01 APR 2007
rubriche

Conversazione settimanale con Marco Pannella

RUBRICA | di Massimo Bordin - RADIO - 21:04 Durata: 1 ora 56 min
A cura di Guido Mesiti e Pantheon
Player
Puntata di "Conversazione settimanale con Marco Pannella" di domenica 1 aprile 2007 condotta da Massimo Bordin che in questa puntata ha ospitato Marco Pannella (europarlamentare, Alleanza dei Democratici e dei Liberali per l'Europa).

Sono stati discussi i seguenti argomenti: Politica.

La registrazione video di questa puntata ha una durata di 1 ora e 56 minuti.

Questa rubrica e' disponibile anche nella sola versione audio.
  • Introduzione di Massimo Bordin

    Marco Pannella

    europarlamentare (Alleanza dei Democratici e dei Liberali per l'Europa)

    21:04 Durata: 2 min 25 sec
  • L'organizzazione della Marcia di Pasqua e il comitato di Radicali Italiani

    La proposta di Emma Bonino per la marcia di Pasqua nel corso dei lavori del Comitato straordinario di Radicali Italiani. Gli appuntamenti su questo tema con Veltroni e Prodi. Il suggerimento che la marcia sia patrocinata dal titolare della iniziativa per la Moratoria all'Onu che è il governo italiano, d'intesa con i Radicali e il sindaco di Roma, il quale su questo tema aveva già coinvolto i sindaci delle capitali Ue e di altre città. I pochi giorni disponibili per organizzare l'iniziativa. Il giorno di Pasqua sia quello in cui si celebra la speranza della moratoria, sia dedicato quest'anno alla pena di morte e alla sua abolizione. I lavori del Comitato, preparato come in nessun comitato si è mai fatto, le molte relazioni scritte, e le relazioni nel corso dei lavori che hanno valorizzato questa preparazione, facendo una selezione di temi per il comitato stesso. Un risultato, una partecipazione, quantitativa e qualitativa molto soddisfacente, arrivando in un momento che tutti sanno quanto sia difficile. Si è venuto precisando il discorso di fondo sui 5Mila iscritti e sui 200mila. Grazie alla discussione ci si rende conto della realtà, in un mondo in cui la vita del partito è in serio pericolo, della forza politica che ha il privilegio di avere la coscienza dell'essere necessaria una alternativa al sistema politico italiano. E quindi l'alternanza per l'alternativa.
    21:06 Durata: 4 min 33 sec
  • L'obiettivo dei 200mila iscritti e il dibattito nel Comitato di Radicali Italiani

