21 OTT 2007
rubriche

Conversazione settimanale con Marco Pannella

RUBRICA | di Massimo Bordin - RADIO - 22:07 Durata: 1 ora 51 min
Scheda a cura di Guido Mesiti
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Puntata di "Conversazione settimanale con Marco Pannella" di domenica 21 ottobre 2007 condotta da Massimo Bordin con gli interventi di Marco Pannella (europarlamentare, Alleanza dei Democratici e dei Liberali per l'Europa), Marco Pannella (parlamentare europeo, Alleanza dei Democratici e dei Liberali per l'Europa).

Sono stati discussi i seguenti argomenti: Politica.

La registrazione video di questa puntata ha una durata di 1 ora e 51 minuti.

La rubrica e' disponibile anche in versione audio.
  • Introduzione

    Marco Pannella

    europarlamentare (Alleanza dei Democratici e dei Liberali per l'Europa)

    La situazione del governo. Il preoccupante scenario internazionale ed il tema della pace sollevato da Pannella. La questione giustizia ed il caso De Magistris. Il prossimo congresso di radicali italiani. L’informazione e i radicali.
    22:07 Durata: 1 min 52 sec
  • Possibili conflitti internazionali: “Ancor di più che su Iraq Libero, come radicali abbiamo la politica ancora possibile ed alternativa al disastro”.

    Marco Pannella

    parlamentare europeo (Alleanza dei Democratici e dei Liberali per l'Europa)

    “Dire che l’attuale situazione fosse prevedibile non so se significhi qualche cosa. Io dico che l'attuale situazione era prevista, a volte nei dettagli e nei tempi. Basterebbe andare ad agosto dell’anno scorso, quando prevedendo l’accelerazione difficilmente controllabile di una situazione del genere, parlammo di alternativa alla guerra da creare. Ovviamente pacifisti, non pacifisti, “americani del cazzo” di casa nostra, non hanno – nessuno – un becco di politica, un minimo di ragionamento e risposta. Evidentemente non avendo troppo interesse di scendere in piazza contro l’America e contro Israele, si devono accontentare di scendere in piazza contro Prodi e la Cgil”. “L’iniziativa Iraq Libero, sulla quale RadioRadicale.it sta ricercando, era iniziativa che ebbe di già rilievo istituzionale. Sempre di più scopriamo essere stati ad un pelo dal riuscire a congiungerci con il maturarsi una situazione favorevole per l’esilio. Non escludevo che Bush avesse voluto accelerare l’escalation militare per evitare quanto sembrava da molte parti acquisibile ed acquisito. A posteriori possiamo dire che “Iraq libero” ha costituito l’unica alternativa alla guerra che acquistò un suo rilievo”. “Io vorrei dire subito una cosa a coloro che tra i nostri ascoltatori possono dirlo alle firme buone della stampa italiana: io sono certo che noi abbiamo una risposta ancora adeguata e tempestiva da tentare. E' una risposta di valore e di capacità strutturale, cioè che intervenga su situazioni strutturali che non possono che produrre situazioni letali di guerra”. Pannella apre poi una parentesi e parla di “diaspora radicale”. “Noi saremo ormai la diaspora delle forze della sinistra radicale. Se ci presentassimo alle elezioni, saremmo presentati forse come scissionisti della “sinistra radicale””. La realtà oggettiva che vede nella ostilità e nell'annientamento perfino nominalistico – non solo delle sedi, ne abbiamo poche – è in corso in modo accelerato da mesi. Non è vero che sotto zero non si può andare, perché si va ormai nel sotto zero dell'aggressione per riempire anche il vuoto della scomparsa della nostra iniziativa politica, attraverso quei surrogati che tutti i regimi produttori di intolleranza trovano”. “Io sono assolutamente certo che essendo il popolo israeliano, malgrado davvero tutto, al 75% d’accordo con il nostro obiettivo di riforma strutturale della realtà medio-orientale ed europea, quella di avere la forza ideale e giuridica dell’UE anche nella sponda Sud del Mediterraneo, in particolare attraverso la connotazione di Israele quale stato membro. Contemporaneamente abbiamo un deteriorarsi – divenendo direi di stampo israeliano-libanese - della realtà europea-istituzionale con un vuoto di politica impressionante” se si escludono forse certe recenti iniziative di Blair. “Teniamo pure conto del fatto che Non c'è Pace Senza Giustizia, quindi il mondo radicale, da mesi sta riuscendo a fare iniziative istituzionalmente forti tra Baghdad, Kirkuk e nel mondo del Kurdistan, insistendo non sull'unità del popolo curdo ma anzi sulle specificità curde da riconoscere in Iraq ed in Turchia. Un mese e mezzo fa il presidente dello stato federato curdo e il presidente del parlamento iracheno, con un copione elaborato assieme a NPWJ sono giunti ad un accordo anche di tipo formale che non ha nulla da invidiare con quanto l'Italia fece nel '47con Alto Adige e Sud Tirolo”. “Credo, ancor di più che su Iraq Libero, che abbiamo la politica ancora possibile ed alternativa al disastro”.
    22:08 Durata: 16 min 47 sec
  • L'operatività possibile del Satyagraha: “In un paese più o meno civile o democratico un tavolo operativo sarebbe innanzitutto costituito da un minimo di dibattito”.

