06 LUG 2008
rubriche

Conversazione settimanale con Marco Pannella

RUBRICA | di Massimo Bordin - RADIO - 22:01 Durata: 1 ora 54 min
Scheda a cura di Enrica Izzo
Player
Puntata di "Conversazione settimanale con Marco Pannella" di domenica 6 luglio 2008 condotta da Massimo Bordin con gli interventi di Massimo Bordin (direttore di Radio Radicale), Marco Pannella (parlamentare europeo, Alleanza dei Democratici e dei Liberali per l'Europa).

Tra gli argomenti discussi: Politica, Radicali Italiani.

La registrazione video di questa puntata ha una durata di 1 ora e 54 minuti.

Questa rubrica e' disponibile anche nella sola versione audio.
  • Introduzione

    Massimo Bordin

    direttore di Radio Radicale

    La celebrazione a Spoleto del compleanno del Dalai Lama; l'inizio dello sciopero della fame di Marco Pannella
    22:01 Durata: 49 sec
  • La condanna a morte di Tarek Aziz e l'iniziativa nonviolenta di Pannella. Se vi fosse il Tribunale Penale Internazionale, non sarebbe giustificato e comprensibile il fatto di usare la pena di morte come mezzo per non dar corso ai processi politici, giudiziari ed anche al loro significato storico che potrebbero rappresentare. Io ad esempio avrei voluto sentire al processo se ci fosse un'idea di Saddam di accettare l'esilio o cosa riteneva di poter dire in proposito.

    Marco Pannella

    parlamentare europeo (Alleanza dei Democratici e dei Liberali per l'Europa)

    La condanna a morte di Tarek Aziz e l'iniziativa nonviolenta di Marco Pannella. Ho sottolineato che in qualche misura è un po' un dono che mi è venuto di fare a Sua Santità il Dalai Lama, nel senso che, l'ho detto questa sera a Spoleto, Gandhi aveva tradotto 'satyagraha' come 'nonviolenza', in luogo di 'amore' o 'forza della verità', dicendo: 'Altrimenti gli Occidentali rischiano di non comprendere bene la sostanza della nostra lotta'. Ha tradotto quindi 'nonviolenza' ed ha avuto un notevole successo questa sua operazione, in luogo di 'amore' o 'forza della verità'. Forse conosceva i rischi che ad evocare in Occidente la 'verità' si correvano, magari arrivando alla 'verità rivelata'. E la società occidentale aveva respinto in nome della tolleranza la pretesa di piegare a verità assolute e rivelate la vita civile. Cercheremo nei prossimi giorni di riflettere a come opportunamente rilanciare la proposta di questo cambiamento semantico; d'altronde abbiamo sempre detto come una lotta seria è anche lotta semantica. Con umiltà e fierezza umana proporre le verità e non la verità con 'v' maiuscola. Non mancavano le ragioni per iniziare anche la fase classicamente nonviolenta del Satyagraha, ma poiché mi è giunta notizia dall'avvocato che è probabilissima la sua condanna a morte, agli inizi di agosto forse, quella di Tareq Aziz, a questo punto su questo non sono disposto, proprio perché Tareq Aziz è stato omaggiato in Italia a più riprese - Bruno Vespa con Padre Benjamin, e poi ricevimenti ad Assisi, in Vaticano - mentre io l'ho sempre ritenuto e continuo a ritenerlo come il più pericoloso, ed anche a mio avviso il più cinico collaboratore di Saddam nei suoi stermini ed ignominie. Ma proprio per questo ritengo che ciò costuisca un'ottimo 'motivo' - e vorrei avvisare in particolare Curdi, Sunniti e Sciiti - per la politica ad esempio di Bush e di molti altri, per eliminare questo signore che potrebbe parlare. Io ad esempio avrei voluto sentire al processo se ci fosse un'idea di Saddam di accettare l'esilio o cosa riteneva di poter dire in proposito, come molte altre cose. Questo vuol dire precludere la possibilità materiale per ora di conoscere anche i retroscena di questa lunga vicenda americana e di Saddam, perché personalmente da nonviolento trovai intollerabile già la decisione di Bush padre - quando era in Iraq a nome dell'ONU - di non arrivare a Bagdad, il che avrebbe voluto dire liberare il popolo iracheno ed il medio-oriente. Mi auguro che attraverso Non c'è Pace Senza Giustizia, che va un po' aiutata a ricomparire - come è - un soggetto tra i più autorevoli e credibili dell'area radicale, sia necessario intraprendere questa iniziativa, come forza di verità per quanti possano amarla, qualche sia la loro posizione. Un contributo che serve pure a comprendere la verità su cosa sia la pena di morte. “e ci fosse in questo caso il Tribunale Penale Internazionale, è chiaro che non sarebbe giustificato e comprensibile il fatto di usare la pena di morte come mezzo per non dar corso ai processi politici, giudiziari ed anche al loro significato storico che potrebbero rappresentare I processi internazionali e l'idea del 'commissariamento' dell'Iraq post-Saddam nella proposta 'Iraq Libero' dei radicali. Con Milosevic ed i suoi complici, non ci sono state grandi attenzioni della stampa internazionale per cogliere le indiscrezioni. Perché? Perché sappiamo benissimo - e noi lo denunciavamo - che l'Europa e gli Stati Uniti avevano a lungo cercato di impedire lo sganciamento definitivo, ufficiale ed anche democratico della Jugoslavia dalla sua posizione 'terza': non essere alleata dei paesi democratici, mantenere la sua dittatura nazionalista, di rottura anche rispetto alla sovranità di Mosca. Un'illusione sporca che ha ritardato di decenni quel processo di liberazione avvenuto in Jugoslavia
    22:02 Durata: 13 min 46 sec
  • La capacità radicale di "lettura del presente", in Ex Jugoslavia come in Iraq. Facciamo sapere al Dalai Lama che quel Satyagraha che lui conosce, adesso anche nella forma di questi metodi nonviolenti, non certo in modo prematuro, riprende forza

