11 NOV 2007
rubriche

Conversazione settimanale con Marco Pannella

RUBRICA | di Massimo Bordin - RADIO - 22:06 Durata: 1 ora 57 min
A cura di Guido Mesiti e Pantheon
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Puntata di "Conversazione settimanale con Marco Pannella" di domenica 11 novembre 2007 condotta da Massimo Bordin con gli interventi di Massimo Bordin (direttore di Radio Radicale), Marco Pannella (europarlamentare, Alleanza dei Democratici e dei Liberali per l'Europa), Marco Pannella (parlamentare europeo, Alleanza dei Democratici e dei Liberali per l'Europa).

Tra gli argomenti discussi: Politica.

La registrazione video di questa puntata ha una durata di 1 ora e 57 minuti.

La rubrica e' disponibile anche in versione audio.
  • Introduzione

    Massimo Bordin

    direttore di Radio Radicale

    Marco Pannella

    europarlamentare (Alleanza dei Democratici e dei Liberali per l'Europa)

    La lettera aperta a PierGianfranco CaFini e a Benedetto Veltroni. L'ultima proposta di riforma elettorale di Veltroni e la reazione positiva di Gianfranco Fini.
    22:06 Durata: 1 min 37 sec
  • L'attualità del mono-partitismo imperfetto: centro-sinistra e centro destra, più che la stabilità, lavorano per la stabilità assieme. Sono pronti a co-gestire potere e sottopotere.

    Marco Pannella

    parlamentare europeo (Alleanza dei Democratici e dei Liberali per l'Europa)

    Le ragioni dell'intervento su Notizie Radicali. “Continuo a risentire molto di una visione, non credo ideologica, ma che mi vedo riproporre dalle cose: quella del monopartitismo imperfetto come realtà strutturale, come caratteristica – se vogliamo nuova – di un regime da ormai 50 anni. Regime che ha dimostrato una fortissima vitalità, a spese di questo paese, di cui continua oggi ad ipotecare perfino il presente. Quindi su questo ho voluto dire che tutto quello che fanno mi pare stia portando ad una convinzione: che ormai i dialoghi, le cose importanti, le cose che devono essere condivise, etc, in realtà corrispondono ad una situazione; in realtà se questi vanno ad elezioni, loro che dicono di pensare alla stabilità dei governi, l'unica cosa che non vorranno mai è il sistema con il quale gli elettori eleggono i governi. Cioè il sistema anglosassone”. “Questi che dicono di volere la stabilità, lavorano in realtà per avere la stabilità insieme. Se la cosa si affina, o diventa sempre più grossolana – a seconda del punto di vista -, e penso alle notizie bancarie che arrivano ed altre che si riescono a comprendere, questi arriveranno a delle elezioni nelle quali nella sostanza, antropologicamente, questo sarà il vero essere, senza nessun vecchio che stia lì a preparare. Faranno in modo di andare ad elezioni nelle quali sulla carta si attribuiranno delle cose per chi vince e chi perde, pronti a co-gestire potere e sotto-potere. Questo è l'esito di 50 anni del nostro specifico post-fascista. L'eredità di un fascio che fu davvero un fascio quando nacque: nella prima Camera fascista troviamo infatti eccelsi repubblicani, eccelsi democristiani, un po' di tutto, fino almeno a Matteotti ammazzato”. La possibilità di un dibattito con Giorgio Galli su bipartitismo imperfetto e monopartitismo imperfetto.
    22:08 Durata: 6 min 11 sec
  • La sorte di Gaetano Gifuni

    Marco Pannella

    parlamentare europeo (Alleanza dei Democratici e dei Liberali per l'Europa)

    "Un carissimo scomparso dalle cronache politiche ha ora l'incarico di Segretario Generale Onorario presso la Presidenza della Repubblica". Il ruolo di Gifuni nel corso della Presidenza Ciampi e nella precedente.
    22:14 Durata: 2 min
  • Se questa legislatura continua, la crisi dell'assetto di monopartitismo imperfetto si aggrava. Il tentativo di far finire questa primavera comporta l'esorcizzazione dei radicali.

