22 LUG 2007
rubriche

Conversazione settimanale con Marco Pannella

RUBRICA | di Massimo Bordin - RADIO - 22:06 Durata: 1 ora 50 min
A cura di Guido Mesiti e Pantheon
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Puntata di "Conversazione settimanale con Marco Pannella" di domenica 22 luglio 2007 condotta da Massimo Bordin con gli interventi di Rita Bernardini (segretaria, Radicali Italiani), Marco Pannella (europarlamentare, Alleanza dei Democratici e dei Liberali per l'Europa).

Tra gli argomenti discussi: Politica.

La registrazione video di questa puntata ha una durata di 1 ora e 50 minuti.

Questa rubrica e' disponibile anche nella sola versione audio.
  • Introduzione

    Marco Pannella

    europarlamentare (Alleanza dei Democratici e dei Liberali per l'Europa)

    La candidatura avanzata per la Rosa nel Pugno da Pannella, la questione delle pensioni e la posizione di Emma Bonino, il Comitato nazionale di Radicali Italiani
    22:06 Durata: 57 sec
  • La proposta di candidatura alla Rosa nel Pugno e ai radicali per la segreteria politica del Partito Democratico. Torna l'Italia dei partiti. Per la seconda volta tentiamo di salvare il governo.

    La conversazione inizia dalla proposta di Pannella di una candidatura della Rosa nel Pugno, o radicale, alle primarie del Partito Democratico: “L’ho proposto alla Rosa nel Pugno e ai radicali, non a nome della RnP”. Il ragionamento del leader radicale: “Noi abbiamo, rispetto al manifesto appello del PD – giudicato come ‘buonista’ da molte parti – molte altre cose che nel frattempo sono successe: la nascita di Sinistra Democratica, l’estrema posizione di Di liberto, la difficoltà di Rifondazione, le dichiarazioni tranquillizzanti di Epifani”. Conseguenza dei congressi DS e Margherita: “Come accade spesso a sinistra, quando si vuole unificare si creano molte scissioni. Risultato: come l’Europa torna ad essere quella della patrie, l’Italia torna ad essere l'Italia dei partiti”. Con la RnP il messaggio chiaro era invece: “Basta all storie parallele di liberali, socialisti, laici e radicali, perché sono cose di 40 anni fa”. “No all’idea di frammentazione attraverso la quale si crede di ottenere quantomeno un qualche potere contratturale e quindi la sopravvivenza alle prossime elezioni, soprattutto in vista dell’eventuale risultato del referendum”. “Vorrei vedere se non si tratta di dover riflettere su tale frammentazione tattica”. “Sul PD io non ho posizione pregiudiziale. L'unica cosa che posso dire è che non ci hanno mai invitato. Ci escludono perché credono che noi possiamo aprire un dibattito pubblico su questa cosa”. Dinanzi a tale situazione “oggi la Rosa nel Pugno servirebbe moltissimo, mentre Boselli ha dimostrato di avere com massima attesa quella di riuscire a valorizzare un accordo 'socialista' con Angius, ma senza – pare - farsi troppa illusione sulla forza di Angius rispetto a Mussi, che invece mi pare preferisca piuttosto mantenere un rapporto di lotta con sindacatp e Rifondazione. E quindi: la RnP, con i radicali, occorre si prepari a fare un arco di cose possibili, cosicché qualora si scelga, poi si possa effettivamente realizzare ciò che si sceglie”. “Io ovviamente ho i miei candidati, ma per questione di stile non dico “armiamoci e partite” e quindi mi dichiaro in prima persona disponibile”. “le reazioni sono, nel loro complesso, interessanti”. Le critiche di Bindi e Colombo alle regole di queste primarie e “la caricatura, sempre più frequente, di istituzioni ed abitudini anglo-americane”. Da non sottovalutare il fatto che “Emma bonino ha impedito il voto, dicendo che non accoglieva un comunicato in cui v'era scritto che il Consiglio dei Ministri 'approva all’unanimità la proposta di Prodi'”. Come è andata in sede di CdM: breve intervento di Ferrero molto preoccupato e poi richiesta di chiarificazioni da parte della Bonino. “Stiamo studiando la questione, ed ora è da valutare la conversione di Epifani”. “2/3 degli elettori del Partito della Rifondazione Comunista – cioè quel partito nonviolento, radicale, bertinottiano...- sono d’accordo con noi, secondo i sodaggi, sulla necessità, opportunità, di innalzare la età di pensionamento”. “Nel PD di cui parlo da 30 anni, può mancare quella componente che in quasi tutti i suoi referendum - fatti molto spesso contro gli apparati di PCI ed altri, e poi con la base che riusciva a tirare per la giacchetta Berglinguer, Lama e gli altri - è bene o no ce faccia parte del PD questa tradizione che sulla giusitizxa e sui costi della politica rappresenta il voto maggioritario anche all’interno della sinistra?”. “Li abbiamo salvati una prima volta, loro malgrado e nonostante l'atteggiamento con noi, regalando loro il governo con il milione di voti della RnP che ha permesso che gli altri perdessero almeno per 24.000 voti. Ora interveniamo per evitare la liquefazione ulteriore ed accelerata del governo, se è vero – come è vero – che siamo arrivati al 29% del gradimento del governo”. “Salvataggio ed alternativa, ma il prezzo per il salvataggio è ovviamente qualche passo nel senso dell’alternativa”. “Oggi abbiamo Marco Rizzo e Daniele Capezzone che per ora, da posizioni opposte, convergono. Il primo parla di “tradimento dei lavoratori”, il secondo parla di qualcosa di 'indegno e indecoroso'”.
    22:07 Durata: 23 min 33 sec
  • Collegamento con Rita Bernardini sulle regole della candidatura alla segreteria politica del PD. Entro 8 giorni necessario avere candidato e firme di sostegno.