    Marco Pannella

    parlamentare europeo (Alleanza dei Democratici e dei Liberali per l'Europa)

    L'atteggiamento europeo sulla Jugoslavia denunciato solo dai radicali anni prima delle tragedie che sarebbero avvenute. La capacità di "leggere il presente" dei radicali ed il quadro mediorientale. Noi abbiamo avuto una ventina di sceicchi iracheni arrivati qui (al Partito, ndr) tramite dei compagni iracheni di cui noi abbiamo fiducia come Amin Bakthiar. Però è indubbio - nonostante i terroristi provino a smentire ciò non appena lo si dichiara - che in Iraq in questo momento mi pare inizi ad esistere davvero una presenza, anche militare e di polizia dello Stato, che non c'era un anno fa. Ed è probabile, bisogna pure riconoscerlo, che strategicamente l'avere ampliato il numero dei soldati americani può aver aiutato questo. Non abbiamo difficoltà a dirlo, anche se Bush è responsabile di aver gettato odio e discredito nei confronti dei valori americani ed 'occidentali' che, come Amartya Sen ha da sempre spiegato bene, non sono unicamente occidentali” Uno degli ultimi discorsi di Gandhi negli USA, secondo cui "i valori della tolleranza e della solidarietà umana, arrivando in Occidente, si sarebbero imbarbariti e indeboliti. In lui c'era questa convinzione che dall'Oriente non venisse un messaggio che spiegava nazismi, comunismi e fascismi, ma un messaggio di altra natura. Le religiosità orientali senza, la pretesa di porre la prima pietra per la costruzione di un potere interpretativa della parola divina, in nome di questo destinata a governare, quantomeno moralmente , la storia. Questa decisione che ho preso mentre prendevo un pezzo di torta per il Dalai Lama: facciamola completa e facciamogli sapere che quel Satyagraha che lui conosce, adesso anche nella forma di questi metodi nonviolenti, non certo in modo prematuro, riprende forza. Lo stato della pena di morte nel mondo e la moratoria delle esecuzioni capitali. Lo abbiamo sempre detto, allora a D'Alema, al Governo - ed il rappresentante all'ONU Spatafora ha vegliato e vigilato, pure in assenza di una campagna nostra per via della crisi di governo e della campagna elettorale, affinché il Segretario Generale si assicurasse che come deciso dall'AGNU su nostra proposta, vi fosse una relazione sullo stato delle reazioni a quella decisione. Nessuno Tocchi Caino sta per rendere pubblico il suo rapporto annuale ed in questo abbiamo sottolineato come quella vittoria di principio sia una vittoria di principio; ma noi abbiamo un piccolo vizio da molti decenni: per noi un 'principio' deve essere il 'principio' di qualcosa
    22:15 Durata: 14 min 2 sec
  • Il non-stato di diritto italiano. Oggi la Costituzione scritta è negata da chi è incaricato di inverarla, non solo il Presidente della Repubblica. E' una Costituzione altra, magari migliore. E allora l'8 luglio, perché io non ci vado? Perché senza avere presente questa realtà italiana, non si può ritenere che sia Berlusconi che ci sta minacciando