    Marco Pannella

    parlamentare europeo (Alleanza dei Democratici e dei Liberali per l'Europa)

    Il problema della durata della legislatura – come posto dai radicali – è entrato finalmente nel dibattito, ma piuttosto posto come problema della durata del governo, sulla scia degli articoli di Barbara Spinelli ed Eugenio Scalfari. “Noi per quanto ci riguarda ci rifiutammo di firmare con il sangue o con l'inchiostro , quando fu chiesto dall'Unione in occasione della prima crisi nel corso della legislatura, un documento che sostanzialmente doveva impedire al Presidente della Repubblica eventualmente un reincarico a Prodi invece che il respingere le dimissioni. Era chiaro che da allora dicevo che questo vuol dire consentire a Prodi di fare di nuovo i conti con il suo programma ed il suo schieramento. Ancora oggi dico che ci può essere il “Prodi 2” e ci può essere una serie enorme di soluzioni, prima di trovare una maggioranza gestibile in Parlamento”. “Mi pare che, continuando questa legislatura, la crisi dell'assetto di bipartitismo imperfetto scoppia come l'altra crisi sociale. Nasce adesso La Destra con Storace, la Santanché e sono sicuro sono cavoli di Fini. In questo momento tra l'altro Tremonti non è in primissima pagina, ma io credo stia lavorando molto bene. Da paleo-colbertista è il più attrezzato culturalmente per un governo di unità più ampia e manifestamente mette in difficoltà la sinistra comunista. Le variabili quindi sono tante. Siamo in un momento in cui vi sono aspetti di putrefazione del sistema, ma con corrispondenze serie anche a livello sociale. La realtà sociale del nostro paese è totalmente diversa da quella di 20-30 anni fa, con la legge Biagi che viene fuori, ed Ichino. Noi stiamo vivendo un periodo nel quale il compito di Veltroni ed il compito del centro-destra è quello di rimettere ordine e far finire questa primavera, per tornare ad un assetto nel quale le due gambe di questo regime possano marciare più spedite e tranquille perché con meno 'muscoli ribelli'”. Veltroni ed i suoi inviti a 360 gradi, tranne che ai radicali. “Quello che è necessario in questo momento alla oligarchia nelle sue componenti, con la terza di una obbediente – nel senso massonico, o canonico – vaticana, comporta la scomparsa, quasi come fatto di superstizione, dei radicali. Non bisogna sottovalutare questa situazione, fino all'estinzione possibile”. L'attività di Berlusconi e il tentativo di rimediare del fatto di aver perso la Rosa Nel Pugno. “Ora sono i buoni a nulla a non accorgersi che Berlusconi si prepara a giocare la carta dei “liberali”, dei “socialisti”...Non è detto che si potrà dire che la Costituente socialista avrà riunificato i socialisti. La Costituente avrà unificato i socialisti non berlusconiani, ma Margherita Boniver, Brunetta...Mentre da quest'altra parte hanno il problema che i radicali, i nemici storici ed antropologici, debbano scomparire”. “Occorre lavorare perché non ci sia una legislatura non interrotta se non per motivi seri e nuovi e usare questa durata nel tentativo di far nascere un programma credibile, generale, anche con presenze importanti. Certo non possiamo pretendere che Draghi, Giavazzi, Ichino, si mettano d'accordo su un programma e si candidino come alternativa programmatica. Certo che moltissime delle cose che possono venir fuori dalle loro impostazioni non ci possono far sentire isolati”.
    22:16 Durata: 13 min 17 sec
  • I radicali non sono in condizione di usare strumenti di lotta politica e civile che connotano uno stato di diritto, una democrazia. La trahison des clercs del ceto intellettuale italiano.

    Marco Pannella

    parlamentare europeo (Alleanza dei Democratici e dei Liberali per l'Europa)

