20 LUG 2008
rubriche

Conversazione settimanale con Marco Pannella

RUBRICA | di Massimo Bordin - RADIO - 16:59 Durata: 2 ore 3 min
A cura di Enrica Izzo
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Puntata di "Conversazione settimanale con Marco Pannella" di domenica 20 luglio 2008 , condotta da Massimo Bordin con gli interventi di Massimo Bordin (direttore di Radio Radicale), Marco Pannella (europarlamentare, Alleanza dei Democratici e dei Liberali per l'Europa).

Sono stati discussi i seguenti argomenti: Politica, Radicali Italiani.

La registrazione video di questa puntata ha una durata di 2 ore e 3 minuti.

Questa rubrica e' disponibile anche nella sola versione audio.
  • Introduzione

    Massimo Bordin

    direttore di Radio Radicale

    L'iniziativa nonviolenta di Marco Pannella giunta alla seconda settimana: obiettivo è quello di evitare la pena di morte per Tarek Aziz. La settimana parlamentare: la questione giustizia ed il pacchetto sicurezza. Le novità sulle elezioni romane del 2008. L'8 agosto ad Assisi e la battaglia sul Tibet. I congressi dei partiti della sinistra. Il Papa in viaggio in Australia e le sue dichiarazioni.
    16:59 Durata: 4 min 2 sec
  • L'iniziativa per evitare la condanna a morte di Tarek Aziz: "Farmi parlare 20 secondi non mi interessa ed in qualche misura può essere controproducente. All'opinione pubblica di questo Paese, che non ne sa nulla di questa iniziativa è difficile che questi 20 secondi dicano qualcosa, oltre che a quelli che già mi fanno fiducia. Fare informazione significa 'raccontare' mesi di iniziativa nonviolenta"

    Marco Pannella

    europarlamentare (Alleanza dei Democratici e dei Liberali per l'Europa)

    Il digiuno di Marco Pannella diviene collettivo con le adesioni di parlamentari e militanti radicali. La "sintonia" con il pezzo di Adriano Sofri su Il Foglio. "Oltre 390 i parlamentari italiani ed europei che sostengono politicamente l'iniziativa" per l'estensione della moratoria sulle esecuzioni capitali anche a Tarek Aziz. Il trattamento dell'informazione: un lieve miglioramento negli ultimi due giorni oppure cosa manca? "Manca quasi tutto, nel senso che farmi parlare 20 secondi non mi interessa ed in qualche misura può essere controproducente. Nel senso che all'opinione pubblica - anche di vertice - di questo Paese che non ne sa nulla di questa iniziativa - tranne che Pannella per l'ennesima volta fa questa cosa - allora è difficile che questi 20-40 secondi dicano qualcosa oltre che a quelli che già mi fanno fiducia. Perché l'informazione significa 'raccontare'. Abbiamo lottato 6 mesi perché la RaiTv facesse servizi come quelli che ci sono in tutto il mondo sui diritti umani; sulla moratoria abbiamo lottato sei mesi, abbiamo fatto digiuni ad oltranza, occupazione, e alla fine cosa è venuto fuori? Hanno fatto uno spot - nell'Italia in cui il 70% delle italiane e degli italiani sono contro la pena di morte -, nel momento in cui all'ONU si rischiava di perdere la battaglia per la moratoria, questi hanno fatto un 'magnifico' spot contro la pena di morte. Vuol dire che si erano convinti pure loro, dopo il 70% degli italiani. Benissimo. Mentre era 'disinformazione', perché stavamo conducendo ormai con il Governo, il Parlamento Europeo, una fase durissima della battaglia in cui si poteva perdere per l'ennesima volta in 14 anni. Oggi sta accadendo lo stesso; è vero, è stato detto 'è bravo Pannella, lo aiuteremo'. No, sia ben chiaro: io cerco di aiutare l'informazione; del loro non-aiuto vado fiero, anche se dolorante. A questo punto, da nonviolento e laico, lotto perché rispettino la loro propria legalità e professionalità. Per loro, quando il cane morde l'uomo sono grandi notizie: ci dicono quanto è grande l'uomo, il cane, dove...ma quando è invece l'uomo che morde il cane, allora il fatto non esiste. Anche se questa volta vi sono i tre ex presidenti della Repubblica viventi d'accordo - Scalfaro, Ciampi e Cossiga -, vi sono senatori a vita come Sergio Pininfarina che non partecipano solitamente alla vita parlamentare. Poi una cosa da notare: in questa grande messe di parlamentari sono sorprendentemente di piccola minoranza quelli del PdL che hanno aderito: perché Flavia Perina, Ronchi ed anche Fini credo siano nettamente a favore". "Coloro che su Iraq Libero avevano dato la maggioranza assoluta di sostegno erano stati invece quelli di centro-destra; questa volta abbiamo il 70% di adesioni dal centro-sinistra ed il 25% dal centro-destra"
    17:03 Durata: 10 min 21 sec
  • Le dichiarazioni di Kucinich, congressman dell'Ohio: "Ufficialmente possiamo dire che al Congresso USA c'è un parlamentare che ritiene di audirci". "La sostanza è una sola: Bush ha preso atto che l'esilio si stava configurando come probabile e, sapendo che ormai è alla portata obiettiva 'Iraq Libero come alternativa alla guerra', un piano alternativo alla guerra, per la pace e per la libertà e la democrazia in Iraq, lui scatena la guerra"

