29 APR 2007
rubriche

Conversazione settimanale con Marco Pannella

RUBRICA | di Massimo Bordin - RADIO - 22:10 Durata: 1 ora 51 min
A cura di Guido Mesiti e Pantheon
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Puntata di "Conversazione settimanale con Marco Pannella" di domenica 29 aprile 2007 condotta da Massimo Bordin che in questa puntata ha ospitato Marco Pannella (deputato europeo, Alleanza dei Democratici e dei Liberali per l'Europa).

Tra gli argomenti discussi: Politica.

La registrazione video di questa puntata ha una durata di 1 ora e 51 minuti.

Questa rubrica e' disponibile anche nella sola versione audio.
  • Introduzione di Massimo Bordin

    Marco Pannella

    deputato europeo (Alleanza dei Democratici e dei Liberali per l'Europa)

    22:10 Durata: 1 min 17 sec
  • La lotta nonviolenta per la Moratoria Onu sulla pena di morte e la situazione politica italiana

    È necessario uno sguardo su quello che sta accadendo complessivamente. Senza isolare la questione centrodestra o centrosinistra, la questione Telecom, la legge elettorale, occorre parlare di cosa accade nel regime e cosa accade di noi. Parte il dibattito sulla “oltranza”, e sulla nonviolenza con la risposta di Biancardi ad Adriano Sofri. Vecelllio, Rana, Bertè, e gli altri partecipi alla lotta nonviolenta per l'ottenimento della moratoria Onu sulle esecuzioni capitali. Il Parlamento Italiano ha votato su questo. Il voto praticamente all'unanimità al Parlamento Europeo, i voti contrari di alcuni lepenisti, le dichiarazioni in aula di alcuni di loro che invece hanno votato a favore. Uno solo ha votato no in quel settore. Il comportamento inqualificabile, con il sospetto che sia dovuto a incapacità, della presidenza tedesca. Ci sono precisi addebiti da fare alla presidenza tedesca. Il Family Day. Hanno scelto il 12 maggio per fare la manifestazione contro i Dico e Pacs. È chiaro il disegno: con l'ultimo referendum ritengono di aver saldato il conto del divorzio e dell'aborto, adesso proprio il giorno del trionfo europeo in Italia del 1974 vogliono tornare con centinaia di migliaia e nessuno a questo rispondeva. Non si è sentito nessuno rispondere, tanto meno dal “dopolavoro”, dalle organizzazioni che hanno il monopolio delle manifestazioni di massa con il combinato disposto delle tv di regime. Pezzotta come segretario Cisl è a riposo, diventa il leader di quelli che manifestano il 12 maggio in termini di revanscismo. È da salutare il ritorno della RnP che attraverso la convocazione di Boselli e di Pannella, di Radicali e Socialisti si è presa l'iniziativa di questa manifestazione di “coraggio laico”, di laico pride. Come alla Marcia di Pasqua e di Natale tutt'al più aderiscono. E c'è la Margherita che ha votato un odg a favore della manifestazione di San Giovanni. Le consapevolezze attuali: la cosa che hanno scelto Angius e Mussi e come altre prese di posizioni di chi è restato all'interno, è di muovere come unico addebito quello laico. È insopportabile per loro che si vada a un partito di centro, nemmeno democrisitano ma neoclericale, e che i Ds si fondono su questo tema, quanto più esso stesso viene confermato. Il dibattito con Migliore di Rifondazione. La lotta dov'è? La disposizione laica. La discriminazione viscerale del mondo radicale, scientifica, ideologica è dire poco. La questione radicale prima o poi verrà fuori. Sono loro nonviolenti, europei. L'importanza di una lotta politica e di un obiettivo è misurata sul tempo del dirigente politico, degli organismi dirigenti. Su queste cose c'è il tempo radicale e si sono abituati che questo trascina e permette le lotte. Quelli dell'Arcigay si diano da fare e chi non è delegato al congresso venga il 12 maggio. La consapevolezza radicale del Fuori che loro non hanno. Dove vanno quel giorno? Avremo due o tre compagni. Quando è che cominceranno ad essere nonviolenti? La nessuna radicalità della gestualità e della azione politica. Le due gambe del regime si affrontano su molte cose, ma su cose importanti niente. Il “Berlusconi cattivo” non ha retto.
    22:11 Durata: 15 min 38 sec
  • Il ruolo dei Radicali e le trasformazioni in atto

