02 DIC 2007
rubriche

Conversazione settimanale con Marco Pannella

RUBRICA | di Massimo Bordin - RADIO - 22:08 Durata: 1 ora 51 min
A cura di Guido Mesiti e Pantheon
Player
Puntata di "Conversazione settimanale con Marco Pannella" di domenica 2 dicembre 2007 condotta da Massimo Bordin con gli interventi di Massimo Bordin (direttore di Radio Radicale), Marco Pannella (parlamentare europeo, Alleanza dei Democratici e dei Liberali per l'Europa).

Tra gli argomenti discussi: Politica.

La registrazione video di questa puntata ha una durata di 1 ora e 51 minuti.

Questa rubrica e' disponibile anche nella sola versione audio.
  • Introduzione

    Massimo Bordin

    direttore di Radio Radicale

    Il vicino incontro a Bruxelles del Partito Radicale Nonviolento Transnazionale. L'attualità politica italiana: il vertice del PD in corso, la manifestazione annunciata dai Radicali Roma, le elezioni russe.
    22:08 Durata: 1 min 35 sec
  • L’incontro tra Veltroni e Berlusconi è una sceneggiata: referendum o sistema elettorale tedesco vanno bene entrambi, tanto poi – dal conflitto di interessi alla non-politica estera – gestiranno tutto assieme.

    Marco Pannella

    parlamentare europeo (Alleanza dei Democratici e dei Liberali per l'Europa)

    “Veltroni è bravissimo nello smerciare cose verosimili e pretese evidenze, elementi di immagine, che poi hanno nessun fondamento storico e di identità autentica. Per esempio quando dice: “Ma chi un mese fa avrebbe potuto immaginare quello che oggi accade, il dialogo che abbiamo iniziato?”. E’ una falsificazione, una menzogna. Da quando hanno deciso questa cosa, l’unica cosa che è accaduta è che sulla base della convinzione che ciò che hanno perseguito era proprio questo, tanto è vero che sono riusciti a distruggere i vecchi e morenti Ds, perdendo spezzoni da tutte le parti. Cosa vuol dire questo? Che in realtà sia Berlusconi, il quale ha parlato di evento “storico” ed “epocale” in merito” alla nascita del suo nuovo Partito, sia Veltroni “che prescinde da qualsiasi dato programmatico” e “tutto il dibattito è: “si va bene discutiamo della legge elettorale”, l'altro dice per fare subito dopo le elezioni, questi invece perché si faccia qualche riforma istituzionale”. “Ecco il dissenso, per il momento, tra le due posizioni. Questo va sottolineato. Ma come sempre, quando qualcosa è soggettivamente ed intimamente debole, ha bisogno di mezzi deboli, cioè prepotenti, per affermarsi ed imporsi come attualità. E' il loro calcolo: se riescono, con Berlusconi o no, a recuperare un po’ del distacco stabilitosi tra centro-sinistra e centro-destra, allora si può anche andare ad elezioni”. “Il sistema tedesco o il risultato referendario va comunque bene ai due signori perché è una situazione nella quale basta mettersi d'accordo: chi vince ha diritto a queste cose, chi perde a queste altre, e poi gestiamo tutto assieme. Gestiranno magari assieme il conflitto di interessi, non si sa quale politica estera, il problema delle funzioni etiche negate alla società civile e allo stato da una chiesa della quale mi preoccupo sempre di meno”. L'articolo di Savater su La Stampa. “Una Chiesa così manifestamente ha una posizione reazionaria e disperata, totalizzante, dura, abusiva, altro che costantiniana. Con Costantino nasce il compromesso tra stato e chiesa, un po' simoniaco già allora. Ma oggi non è un compromesso. Oggi i tg tutti i giorni, tutti i giorni, danno le parole d’ordine, le ingiunzioni e le scoperte teologiche, sociali, sociologiche, buoniste, del papa tedesco, che si muove con qualche serio istinto ed esperienza di stampo militare”.
    22:10 Durata: 7 min 49 sec
  • La urgenza italiana sono oggi le riforme economico-sociali. Il vero problema sono una serie di situazioni parassitarie che gravano enormemente sulla realtà produttiva italiana.