    Marco Pannella

    parlamentare europeo (Alleanza dei Democratici e dei Liberali per l'Europa)

    Il 12 e 13 luglio continua il dialogo del dopo Chianciano. Abbiamo insistito che occorre riflettere per preparare eventualmente nuove iniziative - nuove rispetto alle tradizioni politiche quo ante - nuove articolazioni della politica, ad esempio quella dell'utilizzazione dei procedimenti nonviolenti, come processi contemplati e garantiti dalla legge. Questo potrebbe portare ad una accentuazione delle responsabilità, rispetto ai propri popoli e alle leggi, delle classi dominanti. Esattamente l'opposto di quello che accade nella non-democrazia e nell'anti-Stato di diritto italiano, nel caos in cui non c'è nessuna delle leggi costituzionali che sia rispettata; in Italia aggiungiamo pure l'impunità assoluta per presidenti della Camere, presidente del Consiglio e Presidente della Repubblica. Quando noi per 14 anni abbiamo cercato di attivarci contro l'indubbio processo di passaggio da una democrazia parlamentare ad una pratica esasperata anti-costituzionale per la quale il Presidente della Repubblica diviene un potere politico, o come adesso si dice 'di mediazione'. E Cossiga lo diceva esplicitamente. La partitocrazia era tanto associata a quel momento di imbarbarimento dello stato di diritto, che il PCI ed il resto della partitocrazia impedì al Parlamento perfino di prendere in esame le nostre denunce di tradimento della Costituzione italiana. Sicché, arrivato l'ottimo Ciampi, l'onnipotente segretario generale della Presidenza ne ha fatto un altro chiacchierone quotidiano della politica. Oggi il Presidente Napolitano può ritenere in coscienza, dopo 20 anni di massacro patente ed evidente della Costituzione, senza consensus vista almeno la nostra presenza, di dover rispettare la nuova Costituzione materiale, non sottraendosi neanche lui dall'essere sulle prime pagine dei giornali come attore politico quotidiano. Per passare dalla Costituzione ad altro, un tempo ci volevano i carri armati ed i colonnelli. Secondo la lettura costituzionale, per trent'anni, il Presidente della Repubblica parlando di politica ma non attraverso lo strumento del messaggio ai propri elettori - che non sono il paese ma il Parlamento - parla sotto responsabilità del Governo, essendo lui 'irresponsabile'. Noi in Italia abbiamo oggi una situazione che in altri tempi poteva ottenersi solo attraverso carri armati, golpe e terrorismi vari. Oggi la Costituzione scritta è negata da chi è incaricato di inverarla, non solo il Presidente della Repubblica. E' una Costituzione altra, magari migliore. E allora l'8 luglio, perché io non ci vado? Perché senza avere presente questa realtà italiana, non si può ritenere che sia Berlusconi che ci sta minacciando. Lo ripeto: le offese al diritto, ai principi fondamentali del nostro ordinamento, realizzate negli anni PCI-P2-PScalfari, sono state sicurissimamente più gravi, scandalosi e costose di ciò che minaccia oggi Berlusconi
    22:29 Durata: 12 min 4 sec
  • Il Congresso del Partito Socialista. Ritengo che la disinvoltura o la fragilità delle idee non consentono di creare nella storia nulla di grande e di solido. Tre anni fa '100% socialista, 100% liberale, 100% laica, 100% radicale', era la carta costitutiva e venne salutata come una novità, mentre oggi quello del PSE sarebbe un presupposto ideologico, discrimine tra una forza autentica e positiva della sinistra, e quelli che invece non lo sono

