23 SET 2007
rubriche

Conversazione settimanale con Marco Pannella

RUBRICA | di Massimo Bordin - RADIO - 22:05 Durata: 1 ora 54 min
A cura di Guido Mesiti
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Puntata di "Conversazione settimanale con Marco Pannella" di domenica 23 settembre 2007 condotta da Massimo Bordin con gli interventi di Marco Pannella (parlamentare europeo, Alleanza dei Democratici e dei Liberali per l'Europa).

Tra gli argomenti discussi: Politica.

La registrazione audio di questa puntata ha una durata di 1 ora e 54 minuti.
  • Introduzione

    Marco Pannella

    parlamentare europeo (Alleanza dei Democratici e dei Liberali per l'Europa)

    La questione moratoria. Il rapimento dei due militari in Afghanistan. La necessità di un dibattito, anche mediatico, più ampio sul processo costituente del PD. La manifestazione radicale del 20 settembre, quella di Capezzone del 22. Il tema della costituente socialista e le indiscrezioni uscite su L'Indipendente. Il convegno radicale sull'ambiente.
    22:05 Durata: 3 min 25 sec
  • PD: ora di dire che la Rai e l'informazione devono ospitare dibattito fra coloro che perseguono questo processo e coloro che lo criticano

    Marco Pannella

    parlamentare europeo (Alleanza dei Democratici e dei Liberali per l'Europa)

    “Il Partito Democratico, per ora, non è nemmeno la fusione piena dei due apparati dei due partiti che non ce la facevano più ad andare avanti in quanto tali. Malgrado questa operazione la Margherita è esplosa ed implosa e i DS non sembrano essere in un momento di grande salute e slancio. Nonostante questa operazione mediatica con la quale di fare il bis dei 4 milioni delle primarie. Al popolo italiano si vuole far credere quasi ci siano le primarie della presidenza della repubblica, mentre si tratterà solo di capire chi sarà il segretario – e si sa già - di un partito che non c’è, che deve ancora fare una dichiarazione programmatica del suo segretario, e che dal 14 ottobre riunirà per qualche giorno 2.700 delegati. Nemmeno il Pcus: 2.700 delegati per 4 giorni è esclusivamente una operazione mediatica, nel tentativo di ridimensionare il momento di grave impopolarità di questi due partiti e del governo”. “Ora non parlerei più di “pericolo”. Il Partito Democratico è, per come sta venendo fuori, un danno ad un processo che si è aperto non appena siamo riusciti a determinare il successo dei “buoni a nulla” alle ultime elezioni attraverso l'operazione Rosa nel Pugno, da noi vissuta come operazione strategica, ma degradata dai compagni dello SDI che ora tentano ancora una volta un'altra alleanza elettorale. PD e il PdL di Berlusconi sono pronti ad accettare la riforma elettorale tedesca o, eventualmente, il referendum, che va bene a entrambi”. “Parisi ora sta dicendo cose gravi e molto serie, ma sta subendo un trattamento da radicale. Si è detto amareggiato per come sta andando il processo costitutivo, ma è ostracizzato dai telegiornali, dai dibattiti di approfondimento e dalla stampa. Oggi ho sentito Carbone, segretario regionale Margherita in Romagna, ha detto di essere “deluso e arrabbiato per come sono già andate le cose”. E Carbone è un ulivista e lettiano della prima ora”. “Non c'è tempo da perdere. Credo che sarebbero da sollecitare Parisi, Carbone e molti altri anche, di quelli che hanno deciso di fare ancora – malgrado tutto – fiducia, mentre altri parlamentari dei due apparati se ne andavano”. “E' il caso di raccogliere centinaia di firme dei parlamentari, senza stare a contemplare le cose, non stare ad attendere – come successo per il XX settembre – che poi i radicali si inventino qualcosa”. “Sarebbe ora di dire che sul PD la Rai e l’informazione devono ospitare il dibattito fra coloro che perseguono questo processo e coloro che lo combattono, lo criticano”.
    22:08 Durata: 9 min 39 sec
  • La stampa e la manifestazione di Capezzone. Il Partito Democratico nasce per trovare un assetto il più conservatore possibile ed il meno chiaro possibile.