    Marco Pannella

    europarlamentare (Alleanza dei Democratici e dei Liberali per l'Europa)

    La battaglia di Dennis Kucininch, congressman dell'Ohio, per l'impeachment di Bush: "La notizia è che Nancy Pelosi ha dichiarato ammissibile una parte dei 61 capi di imputazione portati avanti dal Congressista". L'intervista di Kucinich nella quale si è avanzata la possibilità che l'audizione del 25 luglio possa servire anche per nuove rivelazioni, magari da parte di 'rappresentanti di uno Stato alleato degli Stati Uniti d'America'; 'leader parlamentari - dice Kucinich - che offrono una nuova chiave di lettura alla quale non avevo pensato sino ad ora': "Già dieci-dodici giorni fa abbiamo iniziato a contattare, attraverso e-mail e documenti che accennavano al problema, i parlamentari delle due Commissioni del Senato e del Congresso statunitensi. Poi abbiamo mandato in particolare a Kucinich una documentazione sul Partito". La telefonata da cui è originato il tutto; il momento di scoramento di Kok Ksor, preoccupato che nelle sue zone del Vietnam, si tornasse a manifestare; in Vietnam aumenta la repressione di Montagnard e Khmer Krom. "L'altra sera abbiamo parlato lungamente con Kok, però avevamo annunciato un appuntamento telefonico con l'assistente di Kucinich. Sono rimasti allora Marco Perduca, Marco Cappato e dall'altra parte non c'era nessun assistente ma Kucinich stesso. Lo hanno trovato entusiasta di quanto aveva conosciuto, non solo nello specifico, e la reazione è stata pronta perché questa dichiarazione la deve aver fatta ieri. E' un fatto molto importante: ufficialmente possiamo dire che al Congresso c'è un parlamentare che ritiene di audirci". L'importanza di una nuova chiave di lettura. "Negli ultimi 5 giorni sono usciti altri due libri sulle menzogne di Bush. È una letteratura sterminata. Ma per quanto abbiamo guardato, siamo gli unici che possono addirittura in pochi minuti sintetizzare con più pezze di appoggio quanto diciamo. E' dimostrato anche da documenti ufficiali di Aznar, di una riunione fatta il 22 febbraio 2003, che Aznar avrebbe detto a Bush: 'Berlusconi mi ha informato che Gheddafi gli ha detto che Saddam sarebbe ormai pronto ad accettare l'esilio'. Noi abbiamo fatto accertamenti e non è chiaro se Berlusconi abbia detto questo a Bush il 18 o il 20 febbraio. Ma perché è importante? Perché il 19 febbraio la Camera dei Deputati italiani ha votato la mozione a favore dell'esilio". "Se lo ha fatto il 20, si può dire che Berlusconi, malgrado Martino, Violante ed altri avessero scherzato dicendo 'Ottima iniziativa, peccato ci sia la firma di Pannella e manchi quella di Saddam', o abbia controllato anche presso Gheddafi per poi chiamare Bush o prima, il che vuol dire che visto che la nostra iniziativa era iniziata subito con un'eco incredibile tra i parlamentari, già fosse perfettamente a conoscenza della nostra iniziativa. Ma Bush ha ben capito: 'Iraq Libero' era l'unica alternativa alla guerra, e lo ha dimostrato. A questo punto lui in quella riunione dice: 'E' vero che quel delinquente sembra propenso e che voglia un miliardo di dollari. Ma è un criminale e finirà ammazzato in un mese o due e quindi non se ne parla'. Il Presidente italiano dunque diviene una pezza d'appoggio contro Bush e ne prendo atto". "Aznar osa insistere e ad un certo punto Bush dice: 'Tony (Blair, ndr) vuole che io ritardi la guerra, mentre io confermo che voglio si inizi il 10 marzo'. E a questo punto Aznar dice: 'Sì, ma Tony vorrebbe ritardare'. In quel momento noi cercavamo in tutti i modi di ritardare l'intervento; avevamo avuto pure il sostegno del presidente di turno dell'UE, Papandreu. E lui dice: 'No, Tony vuole fare l'anima buona'. La sostanza è una sola: Bush ha preso atto che l'esilio si stava configurando come probabile e, sapendo che ormai è alla portata obiettiva 'Iraq Libero come alternativa alla guerra', un piano alternativo alla guerra, per la pace e per la libertà e la democrazia in Iraq, lui scatena la guerra". La "scandalosa campagna per Nessuno Tocchi Saddam"
    17:14 Durata: 17 min 16 sec
  • L'origine dell'iniziativa per bloccare l'esecuzione di Tarek Aziz. Il messaggio riservato di Cossiga a Pannella: 'Sto con te, speriamo che l'amministrazione americana, questa volta, non si metta troppo di mezzo'. La stampa estera al tempo di Ernesto Rossi ed il trattamento oggi riservato all'iniziativa radicale. "Spero di poter dire 'c'è un giornalista a Roma', magari di nazionalità anglosassone"