    Marco Pannella

    parlamentare europeo (Alleanza dei Democratici e dei Liberali per l'Europa)

    L'elezione di Nencini al Congresso del Partito Socialista e la sua prima richiesta di un "diritto di tribuna" per far conoscere, pur essendo fuori dal Parlamento, le loro posizioni. Ma che male c'è? Intanto (c'è) uno di loro come Enrico Manca, che con l'ISIMM si prepara di nuovo ad avere l'arma di controllo e di neutralizzazione del Garante per la legalità delle trasmissioni radio-televisive; e magari guarda anche a come sostituire Radio Radicale ed altro, essendo Radio Radicale pericolosa se si tratta di colpire e spartirsi la legalità. Manca è espressione di qualcuno che vedeva il Partito Socialista fare ai mezzi, o ad un terzo, di tutto. E questa non è colpa di Di Pietro, è colpa di questa che era una realtà. Tanto è vero che Bettino diceva: 'Lo abbiamo fatto tutti e lo si fa tutti'. Poi ha aggiunto 'quasi tutti', dopo che io glielo avevo chiesto. Il compagno Riccardo Nencini, che conosco da sempre e la cui elezione sarebbe un errore non valutare come fatto importante e nuovo, ha avuto una battuta: 'Io farò il Segretario degli Assessori e dei Consiglieri Comunali'. Poi ha spiegato: 'Guai a quel partito riformista che non segua quella grande tradizione riformista' che, come è noto, si basava in primo luogo sui Comuni e via dicendo. Il problema mio è quello di rinunciare alla messa a sacco delle istituzioni locali da parte dei partiti. Il discorso di Intini al Congresso. I fischi a Veltroni: il precedente di Verona ai danni di Berlinguer con Craxi che disse di non essersi unito ai fischi solo per il fatto che non sapeva fischiare, ed il caso più recente dei fischi a D'Alema che, al Congresso dello SDI, suggerì per un cambio di guida del Governo a favore di Giuliano Amato. Questo Congresso socialista è stato deludente per chi si era fatto delle illusioni. Io non l'ho vissuto affatto come deludente, ma come una conferma del fatto che una parte è stata non messa in dubbio da nessuno: che oggi, nel mondo, il socialismo ed il Partito Socialista - quindi anche in Italia - rappresenta la punta avanzata della democrazia, del riformismo, della moralità democratica. Siccome io ritengo che la disinvoltura o la fragilità delle idee non consentono di creare nella storia nulla di grande e di solido, il fatto che tre anni fa '100% socialista, 100% liberale, 100% laica, 100% radicale', era la carta costitutiva e venne salutata come una novità, mentre oggi per Macaluso, Angius, Sollazzo ed altri quello del PSE sarebbe un "presupposto ideologico". Oggi il PSE europeo ed il suo apparato costituiscono, secondo loro, "il discrimine tra una forza autentica e positiva della sinistra, e quelli che invece non lo sono e non danno garanzie di socialismo". Francamente se in tre anni, dallo slancio per Blair-Zapatero-Fortuna, adesso l'unica cosa che è stata nominata sul Corriere della Sera a proposito della Rosa nel Pugno è stato il riferimento al fatto che 'senza continuare ad eccedere nell'anticlericalismo, però dobbiamo restare laici'. Beh, insomma, avrei voglia di inviargli gli applausi frenetici, poderosi, dell'ultimo congresso dello SDI, ogni volta che si diceva: 'Ma cos'è questa storia dell'eccesso di anticlericalismo, se il clericalismo è presente...'. Le critiche di Fassino a Zapatero che, negli uffici pubblici - non quelli esposti al pubblico - non ci dovrebbero essere i crocefissi. Allora questa è l'unica critiche che faccio: vi erano quelli che parlavano di 'costituente liberal-socialista' ed erano Mauro Del Bue e Gianni De Michelis; quegli altri se ne sono dimenticati, niente 'liberal-socialista', tutt'al più viene fuori il socialismo e poi 'liberale' come aggettivo; chi con tanta convinzione e rapidità passa da un feticcio all'altro, vuol dire che fa riferimento a feticci e non ad idee. E di questo me ne dispiaccio. Ed è un passpartout per quello che si prepara. Credo sarebbe una ingiustizia profonda non fare spazio al Partito Socialista in queste sue richieste di essere partecipi della messa a sacco della democrazia italiana.
    22:41 Durata: 22 min 56 sec
  • Lo stillicidio delle intercettazioni è grave perché riesce a documentare qual'è la cultura, l'antropologia del ceto dirigente italiano. Se venisse fuori la legge che le rende illegali, il mio comportamento di giornalista, di radicale e di democratico, sarebbe di dire: 'Io ritengo sia doveroso pubblicare queste cose; mi autodenuncio per primo e le pubblico', sperando che la giustizia corregga la legge.

