23 DIC 2007
rubriche

Conversazione settimanale con Marco Pannella

RUBRICA | di Massimo Bordin - RADIO - 22:04 Durata: 1 ora 56 min
Scheda a cura di Guido Mesiti
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Puntata di "Conversazione settimanale con Marco Pannella" di domenica 23 dicembre 2007 condotta da Massimo Bordin con gli interventi di Massimo Bordin (direttore di Radio Radicale), Marco Pannella (parlamentare europeo, Alleanza dei Democratici e dei Liberali per l'Europa).

Sono stati discussi i seguenti argomenti: Politica.

La registrazione video di questa puntata ha una durata di 1 ora e 56 minuti.

Questa rubrica e' disponibile anche nella sola versione audio.
  • Introduzione

    Massimo Bordin

    direttore di Radio Radicale

    Marco Pannella

    parlamentare europeo (Alleanza dei Democratici e dei Liberali per l'Europa)

    La riunione di Direzione congiunta di Radicali Italiani e dell'Associazione Luca Coscioni. Due filoni dell'iniziativa radicale: la politica interna e la questione degli 8 senatori, la politica internazionale, la conversione di Blair e il Satyagraha per la pace nel 2008. La pagina del Corriere della Sera sulla questione degli 8 senatori. L'incontro con Prodi assieme ad Emma Bonino, Sircana e Santagata.
    22:04 Durata: 4 min 13 sec
  • L'incontro con Prodi e la questione degli 8 senatori: “Se non si vuole il suicidio si deve partire con le riforme a gennaio”

    Marco Pannella

    parlamentare europeo (Alleanza dei Democratici e dei Liberali per l'Europa)

    “Siamo stati una quarantina di minuti assieme, dopo aver avuto contatti telefonici malgrado i suoi spostamenti. Abbiamo ribadito: a buon intenditor poche parole. Abbiamo ribadito il nostro accordo sulla sua analisi: se non si vuole il suicidio a gennaio si deve partire con le riforme”. “Leggo questa sera un preannuncio di molte “misure sociali”, mi sembra interessanti. Ma non mi pare coincidano con il perimetro delle riforme di struttura”. “In più abbiamo fatto presente il persistere di una situazione che - direi - si va chiarendo. Ormai pare cosa acquisita che noi siamo i più leali, pur nel non sottacere mai le differenze, direi quasi antropologiche, che si confermano sempre di più, ma siamo al punto in cui non si può continuare ad andare come se questo noi lo potessimo subire per decenni in continuità. Abbiamo posto la questione degli 8 senatori”. Si è detto che se si andasse in Aula questa cosa non passerà mai, ma “il problema sta ora suscitando un qualche interesse, cosa che in passato non c'era. E anche a me comincia a suscitare qualche interesse. Ho sempre detto che mi non era molto chiaro perché accadesse tutto questo. Comincio ad avere il dubbio che da un anno e mezzo si sia voluto inventare un senato impossibile politicamente, consapevolmente”. “Per mantenere” ad esempio “una situazione di chiusura della legislatura”, la “strategia sfascista”, come la definisce il leader radicale. “Mi sono ricordato che le Corti di Appello che dovevano verificare le carte elettorali, due o tre di esse dovevano riunirsi venerdì, mentre poi arriva la notizia che si riuniscono mercoledì o giovedì. Poi il mercoledì e il giovedì si riuniscono tutte alla stessa ora, otto, e tutte – dico tutte – decidono sulla base di una circolare amministrativa del ministro Pisanu, chiarissimamente campata in aria ed in totale contraddizione con la lettera della legge. Allora dissi: “Questa è cosa da tenere molto presente”. I fatti poi lo hanno confermato”. Il ruolo del “Calamandrei della sinistra”, Ceccanti, “l'unico che ha subito difeso la tesi fatta propria dalle 8 Corti di Appello. A fianco di un giudizio assolutamente tassativo ed articolato di Giuliano Vassalli, del giurista Vassalli, il quale ha detto subito: qui c'è una ferita dell'ordinamento del nostro stato. Dopodiché abbiamo avuto il Senatore Manzione che, qualsiasi cosa accada in futuro, questa è una pagina di interesse che lui ha scritto con molto onore, cercando di far prevalere l’analisi delle carte della situazione, in un momento nel quale chiarissimamente si voleva confermare la nomina al posto dell’elezione. Così è passato un anno e mezzo”. “Ora leggo da un po’ di giorni che si rendono conto che se gli eletti fossero veramente eletti, la situazione del Senato cesserebbe di incanto di essere quella che è. Anche se si è arrivati, grazie a questa invenzione, ad una situazione di sgretolamento e sfarinatura, forse non più rimediabile. Sono usciti fuori ad esempio grandi grandi partiti liberal-democratici”. “Se riconoscono questa cosa, o subito riescono immediatamente a fare la crisi di governo per la crisi di legislatura oppure questo gli va davvero allo sfascio”.
    22:08 Durata: 10 min 21 sec
  • Incontro con Prodi: la voce radicale, inascoltata dalla vicenda dell'indulto-amnistia alle riforme economiche