    Massimo Bordin

    direttore di Radio Radicale

    “Il problema è capire perché personaggi come Franco De Benedetti, Natale D'Amico, Dini, gli altri e via dicendo, si dilettino con cose minime, con frattaglie politiche, ed il nostro tentativo invece, la nostra opera volta ad accelerare il formarsi di una consapevolezza politica, per costringere magari la sinistra o la destra a dire “si” o “no” a questo”, non decolli. Dalle opinioni che appaiono sul Corriere della Sera, alle dichiarazioni di alcuni esponenti politici, secondo Pannella “ora il senso comune è in modo manifesto nutrito da obiettivi, ragionamenti, storicamente nostri”. “Il vero problema è quello della democrazia e dello stato di diritto. Il ceto intellettuale italiano complessivamente ha un livello di trahison des clercs senza precedenti in Europa”. “Noi radicali non siamo minimamente in condizione di usare strumenti di lotta politica e civile che sono il connotato, secondo gli stessi protocolli internazionali, di uno stato di diritto e di una democrazia”. Pannella cita il caso degli 8 senatori.. “L'unico a scrivere che siamo di fronte a qualcosa di inconcepibile di fronte allo stato è il presidente onorario Giuliano Vassalli qualcosa di continuamente contrario all'ordinamento italiano. Ma non c'è un cane che dica lo stesso. Vogliamo dare la distanza antropologica? Malgrado tutto, Calamandrei era ritenuto Calamandrei anche dai nemici. Il Calamandrei di oggi da tutte le parti si chiama Ceccanti”. Tutto quello che facciamo è di una attualità e di una contemporaneità da incontrare anche il senso comune. Succede che quanto più c'è questo, tanto più si muove l'istinto dell'ottimo Veltroni che invita tutti” ma non i radicali. “Il problema è che tranne che a Radio Radicale e da Radio Radicale non passa nulla di quello che è clamorosamente in sintonia con le opinioni pubbliche”. La presenza radicale sui media: la Bonino “trattata come un esperto” e “la capacità di Capezzone, quando parla, di opporre alla verità il verosimile. Un'arte che in politica conta. Che alla lunga rischia di non pagare secondo i nostri criteri. Ma su un altro piano, con altri valori di riferimento, può essere pagato bene da questa scelta”.
    22:29 Durata: 13 min 14 sec
  • La proposta radicale espunta dal dibattito: il sistema elettorale ed istituzionale uninominale, nato per dare stabilità alle legislature. La differenza tra PD per come si è configurato e la RnP.

    Marco Pannella

    parlamentare europeo (Alleanza dei Democratici e dei Liberali per l'Europa)

    L'incontro casuale di Pannella con Gianni Rivera, “ormai da 15 anni una presenza discreta, continua, stimabile, al Parlamento Europeo. E' sempre stato con Segni e con noi sui referendum per l'uninominale. Parlandoci, gli ho detto che potremmo fare presente che se veramente Prodi tiene alla stabilità dei governi, c'è un sistema elettorale ed istituzionale fondato su questa creazione e che nel mondo ha una sua consistenza ed una sua pratica. Il Parlamento è nato nel mondo come luogo di controllo del governo, non come luogo di creazione del governo. Se potessimo fare una campagna sulla stampa, diremmo che c'è una risposta al problema della stabilità del governo. Si sta discutendo di tutto ma non di quel sistema semplice”, quello anglosassone. Perché? “Perché già nel 1993 sul Senato, e poi negli ultimi nostri referendum, abbiamo avuto una maggioranza straordinaria”. Nell'ultimo caso invalidata dalla mancanza di quorum dovuta al sabotaggio di Berlusconi che aveva promesso di fare lui le stesse riforme non appena fosse stato eletto”. Le difficoltà di Berlusconi nel caso la legislatura reggesse. “Noi dobbiamo tenere ben chiaro questo: il tempo che la Costituzione ha stabilito debba essere dato al Parlamento, ai partiti e alle legislature, è il tempo che la saggezza assegna al governare o al far prendere corpo all'opposizione. Dopo un anno e mezzo dalle elezioni cento-sinistra e centro-destra sono in crisi. La crisi può e deve divenire crisi di crescita oggettiva, cioè che faccia affiorare nuove risposte”. La Rosa nel Pugno e il PD. “Il problema non è sempre o della sintesi o del trovare la via di mezzo. Questo PD è ufficialmente in formazione come uno dei due partiti democratici che devono collaborare assieme, quello di destra e quello di sinistra, mentre la Rosa nel Pugno rappresentava il tentativo di creare due schieramenti, moderni, contemporanei ed in effettivo confronto”. La campagna elettorale del 2001 e l'unione tra Berlusconi e Rutelli nell'escludere i temi etici, già denunciata da Luca Coscioni. Pierferdinando Casini e la lontananza dal più laico Bisaglia.
    22:42 Durata: 9 min 15 sec
  • La sorte di Gaetano Gifuni (II)