    Marco Pannella

    parlamentare europeo (Alleanza dei Democratici e dei Liberali per l'Europa)

    “Non a caso ho accennato ad Iraq Libero e a quello che oggi, da storici, si può conoscere. Essendo quelli che eravamo, assenti pure dal Parlamento italiano, abbiamo avuto menzogne ufficiali gravi, ad esempio dal governo nazionale italiano dell’epoca che garantì avrebbe investito il Cagre della richiesta ed invece per tre occasioni mentì e non lo fece”. “Oggi si può dire: l'errore è questo o un altro. Di piani di questo genere si discute se si è in sede operativa per fare il piano. In un paese più o meno civile o democratico l'equivalente del tavolo operativo è innanzitutto il dibattito”. “Io imputo l'assenza totale di democrazia, che non si può dare per scontata”. “Il fatto che noi da 50 anni abbiamo a che fare con cose senza precedenti, non vuol dire che siamo abbonati a superare di nuovo queste difficoltà”. L'ingerenza democratica dovrebbe secondo il leader radicale essere indirizzata a “rimuovere gli ostacoli frapposti in determinate situazioni fra il riconoscimento e l’esercizio dei diritti imprescrittibili di ogni uomo e donna, come previsti dalla carta dell'ONU. Il problema è quello di dare valore di legge alla legge scritta, alla quale si rende ovunque omaggio formale”. “Noi non siamo mai entrati in contrasto con gli Americani: il problema loro, ora lo abbiamo ricostruito, era di fare la guerra. Ovviamente una parte degli stessi neocons, avvisata sui rischi, è stata travolta. Abbiamo avuto una mediocrità di gestione culturale. La domanda è questa: c’è un parlamento o due parlamenti, un giornale nazionale o regionale, che possa rispondere a questa domanda: in caso di adesione della Turchia o di Israele all'UE, Teheran continua ad essere una tigre spaventosa o diviene una tigre di carta?”. “Come in tutte le cose il possibile non è banalmente altro che quello che fino a ieri sera era impossibile”. Politica è “innanzitutto concepire il nuovo possibile”. “Avrei bisogno subito della doppia tessera, dell'intervento, della lettera ai giornali oppure di qualcuno che mi dica: “Molla, perché io ho mollato””. Le dichiarazioni di Bush sulla possibilità di una terza guerra mondiale. “Oggi c'è un obiettivo ed è cercare di impedire quello che riteniamo più che probabile, lo scoppio di una guerra non controllabile. La risposta, come per Iraq Libero, è una risposta volta a gettare dell'acqua su quella polvere” pronta ad esplodere. “La nostra iniziativa potrebbe essere la risposta matura anche per il Tibet, per il Sud-est asiatico. La valenza delle idee consiste nel fatto che, riuscendo ad evitare di essere paranoidi (e quindi credendo di avere la risposta a tutto) e ragionando attorno ad un tavolo di governo, cioè di previsione e di governo delle cose, sia possibile invertire il corso delle cose”.
    22:25 Durata: 18 min 17 sec
  • Norme di attuazione del protocollo: “Se c'è qualcosa che manifestamente non è coerente con il protocollo, radicali opereranno per avere un voto di maggioranza parlamentare diversa da quella di governo”.

