19 GIU 2007
dibattiti

Psicologia ed economia della felicità. Verso un cambiamento dell'agire politico

CONVEGNO | - ROMA - 15:40 Durata: 3 ore 47 min
Scheda a cura di Enrica Izzo
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Organizzato dalla Scuola di Psicologia della Salute dell’Università degli Studi di Roma "La Sapienza".

(Dal 18 al 19 giugno 2007) Nella storia del pensiero umano, la tensione verso la felicità si segnala come aspirazione centrale di ogni singola persona e come obiettivo implicito dell’ agire politico a favore della collettività.

Questo tema sta registrando un evidente crescendo d’interesse nella cultura contemporanea.

Fra i motivi di varia natura che lo giustificano, c’è la consapevolezza,empiricamente documentata, che all’aumento della ricchezza, almeno nei Paesi ad economia
avanzata, non corrisponde un parallelo aumento del ben-essere soggettivo.

E' inoltre diffusa la sensazione che la crescita economica con le sue caratteristiche attuali possa minacciare non solo la qualità della vita individuale ma anche la salute del pianeta.

E’ quindi alle porte un possibile cambiamento di paradigma che partendo dalla crisi degli indicatori classici di sviluppo, rigidamente ancorati a criteri di produzione materiale (il famoso PIL), sollecita la ricerca di indicatori aggiuntivi, più autenticamente in grado di registrare e promuovere la qualità della vita di ogni singolo individuo, l’armonia della convivenza umana e del rapporto con l’ambiente.

Da qui l’esigenza di un impegno congiunto e approfondito delle scienze economiche da una parte e psicosociali dall’altra.

A quest’ultime, da tempo orientate allo studio della patologia e del malessere, si richiede oggi un grande impegno innovativo nello studio positivo del ben-essere.

In questa direzione si muove il nostro convegno che, rispetto ad altre iniziative analoghe, si caratterizza per il tentativo di coinvolgere direttamente nel dibattito, non solo psicologi ed economisti, ma anche il mondo della politica.

Nella difficoltà evidente di procedere lungo la linea del cambiamento, appare infatti appropriato il tentativo di avviare un colloquio costruttivo fra chi, sul piano scientifico, s’impegna ad individuare le caratteristiche e i determinanti del benessere-qualità della vita, e chi è chiamato a valutare priorità, possibilità attuative e potenzialità nella gestione concreta dell’agenda politica.

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