    Marco Pannella

    parlamentare europeo (Alleanza dei Democratici e dei Liberali per l'Europa)

    “Anche perché quello che noi abbiamo fatto presente a Prodi è che oltre al suicidio delle non-riforme, ci sono altri suicidi che descrivono una tendenza pericolosa”. A Prodi Pannella ha fatto l'esempio delle vicende dell'indulto e dell'amnistia. “Dopo essere arrivati faticosamente al primo risultato di questo governo, con l'appoggio di Forza Italia e UDC, con il quale si fa l'indulto, a quel punto in televisione si è mandato solo Tonino Di Pietro con la posizione criminalizzante dell'indulto e del governo. Unica voce mandata a battere efficacemente su questo è stata quella di Antonio Di Pietro, mentre noi non abbiamo mai avuto la possibilità di replicare. Un atto suicida in termini di opinione pubblica”. La vittoria della moratoria ed “il rischio di non farcela” anche in quella occasione, sempre a causa del mancato ascolto delle motivazioni radicali ad esempio in occasione della prima sconfitta alla scorsa Assemblea Generale dell'ONU; “è solo grazie all'uso della nonviolenza che abbiamo ottenuto la blindatura del rinvio”. “Il governo, soprattutto da settembre, ha valutato in modo totalmente corrispondente ai nostri giudizi, rivelatisi esatti, sull'anno precedente”. “Sui problemi economici la voce radicale è stata totalmente cancellata. Emma Bonino può parlare solo se la si vede – direi - sotto la sua dimensione tecnica, del commercio estero, sul valore del quale – tra l'altro - anche in termini di dinamiche economiche e connotato italiano, l'opinione pubblica non è abbastanza informata”. “Se non siamo noi a potere intervenire e avere come conosciute le nostre tesi e le nostre posizioni, continua una vicenda sfascista, sfasciata”.
    22:19 Durata: 5 min 18 sec
  • Se si proclameranno gli eletti al Senato “non ci giurerei che la crisi della legislatura possa avere libero e facile corso”

    Marco Pannella

    parlamentare europeo (Alleanza dei Democratici e dei Liberali per l'Europa)

    “Se fossi entrato nel Senato, al di là dell'assillo dei numeri, ho l’impressione che il connotato della presenza nostra con l’Unione sarebbe potuto apparire in modo evidente come di primaria importanza e non di marginale importanza. Penso, sorridendo, alla composizione del Senato, ai liberali che ci sono del centro-destra, ad alcune conduzioni molto strane dovute ai Presidenti”. “C’è il rischio che proclamando eletti gli eletti, e non il risultato della corruzione nominatrice, non ci giurerei che – referendum o non referendum – la crisi della legislatura abbia libero e facile corso”. “Ha dominato il Senato una volontà politica volta a creare un Senato ingestibile e che ha costituito la fonte maggiore della crisi della legislatura sino ad ora, valorizzando molto spesso posizioni marginali e patologiche della realtà politica”. “Il monopartitismo imperfetto ha operato come opera da sempre, e direi con minore difficoltà di come non funzioni adesso, in un momento nel quale - come nel '76 - il bipartitismo reale che domina l’Italia è dovuto venire, in difficoltà, alla evidenza. Ora c’è il dialogo Veltroni-Berlusconi, ma questa è la realtà che guida la politica italiana sulle cose più importanti. Sul conflitto d’interessi, da quindici anni è cosa di una limpidità assolutamente accecante”.
    22:24 Durata: 5 min 34 sec
  • Il legame tra la questione degli 8 senatori e la notte folle e gravissima dei brogli elettorali denunciata da Deaglio.

