05 AGO 2007
rubriche

Conversazione settimanale con Marco Pannella

RUBRICA | di Massimo Bordin - RADIO - 22:03 Durata: 1 ora 52 min
Scheda a cura di Guido Mesiti
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Puntata di "Conversazione settimanale con Marco Pannella" di domenica 5 agosto 2007 , condotta da Massimo Bordin con gli interventi di Marco Pannella (parlamentare europeo, Alleanza dei Democratici e dei Liberali per l'Europa).

Sono stati discussi i seguenti argomenti: Politica.

La registrazione video di questa puntata ha una durata di 1 ora e 52 minuti.

Questa rubrica e' disponibile anche nella sola versione audio.
  • Introduzione di Massimo Bordin

    Marco Pannella

    parlamentare europeo (Alleanza dei Democratici e dei Liberali per l'Europa)

    No della commissione politica del Partito Democratico alla candidatura di Pannella alle primarie; regole ed organizzazione delle primarie. Fronte internazionale sulla questione della pena di morte e le esecuzioni in Iran. La vicenda di Don Gelmini e le accuse nei suoi confronti.
    22:03 Durata: 2 min 7 sec
  • La candidatura di Marco Pannella alla Segreteria politica del Partito Democratico

    Marco Pannella

    parlamentare europeo (Alleanza dei Democratici e dei Liberali per l'Europa)

    “La procedura insolita di nascita del Partito Democratico - come sottolinea sempre Rosy Bindi – secondo la quale si sceglie prima il segretario e poi si fa il partito; questa poteva essere un segnale di apertura, anche perchè si escludeva a priori solo chiunque rappresentasse una politica manifestamente contraria. Adesso noi continueremo, percorreremo ora la via giudiziaria. Ma il problema è un altro: di fronte a tutti coloro che hanno dato per scontato che non si potesse intervenire in questo processo di formazione del Partito Democratico, quantomeno la mia candidatura ha suscitato un minimo di dibattito ed attenzione a quanto sta accadendo che altrimenti non ci sarebbero stati. Oggi vi è una parte dell'opinione pubblica informata che è contenta o scontenta di quanto accaduto”. “E' successo che rispetto alla lettera delle norme, loro le hanno usato secondo uno stile piuttosto vecchio, da commissari della burocrazia politica, senza grande fanatasia e nemmeno ricchezza di dialogo magari polemico. In questi sette giorni come radicali abbiamo ottenuto un elemento di maggiore conoscenza, e quindi auto-conoscenza, dei connotati e dei segnali che vengono fuori da coloro che si apprestano a divenire parte del Partito Democratico”. “Se va male, se il PD vede prevalere nei fatti, addirittura in questa fase, riflessi dozzinali non di chiusura, ma di chiusura ermetica, anche se questa poi non è una corsa ad ostacoli ma nemmeno una corsa. Gli ostacoli così tanti e patenti, così tante le differenza rtispetto a qualsiasi altro tipo di primarie, che mi fanno pensare a Renato Carosone de 'Tu vuò fa l'america'...ma i soldi per le Camel chi te li dà? La borsetta di mammà!?' . Questo fa parte della nostra iniziativa, volta a creare il bipartitismo contro questo bipolarismo che garantisce la corruzione della carne e dei corpi politici”. “Non sono disposti a fare un gioco democratico”. “Dobbiamo dare maggiore fiducia e intelligenza al perchè del nostro persistere, per cui tra l'altreo ci si chiede di scioglierci”. “Loro poi si sciolgono come questione giuridica, ma dal punto di vista degli averi non succederà praticamente nulla”. “Non mi pare secondario anche il fatto che l'Espresso ha fatto un'importante inchiesta sui sindacati. Dall'altra parte abbiamo il libro sulla “casta” di Stella e Rizzo, importanti redattori del Corriere della Sera. Non ho sentito ancora reazioni scalmanate da sindacati e ceto politico. Mettiamolo nel conto di quello che sta accadendo in Italia. Una crisi dell'assetto, con sindacati e mondo politico che sembrano spaventati”.
    22:05 Durata: 13 min 30 sec
  • Il "manifesto dei Coraggiosi" di Rutelli e l'iniziativa radicale

    Marco Pannella

    parlamentare europeo (Alleanza dei Democratici e dei Liberali per l'Europa)