    Marco Pannella

    parlamentare europeo (Alleanza dei Democratici e dei Liberali per l'Europa)

    La nomina a segretario Onorario avvenuta nel maggio 2006. “Un'eredità di cui Ciampi è formalmente responsabile”.
    22:52 Durata: 1 min 41 sec
  • Anche se il far fuori i radicali non è obiettivo principale della partitocrazia, il valore aggiunto è di poter proporre nella bisaccia della loro “vittoria” lo scalpo radicale a Vaticani e Talebani

    Marco Pannella

    parlamentare europeo (Alleanza dei Democratici e dei Liberali per l'Europa)

    Lo scalpo dei radicali. I destinatari della lettera apparsa su Notizie Radicali hanno, secondo Pannella, “un disegno generale, ed anche se il far fuori i radicali non è il loro obiettivo, il valore aggiunto è di poter proporre nella bisaccia della loro “vittoria” lo scalpo radicale a Vaticani e Talebani”. Le possibilità per i radicali di superare – in queste condizioni di informazione e di legalità – il 3% sono praticamente inesistenti. “I compagni socialisti hanno venduto il programma votato dai nostri elettori, dopo aver detto che la loro era scelta strategica e non elettorale. Dopo 6 mesi con riflessi vari, Boselli ora lavora con molta chiarezza – tanto da poterla scambiare quasi con lealtà – a liquidare questa cosa. Naturalmente con un piccolo errore: si possono fare tante cose a livello materiale, ma ottenere di spegnere idee quando si sono accese è piuttosto complicato”. L'animus anti-radicale de Il Riformista. “Nei titoli, nell'impostazione, è rivolto a sputtanare i radicali”. “La posizione dei radicali non è cambiata e non può cambiare, ma oggi non siamo in condizione di mutuarla in proposta”. “Perché esiste un fatto antropologico: uno vive in un territorio in cui tutto si parla in un modo...”. “A fronte delle proposte dei primi anni '90 sulla riforma elettorale, istituzionale ed addirittura costituzionale, noi abbiamo una difficoltà: qualcosa individuato, articolato e preparato 15 anni fa è ancora oggi attualissimo. Allora potevamo contare su alcune contraddizioni di regime, sul fatto che 52 parlamentari del Partito Socialista di Craxi – con Claudio Martelli – aderivano alla Lega per l'uninominale secco; poi Terracini ed altri ci aiutavano in altro modo. Ma oggi chi ha 30 anni non ha mai sentito tutto ciò, mentre chi l'ha sentito e ci ha creduto, si è stancato, si è scoraggiato e ritiene che tutto ciò sia partita chiusa. E' così che un paese muore un po', sul piano civile”. Il voto radicale che rischia di essere solo “di testimonianza”. Sintomatiche in questo senso le assenze di Veltroni e Prodi al Congresso di Radicali Italiani a Padova (2007). “Achille Occhetto pensò per sei mesi di fare il Partito Democratico con noi, mentre poi non lo fece perché lo convinsero che era meglio fare l'accordo con La Rete e con Orlando piuttosto che con noi”. Lo stesso Occhetto che “ci ha messo 3 settimane a dirmi che le liste Nathan che avevo proposto per Venezia, Milano ed altre città non ce l'avrebbe fatta ad organizzarle”. La giornata di celebrazione di Nathan in corso di preparazione da parte di Antonio Stango.
    22:53 Durata: 10 min 57 sec
  • La chiusura dell'anno radicale sul fronte internazionale. Khanbiev e il sindaco di Sarajevo: “Se non si salva la democrazia e il diritto per i radicali in Italia, non ci salviamo noi”.

