiva della RnP. Oggi rappresenterebbe il superamento di Livorno. Il Pd e la fase attuale dei Ds abbia la consapevolezza di un consapevole superamento di Livorno. Con i si ha una supplenza di questo spazio. Si tratta di contenuti e non di un contenitore. I contenuti sono quelli individuati da Daniele e sono i nostri. Contenuti espressi da N. Rossi e la componente del mondo di estrazione o di storia Pci e di evoluzione di storia Pci, blariana e zapateriana, e di simbolo di L. Fortuna, e di altri come Brodolini e alcuni successi di riformismo. I Volenterosi come aggregato di singoli sono cosa tipicamente radicale. I radicali non guardano da che parte viene un sostegno, è il metodo costitutivo della galassia radicale, del partito radicale, e potrebbe anche darsi che i Volenterosi possano assorbire i radicali. La critica può essere che di per sé è azione seriamente riformistica, non necessariamente riformatrice. L' iniziativa di Turci e Ichino, volenterosa e interessante. L'evocazione da parte di De Pascalis di N. Rossi. Ichino non è ancora un volenteroso ma nei contenuti lo è. In tutte le cose volenterose si trovano echi e discendenze indubbie da Savemini, a Ernesto Rossi a Eiunaudi. Su questa iniziativa non ci sono divergenze politiche nel merito. La nozione di partito e teoria della prassi radicale ha riscontrato un solo scontro limpido e limitato. Pannella ha osservato che al massimo di esposizione comunicativa aveva corrisposto il minimo di rafforzamento del soggetto politico. Questa era l'osservazione. Lo dimostrano tutte le riunioni di direzione che sono online degli ultimi anni. Su questo sono scoppiate molte cose, senza che si desse una risposta, senza che si volesse riconoscere la straordinarietà degli interventi nella vicenda radicale del Corsera, trattata come storiellina marginale. Si tratta di un problema circoscritto, ma c'è una serie di interessi, di chi vuole fare di questo una vicenda falsificata. Si usa il verosimile contrapposto al vero, con l'uso ammirevole sul piano tecnico del senso comune, del verosimile, dei luoghi comuni come arma contro al realtà dei fatti. Qualità del dibattito politico del comitato. Il comitato straordinario di dicembre. La qualità e l'affluenza, la varietà e l'intensità di dibattito nel Comitato di RI. Un luogo che secondo il Corsera dovrebbe essere quello della soppressione delle identità. Si continua a falsificare. Usamoli questi eventi. Non neghiamoli. I radicali di fatto hanno indotto un direttore prudente e rigoroso, che ha fatto un uso eccessivo della sua forza nella vicenda radicale. L'attualità dell'agenda Pannella. Il problema di lealtà a noi stessi e alla alleanza di cui si fa parte. Di questa lealtà fa parte una quotidianità vissuta in modo diverso da piccoli incidenti della storia minore del paese, tipo Italia dei Valori e quelle di Mastella e Udeur con radici antiche che tuttavia non sono da ignorarsi. Una personalità con riflessi degasperiani quella di Rotondi. Le manifestazioni pubbliche dei volenterosi non possono non interessare la gran massa dei radicali. Gli echi delle posizioni degli “amici del Mondo”, gli echi dei 20 referendum Dornubush e i tre urrà per Emma Bonino.
    22:14 Durata: 26 min 53 sec
  • La discussione sui soggetti radicali

    L'intervento di Michele De Lucia. La discussione sulla riductio ad unum. Il concetto di galassia radicale. Il concetto di “rivoluzione”, mutuato dall'astrofisica. Un partito che è origine e in parte fine del formarsi della galassia e tanti mondi che roteano e consentono alla galassia di esistere. Il problema dei “dipartimenti” appartiene a un concetto vecchio dei soggetti politici. Le prospettive su questo nella RnP. Il “Dna” dello Sdi, le riflessioni su questo tema di Claudio Martelli. La consapevolezza su questi temi di Landolfi, Benzoni, De Giovanni. L'interpretazione del concetto di scissione nel mondo socialista.
    22:40 Durata: 5 min 49 sec
  • Il tema ambientale