    “Se riuscissimo a concorrere al formarsi nel nostro paese di una minoranza laico-liberale consistente, io credo che si potrebbe allora sicuramente fare quello che ora è divenuto il “manifesto dei Coraggiosi”, con l'intenzione di scegliere tra sinistra radicale e centro”. Un'iniziativa non strumentale come quella di Rutelli, iniziativa che infatti “riguarda il governo. Nasce proprio in questi giorni in cui Bindi e Letta si lamentano del fatto che tutto sarebbe veltroniano. Un manifesto per dire 'siamo coraggiosi e siamo anche forti'. Vuole essere la dimostrazione che tra i presidenti di regione, i presidenti di enti, i presidenti di para-stato, 'anche noi siamo potenti'”. I radicali e la non adesione al manifesto dei Coraggiosi. “Uno si può permette di fare liberamente tattiche una dopo l'altra. Uno che non ha principi non ha nemmeno veri fini, ma solo il quotidiano da affrontare, anche perchè altrimenti si potrebbe chiedere a Francesco perchè se ne andò da qui. Ma questo discorso non avrebbe senso”. “Poteva accadere qualche cosa che in 8 giorni mettesse alla luce - anche per gli amici - il carattere un po' sospetto dell'operazione democratica per fare il PD? Questo è il senso dell'iniziativa politica!”. L'ostilità dei partiti della sinistra verso la social-democrazia un tempo, verso un'area politica socialista e liberale oggi. “Coloro che si preparano comunque a fare un lancio del PD sempre meno fascinoso con i giorni che passano, dovranno fare un'operazione di stampo prettamente mediatico”. “La nostra iniziativa per le primarie del PD è stata un'iniziativa d'attacco e non provocatoria”.
    22:19 Durata: 16 min 52 sec
  • Costituente socialista, Rosa nel Pugno e gruppo parlamentare RnP

    Marco Pannella

    parlamentare europeo (Alleanza dei Democratici e dei Liberali per l'Europa)

    La costituente socialista e l'atteggiamento di Boselli che nomina la Rosa nel Pugno “una volta sola”, e poi “l'auspicio” che liberali, laici e naturalmente radicali “si aggreghino, ma solo dopo”. Questo segnala “un passo indietro rispetto alla Rosa nel Pugno, che molto aveva entusiasmato il paese”. La situazione parlamentare: l'ingresso nel gruppo RnP della Cinzia Dato (ex Margherita, Ulivo). “I compagni che hanno fatto Sinistra Democratica sono comunque oggettivamente persone che si sono assunte la responsabilità, per fedeltà a se stessi e alla loro convinzione politica, a praticare la doppia tessera radicale. Quest'ultima che ha finito per essere, fino ad oggi, tra l'altro, un'idea ammessa. Ora viene fuori Veltroni e pare che proprio con il nuovo Partito Democratico non si ammetteranno doppie tessere, come neanche il Pci fece”. Il futuro della galassia radicale, tra leader carismatici ed associazioni politiche autonome.
    22:36 Durata: 15 min 48 sec
  • Le inchieste giornalistiche sul sindacato

    Marco Pannella

    parlamentare europeo (Alleanza dei Democratici e dei Liberali per l'Europa)

    “Stiamo vivendo le conseguenze della nostra scelta vincente di un anno e mezzo fa”. Oggi il Gruppo de L'Espresso stabiliscono che venga fuori la verità sul sindacato, e questo è un fatto enorme”. “Il sindacato è responsabile, quanto la Confiundustria, del fatto che i disoccupati abbiano cifre vergognose di welfare rispetto alle altre realtà europee”. Un altro modo per dire pure che “lo stato ha avuto una situazione di subalternità storica rispetto al complesso industriale”.
    22:51 Durata: 5 min 25 sec
  • Il panorama politico alla sinistra del PD

    Marco Pannella

    parlamentare europeo (Alleanza dei Democratici e dei Liberali per l'Europa)

    “Sto conoscendo, sto cercando di capire se esistono altri arzigogoli per tenere aperta questa possibilità di correzione in meglio del processo di formazione del PD”. “Contemporaneamente a questa ricerca, il fatto che la Cinzia Dato abbia voluto dissociarsi da questo PD e non sia andata altrove, nel gruppo Misto o nel gruppo di Mussi, ma proprio nella Rosa nel Pugno, credo che questa potrebbe essere una soluzione anche per Manzione, Bordon ed altri che al Senato hanno trovato un'altra sistemazione”. Situazione interessante pure per quanto accade alla Camera, con la distanza anche all'interno di Sinistra Democratica “fra la posizione di Mussi, di una certa ortodossia di continuità rispetto al Pci (nel senso buono della parola), e quella di altri compagni che con certi settori radicali hanno, da anni, concordanze”. “Io credo che dobbiamo fare seriamente un balzo, corrispondere ai 2/3 degli elettori di Bertinotti che ad esempio sono d'accordo con noi per l'innanlzamento dell'età pensionabile. Io credo che fra i laici usciti dai DS possa esserci questa sensibilità”.
    22:57 Durata: 12 min 31 sec
  • La leadership di Tremonti e la componente laica del centrodestra