    Marco Pannella

    parlamentare europeo (Alleanza dei Democratici e dei Liberali per l'Europa)

    “Io oggi ribadisco: la urgenza oggi italiana sono le riforme economico-sociali ed istituzionali. È lì lo scontro che va vinto, perché quello che era un nostro esercizio quotidiano – quando abbiamo fatto i nostri referendum liberali e liberisti, affrontando in modo più radicale i temi affrontati poi in modo più compiuto da Biagi – si sia diffuso ampiamente”. “Il vero problema sono una serie di situazioni parassitarie che gravano enormemente sulla realtà produttiva italiana. Infatti la Biagi ha senso se viene compiuta la riforma degli ammortizzatori, questo era il senso del Libro Bianco”. “Il merito indubbio di Prodi è quello di essere riuscito a resistere, quantomeno il tempo necessario perché la CDL ed un Berlusconi peronista implodessero. E poi – non so se piaccia o meno al Presidente del Consiglio - ha messo in crisi economia e sociale la sinistra comunista. Per giudicare il valore positivo o negativo di molte misure, occorrerà aspettare un po' di tempo quanto e come le congiunture internazionali possano aiutare la politica di risanamento avviata”. “Noi, in tutto questo, rappresentiamo il “quasi” del “buon-a-nientismo” all'interno dell'Unione. Non solo sulla moratoria, ma anche sugli strumenti alternativi depositati in aula per opporsi a quella che alcuni hanno definito “sceneggiata” - all'anima della sceneggiata! - della sinistra comunista”. “Una linea che mi pare vada confermata, e naturalmente la conosciamo solo te ed io, Massimo, e questa è un'altra cosa che va tenuta presente: il soffocamento completo, non dico nemmeno scientifico ma antropologico. Bisogna, nei confronti dei nostri discorsi e proposte politiche, fare l'esorcismo. La gente non devo saperlo. E quando io quattro mesi fa dico : la priorità assoluta per creare nuove maggioranze e nuovi soggetti è la questione economica e sociale e non quella chiesastica, non ho avuto nessuno che l'ha denunciata, che ne abbia discusso”.
    22:18 Durata: 6 min 56 sec
  • Veltroni e Berlusconi non puntano al bi-partitismo ma al monopartitismo. Tutti miagolano sui giornali a favore pure del sistema elettorale francese, ma nessuno che lo proponga in una qualsiasi riunione.

    Marco Pannella

    parlamentare europeo (Alleanza dei Democratici e dei Liberali per l'Europa)

    Veltroni e Berlusconi non puntano tanto al bipartitismo coatto, ma al monopartitismo. “Questo bipolarismo era di già nato con il mattarellum e noi già in parlamento parlammo di vera e propria truffa contro il referendum e la volontà popolare che stabiliva il maggioritario. Oggi tutte le proposte che ci sono, compresa quella referendaria, sono ancora peggio del mattarellum. Il bipartitismo, per essere tale, intanto richiede che ci siano partiti non di stato. E invece in Italia i partiti, i sindacati, le chiese, sono di stato”. “Ad esempio il Partito Democratico, con questi altri peronisti, cosa faranno in Sud Italia, che è la loro vergogna e non la discutono nemmeno? Sono in concorrenza con le camorre e la loro cultura, la loro realtà territoriale. Il PD è anche quello di una realtà toscana che da 60 anni non conosce alternanza – con tutto quello che comporta a livello di poteri finanziari e sociali - o no?”. “Questi sono di già, da 20 anni, sempre di più, antropologicamente, culturalmente ed economicamente, la stessa cosa articolata in due” tronconi. Per quanto riguarda la polemica con i “piccoli” partiti, Pannella precisa che questa è fittizia, essendo i piccoli solo epifenomeni che da sempre, DC e Pci, organizzavano attorno a loro. La colpa è piusttosto dei “grandi”. “Veltroni, ma credo anche Berlusconi, D’Alema, Fassino, tutti hanno miagolato in queste settimane: “Noi saremmo per il doppio turno alla francese”. Ma non risulta mai che, oltre ad averlo detto ai giornali, lo abbiano detto anche in qualche riunione. Anche di questo i radicali parleranno all'incontro a Bruxelles, pur con le difficoltà di rapportarsi con certa sinistra. I Verdi ed i rapporti problematici con la Cosa Rossa. “Ci si è preoccupati di avere i minimi di sicurezza per poter affrontare anche subito delle elezioni. E solo in base a questo sono per il tedesco o lo spagnolo…”.
    22:24 Durata: 10 min 15 sec
  • Il programma di riforme radicale. Lo stato del PD, del Vaticano e della massoneria. Il sottotraccia attuale è una riedizione di quello che si rese manifesto nel '75-'76.