    Il confronto su questi temi al Comitato. Dovrebbe essere grande su questo ma non è così. Il paragone con la discussione sul tema della lingua internazionale. I temi di “Rientro Dolce”. Le campagne proprie dei fascismi e dei comunismi sul natalismo degli anni Trenta. Il Vaticano oggi torna su questi temi e li fa propri. L'alleanza tra il Vaticano e il mondo comunista all'inizio degli anni Sessanta che impedì una campagna di informazione dell'Onu sui temi del natalismo. Interesse alla prospettiva possibile del rientro dolce affidando nella libertà delle persone. La visione illiberale del Vaticano sull'individuo. L'iniziativa con i teologi per discutere del manifesto feticismo e dell'idolatria dei difensori dell'embrione. La affermazioni di Beppe Grillo e le mosse della società “Grillo-Di Pietro” su questi temi. Crisi economica e dello sviluppo: se vi è libertà vi è un rapidissimo rientro dolce. L'Italia ricca di sole che ignora le risorse alternative. Il debito pubblico italiano. La prospettiva del piano energetico nazionale. Le proposte di Bruno Zevi sui temi dell'urbanistica e quelle di Aldo Loris Rossi. L'impegno di Giovanni De Pascalis su questi temi. Il ruolo di Radio Radicale sui temi importanti. La situazione nell'internland napoletano e il rischio Vesuvio. Le idee di N. Rossi su questi temi. La speranza di una sinistra liberale che riesca a cooptare e crescere con la concezione dello stato di diritto.
    22:46 Durata: 15 min 3 sec
  • La discussione sul Partito democratico

    Da una parte c'è una sinistra che ha vergogna di sé, perché si fa chiamare radicale, che può arrivare al 12-13%, dall’altra il Partito Democratico supererebbe non sicuramente il 22-23%, mentre tutti dicono che serve in Italia una sinistra al 35%. Le dichiarazioni dell’onorevole Zani – della corrente di Angius e Pasquino - che, dopo aver detto auspicato che nome e collocazione del Partito Democratico si scelgano con il referendum, chiede che il nuovo soggetto sia aperto anche ad altre forze come lo SDI di Borselli eun altro partner potrebbe essere Antonio Di Pietro. Per questo Pannella pensa ad una lettera aperta ai dirigenti sinistra italiana, come fu scritta dallo stesso leader radicale a Togliatti nel 1959. Costruire il Partito Democratico serbando il riflesso antiliberale ed antiradicale di Togliatti sarebbe quantomeno inadeguato. Mentre in Togliatti c’era l’arroganza di colui che si riteneva storicamente un vincitore, queste arroganze sono da piccoli epigoni che non hanno fiducia né in sé, né nelle propri idee. Da qui l’idea, da valutare secondo Pannella, di annunciare una lettera aperta e solenne, amichevole, in primo luogo ai DS, partito che sulla carta è caratterizzato dalle nostre proposte alternative fatte allora a Togliatti.
    23:01 Durata: 9 min 15 sec
  • I costi della politica e la situazione dei radicali

    Almeno 200.000 italiani è necessario che comprendano di dover essere anche radicali, o altrimenti è illusorio attendersi che l’alternativa si affermi in Italia e da qui possa dilagare. Entro marzo si depositeranno i libri contabili in tribunale per affidare alla giustizia italiana l’analisi di quei libri dai quali si desume una serie di cose. Tra le quali il fatto che i radicali distribuirono almeno 700-800 milioni di vecchie lire per palesare il costo della non-democrazia. La battaglia di moralizzazione contro quella che 150 anni fa si chiamava corruzione di classe interiore, corruzione della carne; una battaglia da fare senza temere di essere considerati dei moralisti, perché i moralisti “naturalmente non hanno moralità.
    23:11 Durata: 8 min 42 sec
  • La discussione sull'ampliamento della base statunitense a Vicenza