    Marco Pannella

    parlamentare europeo (Alleanza dei Democratici e dei Liberali per l'Europa)

    Il dibattito sulla finanziaria all'interno dei radicali. (Problemi audio per due minuti circa). “Molto spesso si è detto che le guerre sono problemi troppo gravi per essere lasciate solo ai generali. Oggi il Vaticano è la dimostrazione che i problemi etici, morali e politici sono troppo importanti per poter essere affidati all'analfabetismo fanatico che oggi occupa l'Italia, oltre il Vaticano, visto che i tg sono unificati nel dare i dettami politici dei cardinali o del Papa che va a Napoli, poi parla del precariato...”. “Il risorgimento italiano è stato possibile perché i veri credenti, i cattolici liberali, già consideravano morto e senz'anima lo stato pontificio. Oggi siamo in una situazione tale per cui la cenere comunista, la cenere fascista e quella talebana” rischiano di seppellire il paese come succede con le eruzioni più mortali. “Come ieri su Iraq libero ed oggi sul satyagraha, e questa rivendicazione di una politica per la pace e la democrazia, oggi continuiamo anche su un altro piano. Prodi ha detto giustamente: ora vedrò i segretari di partito uno per uno. Noi abbiamo fatto una cosa diverse; secondo il metodo radicale abbiamo lavorato e prodotto 60 proposte concrete in materia economica. Proposte in particolare di Roberto Cicciomessere, di Michele De Lucia”. La differenza tra protocollo e le norme e le leggi di attuazione: “Noi radicali staremo a vigilare su quelle. Abbiamo strumenti per proporre in Parlamento, se c'è qualcosa che manifestamente non è coerente con il protocollo, un voto di una maggioranza parlamentare diversa da quella di governo”. “Non c'è un solo giornale, un solo luogo nel quale si sia aperto il dibattito sulle nostre proposte ed il materiale che c'è”. La questione dei lavori usuranti e gli eccessivi costi della norma per come sembrerebbe scritta. Il costo effettivo delle pensioni e gli errori di Tito Boeri sullo scalone e la paventata corsa al pensionamento. “In quanti dell'opposizione sono d'accordo su questo? Perché la proposta Maroni dello scalone, che io oggi difendo, in realtà non è stata mai fatta. E' il sistema dell'oligarchia italiana: prende una grande riforma e la rimanda di 7 anni nell'attuazione; nel frattempo gli interessi contrari hanno il tempo di organizzarsi ed eliminare quella carta. Oggi abbiamo ritenuto necessario dover pagare il prezzo di un compromesso, anche alla luce del fatto che il sindacato si è mobilitato a favore del “si” allo stesso compromesso, a differenza di quanto accadde ad esempio sulla scala mobile”. “La nostra debolezza è che esiste un pregiudizio nei confronti di qualsiasi cosa che in particolare io propongo”.
    22:44 Durata: 17 min 35 sec
  • L'impegno radicale contro il salto nel buio e per l'unità dei riformatori

    Marco Pannella

    parlamentare europeo (Alleanza dei Democratici e dei Liberali per l'Europa)

    La difficoltà nel parlare con Sinistra Democratica, Dini, Manzione ed altri. L'impegno radicale contro il salto nel buio. “Un secondo governo Prodi, un altro governo di centro-sinistra...sono cose che proposi già al momento della prima crisi. Un governo Rutelli, un governo Casini...A me quello che importa è che venga fuori dal buio delle cose non dette, nelle quale il sotto-traccia vero è la sintonia tra la cultura di Berlusconi e la cultura di D'Alema, vedere se si riesce a stabilire in questo parlamento una unità dei riformatori dell'una e dell'altra parte”. L'ipotesi di un governo Draghi.
    23:01 Durata: 6 min 1 sec
  • La posizione dei radicali al governo: la questione di principio sollevata dal ministro Bonino

    Marco Pannella

    parlamentare europeo (Alleanza dei Democratici e dei Liberali per l'Europa)

    Nonostante tutte le critiche, i radicali hanno sempre premesso di ritenere “che il compromesso sul welfare, come annunciato e come presentato, sia il punto di partenza”. Il problema di principio sollevato da Emma Bonino sul tempo necessario per una decisione democratica e le sue riserve sul documento. L'intervento di Marco Pannella al teatro Capranica in occasione dell'incontro sulla legge Biagi. L'utilità di una tavola rotonda pre-congressuale sulle nostre posizioni in materia di finanziaria con Cicciomessere, Bertolini, De Lucia e Capone.
    23:07 Durata: 16 min
  • Congresso Radicali Italiani: le proposte radicali sulla trasparenza e la riforma della rappresentanza, sull'economia e sulle nuove maggioranze possibili.

