19 AGO 2007
rubriche

Conversazione settimanale con Marco Pannella

RUBRICA | di Massimo Bordin - RADIO - 22:00 Durata: 1 ora 58 min
Scheda a cura di Guido Mesiti
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Puntata di "Conversazione settimanale con Marco Pannella" di domenica 19 agosto 2007 condotta da Massimo Bordin che in questa puntata ha ospitato Massimo Bordin (direttore di Radio Radicale), Marco Pannella (eurodeputato e presidente del Senato del Partito Radicale Transnazionale, Alleanza dei Democratici e dei Liberali per l'Europa), Marco Pannella (parlamentare europeo, Alleanza dei Democratici e dei Liberali per l'Europa).

Sono stati discussi i seguenti argomenti: Politica.

La registrazione video di questa puntata ha una durata di 1 ora e 58 minuti.

La rubrica e' disponibile anche in versione
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  • Introduzione

    Marco Pannella

    eurodeputato e presidente del Senato del Partito Radicale Transnazionale (Alleanza dei Democratici e dei Liberali per l'Europa)

    Massimo Bordin

    direttore di Radio Radicale

    Il sistema dei partiti in forte difficoltà e le sue fasi di composizione e scomposizione. La polemica sulla legge Biagi, l'inizativa di Cazzola e le posizioni di Emma Bonino. L'intervista a Ugo Sposetti e il dibattito sul finanziamento pubblico ai partiti. L'iniziativa in Basilicata di Marco Cappato e Maurizio Bolognetti. Intervista di Veronesi sulla bisessualità.
    22:00 Durata: 2 min 12 sec
  • I candidati al PD iscritti al Partito Radicale

    Marco Pannella

    parlamentare europeo (Alleanza dei Democratici e dei Liberali per l'Europa)

    Le iscrizioni al Partito Radicale Nonviolento di Mario Adinolfi e di Jacopo G. Schettini, candidati alla segreteria politica del Partito Democratico. “La regola della doppia tessera valeva solo ad personam dei miei confronti, anzi, contra personam”.
    22:02 Durata: 3 min 20 sec
  • La scomposizione del sistema dei partiti e la necessità di lavorare al formarsi di una minoranza a destra e di una maggioranza sicura a sinistra a favore delle riforme economiche-sociali necessarie

    Marco Pannella

    parlamentare europeo (Alleanza dei Democratici e dei Liberali per l'Europa)

    “Quello di far vivere fasi di composizione e scomposizione del sistema dei partiti era obiettivo dichiarato dell'alternanza che abbiamo determinato con la Rosa nel Pugno”. “Non c’è stata un’oncia di giornale che abbia trattato quello che ripeto da due mesi, un mese prima del manifesto dei Coraggiosi di Francesco Rutelli. Non è stato nemmeno evocato en passant. Eppure la notizia era scandalosa: Pannella che prima di Rutelli dice che bisogna regolare il conflitto socio-economico facendo i conti con la sinistra comunista, concedendo sul fronte vaticano”. “In tutto il mondo viviamo i colpi di coda del fondamentalismo islamista, mentre quello che mi pare più solido – ma che è colpo di coda anch’esso – è quello vaticano. Eppure non si parla di questo”. “La posizione nostra è chiara”. “La posizione di Capezzone: 'Andrò con chi ridurrà le tasse'. Poi in altre interviste dice, “deciderò”. Eppure gli stessi intervistatori scrivono abbia già deciso”. “Dice anche lui che il problema è programmatico. Poi però spiega che andrà con chi abbassa le tasse, e quindi bisognerà aspettare le elezioni perché per ora il centro-sinistra non ha detto lo farà”. “Il problema vero è di avere garanzie serie, da chi è disposto a darle. Occorre che sugli impegni riformatori si dica innanzitutto quali siano e che questi siano calendarizzati. Come andò con l’accordo con la Casa delle Libertà sulla Riforma Americana del ’96”. Necessario che emergano “garanzie che, sia fra quelli di destra che all’interno del centrosinistra, vi siano impegni irrinunciabili - perché oggetto della comunicazione la più ufficiale - e quindi chi li vota li vota per quella specifica riforma calendarizzata”. “Se non otteniamo il formarsi di una minoranza a destra e di una maggioranza sicura a sinistra, a favore di quelle riforme economiche e sociali, allora è inutile qualsiasi crisi di governo. Si tornerebbe solo a quella disgustosamente falsa contrapposizione di odio tra gli uni e gli altri, che è stata la sceneggiata degli utlimi tre anni pre-elettorali. E poi, in questa legislatura, l’ultima cosa di cui si parlerà sarà il conflitto di interessi”. “In sintesi, occorre avere la forza e la capacità di rilanciare le proposte istituzionali e economiche-sociali nostre, ivi compresa quella delle riforma anglo-americana nostra”.
    22:05 Durata: 9 min 22 sec
  • Giustizia: dalla Basilicata le diverse accezioni del Caso Italia

