23 GEN 2008
intervista

Intervista a Shirin Ebadi sulla pena di morte

INTERVISTA | di Francesco De Leo - Teheran - 17:16 Durata: 6 min 58 sec
A cura di Delfina Steri
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"Intervista a Shirin Ebadi sulla pena di morte" realizzata da Francesco De Leo con Shirin Ebadi (avvocato, scrittrice iraniana, premio Nobel per la Pace 2003).

L'intervista è stata registrata mercoledì 23 gennaio 2008 alle ore 17:16.

Nel corso dell'intervista sono stati discussi i seguenti temi: Abolizionismo, Donna, Iran, Islam, Onu, Pena Di Morte, Terrorismo Internazionale, Usa.

La registrazione audio ha una durata di 6 minuti.
  • Shirin Ebadi

    avvocato, scrittrice iraniana, premio Nobel per la Pace 2003

    Shirin Ebadi è un avvocato iraniano. Il 10 dicembre 2003 le è stato conferito il Premio Nobel per la Pace, è stata la prima iraniana e la prima donna musulmana a ottenere questo riconoscimento. È nata ad Hamadan nel 1947, nella parte nord-occidentale del Paese, e nel 1948 si trasferì con la famiglia a Teheran. Laureata in Giurisprudenza presso l’Università di Teheran, dal 1975 al 1979 ha ricoperto la carica di Presidente di una sezione del Tribunale di Teheran. Dopo la Rivoluzione Islamica del ’79 fu costretta, come tutte le donne giudice, ad abbandonare la magistratura e solo dopo ampie proteste, le fu riconosciuta la possibilità di collaborazione al tribunale con il ruolo di "esperta di legge". Shirin Ebadi considerò la retrocessione intollerabile e per alcuni anni la sua attività fu limitata alla pubblicazione di numerosi libri e articoli. Solo nel 1992 ottenne l’autorizzazione a operare come avvocato e aprì uno studio proprio. Nel 1994 è stata tra i fondatori della "Society for Protecting the Child's Rights" un’associazione non-governativa della quale è tuttora dirigente. Nel 1997 ebbe un ruolo di rilievo nella campagna di sostegno del presidente riformista Mohammad Khatami. Come avvocato è solita occuparsi di casi di liberali e dissidenti entrati in conflitto con il sistema giudiziario iraniano che resta uno dei bastioni dell’ala di governo più conservatrice. Spesso è parte civile in processi contro membri dei servizi segreti iraniani. Nel 2000 fu accusata di disturbo alla quiete pubblica perché diffuse un video contenente la confessione di un militante di un gruppo di fondamentalisti islamici, risultato segretamente ingaggiato dall’ala conservatrice del governo per spaventare i riformisti con delle spedizioni violente e intimidatorie e incursioni nelle assemblee e manifestazioni. Il processo si concluse con una condanna all’interdizione e la sospensione dall’attività di avvocato per cinque anni, la condanna fu in seguito ridotta. Il 10 ottobre 2003 il comitato per il premio Nobel annunciò la decisione di conferirle il premio Nobel per la Pace. Attualmente Shirin Ebadi è docente presso l’Università di Tehran e sostenitrice attiva dei movimenti per i diritti femminili e dei bambini. Vive a Tehran con il marito e le due figlie.
    17:16 Durata: 6 min 58 sec