    Rita Bernardini

    segretaria (Radicali Italiani)

    Marco Pannella

    europarlamentare (Alleanza dei Democratici e dei Liberali per l'Europa)

    Meccanismi di funzionamento delle Primarie del PD, in particolare rispetto alla candidatura alla carica di segretario nazionale del PD. Candidatura entro il 30 luglio, sostenute da almeno 2.000-3.000 firme, con almeno 100 raccolte in ognuna di 5 regioni. Solo consiglieri comunali, municipali e circoscrizionali possono autenticare le firme. Non è ammessa candidatura di persone appartenenti a forze politiche o forze ideali “non riconducibili al progetto Ulivo-Partito Democratico”. “Occorrerà vedere se il Comitato nazionale o la Direzione della Rosa nel Pugno riuscirà ad occuparsi della cosa, altrimenti bisognerebbe comunque preparare la raccolta firme in almeno 5 regioni per poi iniziare a due giorni dalla chiusura”. “Se vogliamo renderla possibile, vediamo intanto se è tecnicamente possibile”.
    22:30 Durata: 8 min 20 sec
  • La Rosa nel Pugno nata come alternativa alla moltiplicazione dei partiti. Le reazioni dei politici alla candidatura di Pannella.

    “Quando la Rosa nel Pugno è nata, di Partito Democratico si parlava un po’ così. Allora non c’era nessuna scissione, nulla”. “Ora al massimo si vorrà, come si è fatto con congressi dei Democratici di Sinistra e della Margherita, occupare la scena, dare un senso di...per tentare così di invertire il corso delle cose. Come se i compagni e gli elettori fossero coglioni. In parte in Italia è certamente così, ma la Rosa nel Pugno era sorta non in alternativa al PD, ma in alternativa all’Italia dei partiti, all’Italia che risponde alle crisi moltiplicando i partiti”. “Il Partito Democratico era nato per andare oltre l’Ulivo, ed invece è quello che è. Essendo noi abbastanza pre-videnti, pur essendo io convinto che ora in Vaticano si trovi quanto di peggiore al mondo, credo però che ora, primo problema italiano, sia quello di regolare il conto con il lascito fascista dei fasci politici e delle corporazioni”. Dichiarazioni e reazioni dei politici: Sereni, Mauro Del Bue, Enrico Morando, Giaretta, Migliavacca, Prof. Vassalli, Barbi.
    22:39 Durata: 13 min 56 sec
  • Pensioni, diritto al lavoro e conflitto inter-generazionale