    Marco Pannella

    parlamentare europeo (Alleanza dei Democratici e dei Liberali per l'Europa)

    “Non è un complotto, purtroppo è un fatto antropologico. Non c'è il “grande vecchio”, un complotto presume una organizzazione”. “Mi sono ricordato delle mie osservazioni a caldo sulle 8 corti d’appello che leggono allo stesso modo la circolare sbagliata, come detto poi dal Ministro Amato, di Pisanu. A questo punto mi sono accorto di una cosa. Quando Deaglio ha fatto la prima inchiesta sulla notte dei brogli elettorali, io non ci credevo e glielo dissi, perché sembrava una cosa tutta fatta dal cattivo Berlusconi e compagni. Ricordo pure che mentre ero da Matrix già dicevo: ma qui non ci sono i risultati? E poi ancora Fassino che, prima che si sapessero i risultati, va in piazza e annuncia che “abbiamo vinto”. Poi la ricostruzione di Deaglio è stata completata, ed è venuta fuori come una ricostruzione di incontri, con una consecutio temporum chiarissima. Pisanu che corre da Berlusconi, Minniti e La Torre che accorrono al Ministero degli Interni”. “A me pare che a questo punto”, fra la questione delle Corti d'Appello e “questa notte “folle” e gravissima”, ci possa essere una qualche relazione.
    22:29 Durata: 6 min 34 sec
  • “Clima insurrezionale” dell'Italia, paese che è comunque “luogo in cui è possibile una alternativa che esploda”.

    Marco Pannella

    parlamentare europeo (Alleanza dei Democratici e dei Liberali per l'Europa)

    Le proteste dei camionisti. “Abbiamo un clima sempre insurrezionale”. “Bossi che va dicendo che il popolo lombardo, se perde la pazienza, potrebbe prendere le armi”. Gli incendi della spazzatura sempre più frequenti a Napoli. “In questo contesto dico: compagni, stiamo attenti a non sottovalutare quanto il degrado – non il declino - del non-stato di diritto, proseguendosi, rischia di porre l’Italia di fronte a momenti di Vandee che si ribellano. Ribadendo che per me il primo problema è quello dello scivolare verso la miseria di una parte del ceto medio”. “All’analisi del bipolarismo imperfetto di Giorgio Galli io ho obiettato da sempre che quello era monopartitismo imperfetto. Una tendenza combattuta con i nostri referendum”. “Oggi io mi sentirei tranquillamente di dire che non mi spaventerebbe reggere il governo del paese, essendo noi quelli dell'1 o 2% ma sapendo che, dal caso Welby, cioè dal caso di uno straordinario uomo che viene ignorato da tutta Italia e che in 65 giorni di sua esplicita militanza radicale organizzata, diviene una sorta di febbre che esplode per tutto il paese, al caso della moratoria, vedo questo paese come luogo in cui è possibile una alternativa che esploda”. “Nel nostro paese il ricorso alla struttura vaticana ed ecclesiastica come immensa forza mondana, priva di qualsiasi forza spirituale”. “Il bombardamento, tutti i giorni, di un nuovo potere [...] La forza quotidiana di intervento sul mondo e nel mondo che guadagna in questo momento questa “chiesa”, il Vaticano, è senza confronti. Da due giorni ad esempio è l'ira di Dio, con la nuova pulzella d'Orleans, Eugenia Roccella, che di fronte all'operato di due magistrati che hanno stabilito quello che la stragrande maggioranza delle persone ragionevoli pensa, para dell'inizio della rivolta contro il referendum e la tutela della persona. Una visione “embriono-centrica” e feticistica che si va imponendo”. “In questo contesto il paese moderno, occidentale, in cui può accadere qualcosa di strano”. E’ bene che ci ricordiamo che “questo presente deriva da tre affluenti, quello comunista, quello fascista e quello fondamentalista contro-riformatore”. A questo si aggiunga il ruolo giocato dalla Corte Costituzionale, “con due golpe realizzati, fondamentali, che hanno mutato la storia del nostro paese, impedendo il referendum per l'abrogazione del Concordato e dei codici fascisti”.
    22:36 Durata: 17 min 4 sec
  • Dalla vittoria della moratoria all'incontro con il Dalai Lama: il rilancio del Satyagraha per il 2008