    L'obiettivo dei Radicali di determinare la alternanza. Si è trattato dell'unica forza politica determinate. Capezzone oggi interpreta e denuncia come subalternanza, il modo di stare al governo e nella maggioranza, ma oggi si può sicuramente dire che è onore e anche razionalità dei Radicali di essere non impreparati e soprattutto di sapere che in politica occorre spesso riuscire ad essere impopolari per non essere antipopolari. È passato un anno dalle elezioni. Si sta totalmente rivoluzionando tutta la scena politica. La Lega è strutturalmente pronta a passare dall'altra parte. Casini è in campo con il suo tentativo. I Radicali hanno fatto esplodere le due gambe in quanto tali. Se le devono rifare le due gambe, se no il regime rischia di rimanere azzoppato. Questo è quanto sta accadendo. Il ruolo di Ichino e Morando. L'articolo del Corsera dal titolo “La sinistra liberale”, che è uno dei connotati radicali. Che fa la destra? Il ruolo di Tremonti e il suo antimercatismo. Le trasformazioni attuali e la possibilità che siano trasformazioni profonde. Questa è la bussola radicale attuale. Questa è stata anche la politica dei Volenterosi, su cui fin dal primo minuto si è stati a favore. Quello che ha posto la storia radicale è il problema del contenitore. C'è il rischio che si sottovaluti l'importanza dei contenitori. La demagogia sul precariato. Il problema da porre è quello delle pensioni e dei salari. Il walefare di cui parlano Cicciomessere e gli altri. Gli impegni che uno stato ha nei confronti dei cittadini e che per sua impostazione chiede un 40% di fiscalità. La logica delle cose che tende a soffocare e ad escludere, esaltando Daniele, Boselli, esaltando il termine sinistra radicale. Come se davvero la pelle dell'orso tante volte data per acquisita rischiasse di non esserlo. E quindi abbiamo i trattamenti anche della moratoria, trattamenti ributtanti. L'incontro con Petruccioli e le sue affermazioni. La moratoria sulla pena di morte, cui la casta dirigente di sinistra è estranea, la vivono personalmente in modo estraneo. Come i problemi della giustizia, che è il massimo problema italiano. Le adesioni non si negano ai Radicali, ma è il modo per dimostrare l'inesistenza politica dei radicali, si aderisce ma non si fa un cavolo. Il 12 maggio si vedrà quanto questo paese sia davvero cloroformizzato dalla informazione militante che vive in un modo ideologico.
    22:27 Durata: 20 min 5 sec
  • La discussione sulle elezioni francesi

    Quanto accade nelle forze politiche italiane è conseguenza meccanica della scelta radicale dello scorso anno. La reazione ai Radicali del regime e la formazione di anticorpi contro questa presenza eccezionale, contraddittoria, nella storia e nel popolo italiano, reazioni e anticorpi che diventano sempre più urgenti e si realizzano in nuovi modi. Con Rutelli si sperava di svuotare il partito radicale. Molti sperano che accada lo stesso con Capezzone. Il riflesso dei quotidiani di destra e anche dei piccoli giornali finanziari con Capezzone. Il Corriere della Sera non è più in soccorso di un povero indigente, con il rischio di mobbing. Certi editoriali la misero così al congresso di Padova, ma hanno smesso. La esclusione dei Radicali dal Partito Democratico: sanno che si sarebbe andati a vedere. Nessuno penserà che si cambia natura e storia solo perché non si mette una pregiudiziale del tipo: “Con quelli di Dl, no”. Così come la opposizione al referendum, o l'antisarkosismo, cose che dividerebbero. L'articolo di Enrico Rufi su Sarkozy, di grande qualità giornalistica e politica. Poi ci sono alcune osservazioni, come ad esempio che la cosa più interessante politicamente non era questo dire siamo tra sarkozisti e no, ma lì è scritto che probabilmente Pannella ha preso la posizione anti-Sarkò perché in questo modo riusciva ad andare anche in questo caso contro Daniele Capezzone. Il commento su questo tema del blogger Federico Punzi. Il ritenere davvero che il partito possa ospitare, nelle sue tradizioni e nelle sue personalità, questi moventi. La vita del partito è bella anche perché nell'area in questo momento va benissimo proporre anche questo livello politico. Ognuno poi se lo giocherà, è efficacissimo, è giocato molto bene, è falsificante. Pannella non ha bisogno di falsificare nulla per portare avanti le iniziative. Se chi prova bisogno di attaccare deve falsificare è un problema che poi qualcuno potrà un giorno o l'altro notare. Pannella è in netto dissenso con il taglio che è stato dato nell'articolo di Rufi, che è ottimo politicamente e giornalisticamente. Le critiche a Sakozy: occorre onorare il valore degli individui e delle persone, senza pretendere però di pregiudicare come la persona trasforma in valori il suo valore. Il governo francese meno antieuropeo sarebbe oggi un governo di centrosinistra, e si tratta di un elemento fondamentale. L'8 maggio si crea l'assemblea irlandese. Blair è riuscito in questo compito. In lui la nozione della superiore qualità federalista.
    22:47 Durata: 27 min 2 sec
  • La situazione internazionale