    Marco Pannella

    parlamentare europeo (Alleanza dei Democratici e dei Liberali per l'Europa)

    “I radicali hanno sempre puntato, e puntano, ad una riforma che riunisce in modo evidente - una ad una - 90 richieste referendarie degli ultimi 20 anni”. Invece di seguire un tale orientamento, il Partito Democratico dovrà tenere conto di tante altre cose. “Ormai si va a rapporto nemmeno più dal Presidente della CEI: in base al trattato del 29, che Bettino non ha nemmeno voluto toccare, toccando e peggiorando il Concordato, è normale che vadano a consultarsi con il segretario di stato del Vaticano”. “Fratelli d'Italia” di Feroccio Pinotti, sui rapporti tra chiesa e massoneria come possibile seguito de “Le Cantine del Vaticano” di Gide. “Il sottotraccia è, come proprio della natura architettonica di un sottotraccia, celato, ma indubbio e necessario. Il sottotraccia che grazie al referendum sul divorzio 1974 riuscimmo a far emergere; credemmo allora che Berlinguer avrebbe capito e sarebbe passato ad un'alternativa di sinistra. Invece allora, come oggi, furono costretti a rendere evidente quello che negavano attraverso risse ed insulti. Allora, facendo questo passo, crearono le condizioni immediate per le loro corresponsabilità patenti nell’assassinio di Moro, per l’assassinio di tanta parte dei codici italiani, per il tentativo di assassinio del giudice D’Urso”. “Oggi loro ritengono di nuovo essenziale rifare la scelta del ’75-’76. Sembrava una cosa trionfante. E infatti fecero chiudere le Camere: governarono e sgovernarono con l’aiuto di Ingrao; di fronte alle Brigate Rosse che fanno quello che fanno a Via Fani, io avrei detto - come non solo Churchill, ma qualsiasi democratico avrebbe detto – dinnanzi a questo attentato feroce dissi: si alzano le nostre bandiere, la nostra camera sieda in permanenza. Loro hanno chiuso la Camera, hanno fatto votare - come ladri, in due ore - la conferma del governo, con quel ministro degli interni responsabile di quella robba, e hanno sciolto di fatto le camere ed il consiglio nazionale della DC fin quando questo è stato possibile ed ha significato di fatto l'assassinio di Moro”. Il libro di Covatta sulla storia d'Italia.
    22:35 Durata: 12 min 8 sec
  • L'iniziativa dei Radicali Roma per il registro delle unioni di fatto. Una battaglia, come quella che fu sul divorzio, innanzitutto per il rispetto della legge che dovrebbe essere vigente.

    Marco Pannella

    parlamentare europeo (Alleanza dei Democratici e dei Liberali per l'Europa)

    “I Radicali Roma hanno spontaneamente preso l’iniziativa di raccogliere 10.000 firme, cioè il doppio delle necessarie, per chiedere che anche a Roma il Comune facesse un registro delle unioni di fatto. Per la legge vigente, o meglio che dovrebbe essere vigente, il consiglio comunale ha 6 mesi per prendere in esame questa proposta. I sei mesi scadono il 5 dicembre”. “Ora si propone di fare un ordine del giorno, oppure si vuole rimandare al Parlamento…Per questo martedì pomeriggio ci sarà una fiaccolata”. Martedì, alla vigilia della partenza su Bruxelles; il fondale del 6-8 dicembre. “Una cosa che mi ha consolato molto: è venuto fuori che i Radicali Roma stanno facendo una lotta, ai limiti della nonviolenza, su che cosa? Sulle unioni civili? No, per il rispetto di un articolo di un regolamento. Noi per anni ci battemmo non per il divorzio ma per il rispetto della norma del regolamento che voleva che le commissioni della Camera si pronunciassero entro 60 giorni su una proposta loro affidata. Questa fu la battaglia che vincemmo. Oggi si continua a ripercorrere la strada costitutiva della sorpresa alternativa radicale. Ora domando: vabbé, Grillini è occupato della candidatura a sindaco di Bologna, con Boselli. Cecchi Paone anche lui avrà qualche impegno con Boselli. Mi chiedo se domani ci sarà non l’adesione, ma la partecipazione e la mobilitazione di coloro che sono interessati a questa battaglia laica, che riguarda in modo particolare tutto il mondo glbt. Se saremo le fiaccole radicali e poco di più, bisognerà cominciare a riflettere”.
    22:47 Durata: 9 min 45 sec
  • La mobilitazione di Caruso contro l'ergastolo, organizzata senza l'aiuto di burocrazie comuniste o fasciste od altro. Cassata invece da tutti l'arma contro i dipietrismi e gli analfabetismi, la battaglia per l'amnistia.