    La tradizione del tanto peggio tanto meglio. Le decisioni locali e quelle del governo. Gli esempi sul Tav. Le obiezione liberale a Bertinotti e a Diliberto, con i suoi riflessi di 50 anni fa. La gestione delle lotte nel dopolavoro sociologico della sinistra: niente manifestazioni sulla giustizia, informazione, niente sui problemi posti dalla legge 40. Sconveniente che i presidenti delle Camere si facciano presiedere dal “presidente” Vespa esprimendo le loro posizioni di parte. Doppiezza vs ambiguità nell'esempio di Bertinotti. Indebito e scorretto e da rifiutare quando si è arrivati dopo accordi, decisioni del governo e altro si dica no, dicendo che “la base” non vuole. Le dichiarazioni di Emma Bonino. L'editoriale di Ilvo Diamanti. Il trattamento di questi temi da parte delle televisioni.
    23:19 Durata: 9 min 22 sec
  • Le idee del card. Martini

    Il testo apparso sull'edizione domenicale del Sole 24 Ore del cardinale Martini in materia di scelte di fine vita e vicenda Welby: Questo cardinale è stato battuto dalla lunga preparazione tedesco-militare, ma con grandi complici romani, del Papa Ratzinger, che preannunciò una sorta di scomunica a tutti coloro che avessero posizioni diverse dalle sue. Tanto che si pensò che Ratzinger fosse convinto di perdere e per questo avesse fatto quel tipo di discorso così duro prima del conclave. Pannella si dice convinto che il cardinale Pompedda, così come il mons. Dupuis, siano morti di crepacuore. La lettura di Martini è molto più vicina a quella di Giovanni XXIII, a quella dei grandi credenti di una certa epoca, che sono i grandi laici nel mondo delle religioni. Maggioranze perdenti, per ora, anche nel mondo musulmano. L'iniziativa di Mario Staderini, che riunisce la Chiesa valdese, la chiesa battista, i Testimoni di Geova, ed i musulmani per contestare allo stato italiano e alla Rai il tradimento sostanziale anche degli accordi specifici bilaterali fatti con le varie religioni oltre che dei principi costituzionali in tema di comunicazione televisiva. È importante che questo accada proprio a Roma, su iniziativa dell’unico eletto radicale a livello municipale. Lo stato dell'arte sull'iniziativa per la Moratoria. La "stanchezza" di Blair. Le prospettive dei conservatori britannici e le scelte di Cameron.
    23:29 Durata: 12 min 53 sec
  • Conclusioni e precisazioni

    Gli appuntamenti della settimana. Severa serenità per perseguire l'impegno sulle iscrizioni. Le elezioni in Serbia. Gli inviti alla serenità rivolti a Pannella, alla tenacia, alla fiducia, al valore della grandezza, perché la sua azione risentirebbe dell’ansia. “Se c’è qualcosa che nella mia esistenza mi è amica – spiega Pannella - è la compagnia che ho sempre vissuto, compagnia non incombente ma cara, per la quale mi sono detto tante volte che vorrei che in qualsiasi minuto apra la porta della camera dove sto, io sia felice che mi colga proprio in quel momento. Parlo del mio rapporto con la signora morte. E l’ansia del tempo che finisce non appartiene alla nostra cultura e al mio vissuto; semmai, da laici, a noi importa – e Welby lo ha splendidamente dimostrato – che se tu vivi controcorrente, non perché tu abbia scelto di fare questo, ma perché la corrente del tuo tempo è tumultuosa e va in direzione opposta a quella dove tu vuoi arrivare, tu sai che ogni momento che sosti per riposarti, ti ritrovi quasi al punto di partenza. Quindi ho sempre vissuto l’urgenza, senza fretta, ma come cosa che fa parte della forma della nostra durata. Non ho ansie, ho semmai – appunto - la consapevolezza che il brigante, il partigiano, il corsaro e l’irregolare, lottano contro un potere ed usano nascondersi negli anfratti e all’improvviso. Chi ci invita ad avere una costruzione complessa e lenta come immagine lo vedi poi - con ritmi chaplineschi, da “Tempi Moderni” - utilizzare il cellulare e le altre cose”.
    23:42 Durata: 12 min 5 sec