    Marco Pannella

    parlamentare europeo (Alleanza dei Democratici e dei Liberali per l'Europa)

    L'ipotetica leadership della CdL di Giulio Tremonti: “Il valore delle persone può portare la stessa persona ad essere al massimo del bene e al massimo del male. E' il costo dei grandi valori individuali, che si paga se hai un mercato aperto ai grandi pericoli di riuscita e ai grandi pericoli di sconfitta”. “Tremonti è il più capace tecnicamente, per l'importanza dei suoi studi e della sua conoscenza, e su questo mi pare che la destra – quale la vorrebbero Gasparri e Buontempo – cioè quella dei valori fondamentalisti e non degli obiettivi, possa essere marginalizzata più facilmente della sinistra comunista e verdista dall'altra parte. Ma questo scenario costituisce un'ulteriore difficoltà per il formarsi di un'area liberale e combattiva nel centro-destra”.
    23:09 Durata: 4 min 53 sec
  • La galassia radicale e la sfida che aspetta la classe dirigente e militante radicale

    Marco Pannella

    parlamentare europeo (Alleanza dei Democratici e dei Liberali per l'Europa)

    La situazione radicale, “una situazione di grande difficoltà”. La riunione promossa da Rita Bernardini ed Elisabetta Zamparutti con le associazioni radicali locali. La teoria organizzativa possibile per la Rosa nel Pugno e per gli altri soggetti costituenti. Possibili iniziative delle realtà locali. Poi un riferimento ai compagni radicali firmatari di una lettera, che risale ad alcune settimane fa, critica nei confronti dei della dirigenza radicale: “Sono persone cui in realtà non posso fare fiducia. Se sulla questione radicale non riescono nemmeno a comprendere la politica di Capezzone e la mia, come possono questi compagni reggere l'urto di un regime che nelle diverse regioni, ed in particolare nel sud, si impone da 60 anni?”.
    23:14 Durata: 14 min 5 sec
  • L'importanza della politica estera nel dibattito politico futuro e la campagna radicale per la moratoria

    Marco Pannella

    parlamentare europeo (Alleanza dei Democratici e dei Liberali per l'Europa)

    “Dobbiamo riuscire ad avere il tempo di inviare una lettera per dire al Ministro D'Alema che dovrebbe lui mettersi d'accordo per fare anche dei piccoli passi che magari spesso si lasciano alle cancellerie. Se non andrà lui dai portoghesi a spiegare la campagna di quasi un quindicennio, nostra e italiana, sulla moratoria, se non comprende questo, lui non avrà altro che i risultati che ha già avuto”, cioè fondamentalmente sfavorevoli, con “un rovesciamento della situazione guadagnato anche grazie agli sforzi di Emma Bonino e nostro”. Segnali allarmanti dal Libano. Il fallimento delle “road maps” per il conflitto israelo-palestinese. La politica estera del passato governo: “una politica solo di schieramento”.
    23:28 Durata: 9 min 56 sec
  • Le accuse a Don Gelmini ed il garantismo a senso unico

    Marco Pannella

    parlamentare europeo (Alleanza dei Democratici e dei Liberali per l'Europa)

    La battuta di Don Gelmini: “Ha detto che la regia delle accuse nei suoi confronti sarebbe di lobbies ebraiche e radical-chic. Poi ha detto essere stato vittima di un lapsus. Uno che dice “ebraico”, perchè voleva dire “massonico”, ha detto tutto!. Gli è venuto spontaneo. Perchè? Perchè lui, come Berlusconi, è innanzitutto un grande imprenditore. Ha qualche centinaio di comunità nel mondo”. “Faccio mie le dichiarazioni di Daniele Capezzone: “attenzione, non dimentichiamo la presunzione di innocenza”. Anche io sono garantista, certo. E' vero che occorre essere garantisti ma anche per un attimo forse occorre non sfruttare il verosimile ma andare a cercare la verità, senza criminalizzare nessuna delle due parti”. “Sul sito www.grandoriente.it c'è un elenco per gli associati, per i fratelli, in cui si segnalano in vista dell'utiilizzo del 5X1000 22 destinazioni possibili; tra queste 22 c'è anche la “Comunità incontro”, quella di Don Pierino Gelmini, che poi dice di essere vittima di un complotto massonico. Poi ho visto comparire come portavoce di Don Gelmini quell'Alessandro Meluzzi che vidi insieme ad un gruppo di fratelli della Massoneria sotto la statua di Giordano Bruno. Forse Don Gelmini ha avuto un altro lapsus?”.
    23:38 Durata: 17 min 30 sec