    Le scelte del primo ministro iracheno Al Maliki: la storia di Baghdad puzza e la puzza investe anche Washington. Bremer annunciò la moratoria sulla pena di morte, ma anche la ratifica del Tribunale Penale Internazionale, oggi non può denunciare nulla al Tpi altrimenti scatterebbe l'imputazione per coloro che assassinano civili tutti i giorni. Occorre ridare vita alla Organizzazione Mondiale della e delle Democrazie, e dall'altra pensare al potenziamento di funzioni del Tpi, dandogli continuiguità con la segreteria generale dell'Onu, anche in assenza di decisioni del comitato di sicurezza, anche per decisioni su interventi armati. Come si chiedeva per lo sterminio per fame nel mondo. Le manifestazioni in Turchia. Non si riflette sul fatto che vale più un demoislamico come Erdogan, che i governi laici fino a lui, mentre lo stanno respingendo. L'ancoramento della storia turca all'Europa. Le prospettive in vista delle elezioni. Il referendum elettorale. Le argomentazioni di Giuliano Amato. Il premio di maggioranza, e il “valore” della stabilità. Il tentativo di scongiurare un sistema anglosassone, che è quello dell'uninominale secco. La crisi della democrazia americana, a parte gli ideologi contro gli Usa, che preferiscono Cuba agli Usa, ma ci sono dei problemi. Il problema del trasferimento automatico del sistema delle primarie in Italia. Lo svolgimento delle primarie, lo scimmiottamento del modello.
    23:14 Durata: 15 min 19 sec
  • La situazione sulla lotta per la Moratoria

    L'azione nonviolenta. L'aumento degli obiettivi. Il contributo su questo di Valter Vecellio e di Michele Rana. Le tesi di Fulci. La condotta della Farnesina. I necessari contatti con gli attuali presidenti della Assemblea generale dell'Onu. L'esame della bozza di risoluzione. La mozione del PE dice di immediatamente presentate la risoluzione. Invita anche alla raccolta sulla dichiarazione per non apparire troppo anti-presidenza tedesca. Le vittorie sulla moratoria al Consiglio dei diritti Umani, dal 1997 al 2005. Se si va a votare alla Assemblea Generale e la cosa passa, chi presiede diventa uno che ha presieduto in un momento storico.
    23:29 Durata: 5 min 4 sec
  • Le minacce a monsignor Bagnasco

    Gli stronzi che gli hanno mandato quella roba. Ma se a questo punto uno si automanda in una busta una pallottola sarà anche lui celebre per tre giorni con la solidarietà di tutti. Occorre parlare delle condanne etiche, morali, civili di cui i cittadini sono oggetto da questo comando militare, detto Vaticano. Con cose sanguinose: siamo sterminatori come nella Shoah. I seguaci ideologici della faziosità e intolleranza, dei militanti dello stesso campo del Pontefice e del cardinale e degli altri, dell'intolleranza del fanatismo, si esprimo per come sono, dei poveracci e miserabili, fanno più pena che paura. La manifestazione a Piazza Navona del 12 e 13 maggio. Su questo Boselli ha detto molto felicemente: noi siamo per la riforma e di là sono per la controriforma. Su questo abbiamo una sinistra che rischia di essere assente, come fu tutta assente tranne le individualità come Loris Fortuna, e che tentò fino all'ultimo di non fare il referendum sul divorzio. Nel 1974 vennero poi quelli del movimento a Piazza Navona.
    23:34 Durata: 5 min 5 sec
  • Gli impegni per la settimana

    Il Satyagraha per la pace e l'impegno a riappropriarsi di questo tema. Per fare questo vi vogliono tre grandi dibattiti sulla pace. La traduzione in arabo e cinese del Manifesto di Ventotene. Con i Club Pannella si facevano tre o quattro manifestazioni l'anno. Si possedevano indirizzari copiosi, accumulati con una sana gestione del quotidiano. Abbiamo oggi una mailing list di 37 mila indirizzi e non più di 12mila al giorno aprono i messaggi. Le condizioni finanziarie non consentono di usare il mezzo postale. Dopo sette anni un indirizzario non curato decade. La comunicazione onera Radio Radicale. La campagna iscrizioni. Con 200mila iscritti i mezzi conseguenti sono poter spedire a milioni di persone informazioni, potere comprare spazi, in quel momento non possono nemmeno continuare a trattare come quelli che continuano a connotare l'anno politico ma non esistono. Ci sono 30 discussioni su Cogne, ma non una sulla Moratoria, sulla giustizia e sugli alti temi. Il ruolo della Corte Costituzionale per mutare il corso della storia italiana, con il loro golpe bianco hanno impedito agli italiani, che per il 70% erano pronti a votare l'abrogazione del Concordato e dei codici fascisti mantenuti da Dc e Pci, di farlo. L'incontro con Grauso. Gli interventi notturni di Pannella a Teleroma56. Giovanni Paolo II telespettatore da vescovo di quelle cose. Appello a tutti coloro che per otto anni passavano parte della notte in questo modo: ci si ritrovi con il 12 e 13 maggio.
    23:40 Durata: 22 min 7 sec