    Marco Pannella

    parlamentare europeo (Alleanza dei Democratici e dei Liberali per l'Europa)

    La questione intercettazioni. Il quesito posto da Alessio Falconio, giornalista di Radio Radicale, alla conferenza stampa degli organizzatori della manifestazione dell'8 luglio: 'Ma se tutti parlate di queste intercettazioni, ce le descrivete, vuol dire che le avete. E se ce le avete,allora perché non le pubblicate?'. L'editoriale di Angelo Panebianco: 'questa cosa delle intercettazioni è una indecenza'. Io ho dovuto difendere il Corriere della Sera che ha inaugurato questa cosa delle intercettazioni; le ho difese dicendo che se venisse fuori la legge che le rende illegali, il mio comportamento di giornalista, di radicale e di democratico, sarebbe di dire: 'Io ritengo sia doveroso pubblicare queste cose; mi autodenuncio per primo e le pubblico', sperando che la giustizia corregga la legge, anche con la interpretazione che alla legge si dà. Questo stillicidio è grave perché riesce a documentare qual'è la cultura, l'antropologia del ceto dirigente italiano. Tutto qua!. Mi permetto di dire che questa cosa passa da un comportamento tremendamente illegale che ho denunciato per 15 anni. La magistratura ialiana tutta ha giudicato contro la legge, sui temi gravissimi della diffamazione e della calunnia, sui quali il Costituente era intervenuto dicendo che con la calunnia e la diffamazione si sarebbe messa a morte la libertà di espressione. Con la piena influenza positiva dell'Unità e di Repubblica si è lasciato giudicare senza il rito per direttissima che era prescritto. Il funzionamento della giustizia per difendere dal reato di diffamazione, con l'aiuto di Repubblica e dei comunisti, gente colpevole solo di essere democristiana. Un paese che tollera questo è un paese nel quale il tumore riguarda le cose più legate alla vita della gente. Rodotà come Garante aveva ripreso un argomento formidabile: il diritto di tutti quanti di non essere conosciuti nella propria vita privata. Il diritto della persona qualunque è quello di essere conosciuta nella sua verità, negativa o positiva. In Italia la persona qualunque è conosciuta solo per le verità negative. Se per caso inceppa in un errore giudiziario, in un eccesso di potere...e questo è possibile anche perché in Italia non ha nessun valore il buon senso, quello garantito dalle giurie popolari presenti ad esempio in America. La posizione del giudice Aiala e Falcone sulla separazione delle carriere. Si aprono forse dei varchi per una riforma della riforma della giustizia e dell'obbligatorietà dell'azione penale? Il modo per fotterci è sempre quello. Ci si censura per 15-20 anni su cose che urge farle o non farle; poi ad un certo punto arriva 'La Casta' che vende milioni di copie. Una possibile obiezione della componente governativa: che il Presidente del Consiglio debba restare appeso al primo avviso di Garanzia che viene dal pretore 'x' potrebbe creare problemi. Avevo ancora un eccellente rapporto con il Presidente Scalfaro, quando il ministro Amato, perdendo la tramontana, non appena arrivava un avviso di garanzia ad un membro del suo Governo ne accettava le dimissioni ed il Presidente della Republica le convalidava. Allora dissi in Aula: 'Presidente, questo poi arriverà a lei'. E infatti nel capodanno successivo Scalfaro disse: 'Il tintinnio delle manette si avvicina, io non ci sto'
    23:04 Durata: 17 min 29 sec
  • La figura di Gianni Letta. Riforma istituzionale e della legge elettorale