    L'alternativa è un cambio di assetto istituzionale e politico che presuppone una grande forza sociale che riesca a compierla. Una forza che sia tale, che non sia burocratica anche se pregevole, corporativa o burocratica come accade non solo in Italia, e da parte di molti si ritiene che la sinistra abbia questo tipo di problemi. Il dibattito nel corso del Comitato. L'intervento di Litta e le sue critiche a D'Elia. La necessità di avere limpidità e classicità di impostazione liberale, laica e radicale. Non è un caso se si è detto “liberale socialista laico radicale”; sono storie che confluiscono nello stesso punto in modo che nessuna di queste storie rinunci a qualcosa. Al 100% oggi una posizione di alternativa è forte delle esperienze e delle tradizioni liberale socialista laica e radicale. Di D'Elia Pannella coglie il valore della compassione che si riferisce e nasce dal vissuto. Lo spunto critico per Litta era questo modo di intendere il vissuto. Il valore per il futuro delle analisi e delle idee di Benedetto Croce. Il notare da sempre da parte di Pannella in Croce una sordità voluta a tutto quello che non fosse limpidamente e classicamente provato come liberale. Le critiche alla manifesta polemica di Croce con i liberalsocialisti, gli azionisti, i dorsiani, il suo non valorizzare il modernismo e non comprenderlo, e il suo non valorizzare il cattolicesimo liberale. Il riferimento al vissuto è centrale e lo si fa quando si ha presente, come i Radicali hanno presente forse in modo singolare, magari in condizioni di quasi isolamento, i problemi sociali che sono per definizione problemi del vissuto, un tempo si sarebbe detto di classe, o di ceti. Le critiche agli azionisti e dorsiani, accusati di voler unire gli inconciliabili. Nel momento della lotta per il divorzio, Baget Bozzo, Pasolini e Vittorini colsero il proprio del cosiddetto radicalismo contemporaneo. E ciò accade oggi quando si dice: dal corpo dei malati, e oggi ciò ha un significato particolare, con la “grande giustizia italiana”, che indaga sull'omicidio di consenziente. I Radicali sono stati storicamente quelli che hanno individuato il problema del divorzio. Era il problema dei fuorilegge del matrimonio. Si trattava di ceti sociali interi. Altro è essere alto borghesi, per i quali era quasi legge e norma di un ceto che trovava i divorzi all'estero e altro, e altra cosa è per gli oppressi. Si tratta di dire: dal corpo dei malati, degli oppressi, dei repressi, delle vittime delle intolleranze, dalle conseguenze di sacralizzare quasi la messa a morte del colpevole, finché concepiamo lo stato che produce bene sociale attraverso la messa a morte del colpevole. I Radicali hanno questa storia intima, profonda ed esplicita, questa notissima: come mai un gruppo di 200-700 persone, disarmati socialmente, hanno attraversato i decenni, dando dei momenti rivoluzionari alla legislazione italiana? Alternativa è anche fatta dal fare cuore e ragione della politica le ragioni del corpo dei malati, degli oppressi e repressi. La compassione è condividere la passione, il dolore. In questo momento ci stiamo rendendo conto di quanto continuando un sistema e un regime ad essere sempre più tale e producendo offesa costante alla legalità formale, ufficiale, cioè alla Costituzione, alle leggi, e dall'altra parte al concetto stesso del diritto, a questo punto individuiamo un momento in cui l'alternativa deve prodursi spezzando, rompendo la continuità, come dicevano gli azionisti, purtroppo non ascoltati, rispetto allo stato fascista. Rompere in qualche modo la continuità, senza rivoluzionismi, la continuità delle istituzioni dominanti e non solo di esse, ma delle leggi e pratiche e dell'assetto e dello stato della società. Le difficoltà grandi del Partito Radicale. Le pressioni per scoraggiare i compagni socialisti nel loro momento di entusiasmo rinnovatore che con i Radicali erano nella RnP. Sembra l'Italia un paese che vive la storia anglosassone e la sua lingua: Si dice infatti oggi “le sinistre radicali”. I radicali diventano loro, per la gente che ascolta. Se ci sono attacchi e polemiche contro il Vaticano di una ex componente, per loro, della RnP, e viene fattta da coloro che sono accusati di dirlo da sempre e magari con un qualche ammodernamento, si chiamano i socialisti. La esclusione di Emma Bonino e Pannella, con l'eccezione di Capezzone, da dove si discute dei temi radicali, della famiglia, delle attualità. Viene fuori che non è più possibile immaginare che una impresa straordinaria, di 500, 1000, persone che marcano della loro opera la legalità, la vita sociale, i motivi stessi di distacco e di rottura dal perbenismo ufficiale della vita, del vissuto dell'intera società italiana, mentre questo accade, è impossibile pensare che dopo 30 anni che hanno appreso le nostre capacità, le nostre tecniche, si possa davvero proporre, promettere che si possa tentare, realizzare una, la alternativa. Per fare questo c'è bisogno di una forma di impresa diversa. Sono almeno 16 milioni gli italiani iscritti a qualcosa di politico. Una buona parte di questi sono iscritti con pagamento per sottrazione da busta paga automatica di queste quote di iscrizione. Quanti sono i consapevoli? In Italia è accaduto il fatto della doppia o tripla tessera. Non apparitene ad altri. Dagli anni 60 è praticata da parlamentari comunisti, di estrema destra, intellettuali, senza che nessuno dica che bisogna vietarlo. Gli obiettivi degli avvocati, degli omosessuali ed altri convergono nel tentativo radicale. Basterebbe potere spiegare in tv che per potere sperare di far nascere e divampare quello che è accaduto già nel 1993, con carta di credito. Chiediamo che in 200mila si aggreghino per proseguire la serie di lotte radicali. Stiamo comprendendo che nella realtà di regime in cui siamo, avendo voluto rispettare le leggi, abbiamo bisogno che vi siano subito 2mila persone, 3mila, 4mila, o 5mila per il Partito Radicale Transnazionale Nonviolento si iscrivano subito per poter superare la congiuntura, ma i 5 mila consentono di portare avanti il discorso dei 200mila, o 400mila organizzati.
    21:11 Durata: 30 min 41 sec
  • La non democrazia e le prospettive per i Radicali