    “So già che il Corriere della Sera ha quella scelta dell’editoriale di Giavazzi, che io personalmente condivido, con un giudizio serissimo”. “Oggi la mia posizione, per cui penso che domani presenteremo un pdl volto a far fuori quello che - si dice - non esiste, cioè il sostanziale divieto di lavoro per il pensionato. Ma la civiltà moderna vuole che ora non ci siano discriminazioni per sesso, razza, etc. etc., e io vorrei non ci fossero nemmeno discriminazioni per età”. “Io voglio garantire l’esercizio dei diritti costituzionali, che a chiacchiere e parole non sono mai negati. Tra questi diritti anche il diritto al lavoro, che è necessario sia aperto a prospettive di miglioramento, a carriere”. “Occorre dire chiaro ed alto che c’è una nuova discriminazione, quella per età, la quale, essendo fatta in questo modo, colpisce anche i più giovani”. “Non sento, se non in alcuni libri, dire che c’è oggi una cosa cui dobbiamo stare attenti, cioè che in concreto il diritto al lavoro nella sua pienezza è in concreto negato o scoraggiato dalla cultura politica prevalente, dal dibattito quale è”. “Io questo posso dirlo a te e a Radio Radicale, non a molti altri”. “Quello che consente anche questa impossibilità di creare una riforma che invece la gente sente e vive, è che dai mass-media non viene data possibilità di confrontarsi su questo, di confrontarsi con Marco Rizzo e Luca Cordero di Montezemolo. Se lo scontro politico non è pubblico, non c'è la conseguente forza politica per intraprendere le riforme”.
    22:53 Durata: 11 min 55 sec
  • Il 'Caso Italia' e il Partito Democratico

    La questione è dunque costitutiva e costituzionale del regime politico italiano. “Il 'Caso Italia' esiste. Si possono fare tanti 'nuovismi' di ogni tipo, ma la sostanza di ogni grande scontro sociale, culturale e politico in Italia non è consentita. E allora Il PD ha interesse allora ad avere anche elementi diffidenza da parte del Vaticano, per quello che noi siamo?”. “Abbiamo posto un problema che non è esploso sui giornali; io ho avuto oggi, come avant’ieri al TG5, su 30 secondi che avevo, a renderli grotteschi e incomprensibili”. “Vediamo se, vista la liquefazione in corso, invece di puntare solo sul colpo mediatico del 14 ottobre, fatto di costruzione ed imposizione passeggera di immagine, nel PD non abbiano bisogno vitale del nostro apporto e quindi di una correzione storica dei loro riflessi”.
    23:04 Durata: 6 min 14 sec
  • L’iniziativa radicale e di Emma Bonino sulle pensioni. Missione radicale nella Repubblica turca di Cipro Nord

    Dichiarazione di Emma Bonino: “Testualmente ha detto e scritto: la mia non è una minaccia o un preannuncio di dimissioni, ma un preannuncio che è il presidente del Consiglio che dovrà stabilire se il mandato che io rimetto a sua disposizione sia compatibile con la proposta che farà”. “a questo punto stiamo - con Cicciomessere, Emma e quanti studiano questo problema - esplorando le risposte che giungono. Entro un paio di giorni Emma e noi tutti avremo avuto la possibilità di maturare anche diversi aspetti che sembrano non interessare gli altri, ma che diverranno nodi importanti tra una settimana anche a Bruxelles e non solo a Roma”. Visita a Cipro del Nord per delle celebrazioni. Invitati perché dopo anni si è per la prima volta riaperto il dibattito con la Cipro greca.
    23:11 Durata: 7 min 22 sec
  • Prossimo Comitato nazionale di Radicali Italiani. Da parte dei firmatari della lettera alla dirigenza radicale nessun rispetto per la politica e per Capezzone.

    “Ad oggi siamo riusciti a provocare, con la nostra scelta elettorale, un rivoluzionamento dell'Italia dei partiti. Ora il Partito Radicale diventa l’occasione nuova dell’equivalente di quello che è accaduto con il formarsi dei partiti del lavoro, operai e socialisti, nella seconda metà dell’800, o altrimenti non c’è possibilità di riforma costruttiva in termini politici”. In questo sarà importante il ruolo do categorie come quella degli avvocati. “L’assoluta mancanza di rispetto politico per la politica, l'assoluta mancanza di rispetto da parte dei firmatari della lettera alla dirigenza radiale, il nessun rispetto nemmeno per Capezzone. Cosa intendo dire? Capezzone, ad esempio, l’altro giorno ha ad un certo punto ha detto ‘io spero che la chiave del mio cassetto continui a funzionare, sicché quello che metto nel cassetto non conta più, conta quello che sto per fare'. L’indomani c’è stato l’annuncio, con Ronchi, sulla grande “marcia dei 40.000” che si terrà il 22 e il 29 settembre, il 20 certo no. Perché, dicevo, nessun rispetto? Perché intanto nessuno ha notato ciò nel mondo radicale, come nessuno ha notato nel mondo radicale che, come già accaduto per i Volenterosi, sui 13 punti di decidere.net e sui 40.000, ho immediatament detto che questa è un’ottima idea. Bene, ora sul sito c’è il link al Partito Liberale, ma non al Partito Radicale, e questa è solo una inezia. Che razza di stima posso avere per qualcuno che accetta questa regola molto intelligente che Capezzone si è dato, che non risponde mai alle contestazioni e alle richieste, che continua ad escluderci da mesi dalle sue iniziative – penso all’associazione tematica che gli era stata proposta da Rita, alla nostra adesione ai Volenterosi, alla nostra convergenza sulla maggioranza dei punti del nuovo manifesto – ? Queste sarebbero persone interessate alla vita del proprio partito? Questo è un partito libertario e dunque l’elemento della responsabilità è elemento costitutivo”. “Forze sociali come quelle degli avvocati dovrebbero costituirsi in partito. Il partito radicale, con la pratica della doppia tessera e con il funzionamento libertario, è quello che può cominciare a sostituirsi ai vecchi partiti e ai vecchi sindacati, oggi malamente imperanti”.
    23:18 Durata: 14 min 40 sec
  • Nuovo capitolo sulle intercettazioni. D'Alema e la possibilità, magari in modo non corretto, di scorgere il mondo del potere odierno.