    Marco Pannella

    parlamentare europeo (Alleanza dei Democratici e dei Liberali per l'Europa)

    “Certo non possiamo contare sul comportamento della stampa, oggi, per fare della manifestazione di Capezzone – di una quantità “radicale”, delle nostre manifestazioni improvvisate – con l'apporto soprattutto dei nostri compagni Riformatori Liberali e di Simone Baldelli di Forza Italia”. “Dalla grande marcia dei 40.000 si è arrivati ad una delegazione che si sarebbe dovuta incamminare verso la Cgil”. “Oggi sono molti i giornali che colgono l’occasione di quella manifestazione per ritenere che i discorsi che ha fatto e che fa il giovane Capezzone rappresentino qualcosa di più che Capezzone stesso”. “Dobbiamo stare attenti a questo trasformatore continuo della realtà dello scontro politico del nostro paese, che ora si sta trasferendo anche all'interno degli stessi palermitani e corleonesi. Questo trasformatore detto “stampa italiana”, che rappresenta un partito però”. “La vittoria guadagnata con l'impegno della RnP ha determinato una situazione di fermento”. “Il PD nasce per trovare un assetto il più conservatore possibile ed il meno chiaro possibile, come dice lo stesso Parisi”. “Noi dobbiamo evitare che tutto il fermento, tutta la crisi dell'assetto di monopartitismo imperfetto detto “bipolare”, si risolva in una chiusura ulteriore degli scarsi margini politici, di diritto e di democrazia nel nostro paese. Se non ci si muove, se si fanno solo riunioni su riunioni per una costituente liberale o socialista o comunista, allora temo che il PD verrà fuori male, malissimo, con la capacità di assorbire quindi tanti dei dissenzienti di oggi”.
    22:18 Durata: 10 min 19 sec
  • Un bilancio sull'accordo tra governo e parti sociali. La posizione radicale ed i nuovi scenari nel sindacato. Il trattamento dell'adesione di Pannella a Decidere.net da parte di Capezzone e della manifestazione del 20 settembre da parte del Messaggero.

    Marco Pannella

    parlamentare europeo (Alleanza dei Democratici e dei Liberali per l'Europa)

    “Si tratta di capire cosa farà Prodi sul protocollo firmato con le parti sociali, che ha promesso non sarebbe stato intaccato. Certo è un accordo costoso, in realtà invece di fare subito l'innalzamento dell'età e la equiparazione, vengono rimandate. Ma non come la Maroni di 6-7 anni, ma di un anno e mezzo o due. Questo credo sia molto importante”. La posizione di Capezzone sul protocollo. “Le cose che Daniele dice sono le cose radicali le dice come se fossero “posizioni radicali”, come se già avesse il 51% dei voti. Ma è il non-detto che non è radicale”. “Benedetto della Vedova ha espresso meglio la posizione: è vero che c’è un costo nel rinvio dello scalone, ma sta accadendo quello che non è accaduto da tempo. Nemmeno sul famoso referendum di Craxi e della scala mobile ci fu la spaccatura che c’è stata oggi. Il sindacato Cgil si schierò allora in blocco come contrario alla riforma”. Capezzone“In politica occorre vedere i costi. Non tutti possono parlare, magari con il titolo di autorevoli rappresentanti delle istituzioni, magari da Presidente di una importante Commissione, allo stesso tempo trattando tutti gli altri come mentecatti, traditori o subalterni”. “Vogliamo comunque parlare con la questura per capire quante persone valutano ci fossero alla manifestazione. Questo non per criticare Capezzone ma per capire quanto hanno bisogno di lui, tanto da montare tutto quello che fa pure quando incorre in un insuccesso come quello dell'altro giorno, magari sottolineando il valore delle cose che lui dice in rappresentanza di se stesso”. L'esclusione dei costitutori dei Volenterosi, Mauro Del Bue e Nucara. L'adesione di Pannella a Decidere.net e la censura subita. “Questo giovane leader, amato da una parte della stampa, è stato questo: ha censurato tutte le adesioni radicali fino a 48 ore prima quando, avendo capito che le cose finivano come finiscono tutte le sue iniziative pratiche, ha dato atto che sarei stato presente. Dopo che io avevo notato come avesse valorizzato molte adesioni di gruppi e personaggi politici minimi e meno che minimi e avesse taciuto la nostra di adesione”. Capezzone “si è occupato per tanti anni del Caso Italia e ora ne diviene un attore. I radicali quindi non devono esistere”. “La nostra fierezza è di riuscire ad essere lì a Porta Pia dopo aver organizzato tutto in tre giorni”, con il comportamento dei media che vi è stato. Il trattamento del Messaggero e del “signor Caltagirone: esistono dei limiti al cattivo gusto. Il Messaggero è il grande giornale romano che guidò la campagna sul divorzio soprattutto nell’ultimo periodo. Ieri sul Messaggero 5 righe sul 20 settembre, divise a metà tra i radicali e la Militia Christi che è andata lì a depositare fiori per gli zuavi pontifici”. “In tre giorni, quattro giorni, abbiamo avuto 150-200 persone. Un motivo di fierezza se penso che il Signor Caltagirone ci equipara a Militia Christi. D'altronde lo faceva già a Napoli non solo con il Vesuvio, ma anche con Bagnoli”. “Il Presidente della Camera, informato di queste manifestazioni, Bertinotti ha detto testualmente: “E’ una data contestata. E’ normale quindi che venga celebrata in modo diverso””.
    22:28 Durata: 18 min 30 sec
  • La Rosa nel Pugno: rivendicazione della scelta di tutelare il simbolo consegnato da Mitterand. RnP è ancora oggi base politica più avanzata in Europa.