    Marco Pannella

    parlamentare europeo (Alleanza dei Democratici e dei Liberali per l'Europa)

    La mobilitazione in corso, nelle carceri, per iniziativa di Caruso. “Si muovono sulla parola d'ordine - non burocratica, quella di Caruso - contro l'ergastolo”. “Ne prendo atto, pur sapendo che avevo proposto si proseguisse la battaglia sull'amnistia, cassata da tutti. Quindi, devo dire, applaudo. Noi siamo contro l’ergastolo. Se questa iniziativa è una iniziativa sennata, non solo protesta, dobbiamo approfondirla. Certo l’avere abbandonato questa grande arma contro i dipietrismi e gli analfabetismi sociali e culturali, la battaglia contro l’amnistia, non posso rimproverare a Caruso di non averla fatta. Posso solo applaudire che questa battaglia lui l'ha fatta, mi pare senza l'aiuto delle burocrazie comuniste, fasciste od altro”. Ancora sul tema giustizia: “E' esplosa, dopo 30 anni, una bella crisi dell'associazione Magistratura Democratica. Ecco quando dico è primavera. In questa Italia cupa e torva, sottolinearla è un modo perché questi germogli, che spesso sono di semi che abbiamo seminato noi radicali, si tende a dimenticarli. C'è solo la robba negativa”. Lo sbocco delle crisi non è sempre primaverile: “Quindici anni fa dissi: siamo in una situazione con aspetti pre-rivoluzionari. Lo dico perché le situazioni pre-rivoluzionarie raramente sfociano in rivoluzioni e molto più di frequente sfociano in reazioni vincenti, repressive”. “La vera riforma è la rivoluzione nonviolenta, liberale, gli altri sono rivoluzionismi distruttori. La crisi è così patente, grazie al risultato e alle scelte che abbiamo imposto, che oggi c’è mobilitazione per trovare rapidamente nuovi assetti di regime anche più scoperti, e quindi più duri, di quelli che in genere bastano mantenendo tutto sottotraccia”. Prodi e le riforme. Il protagonismo affievolito del Ministro Bersani.
    22:57 Durata: 9 min 47 sec
  • L'attacco del Papa all'ONU. “Un attacco ai fondamenti della civiltà moderna. Ma a questo punto la cosa urgente in Italia è abolire la miseria”. Sul fronte laico è ritornato il virus della religiosità.

    Marco Pannella

    parlamentare europeo (Alleanza dei Democratici e dei Liberali per l'Europa)

    L’attacco all’ONU del Papa. “Oggi una cosa concreta ed urgente per la società italiana è vincere la battaglia delle liberalizzazioni anti-corporativa, anti-statalista, anche perché, per dirla con Enresto rossi, siamo in una situazione nella quale inizia ad esserci una miseria da abolire”. “Il problema talebani-vaticano è il problema storico ed antropologico. Arriva in piena rottura e attacco ai fondamenti della civiltà moderna, giuridica e anche di quella religiosa. A questo punto l’urgenza, ora, è intervenire sui salari, sulle riforme economiche, sull’aumento dell’età pensionabile, perché abbiamo resistito – per fortuna – il tempo necessario perché si rimanifestasse il virus della religiosità, che è quello che può essere mortale per i fondamentalismi. Lui (il Papa, n.d.R.) si mette contro l’Onu, contro tutto quanto…è un estremista. Ma un estremista con una concezione militare dello scontro politico”. “Fare la riforma economica e sociale senza distrarsi, perché al Vaticano ci pensa Ratzinger”. “Sempre di più i credenti in altro che nell’oro e nel potere sugli altri, includono parte del mondo cattolico e del mondo ecclesiastico”.
    23:06 Durata: 7 min 53 sec
  • I rapporti con lo SDI e la strategia mediatica dei socialisti che sulla Rai-Tv recuperano alcuni “tic craxiani”.