    Marco Pannella

    parlamentare europeo (Alleanza dei Democratici e dei Liberali per l'Europa)

    Marco Cappato e Maurizio Bolognetti hanno tenuto “comizi significativi” nei passati due giorni, in particolare chiedendo “ufficialmente che due procuratori della Repubblica vengano trasferiti e sostituiti per incompatibilità ambientale. Sappiamo di quale situazione putrefatta stiano parlando. Una situazione per la quale, contemporaneameviene, viene fuori il mancato rispetto, nel sud Italia, anche della legge sull’aborto. In certe zone vi sono solo obiettori coscienza e bisogna andare a fare l'aborto legale in nord Italia”.
    22:14 Durata: 1 min 30 sec
  • PD: per come si va configurando, rischia di essere una iattura, a partire dalla forma-partito che si avvia a prendere

    Marco Pannella

    parlamentare europeo (Alleanza dei Democratici e dei Liberali per l'Europa)

    Il giudice, tra il 6 o il 7 settembre, potrebbe essere chiamato ad applicare “le norme cui ci siamo richiamati, quelle costituitive del PD”, a proposito del ricorso presentato da Marco Pannella sulla sua esclusione dalla corsa per la segreteria del PD. Tutto questo “nell’indifferenza degli uomini del diritto progressista, penso pure a Stefano Rodotà, perché c'è una regola: il radicale va esorcizzato, non deve essere visto. Non è che viene attaccato, addirittura gli si prova a togliere il nome. 'Non c'è. Di cosa parlate?'. Al di fuori di Radio Radciale nessuno, nemmeno gli avversari, i nemici, dicono 'smettono di fare gli anticlericali, si vendono'”. “Il giudice è improbabile che mi riammetta - sarebbe un eroe della legalità - ma altrimenti questo Partito Democratico, come si va configurando, è proprio una iattura. Noi siamo attenti anche alle forme strutturali del partito. Quando io leggo Sposetti che dichiara che stanno preparando anche la parte finanziaria: i Democratici di Sinistra progettano 500 fondazioni, cioè una per città per gestire proprietà di partito e connessi. Fondazioni nazionali, regionali, provinciali…sono altri 10.000 potenti che governeranno il PD dall’esterno”. Come il potere delle tradizioni bancarie: “Il Monte dei Paschi di Siena è proprietario di molta della classe dirigente, della politica, delle strutture”. “Questo Partito Democratico, che provoca scissioni continue, e a dire dai sondaggi c'è proprio in queste settimane anche uno scisma sommerso. Eppure con le leggi elettorali ad hoc, ma in una prospettiva di accordo con il partito diBerlusconi – quale esso sia – si va avanti. Con la sinistra comunista che torna a ritenersi costretta a fare la politica del “tanto meglio – tanto peggio. Meglio il governo 'social-fascista' che quello 'social-democratico'”.
    22:16 Durata: 7 min 57 sec
  • Legge Biagi: la posizione radicale di Emma Bonino e il dibattito tra i socialisti