    Marco Pannella

    parlamentare europeo (Alleanza dei Democratici e dei Liberali per l'Europa)

    Marco Pannella rivendica l'importanza della decisione di “tutelare la Rosa nel Pugno, anche per preveggenza e saggezza di Mitterand. Mi chiedo una cosa; per mesi ho sentito gravi critiche: “Perché i radicali non danno la Rosa nel Pugno anche ai socialisti?”, si diceva. Questa sarebbe stata uno dei motivi per i quali i socialisti dichiarerebbero morta ogni giorno la RnP, scegliendo altro”. “La Rosa nel Pugno verrà dopo che tutte le Costituenti - liberale, laica, socialista - avranno i loro successi e magari alle prossime elezioni si cercherà qualcun altro dopo Dini, i radicali, i Verdi...Per noi invece la RnP è la base più avanzata tra quelle che conosco in Europa, secondo la quale i liberali ed i socialisti sono rispettivamente liberali e socialisti al 100% ed anche laici”.
    22:47 Durata: 7 min 7 sec
  • In 31 città mobilitazione radicale per la moratoria. La necessità di assumersi, da radicali, le proprie responsabilità per il dissesto attuale dell'assetto politico.

    Marco Pannella

    parlamentare europeo (Alleanza dei Democratici e dei Liberali per l'Europa)

    “I compagni radicali si sono impegnati in almeno 31 città per la moratoria. Una battaglia che continueremo a condurre, assumendoci tutte le responsabilità conseguenti. A partire dal fatto di essere stati noi gli autori dell'alternanza e del conseguente dissesto che viviamo oggi”. “Credo sia serio lottare per impedire che il 14 ottobre avvenga questo evento con grancasse, scene post-craxiane e neo-berlusconiane sul piano delle regie e dei fatti”. La classe dirigente del Partito Democratico. “Lo slogan è: il PD invece di essere una speranza, è una minaccia. Perché questo non accada, non deve accadere questa operazione mediatica menzognera e vincente. Sotto i riflettori appaia piuttosto la seconda gamba del monopartitismo italiano che si ricostruisce, mentre Berlusconi ricostruisce quell'altra”. “Io, nella mia dichiarazione di intenti per la candidatura alla segreteria del PD, ho dichiarato che personalmente facevo quella battaglia e malvolentieri “davo la parola e l'impegno” a sentirmi impegnato da quella adesione. Perché se avessi combattuto per divenire segretario e fossi stato poi battuto – nel rispetto delle regole, come era scritto – era scontato che mi sarei mantenuto impegnato a quella candidatura. Ma anche lì c'erano posizioni, non regole”.
    22:54 Durata: 6 min 35 sec
  • La mancanza di regole del PD e le non-regole delle istituzioni. La rimozione di De Magistris e le indagini su Don Gelmini.