    Gli stipendi dei consiglieri municipali. Le tesi di Salvi e Villone, riconducibili totalmente nella battaglia contro il principio del finanziamento pubblico della politica. Il tumore si è iniziato con la Chiesa, grazie al Trattato, si è andati poi ai partiti, si è passati ai comuni e poi alle circoscrizioni oggi municipi. Il principio è: se si tratta di una cosa socialmente utile e necessaria, questa è pagato dallo stato. È a carico dello stato. L'esempio di Radio Radicale con il servizio pubblico. È già divenuto quello attuale l'altro stato. Lo è già. I Radicali hanno lottato perché non accadesse, ma lo è divenuto. A questo punto è necessario che quelle forme di fedeltà e condivisione, con cui viene fuori Welby, Coscioni, Tortora, che sono poi i casi della vita in Italia, di tutti i malati, si muovano. Sembra invece che l'Italia sia abbonata al miracolo radicale. Il problema principale non è quello del Vaticano ma è quello della legge e della giustizia. È il punto che manca e distrugge lo stato. C'è un giurista, un costituzionalista, uno, che sia degno di essere considerato come i 12 professori universitari che non cedettero al fascismo? Le reazioni a Bagnasco, le posizioni assunte dal Card. Martini. Il popolo dei giardini di don Bosco, che celebra fuori piuttosto che in Chiesa. Lo scandalo dei credenti. I più presenti era i credenti che vivono il doppio scandalo. Il soprassalto della religiosità. I cristiani non vaticani. Il taglio radicale sulla “roba” alla Ernesto Rossi. Le stime sulle entrate e del patrimonio mondano del Vaticano e dei sindacati. Talebani e vaticani. I colpi di coda del fondamentalismo.
    21:41 Durata: 23 min 41 sec
  • Il rigetto della richiesta di archiviazione della Procura per Mario Riccio

    Il protagonismo del Gip La Viola: Non un'opera di dio ma di Opus Dei. Il Vaticano ha spesso atteggiamenti al di fuori e contro dettami della legge. Non gli vengono contestati. La campagna per la astensione. Vi è una norma per la quale invitare alla astensione è punito con pene severe. La mafiosità filo clericale. Si cerca di riaprire il caso Welby. I servizi dei tg su questa vicenda.
    22:05 Durata: 8 min 2 sec
  • La discussione al Comitato sulla Rosa nel Pugno

    La ibernazione della RnP. Molti la liquidano. È fra gli ex RnP, tra gli ex innamorati o figli della RnP c'è questo atteggiamento. La scadenza delle elezioni amministrative: la delibera su questo del Comitato. Le ragioni e gli obiettivi e le forme della RnP sono più attuali che mai. La riconvocazione della Segreteria della RnP. La RnP c'è. È viva. Una parte dei fondatori si sono scoraggiati. Ma non è compiuto alcun atto o gesto di scioglimento. Gli Interventi di Emma Bonino e Sergio Stanzani su questo tema.
    22:13 Durata: 19 min 23 sec
  • La moratoria sulla pena di morte, l'iniziativa nonviolenta e la Marcia di Pasqua

    Il conflitto tra parlamento e governo sulla iniziativa della moratoria: il parlamento aveva deciso di chiedere in questa sessione, cioè quella in corso, della Assemblea Generale dell'Onu occorreva porre in discussione la risoluzione sulla Moratoria. Il governo aveva detto no alla risoluzione, scegliendo una dichiarazione a favore di una moratoria. La ricostruzione della battaglia per la moratoria del 1994 ad oggi. Le decisioni del governo dopo l'esecuzione di Saddam. La mancata preparazione della risoluzione. L'incontro con il Presidente della Repubblica. È ancora possibile malgrado i ritardi e gli errori è ancora possibile farcela. Le ragioni dell'azione nonviolenta. Il patrocinio della iniziativa della Marcia di Pasqua. L'organizzazione della Marcia.
    22:33 Durata: 20 min 19 sec
  • La situazione politica italiana

    La previsione e la discussione sul voto al Senato sulle missioni militari. La tenuta della maggioranza. Il rafforzamento della stessa. I limiti della azione del governo o i risultati ottenuti, e il giudizio sulla azione radicale, potranno essere giudicati entro maggio-giugno. La condivisione dell'intervento di Emma Bonino al comitato su questo tema.
    22:53 Durata: 7 min 13 sec