    Marco Pannella

    parlamentare europeo (Alleanza dei Democratici e dei Liberali per l'Europa)

    “In queste circostanze, occorre dire che ha fatto bene Emma a dichiarare che come radicali noi saremo alla marcia del 20 ottobre sulla legge Biagi. Al proposito leggo indicazioni strane sullo Sdi: alcuni dicono che partecipa, altri no. E poi non ho letto che il segretario del Nuovo Psi, Mauro Del Bue, ha affermato che parteciperà. Quindi una parte della costituenda Costituente scende in piazza e l'altra no?”. Paradossale soprattutto “all'indomani della rottura di Angius che ha detto non è possibile mantenere la linea di linciaggio della legge e di Biagi stesso. Non so se marcerà, ma ha difeso le posizioni di chi marcia, come noi”.
    22:24 Durata: 4 min 15 sec
  • Daniele Capezzone: una persona di grande valore e la sua strategia di autopromozione costante

    Marco Pannella

    parlamentare europeo (Alleanza dei Democratici e dei Liberali per l'Europa)

    “Cazzola potrebbe prendere esempio dalla grande marcia organizzata da Capezzone, cui particperò avendo io aderito dal primo minuto a Decidere.net come pure, in passato, ai Volenterosi. Lui il 22 settembre fa la marcia da Corso Italia al Pantheon, in discesa. Due chilometri al massimo. Con il traffico di quell'ora. Sarà una grande marcia. Cinque o sei anni fa facemmo delle lunghe marce sulle pensioni e invece a Cazzola potremmo proporre di fare una marcia breve ed in discesa”. “Capezzone non parla più della legge sui 7 giorni per un'impresa. Ieri c'è stato un breve accenno in cui dice che la legge alla Camera è passata. Ma le leggi le passano in Parlamento. Si conferma quanto ho detto per cinque anni: lui sul piano dell'illustrare decisioni è geniali, ma lo è altrettanto nel non riuscire mai a costruire nulla, tranne quando si tratta di costruire autopromozione, che però non ha gambe lunghissime”. Bell'articolo su Il Foglio che però, anch'esso, rientra in una “patologica strategia di autopromozione costante”. “'Se non lo nomini nessuno si accorge di lui', così mi si dice qualche volta, e così mi si era detto pure per Della Vedova. Ma io l'ho sempre presa in un'ottica diversa, so che lke mie critiche danno un sapore antagonistico e quindi le ho sempre mosse sperando che i critici potessero trarne un vantaggio, scegliendo il dialogo con il dissenso anche perchè quello con il consenso non ha molto senso”. “Ormai mi pare che anche coloro che l'hanno sostenuto fino a unmese fa sono dei delusi”. “Sono sicuramente – e lo rivendico – il responsabile di Capezzone. Oggi continuo a ritenerlo di grande valore, ma non per forza di grande valore radicale. Hitler era di grande valore, e pure San Francesco era di grande valore”. “Se si supererà quella che è sembrata pure una crisi pericolosa, sarà stata un'esperienza in più di lotta del bandito, del clandesstino, del radicale”. “Lui continua a paralre come se rappresentasse una forza, ma per ora – se non sbaglio – le uniche adesioni politiche sono le nostre”.
    22:28 Durata: 13 min 33 sec
  • L'incombente referendum elettorale e la probabile strategia di sottofondo al processo costituente del PD

    Marco Pannella

    parlamentare europeo (Alleanza dei Democratici e dei Liberali per l'Europa)