    Marco Pannella

    parlamentare europeo (Alleanza dei Democratici e dei Liberali per l'Europa)

    Dalla mancanza di regole del PD alle non-regole delle istituzioni, in cui si muove gente come Mastella, “che fa quello che è Mastella, con la rimozione di De Magistris”. “Tra l'altro sarebbe interessante sapere se è vero che c'era una magistrato a Terni che nel 2002 aveva – di fronte a denunce del genere nei confronti di Don Pierino – deciso l'archiviazione. Ora questo magistrato deve essere giudicato dal CSM, mi pare. E il magistrato che ora portava avanti questa cosa di Don Pierino è stato sostituito e non mi pare di aver sentito un gran casino. Ho sentito con grande rilievo un noto esponente per molti anni della massoneria, poi riemerso come portavoce ufficiale di Don Pierino, Meluzzi. Dopo le dichiarazioni sugli ebrei, un avvocato se n'è andato. Quello che è rimasto è un noto esponente massone. Il mio amico, che è la massima autorità massonica in pubblico, ha detto subito: “Mi dispiace che Don Pierino dica queste cose, io sono pronto a difenderlo”. E da allora non se ne sente più parlare”. “Sta succedendo quello che accade nel sindacato e nella sinistra comunista. Voglio proprio sapere quali saranno le prese di posizione all'interno del CSM sul caso De Magistris e su questa storia calabre e lucana”.
    23:00 Durata: 7 min 51 sec
  • La questione RAI in aula. La tenuta del Governo e la richiesta di nuove elezioni.

    Marco Pannella

    parlamentare europeo (Alleanza dei Democratici e dei Liberali per l'Europa)

    “Quel laico-repubblicano-socialista Manzione che ha pure, in concomitanza con il voto sulla RAI, trovato il modo di avvisare che la Giunta delle Elezioni, con il suo voto contrario, ha compiuto l'ennesimo passo per consentire a Zanda e agli 7 senatori nominati di rimanere lì secondo i desideri del Presidente Marini”. “Fassino ora ha convalidato la teoria di Belrusconi: se cade Prodi si dovrebbe secondo loro andare alle elezioni. Ma il Presidente della Repubblica prima deve fare un giro di consultazioni, poi sentire i presidenti delle Camere, poi scegliere se fare un altro tentativo o sciogliere le Camere. Se ci sarà un riflesso maggioritario nei gruppi de l'Unione, non escludo che l'alleanza tra il democristiano Marini e il rivoluzionista Bertinotti non rendano possibile quella operazione. Se cade Prodi e diventa gusto che lui cada, a questo punto c’è Giuliano amato, c’è Dini”. “Fassino vuole andare alle elezioni e spera, povero ragazzo, ci sia a quel punto la vittoria del PD. Dubito che questa volta riusciamo un’altra volta a regalare a questa qualità politica la vittoria. Ma è importante dire che non è vero che se Prodi cade si deve andare a nuove elezioni, a meno che la sinistra comunista si allei di fatto con il centro di Mastella, gli uni per fare una opposizione dura, di classe, secondo il meccanismo del tanto-peggio-tanto-meglio, l'altro invece – lo ha detto chiaramente - con la sua idea del centro con Casini e gli altri”. “Magari poi si inizierebbe a dire che in Italia non c'è democrazia perché non si vota. Nel Regno Unito Brown, succeduto a Blair da 4 mesi, probabilmente il 2 ottobre farà sciogliere le camere per andare a votare a fine ottobre. Qua si urlerebbe alla mancanza di democrazia, lì non si è sentito nulla. Questo Brown lo fa per poter magari governare, senza un dovere di continuità con Blair, con una sua propria maggioranza”.
    23:08 Durata: 14 min 29 sec
  • L'appello ai liberali e laici dell'Ulivo e della Quercia a proposito del processo costituente del PD

    Marco Pannella

    parlamentare europeo (Alleanza dei Democratici e dei Liberali per l'Europa)

    “Vorrei tornare ad invitare tutti quelli dell’Ulivo e della Quercia, quelli liberali e laici, perché facciano una campagna, mettano il Garante della comunicazione di fronte al fatto che se dibattito ci deve essere, dibattito ci sia. Di fronte al fatto che non si può continuare a fare questa storia per continuare a interessare gli italiani – invece che alle partite di rugby o di calcio - all’elezione di un segretario di un partito che ancora non c’è”.
    23:23 Durata: 1 min 55 sec
  • Il convegno sull'ambiente e lo stato della democrazia in Italia. Il virus della religiosità è entrato nel corpo vaticano.