    Marco Pannella

    parlamentare europeo (Alleanza dei Democratici e dei Liberali per l'Europa)

    All’indomani dell’approvazione della moratoria universale delle esecuzioni, i radicali non si fermano e si pongono obiettivi per il 2008 incombente. L’appuntamento con il Dalai Lama: si parlerà della situazione cinese, orientale e del Tibet, poi della situazione del Satyagraha. L'arresto del radicale Konstantinov a Mosca e la condanna a 15 giorni di carcere. Contemporaneamente diviene insostenibile la situazione dei Montagnard. “Lo spunto mi è venuto da Blair ma già ne avevamo parlato la settimana scorsa. L’accaduto, su una iniziativa radicale che si chiamava Irak libero”: la reazione sbrigativa di Bush alla richiesta di Aznar di considerare la sua proposta dell’esilio. La conversione di Blair, “di una persona che si è trovata a fare qualcosa più grossa di lui. Nelle settimane prima della guerra fummo messi sull’avviso che Blair andò almeno tre volte da Bush”. “Satyagraha vuol dire amore della verità. Blair si è convertito ed io ho una certa tendenza a credere che quando ci si converte vuol dire che realmente si ha un’anima, si crede in qualcosa. Io ho l’impressione che Blair abbia attinto a questa risorsa della vita interiore proprio dopo aver compiuto errori, magari non dolosi ma colposi, molto gravi. E allora lo chiamiamo Satyagraha, che traduciamo amore della verità e nonviolenza”. “Quello che vogliamo è che proprio grazie alla grandezza della democrazia americana, alla grandezza di quella storia, venga fatta una inchiesta per stabilire quello che è accaduto. Posso sbagliarmi, ma poiché lì non c'è il monopartitismo imperfetto se non in misura minima, qualcuno in campagna elettorale riterrà anche interessante che l'America conosca la sua storia”. Un paio di articoli di Luigi Manconi sulla moratoria e l'iniziativa radicale: "Chi comprende muta anche la cosa compresa e muta se stesso. E La lettura che ha dato Luigi su di noi, sul valore di queste azioni e di questo impegno, è di grande importanza. Gliene vorrei dare atto. Mentre ormai a Furio Colombo sarebbe quasi offensivo dargli atto".
    22:53 Durata: 9 min 18 sec
  • Il Caso Sofri, da pagina 48 di Repubblica alla grazia non ancora concessa

    Marco Pannella

    parlamentare europeo (Alleanza dei Democratici e dei Liberali per l'Europa)

    L'articolo di Sofri su Repubblica a pagina 48, senza alcun richiamo in prima pagina, “con un sostantivo ed un attributo forse un po' troppo forti da digerire per il direttore, che è sempre vigile – giustamente – sugli articoli di Adriano”. Su Sofri posi un altro problema, non tanto quello della grazia: “Secondo l'ordinamento italiano, l’istituto della detenzione per le finalità note, la detenzione di uno come Adriano Sofri è compatibile con il diritto? O non è una clamorosa smentita e ferita al diritto? L'ho scritto oggi en passant, ma questa domanda resta”, anche se Pannella non si è rivolto ancora direttamente al Presidente della Repubblica.
    23:02 Durata: 4 min 41 sec
  • L'invenzione di questo Senato al posto di quello eletto è la grande menzogna, la grande truffa, che ha dato i suoi colori a quest'ultimo anno e mezzo

    Marco Pannella

    parlamentare europeo (Alleanza dei Democratici e dei Liberali per l'Europa)