    “Berlusconi si è lasciato la porta aperta. An è a favore, mentre la Lega è contro e l'Udc pure non è favorevole. Anche a sinistra la contrarietà è stata determinata nei dirigenti dei Ds perché se si fossero impegnati seriamente sulla raccolta firme avrebbero avuto possibili reazioni negative all'interno dell'Unione, ma mi pare che D'Alema non sia contrario al referendum. Al massimo faranno qualche nota di stile, del tipo 'meglio in Parlamento'. Possibilissimo dunque che scelgano la via referendaria”. “Dobbiamo continuare con le nostre iniziative come quella della candidatura alla segreteria politica del PD. Una iniziativa che sicuramente ha illuminato di maggiore luce che cosa il Partito Democratico rischia di essere, non più di divenire. Prima della fine del mese iniziaeranno i tg con le dichiarazioni di sostegno ai vari candidati, perchè la linea della rai-tv sarà quella di valorizzare al massimo questo processo come quello nazionale, mettendo pure in ombra il Parlamento, di cui si parla solo quando vi è il rischio che il governo casda”. “Un'operazione di rilancio berlusconiano del PD per vedere se riescono a ravvicinare le percentuali tra sinistra e destra. Se questo gli riuscisse, allora in quel caso sarebbero disposti ad andare a elezioni anticipate”. “Veltroni è rientrato dalle vacanze e parla di 'amore cristiano', con Monsignor Paglia. Mentre noi parliamo di amore civile”. “In questa situazione occorre che i radicali si muovano. Occorre maturare una campagna su queste primarie,non andare dal giudice e basta. Per ora questo PD è un pericolo; non vorrei arrivare a parlare di “danno grave” e di cosa da impedire”.
    22:42 Durata: 11 min 15 sec
  • La costituzione di una possibile area riformatrice partendo da una minoranza nel centro-destra e dal popolo della sinistra

    Marco Pannella

    parlamentare europeo (Alleanza dei Democratici e dei Liberali per l'Europa)

    “Basterebbe che non ci fosse solo l'Udc ma che venisse fuori, oltre a Della Vedova, una componente che c'era, soprattutto di area socialista”. “Nel centro-sinistra non vogliono che andiamo in televisione proprio perchè hanno paura del loro popolo che ci potrebbe ascoltare. Basta ricordargli che da 15-20 anni, dalle pensioni alle question i di Bagnoli, di Taranto, dicevamo che il probema era dei disoccupati, dei sotto-occupati e dei pensionati, mentre loro puntavano alle soluzioni stile-Iri, cioè garamntire attraverso l'occupazionedi Mirafiori o di Bagnoli una politica di sostanziale intesa a Roma, come c'è stata fino ad adesso”.
    22:53 Durata: 11 min 14 sec
  • Gli obiettivi e le riflessioni radicali. La necessità di non perdersi nel contemplare nella qualità della politica italiana.

    Marco Pannella

    parlamentare europeo (Alleanza dei Democratici e dei Liberali per l'Europa)

    “Non perdiamo di vista , nel contemplare questa qualità della politica italiana, il fatto che quello che diventa urgente è una riforma politica della quale parlo da alcune settimane. Il partito che noi abbiamo fatto nel 1967 per statuto era un partito di sindacati e di individui. Oggi ritengo che ci siano delle condizioni storiche che possono ricordare molto il periodo in cui questo fatto accadde nella sotria, quando contro le rivlte plebee venne fuori con il movimento socialista e le sue articolazioni, i partiti della classe operaia. Poi è andata bene o male, a seconda di chi ha prevalso all'interno di questi”. Il sindacalismo contemporaneo e le sue rendite parassitarie. “Io ed Emma – lo dico incidentalemnte- abbiamo mandato una lettera ultimativa, molto grave, a Prodi e D'alema sulla moratoria. Rischiano su questo di andare a perdere con altri rinvii o soluzioni deludenti anche su questa battaglòia che è potenzialmente vittoriosa già da 14 anni. Se non avremo risposta, renderemo forse pubblica questa iniziativa”. La necessità, anche per alimentare il dibattito interno soprattutto sulle iniziative di politica internazionale, di una rivista, di un luogo per scambiare opinioni. Il caso di Agenda Coscioni, mensile dell'associazione Luca Coscioni giunto al suo dodicesimo numero. I tre numeri di “Notizie radicali”. “Il bisogno di tempo e di energia umana”.
    23:04 Durata: 12 min 47 sec
  • “L'autunno caldo” dei radicali. Presentazione dell'attività parlamentare sulle riforme economiche.