    Marco Pannella

    parlamentare europeo (Alleanza dei Democratici e dei Liberali per l'Europa)

    Opposizione e Governo al di là della vicenda giustizia; le dichiarazioni all'interno della maggioranza. Credo che Gianni Letta in questo momento starà facendo miracoli. A lui riescono qualche volta. In questo senso, se il Presidente della Repubblica deve rimanere mediatore tra le parti - e secondo noi non lo è per Costituzione - io mi fiderei di Gianni Letta in quel ruolo, perché apertamente di parte ma credo che 30 o 40 anni di presenza nelle posizioni più delicate lo hanno sempre visto attento anche alle proposte radicali e ai suggerimenti esterni. L'idea di referendum di Rino Formica sulla scelta tra 'Repubblica presidenziale' e 'Repubblica parlamentare'. Per essere prudenti - dicono - nel programma non avevano detto 'riforma anglosassone' della legge lettorale; tutti gli ex-comunisti oggi democratici sono per il sistema francese, 'peccato che'...E ora parlano del tedesco e di tutto quanto il resto. E su questo non c'è Goffredo Bettini che si comporta come faceva con noi, dicendo 'se non smentite entro le 20, salta l'accordo'
    23:22 Durata: 3 min 40 sec
  • La cosa che mi spaventa di questi magistrati e di Di Pietro: ma è possibile che non fiatino dinnanzi al fatto che hanno 9 milioni di processi? Non fiatino dinnanzi al fatto che siamo sotto accusa secondo la giustizia internazionale? Non fiatano dinnanzi al fatto che siamo dei delinquenti in termini tecnici?

    Marco Pannella

    parlamentare europeo (Alleanza dei Democratici e dei Liberali per l'Europa)