    Marco Pannella

    parlamentare europeo (Alleanza dei Democratici e dei Liberali per l'Europa)

    Le dichiarazioni di Boselli: lo SDI non punterebbe al posto del Ministro Bonino ma solo a riequilibrare lo strapotere del PD nel governo. “Come va con i socialisti? Per fare una battuta potrei dire che mi metto allo specchio e poi ti rispondo”. “Vedremo di trovare qualche forma di tesseramento alla RnP, in regola con tutte le condizioni di costume e di impegni che ci sono”. Gli aut-aut socialisti sulla composizione del gruppo parlamentare e la riunione di martedì: “Un incontro senza delegati con i socialisti ma nel quale ci si veda in faccia”. “Nessun partito è stato presente negli ultimi 8 giorni come lo SDI negli approfondimenti, sempre con Boselli ed anche con Angius”. “I compagni dello SDI recuperano tic craxiani per quel che riguarda la Rai-Tv”. “La strategia è quella di trovare in poche settimane non solo Crespi ma qualche altro sondaggista che gli dia il 4%. Se in quel momento riescono ad avere le elezioni o la crisi di governo, sono due ministri invece che uno, sono l’eliminazione dei radicali, sono liste vincenti alle elezioni…”.
    23:14 Durata: 7 min 44 sec
  • “La storia è memoria o non è”: l'appello al non voto dei radicali 25 anni fa. Il rischio di vivere la condizione radicale in modo settario ed il desolante dibattito interno.

    Marco Pannella

    parlamentare europeo (Alleanza dei Democratici e dei Liberali per l'Europa)

    “La storia è memoria o non è. Mi sono ricordato che 25 anni fa, di fronte all’assenza di democrazia e di stato di diritto nel paese, noi abbiamo deciso di non concorrere alle elezioni. Poi, siccome il congresso si trovò di fronte ad una organizzazione dei tempi televisivi per la campagna elettorale riservata solo a coloro che si candidavano, presentammo delle liste dicendo: “Non votate nemmeno per noi”. Ad aggravio di tutto, per un'operazione politica di cui sono ancora fiero, tra i capolista mettemmo quel distinto signore che è Toni Negri, e grazie a quello si chiuse una campagna giudiziaria ignobile volta a celare le responsabilità vere dell’omicidio di Moro, attribuendole a questi qua”. “Noi continuiamo a resistere da 25 anni”. “Fatalmente, quando passa un quarto di secolo di occupazione, è normale che le nostre figlie ed i giovani ufficiali occupanti si innamorino. Oggi credo che molti sono i radicali storici in giro, stremati da questi 25 anni, che quindi vivono la condizione radicale in modo settario. Cioè tutte le responsabilità delle difficoltà sono del loro Partito Radicale. E quindi poi, magari, “viva Capezzone pulito contro il vertice radicale sporco”. Il mio discorso sui 200.000 o 400.000 non è ideologico”. Quanto al dibattito interno, Pannella afferma che “la qualità del dibattito è desolante. Non si confrontano due volontà, due prospettive. Ma c’è una resistenza a dire “la colpa è radicale””. “Io sono convinto che questo partito, questa galassia, abbia prodotto un anno e mezzo fa un evento che muta la storia d’Italia”.
    23:22 Durata: 10 min 14 sec
  • L'idea kantiana di una “federazione mondiale come organizzazione fondata sul rispetto delle libertà degli individui” unica risposta al problema di Ventotene, delle restaurazioni democratiche nazionali.