    Dichiarazioni di Massimo D’Alema, “con il suo tono alto e dall'alto”: “Sono sempre stato assolto, prosciolto…”. “Ma le cose – spiega Pannella - non stanno proprio così. E' vero che grazie alla derubricazione di un'imputazione del tipo Tangentopoli e robba di partiti, grazie a quello Pinuccio Tatarella – persona cui ero molto amico - e Massimo D’Alema, imputati insieme, grazie alla derubricazione sono andati in prescrizione. Non è del tutto la stessa cosa. Questo è un regime corrotto e corruttore per necessità, che non può rispettare le proprie leggi, la propria legalità e moralità, altrimenti muore”. La “morte apparente” della Prima Repubblica. “Dobbiamo stare molto attenti alle intercettazioni, ma preferisco che milioni di noi possano nasare e scorgere il mondo che è quello del potere odierno, con le sue metastasi così evidenti tra tutte le parti. Così magari, seppur in un modo non corretto, si riesce a capire cosa accade tra costoro”. La solidarietà di Berlusconi a D’Alema. Comprensibile, anche alla luce della “distrazione sul conflitto di interessi. Se ne sono distratti dal 1995, se ne continuano a distrarre da 13 anni, nonostante il gran parlare di lotte sociali ed altro”.
    23:33 Durata: 6 min 17 sec
  • Le elezioni turche, la situazione in Iraq e all’ECOSOC dell’ONU

    “L’Europa per le patrie ha creato anche per la Turchia, umiliandola, la situazione attuale. L’Europa di Sarkozy, quella del ‘partenariato’ con la Turchia. “Tutto fuorché le istituzioni”, come ha detto Prodi”. “Erdogan non ha parlato d’Europa perché i sondaggi gli hanno consigliato di non metterla al centro della campagna elettorale ma magari continuerà a fare la sua politica”. La conferenza di Non c’è Pace senza Giustizia sul federalismo della regione curda in Iraq. “Quattro giorni dopo l’attentato tremendo a Kirkuk proprio agli esponenti dei partiti curdi. Temo una reazione a questo congresso organizzato dall’area radicale. Sentiremo Niccolò Figà-Talamanca al suo ritorno dall’Afghanistan”. La segnalazione di Matteo Mecacci, rappresentante all’ONU del Partito Radicale Nonviolento. “All’ECOSOC è accaduto che l’Internazionale Liberale, una delle tre grani internazionali, è stata spula dall’ECSOC per aver fatto parlare un rappresentante di Taiwan in materia di diritti umani. Poi i Cinesi hanno detto che l’Internazionale si sarebbe scusata e quindi avrebbe meritato solo la sospensione per un anno e non l’espulsione”.
    23:39 Durata: 11 min 46 sec
  • La candidatura radicale al PD è un’offerta di sostegno e di riforma

    “Mi auguro sia possibile che questa mia iniziativa venga aiutata dal fatto che il costituendo Partito Democratico la prenda per quella che è, cioè un'offerta di sostegno e di riforma – radicale – della situazione. Atta a rovesciare l’andamento rovinoso verso il basso che mi sembra i costitutori e promotori di questa realtà stiano operando”.
    23:51 Durata: 5 min 30 sec