    Marco Pannella

    parlamentare europeo (Alleanza dei Democratici e dei Liberali per l'Europa)

    L'articolo de L'Indipendente sull'autunno caldo dei radicali. “Martedì ci sarà una conferenza stampa di preannuncio di questa cosa, una sorta di sommario di diverse iniziative parlamentari: interrogazioni, mozioni, interpellanze...”. “Ci siamo detti: perché non valorizzare maggiormente il Parlamento? Appena riflettuto su ciò, con Rita Bernardini e Marco Cappato abbiamo fatto riunioni anche con nuovi apporti: oltre a Michele De Lucia, c'è Piero Capone che mi ha mandato riflessioni interessanti sulla questione debito pubblico ed altro”.
    23:17 Durata: 3 min 2 sec
  • Le denunce locali che si trasformano in iniziative nazionali. La genesi del PD in alcune regioni del meridione d'Italia

    Marco Pannella

    parlamentare europeo (Alleanza dei Democratici e dei Liberali per l'Europa)

    Le iniziative radicali a partire da fatti regionali che poi diventano nazionali ed internazionali, come ad esempio la denuncia pluriennale di Bolognetti sulla questione lucana. La preponderanza dei candidati della Margherita. La situazione del PD in Puglia ed “il tandem anti-Rita Bernardini della sindachessa Jervolino e di Bassolino. La continuità è da Lauro alla sinistra. Lauro era il momento populista”. “Può nascere un Partito democratico mentre vi sono già i “democratici del sud” ed i “diessini del sud”? Con questo sud e con l'azzeramento fatto da un Cuffaro in Sicilia? Con un partito che in Umbria e Toscana è al potere da 60 anni e che al nord è perdente, con - già nelle prime affermazioni della Lega - la maggioranza degli iscritti Cgil di Sesto San Giovanni che votavano Lega”. “Forse occorre una mobilitazione della sinistra “non per bene”, di quella più autentica”.
    23:20 Durata: 4 min 49 sec
  • L'attualità di Piero Gobetti e i rapporti liberali-comunisti

    Marco Pannella

    eurodeputato e presidente del Senato del Partito Radicale Transnazionale (Alleanza dei Democratici e dei Liberali per l'Europa)

    “Tranne il primo innamoramento giovanile tra fine anni '40 ed inizio degli anni' 50, non ho mai citato troppo Gobetti ma adesso forse dovrei tornare a farlo. I gobettiani piemontesi erano indipendenti di sinistra e Gobetti non lo era. Lui aveva lo schema: 'è sulle gambe del terzo stato che la rivoiluzione borghese si può compiere' certo ha avuto poco tempo per spiegarsi ma io ho ritenuto che i gobettiani del pci fosse un guaio per Gobetti”. “L'altra notte, grazie ad Aurelio Aversa, ho ricordato una mia lettera all'Unità nella quale mi rivolgevo ad Occhetto perché prendesse, nell'arco di due anni, la strada della “Federazione Democratica”. Se lo avesse detto gli avrei fatto fiducia: lo avremmo fatto e la base comunista lo avrebbe fatto. Se avesse proclamato questo, mi sarei iscritto subito al Pci”. “Sono fedele a quanto feci nel corso dell'università: riuscii ad ottenere, con il PCI di Togliatti, la confluenza deigli studenti comunisti nel nostro gruppo liberale dell'Unione Goliardica”. “E allora oggi, dopo la rivoluzione borghese, è con i meno privilegiati, i più poveri ed oppressi, che si deve rivoluzionare la politica”. “In fondo in Gran Bretagna è successo. Cioè mi risulta difficile capire Gramsci rispetto all'Inghilterra e al mondo, Gobetti di più, se ci riflettiamo”. “Occhetto fece un bellissimo intervento al Consiglio nazionale dei Club Pannella. Purtroppo dopo 20 giorni Achille ritenne di trovarsi costretto a scegliere tra la Rete di Leoluca Orlando, quella cosa lì, cattolica e moralista, e noi. E addirittura fece un gesto clamoroso; avendo fatto Abruzzo quello che aveva intenzione di fare con noi a livello nazionale, con la lista della Genziana, per la prima volta concluse la campagna elettorale non a l'Aquila ma a Pescara. Perchè a quel punto scelse la grande “carta storica” della Rete”.
    23:25 Durata: 7 min 48 sec
  • Le dichiarazioni di Veronesi sulla bisessualità: l'evoluzione antropologica chiarissimamente sta superando l'imperativo della riproduzione animale come necessità per sopravvivere