    Marco Pannella

    parlamentare europeo (Alleanza dei Democratici e dei Liberali per l'Europa)

    L’attualità italiana anche al Consiglio Generale che si terrà a Bruxelles. “Si passa attraverso quei 4 nomi che insieme sono un po’ nuovi: Kant, Popper, M.L.King, Gandhi. Vorrei ricordare che Popper ha passato i suoi ultimi 10 anni in una ricerca filosofica e politica ad indagare il nesso tra nonviolenza…Lui lo ha anche scritto: sono per la pace e quindi contro i pacifisti. Unendo quindi anche la battaglia kantiana, l'internazionalità liberale, la federazione mondiale come organizzazione fondata sul rispetto delle libertà degli individui. Noi laici non abbiamo santi, ma quelli che altrove sono considerati santi, da noi diventano pensatori che con le loro parole continuano a produrre effetti anche successivamente. Il laico non santifica e sacralizza nulla, constata quando una parola si reincarna in una nuova epoca”. “In tutte le aree del mondo il vero problema è quello di Ventotene, le restaurazioni democratiche nazionali che Altiero ed Ernesto prospettavano all'indomani della Seconda Guerra Mondiale”. Le possibili adesioni della cosa rossa e di esponenti liberali. Le dichiarazioni del Presidente Napolitano sull'Europa, secondo il quale “E' necessario tornare ad un soggetto politico europeo”. Questo soggetto sono “gli Stati Uniti d’Europa, la patria europea non l’Europa della patrie. L’ho registrato, preoccupato come ero di quella che era la posizione ciampiana”.
    23:32 Durata: 10 min 21 sec
  • Con Putin è tornato l'ordine in Cecenia? Non escludo sia vero, ma l'ordine putiniano è totalizzante. Ancora più pericoloso Chavez, fascista scatenato.

    Marco Pannella

    parlamentare europeo (Alleanza dei Democratici e dei Liberali per l'Europa)

    D'obbligo un commento sulle elezioni nazionali che si sono tenute in Russia. “Mi è venuto in mente di avere perfino un po’ nostalgia di Eltisn, quando ho sentito parlare Gorbachev che oggi è un putiniano non di ferro, ma da pavone. C'è una cosa interessante: andando a votare il presidente ceceno, ha votato per il partito di Putin e ha detto: mai come in questo momento, da 50 o 100 anni a questa parte, la Cecenia è mai stata così ordinata. Può essere vero, ma bisogna vedere quale ordine regna, perché credo che l’ordine putiniano sia un ordine totalizzante. Ma più preoccupante è Chavez, che in fondo Diliberto ama. Abbiamo i comunisti che dicono: non solo Fidel, ma anche Chavez. Quello è un fascista scatenato”.
    23:43 Durata: 4 min 49 sec
  • Se quel che si cerca è la stabilità, quest'ultima è garantita dal sistema anglosassone, punto e basta.

    Marco Pannella

    parlamentare europeo (Alleanza dei Democratici e dei Liberali per l'Europa)

    Il partito radicale e la guida del movimento referendario di inizio anni '90. “La colpa se non governiamo bene, dicono, è di questo piccoli partiti”. “Sanno che al referendum ci si va, a meno che non mollino a Casini e ai comunisti il tedesco”. “Loro adesso dicono: il mito è la stabilità, perché i piccoli non permettono…Beh la stabilità è permessa dal sistema anglosassone, punto e basta. E infatti di questo nessuno di loro vuole sentir parlare. Anche il modello francese, ma con una realtà istituzionale presidenzialista e non più parlamentarista”.
    23:47 Durata: 4 min 9 sec
  • Conclusioni. Il voto sulla moratoria all'ONU e la decisione della giunta delle elezioni.

    Marco Pannella

    parlamentare europeo (Alleanza dei Democratici e dei Liberali per l'Europa)

    Il voto a New York sulla moratoria. “La novità è l'assenza di novità. L'Europa ha tra virgolette vinto, l'Italia pure. Ora le notizie che vengono fuori è che i perdenti hanno ottenuto dal presidente dell'Assemblea che gli emendamenti, anche quelli orali, si potranno riproporre. A questo punto i vincenti dovevano prendere una iniziativa; tutti gli ambasciatori della UE dovevano essere mobilitati ufficialmente per fare questa battaglia. Invece nulla”. Marco Cappato e l'organizzazione del Congresso Mondiale per la Libertà di ricerca scientifica. La polemica tra Cappato e la Bassoli sul testamento biologico. La giunta delle elezioni e la questione dei senatori eletti ma non nominati. “Un vulnus fascista, da anni '20, contro la realtà italiana, di impareggiabile valenza negativa e di messa a morte dello stato di diritto – anche ufficialmente – nel nostro paese”.
    23:52 Durata: 8 min 7 sec