    Marco Pannella

    parlamentare europeo (Alleanza dei Democratici e dei Liberali per l'Europa)

    La possibilità di un voto positivo sulla moratoria. Dal 6 all'8 dicembre il Consiglio Generale del Partito Radicale Nonviolento, Transnazionale e Transpartito. Per il rilancio del Satyagraha Mondiale per la Pace, Pannella annuncia: “Quando e come lanciare il Satyagraha? Mi pare ci sia un'occasione ed un luogo straordinario per farlo: le Olimpiadi in Cina”. La realtà buddista, degli Uiguri e dei Falung Gong. L'occasione del Consiglio Generale utile per “fare in modo che da Bruxelles il caso Italia non rimanga solo caso nazionale, ma diventi un caso da Osce, un caso da Montagnard”. “Lo ha detto Umar Khanbiev nel suo primo intervento in un nostro congresso. Lo ha detto ripetutamente il sindaco di Sarajevo quando venne per una decina di comizi in Italia: “Se non si salva la democrazia ed anche il diritto per i radicali in Italia, non ci salviamo noi””.
    23:04 Durata: 8 min 33 sec
  • L'incontro di Pannella, Turco, Cappato e Bonino con il premier turco Erdogan. Il “miracolo” delle associazioni della galassia radicale e le iniziative in Marocco, Gabon, Irak e Mali.

    Marco Pannella

    parlamentare europeo (Alleanza dei Democratici e dei Liberali per l'Europa)

    Il premier turco Erdogan, dopo un giro di incontri istituzionali, ha avuto un colloquio con Emma Bonino e Marco Pannella, colloquio passato sotto silenzio. “Avevamo previsto mezz'ora, che poi si è convertita in un'ora. All'inizio forse il premier Erdogan è stato vittima di un equivoco, come se ritenesse di rivolgersi ad una forza istituzionale. Poi gli abbiamo detto che eravamo lì da militanti che si lagnano di non essere utilizzati abbastanza”. Le iniziative al Parlamento Europeo, la cittadinanza turco-cipriota presa da alcuni dirigenti radicali. “Ha annunciato ancora in quella occasione che lui presiederà il Congresso Mondiale per la Libertà di Ricerca scientifica dell'associazione Coscioni che si terrà in Turchia”. Il lavoro, spesso sotterraneo, delle associazioni radicali Non c'è Pace senza Giustizia e Nessuno Tocchi Caino. Presto si terranno, organizzati da NPWJ, “10 giorni in Marocco sulla giustizia e la nonviolenza. Con presenze marocchine autorevoli [...] Sto cercando di portare al re una fotocopia della richiesta fatta nell'87 da suo padre per l'adesione del Marocco all'UE. Non c'è Pace è un miracolo. Dieci giorni del genere in Marocco non sono cosa frequente, come quanto accaduto nel Kurdistan Iracheno. Nessuno Tocchi Caino fa ora in Gabon un incontro molto importante sulla pena di morte. Contemporaneamente in Mali c'è una riunione molto importante, alla quale saremo presenti, sulla Comunità delle Democrazie. Coloro che non si iscrivono, in queste condizioni, alla galassia, coloro che non danno un obolo quotidiano di riflessione od altro, coloro che non colgono l'occasione per contribuire magari nel mese della tredicesima, è comunque difficile colpevolizzarli, visto il monopolio dell'informazione – non richiesto – di Radio Radicale e Radioradicale.it”.
    23:13 Durata: 11 min 52 sec
  • Il voto imminente sulla moratoria delle esecuzioni capitali. Le difficoltà dei radicali a raggiungere compagni e cittadini per qualsiasi mobilitazione.

    Marco Pannella

    parlamentare europeo (Alleanza dei Democratici e dei Liberali per l'Europa)

    Le previsioni per il voto sarebbero buone. “Si, anzi io sono sempre preoccupato perché quando uno pensa che l'andar male sia una sorpresa, vuol dire che non sta troppo attento. Se il voto in III comitato va come crediamo, per quanto riguarda il voto in assemblea dovremo stare assolutamente attenti”. La questione sicurezza ed il rischio xenofobo. “Anche su questo i radicali hanno difficoltà a mobilitarsi: “Dicevo ai compagni oggi, che ormai noi riusciamo con grande sforzo di avvisare decine di compagne e compagni. A questo punto finisce che l'immagine nostra è completamente diversa dall'identità, che ha sintonie di massa con la gente. Allora tanto vale che facciamo le nostre cose presso la sede di Torre Argentina, che è attrezzata e di conseguenza facciamo capire che quello è il luogo in cui costantemente manifestiamo, perché per le nostre manifestazioni ci sono anche costi seri per le attrezzature. E' serio anche che si sappia, tra parlamentari ed esponenti politici, che noi abbiamo questo ridotto che è sempre più anche luogo loro, se lo vogliono”.
    23:25 Durata: 6 min 18 sec
  • Sugli 8 senatori eletti, sostituiti da senatori nominati, “Manzione da un anno lotta, dando del suo tempo tante ore di studio, di solitudine”. Non si vogliono turbare equilibri al Senato.