    Marco Pannella

    parlamentare europeo (Alleanza dei Democratici e dei Liberali per l'Europa)

    “Veronesi parla partendo da un piano scientifico. Afferma che da quello che si riesce a comprendere dalle strutture del cervello, dei corpi, dell'evoluzione della specie animale umana, sicuramente quello che possiamo prevedere è che abbastanza presto la bisessualità si diffonderà. E dice che ciò accade perchè, di già, abbiamo delle produzioni ormonali - negli uomini e nelle donne - che vedono ridursi enormememente le caratteristiche connotanti di queste due specie umane”. Citando un film cinese di cui ha parlato Gianfranco Cercone, proprio su Radio Radicale, Pannella afferma di intravedervi “la rivendicazione della sofferenza e della liberazione omosessuale, ma con un connotato che forse è stato sopratutto quello di alcuni di noi quando iniziammo la battaglia per i diritti civili. Era infatti presente questa cosa: l'aspirazione ad una sessualità diversa, non ad una sessualità migliore di quella eterosessuale o di quella omosessuale maschile, o meglio di quella femminile. Purtroppo oggi abbiamo tutto un militantismo organizzato che vuole il matrimonio, poi i figli...Tutte cose che comprendo ma sicuramente non condivido. Forse invece ci dev'essere l'ambizione di offrire al mondo, a tutti, - agli etero-cretini tanto quanto agli omo-cretini, agli etero-intelligenti tanto quanto agli omo-intelligenti - un modo diverso di concepire la sessualità. In un momento in cui l'evoluzione antropologica chiarissimamente sta superando l'imperativo della riproduzione animale come necessità per sopravvivere. La carezza non è finalizzata a creare il momento della riproduzione, ma è dovuta all'intelligenza e alla scelta di un modo di intendere l'amore e la famiglia”. “Dal procreare come bestie al concepire con amore”. Da qui alla demografia il passo è breve. La “natalità” nel programma di Enrico Letta; il disaccordo della Bonino ed il silenzio di RientroDolce.
    23:33 Durata: 15 min 29 sec
  • Le dichiarazioni di Rita Bernardini e le infiltrazioni camorristiche a Roma. Un dibattito partito incidentalmente ma che getta un po' di luce sul tema

    Marco Pannella

    parlamentare europeo (Alleanza dei Democratici e dei Liberali per l'Europa)

    Il dibattito è partito “incidentalmente”. “Si è colto un particolare anche per non parlare della conferenza stampa. Immediatamente perfino la sindachessa di Napoli si è detta offesa”. “Il primo giorno il dibattito è stato questo, anche se l'argomento del “razzismo” era così forzato che gli stessi giornali sono venuti fuori citando l'Antimafia, il prefetto...Ho pure visto alcune lettere arrivate a Rita, che mi hanno sopreso”. “Grazie alla sortita di Rita, dopo il silenzio sui pronunciamenti delle autorità di controllo, i giornali hanno parlato del tema”. “Certo, ad oggi non cadremo comunque nell'errore di fare di questo qualcosa cui si dedica troppo tempo in quanto Segreteria di partito”.
    23:48 Durata: 10 min 1 sec