    Marco Pannella

    parlamentare europeo (Alleanza dei Democratici e dei Liberali per l'Europa)

    La questione delle future maggioranze. “Io sono pure disposto ad avere una maggioranza con i sacrestani e i collitorti di Ratzinger”. Convegno sull'ambiente. “Mi è parso che Pecoraro Scanio abbia ripreso la mia proposta. In cambio di un piano energetico nazionale sarebbe disposto a finanziare la ricerca sul nuovo nucleare. Magari si tratta da parte nostra di fare molto presto altri convegni mirati, su trasporti e metropolitane, sulle aree come quelle campane del Vesuvio”. “Resta il problema che quando non c'è democrazia”; certe cose cadono nel vuoto. Anche i compagni di Sinistra Democratica dicono “Se non c’è democrazia”. Però poi sono abituati perché le loro sono posizioni e non lotte. “Così come sul piano delle aggressioni di Ratzinger, con il Segretario di Stato che vuole fare concorrenza a Grillo”. “Eppure sono parte sempre più determinante del tumore italiano”. Ma ormai il problema del Vaticano si pone in un'altra luce. “Abbiamo resistito da soli fino al momento in cui il virus della religiosità si è inserito nel corpo vaticano. La numerosa letteratura che sta venendo fuori fa da contraltare alle esternazioni del Papa”.
    23:24 Durata: 12 min 6 sec
  • L'iniziativa radicale per la riforma del welfare che in Italia non c'è

    Marco Pannella

    parlamentare europeo (Alleanza dei Democratici e dei Liberali per l'Europa)

    “Mentre non ci sono segni di recipiscenza sull'altro grande problema della riforma del welfare che in Italia manca. Da approfondire quindi le contraddizioni esplose in questo senso all'interno dell'oligarchia sindacale e del mondo comunista”. In tutto questo “non si sta parlando di quei 45 documenti parlamentari che stiamo depositando alla Camera per un autunno di iniziative radicali. Mercoledì ci sarà un incontro di pre-presentazione della Finanziaria. Prodi, se vorrà, potrà usare come argomento per non toccare il protocollo, il fatto che abbiamo questi progetti di legge, mozioni ed altro che potrebbero anche agevolmente passare. Infatti non siamo i soli nel centrosinistra ad avere queste posizioni e la destra potrebbe compiere un gesto liberale contro-natura ed appoggiarlo”.
    23:37 Durata: 6 min 29 sec
  • Le iscrizioni ai soggetti radicali e l'esempio delle trade unions che aderiscono al Partito Laburista

    Marco Pannella

    parlamentare europeo (Alleanza dei Democratici e dei Liberali per l'Europa)

    “Tutte queste cose che abbiamo elencato, la solitudine di lotta e non di posizioni, tutto questo significa Partito Radicale, Radicali Italiani, Associazione Coscioni, la galassia. Si va ora ad un importante comitato pre-congressuale di Radicali Italiani. Rita, Elisabetta, Maria Antonietta sono state molto impegnate su diversi fronti in questi mesi”. “Agli ascoltatori chiedo dunque innanzitutto che si apra un dibattito – anche sul ruolo della Rai tv – in merito al PD. E poi pongo il problema delle iscrizioni che non arrivano, il persistere e l'aggravarsi della situazione strutturale per i soggetti radicali. Non bastano i 2.000, i 5.000 iscritti a Radicali Italiani o Partito Radicale. La via di salvezza che io vedo è quella di un Partito che raggruppi consapevolmente una fase in cui le nuove forme di lavoro o di impresa compiano un passo come accaduto in Gran Bretagna, quando le trade unions sono divenute parte del Partito Laburista”.
    23:43 Durata: 8 min 20 sec
  • Le iniziative della prossima settimana sulla moratoria

    Marco Pannella

    parlamentare europeo (Alleanza dei Democratici e dei Liberali per l'Europa)

    La delegazione parlamentare con Sergio D'Elia all'ONU. La nomina di Aldo Ajello. Il lavoro di lobbying non può passare attraverso una sola persona, seppur la più valida che sia. Continua lo sciopero al oltranza per sostenere il governo italiano. “La professionalità di D'Alema mi pare purtroppo essere al momento deludente, talvolta al limite del non accettabile”.
    23:51 Durata: 7 min 28 sec