    Marco Pannella

    parlamentare europeo (Alleanza dei Democratici e dei Liberali per l'Europa)

    Le voci secondo cui ci sarebbe uno spiraglio per la situazione degli 8 senatori. “Su questo rivendico che mi si faccia ancora un minimo di ascolto, quando parlo di mafia partitocratica, oligarchica e di crimini rispetto alle leggi. Non ho chiarissimamente nessuna stima istituzionale del Presidente della Camera e del Presidente del Senato, che sono presidenti del Parlamento. Ma più di quanto non accadde con il Senatore Del Pennino, Manzione da un anno ha lottato. Siamo il nostro tempo, al di là delle chiacchiere, e Manzione ha dato del suo tempo tante ore di studio, di solitudine, dando un contributo qualitativo importante”. Le indiscrezioni del Velino secondo il quale, nonostante gli 8 senatori eletti andrebbero numericamente a rafforzare il centro-sinistra, una fonte anonima avrebbe detto che “è manifesto che non si vuole turbare questa situazione di equilibri al senato”, cioè non si viole che centro-sinistra si rafforzi. Tutto questo ha un lezzo”. “Per questo dico che si metteranno d'accordo alle prossime elezioni, vedendole come prove comuni. Andreotti raccoglieva voti contro Berlinguer, Berlinguer contro Andreotti, e poi 20 milioni sono fregati perché tanto facevano maggioranza assieme”.
    23:31 Durata: 7 min 51 sec
  • La questione economia. Le vittorie sulla mafia da quando Grasso è a capo dell'anti-mafia.

    Marco Pannella

    parlamentare europeo (Alleanza dei Democratici e dei Liberali per l'Europa)

    “Dinnanzi ad eventuali cedimenti sul protocollo del welfare, i nostri documenti ed emendamenti saranno messi all'ordine del giorno”. Gli avvenimenti sul versante delle banche. “Il Banco di Siena, sempre stato dello Stato-Regione toscana, è divenuta la terza banca del paese”. Berlusconi entra in Mediobanca con un peso non indifferente. “Mi vergogno quasi di dirlo. Sono 14 anni che questi rompono il cazzo parlando di conflitto di interessi”. “Da quando Grasso è capo dell'anti-mafia, si passa da una vittoria all'altra sulla mafia. La vittoria ha molti padri, e a questo punto a Palermo il teatro Massimo si riempie di cittadini”. La critiche, in passato, ad Achille Grasso.
    23:39 Durata: 13 min 54 sec
  • Conclusioni

    Marco Pannella

    parlamentare europeo (Alleanza dei Democratici e dei Liberali per l'Europa)

    “Non ho zelo anti-Partito Democratico. Questo vuol dire avere la speranza che anche domani lo zelo anti-PD non sia giustificato. Però tante cose in meno di quelle che dice Parisi, che dice Monaco, che dicono altri...non sarebbe decente accettarle”. “Questa storia sta diventando qualcosa per richiamare all'ordine all'interno delle due gambe del regime”. “Non faccio speculazioni, ma non una parola sulle questioni etiche! Non una parola”. “Ogni giorno interventi del Capo del Vaticano e del suo Segretario di Stato sulla politica sociale del nostro paese. Lo dicono sepolti dall'oro, ma bisogna essere molto attenti. L'unica cosa che ha detto Veltroni a proposito della mia candidatura per la segreteria del PD: “Marco, quando c'è la possibilità di chiamare le televisioni, è sempre pronto”. Forse si riferiva a Paolini, dissi. Ora poi viene l'incontro con i socialisti, che pure nei confronti del PD sono stati sempre più acidi di noi. Ora che gli ascoltato di Radio Radicale non si sentano coinvolti da una situazione come questa,e non gli danno valore politico, e non dicano “siamo tutti radicali”, beh...Onore a Colombo, onore a pochissimi, ed altro a moltissimi”.
    23:53 Durata: 11 min 7 sec