    La debolezza di Prodi e le ipotesi di un governo Marini o di un governo Draghi. “A questo punto applicare la legge e farci subentrare più che mai non è consigliabile, perché stanno preparando la cosa: “sta cascando, ora casca”...E adesso dovrebbero fare giustizia e fottersi”, rafforzando la maggioranza?”. “Che ci siano questi tre in più a favore del governo può essere uno stimolo a far scoppiare il casino, magari prima che questa cosa accada”. La questione Alitalia: “Governare non è sempre attendere che le cose vadano in putrefazione ma assumersi in tempo il governo delle soluzioni. Ora abbiamo l’impressione che Prodi questa cosa la capisca, la sappia, magari scopra anche lui che gli può risolvere delle cose”. “L'invenzione di questo Senato invece di quello eletto è la grande menzogna, la grande truffa, che ha dato i suoi colori – completamente – a quest'ultimo anno e mezzo”. “Anche se” dall'entourage di Prodi “non ritengono che in Aula riescano ad ottenere questa cosa. Allora con loro andrebbe approfondita: chi tra di voi vi vuole fottere?”. La possibile discussione con i comunisti. “C'è una contraddizione tra il proclamarsi comunisti e il non fare crescere la propria storia, tenendosi ancorati a posizioni che sono oggettivamente conservatrici della possibilità di vivere serena dei terzultimi, mai occupandosi dei penultimi e degli ultimi. Noi proporremmo invece a questo centro-sinistra proprio le misure che riguardano i pensionati e quindi l’economia generale”. “Noi siamo un po' addetti a coltivare il tenuemente possibile contro l’altamente probabile”. L’idea di un seminario di studi tra iscritti del Partito Radicale Nonviolento di estrazione comunista e quelli di estrazione liberale o radicale.
    23:07 Durata: 14 min 47 sec
  • Anche il ministro Gentiloni è d'accordo: la vicenda del Centro d'Ascolto è cosa un po' sconcia

    Marco Pannella

    parlamentare europeo (Alleanza dei Democratici e dei Liberali per l'Europa)

    L’informazione e la questione Saccà-Berlusconi. “Sulle intercettazioni sono d'accordo con Grillo”. “Ha fatto sberleffi su questa generosità comunista, per la quale sono accorsi compagni comunisti a deplorare il brutto scherzo che si è fatto al povero Berlusconi”. “Lo stesso Saccà che era persona importante, politicamente, quando Cattaneo e la Bergamini riuscirono dopo 13 anni a far interrompere il rapporto della Rai con il Centro D'Ascolto”. “Dopo che abbiamo mandato la lettera di licenziamento, all'improvviso, dopo 9 mesi che non lo facevano, hanno finalmente stabilito per le prossime settimane la gara. Pensano che un centro d'ascolto costretto a licenziare non sia più così tremendo. Questo mentre il ministro Gentiloni ed altri della struttura RAI sono d’accordo di ritenere che questa cosa è un po’ sconcia”. Rispetto al governo noi affermiamo: “Noi continueremo ad informare voi stessi e l’opinione pubblica per quel tanto che possiamo di come vi comportate”. “Emma lo ha detto in direzione. Ci ha raccontato che la sera della vittoria, il martedì, a lei è capitato di vedere il tg delle 20. Come ottavo ho parlato io nel servizio. A quel punto ha raccontato di essersi indignata e di aver inviato una e-mail a Gianni Riotta, che le ha risposto dicendo: “Ma noi Pannella lo abbiamo ascoltato alle 13e30”. La cosa è vergognosa. Io infatti volevo andare solo a risultato acquisito. Mi hanno detto che non si poteva fare. Emma a questo punto, infuriata, vede anche il tg delle 23. Aveva chiesto a Riotta di tener conto di queste osservazioni, ma alle 23 accade la stessa cosa. Da quel momento – ci ha detto Emma – “non ho potuto dormire perché ho vomitato fino alle 6 del mattino”. A conferma di ciò poi ho sentito Adriano che mi ha pure detto come la stampa abbia tagliato D’Alema che, dopo Nessuno Tocchi Caino, stava per ringraziare anche Pannella ed i radicali”. L'idea di Giulietti per il format in Rai sui diritti umani. Il comportamento della Rai sulla questione della moratoria e la campagna di finanziamento di Nessuno Tocchi Caino.
    23:22 Durata: 16 min 14 sec
  • Il dibattito sulla legge elettorale: il modello di doppio turno alla francese