    Marco Pannella

    parlamentare europeo (Alleanza dei Democratici e dei Liberali per l'Europa)

    “Al congresso si rischia ci sia troppa robba. Il congresso deve riuscire a dare autonoma collocazione, e se possibile prima del congresso, a quella proposta di riforma centrata non solo sui quattrini ai deputati ma sul tentativo di far conoscere, in una democrazia continentale, il soggetto eletto. Chiediamo che, grazie anche alle nuove tecnologie, si mettano a disposizione di tutte e tutti gli elettori il diario di bordo del parlamentare”. Sarebbe “una riforma epocale in un regime parlamentare, proporzionalista e partitocratico. Questa è una cosa precisa che c'è. Un congresso di un partito che riuscisse a mettere in orbita e calendarizzare una cosa del genere, sarebbe sicuramente ben speso”. “Poi tutto il lavoro economico che abbiamo fatto e che arriva al congresso anche per essere giudicato”. Infine, “come i fatti dimostrano, possiamo offrirci il lusso di essere più “coraggiosi” ancora di Rutelli e quindi andiamo a dire: “nuove maggioranze” e “nuovi progetti”. E su questi noi possiamo non essere esigenti proprio su quello che notoriamente costituisce la storia profonda del paese e del nostro essere laici. Su quello ho detto che ogni giorno c'è un virus che li attacca. Il problema politico è quello di risolvere i nodi socio-economici”.
    23:23 Durata: 8 min 54 sec
  • Il tema della giustizia ed il caso De Magistris. La sede radicale di Milano e l'operazione de Il Giornale. La partecipazione radicale all'ELDR.

    Marco Pannella

    parlamentare europeo (Alleanza dei Democratici e dei Liberali per l'Europa)

    Il discorso di D'Avanzo: se quello che sta succedendo fosse accaduto con il governo precedente? “Non voglio dimenticare una cosa: la Calabria è davvero retta dalla delinquenza delle istituzioni e delle persone”. Sulla questione della sede dei radicali di Milano, Pannella denuncia “intanto il falso fotografico del Giornale. Sembrava si trattasse di un appartamento sotto al Duomo. Porta Vigentina, come dice il nome, è ovviamente altrove. Poi è al terzo piano e non c'è l'ascensore; siamo riusciti a ricavare due metri per uno di bagno. Non sono 100 metri quadrati ma forze 70mq. È stata sede della LID, la sede in cui ci trovammo per gli scioperi della fame per l'obiezione di coscienza, la sede da cui TeleRoma faceva le corrispondenze con Enzo Tortora, la sede del CISA e del Fuori”. “Io credo che Giordano abbia dato la misura di sé, magari ottima. Quella sede è parte di una storia dei poveri, ma ricchi, della politica italiana e delle lotte. A questo punto vorrei ci raccontasse qualcosa sui gruppi parlamentari, consiliari, regionali, provinciali e magari anche di altre cose come la legge Mosca. Forse invece la sede di Porta Vigentina meriterebbe una targa e qualche celebrazione”. “Quello che interessava al Giornale non era fare informazione, ma fare il killer”. La partecipazione radicale all'ELDR. “Tutte le mozioni radicali, tra cui una sull'eutanasia, sono passate e costituiscono risoluzioni dei liberali europei”.
    23:32 Durata: 14 min 19 sec
  • La moratoria universale delle esecuzioni capitali

    Marco Pannella

    parlamentare europeo (Alleanza dei Democratici e dei Liberali per l'Europa)

    “Giorni incalzanti per la moratoria. Emma andrà lì in un momento topico di realizzazione delle intese che siamo riusciti a imporre al governo portoghese con il governo italiano. Emma sarà lì per 4 giorni, con altri compagni, compatibilmente con problemi finanziari che abbiamo”. Le elezioni in Polonia, Svizzera e Slovenia.
    23:46 Durata: 7 min 52 sec
  • Dire “Siamo radicali anche noi”, iscriversi, è un primo modo di sostenere le iniziative radicali

    Marco Pannella

    parlamentare europeo (Alleanza dei Democratici e dei Liberali per l'Europa)

    “Noi abbiamo la risposta ad una sempre più probabile guerra incontrollabile. Una risposta che ha almeno la solidità della proposta Iraq Libero, con tutte le sue conseguenze anche sulla politica di Bush”. “Possiamo compiere un'azione di governo della situazione. L'unica cosa che oggettivamente non ce lo consentirà è questa situazione di cenere che tutti i grandi poteri del nostro paese fanno della democraticità e della lotta ideale nel nostro paese”. “Alla buona coscienza di quelli che ci ascoltano, se qualcuno mi fa fiducia di questa convinzione, gli chiedo di accorrere sostenendo in un modo o nell'altro, ma visibilmente, i soggetti politici della galassia radicale, dicendo “sono radicale anch'io””.
    23:54 Durata: 4 min 10 sec