    Il 41 bis. Ultimamente ci sono state 37 revoche. Le polemiche che ne sono seguite. La posizione di Francesco Caruso. Rita Bernardini, parlandoci del carcere di Catania, fa un'osservazione: in quel carcere l'organico è per 170 carcerati, ma questi ultimi sono 340, esattamente il doppio. Poi spiega che in questo carcere quelli del 41bis stanno uno per cella, stanno nell'ala rinnovata...Il che va benissimo. Ma significa allora che nei 370, tranne questi, devi calcolare che invece che 6 per cella ce ne sono 8, proprio grazie al 41 bis. L'80% di quelli che vivono nelle condizioni 'normali' è ancora in attesa di giudizio. La cosa che mi spaventa di questi magistrati, di 'tutti', il che vuol dire che sicuramente fra di loro coloro che pensano diversamente non possono esprimerlo - : ma è possibile che non fiatino dinnanzi al fatto che hanno 9 milioni di processi? Non fiatino dinnanzi al fatto che siamo sotto accusa secondo la giustizia internazionale? Non fiatano dinnanzi al fatto che siamo dei delinquenti in termini tecnici? La cosa che francamente mi fa cascare le braccia con Di Pietro è che lui non è nemmeno sfiorato da queste cose. Lo speciale giustizia su Radio Radicale. Sempre meno i rifiuti dei magistrati per registrare i processi. Lo stato della giustizia civile. Una cifra che giustifica il fatto che pure quel 20% di fiducia residua che hanno da parte dell'opinione pubblica, è troppa. E' difficile che poi un magistrato assoluto non sia costretto, di fronte a tanti processi pendenti, ad esercitare il suo arbitrio
    23:26 Durata: 11 min 5 sec
  • Gli appuntamenti dell'iniziativa radicale. Conclusioni

    Marco Pannella

    parlamentare europeo (Alleanza dei Democratici e dei Liberali per l'Europa)

    La riunione, lunedì mattina, con il rappresentante ufficiale del Dalai Lama in Europa. Sarebbe il caso, vista l'iniziativa dei compagni radicali e del sindaco di Venezia Caccari di dargli la cittadinanza onoraria, che fosse qui prima di ottobre. Bisogna vedere se cambia programma, come io gli consiglierei. Ancora lunedì inizia la sessione a Strasburgo con molti temi all'ordine del giorno, a cominciare con quello dei Rom. La preparazione, allo stesso tempo, della riflessione post-Chianciano sabato e domenica all'Ergife. La presenza di Marta Vincenzi; l'invito a Chiamparino e Bertinotti. Venerdì il convegno organizzato da radicali e Amici della Terra sulla questione energetica. L'intervista ad Emma Bonino sul Sole 24 Ore. Avevo detto qualche settimana fa che a me convince la tesi secondo la quale dovremmo puntare sulla ricerca, cioè sulla quarta generazione. Mi sembra che Emma abbia confermato che questa è una delle attenzioni del convegno, ovvero se investire in ricerca. Perché dire che occorre investire nella quarta generazione vuol dire investire in ricerca. In settimana pure appuntamenti sul Tibet. Tante quindi le iniziative in corso: A chi ci ascolta dico che se volesse sapere e magari conoscere quanto facciamo, c'è da sottoscriverlo ed iscriversi, perché quello che sta muovendo molti compagni politici è anche dire: 'Beh sì, adesso vediamo in quali condizioni quel che è fatto, ed è noto, è effettivamente portato avanti'. L'altro giorno erano letteralmente stupiti che noi, in tutta Italia, abbiamo una sede che stiamo pagando dal 1985 e finiremo, per via dei mutui che non riusciamo ad estinguere, di pagare nei prossimi decenni. Conclusioni sul proseguimento dell'iniziativa del Satyagraha. Ormai noi abbiamo dovizia di prove su quanto accaduto in questi anni; ma ora ho la certezza che non solo avevamo visto giusto, ma si è arrivati ad un punto tale che a Bush non è bastato continuare a fare quello che oggi gli è imputato comunemente. Ha dovuto fare qualcosa di specifico, cioè quanto raccontato da Aznar alla lettera. Al Premier spagnolo che gli ha chiesto: 'E l'esilio?'. Lui ha detto 'no, quel maiale vuole pure un milione di dollari'. Ha impedito il compito di una cosa che stava per avverarsi. E' la storia contemporanea che è cambiata per il comportamento di questo individuo
    23:37 Durata: 18 min 14 sec