    Marco Pannella

    parlamentare europeo (Alleanza dei Democratici e dei Liberali per l'Europa)

    “Il doppio turno alla francese si può pure fare, ma mentre in Francia devi avere il 12% per andare in secondo turno o comunque devi essere tra i primi due, figuriamoci se in questo parlamento – come diceva Loris Fortuna – non entra un bel bambino e nonne esce un mostro”. “C'è un fatto nuovo però rispetto a 10 anni fa, quando ero in polemica con Fisichella, allora fondista de Il Tempo, perché dicevo che questo sistema si regge se abbiamo una repubblica presidenziale. E' indubbio che l'evoluzione degli ultimi 8 anni è in una evoluzione sempre più presidenzialista”. Le dichiarazioni, non seguite dai fatti, di alcuni leader politici e il documento uscito dalla direzione di Radicali Italiani.
    23:38 Durata: 4 min 8 sec
  • Moratoria sull'aborto? Il diritto positivo è stato unico modo per eliminare l'immondo flagello dell'aborto di massa e per avvicinare la specie umana a capacità di concepire con amore.

    Marco Pannella

    parlamentare europeo (Alleanza dei Democratici e dei Liberali per l'Europa)

    “Il bel dibattito tra la Binetti e molti altri, Ignazio Marino per un verso, dal quale viene fuori che la Binetti ritiene di essere depositaria della garanzia che il Partito Democratico faccia una sintesi tra le sue posizioni e quelle laiche. Ma chi stabilisce se si tratta di una sintesi accettabile è lei, o meglio ancora il Cadinal Bagnasco, è il Vaticano”. A questo si aggiunga che “Veltroni non va nemmeno in Consiglio Comunale a presenziare a quella bella figura che fa il PD al momento di votare sull’iniziativa dei Radicali Roma”, poi a livello nazionale si aggiungano le sue dichiarazioni sulla riforma elettorale, il suo non volere il Congresso. L'iniziativa di Ferrara per una moratoria sulla messa a morte degli embrioni e l’annuncio di uno sciopero della fame. “Fa il parallelismo di quel che facciamo noi, dalla moratoria alla nonviolenza”. “Tutto questo diventa un tantino penoso, perché la moratoria della messa a morte degli embrioni, vorrei forse dire che un tantino meno di faccia tosta, anche se si sa di essere armati di armi che i sofisti gli invidierebbero, far dimenticare una cosa, cioè che noi – non la chiesa, non loro – siamo riusciti a contrarre l’immondo flagello dell’aborto di massa e che noi siamo quelli che in tutto il mondo stanno facendo fuori l’aborto perché forniamo la possibilità di concepire vite con amore quando lo si vuole e non procreare senza volere, in modo bestiale”. “Il diritto positivo è l’unico modo per eliminare l’aborto di massa”. “Equiparare una persona concepita e vivente all’embrione, e parlare dell’embrione che soffre, che è più debole delle persone, che quindi merita attenzione è la via per “se tutto è persona nulla è persona”. E se è crimine quello di intervenire per avvicinare la specie umana a capacità di concepire nell'amore e non solo di procreare senza responsabilità, allora questo è il dibattito con Ferrara. Se vuole lo facciamo”. “Tutto quello che criminalizza la libertà, come lusso, come desiderio, come altro, e tutto quello che dà valore all'autorità come alternativa alla libertà, tutto questo sta rappresentando la storia della sua vita. Che è una sua coerenza, da comunista, da craxiano, da berlusconiano e adesso da ratzingeriano”.
    23:42 Durata: 11 min 4 sec
  • Alitalia: la capacità artistica di sbagliare nel governare le situazioni

    Marco Pannella

    parlamentare europeo (Alleanza dei Democratici e dei Liberali per l'Europa)

    “Se all'unanimità il Consiglio d'Amministrazione avesse deciso per AirOne avrei fatto forse la stessa osservazione: trovo artistica questa capacità di sbagliare nel governare le situazione, come pure avvenuto per i camionisti”. Appuntamenti della settimana entrante.
    23:53 Durata: 6 min 57 sec