    Marco Pannella

    europarlamentare (Alleanza dei Democratici e dei Liberali per l'Europa)

    "Ad Adriano Sofri che si chiede perché abbia iniziato solo adesso questa campagna per estendere la moratoria delle esecuzioni anche a Tarek Aziz, rispondo: perché cinque giorni prima, un avvocato che conosce da 20 anni e pratica l'Iraq anche da prima, si è rivolto a me; è iscritto a Nessuno Tocchi Caino da molti anni e mi ha raccontato la situazione". "Lo sciopero della fame si giustifica a causa del ritardo della politica. Non c'è tempo: gli potrebbero fare un processo lampo in 24 ore - visto che non ha difensori - o altrimenti 'suicidarlo'". "Tarek Aziz che 24 ore prima della scoppio della guerra ha incontrato il Papa e che, essendo stato conoscibile il processo a Saddam solo in arabo - e con autocensura certo - gli hanno mozzato la testa per tappagli la bocca. Ed adesso stanno per fare lo stesso nei confronti di Tarek Aziz. Io ho ricevuto, credo che Cossiga mi autorizzi, un breve manoscritto in cui dice: 'Sto con te, speriamo che l'amministrazione americana, questa volta, non si metta troppo di mezzo'. Il problema, per intenderci, è questo. Il giornalismo italiano è quello che è: è il giornalismo dell'ordine dei giornalisti come l'ordine dei medici rappresenta 'bene' la deontologia e la cultura civile di gran parte dei medici italiani dei quali sentiamo parlare continuamente. Non quelli che fanno un lavoro splendido e che non contano per l'ordine dei medici. Sono ordini di regime, sono metastasi di tumore per la nostra società". L'originalità dell'iniziativa annunciata già il 18 gennaio 2003. La stampa estera secondo Ernesto Rossi. "Ernesto Rossi, dal carcere di Civitavecchia, scriveva che i momenti più tremendi li viveva quando la stampa estera 'antifascista' dava in realtà notizie sulle trovate del regime. Diceva che quelli che emblematicamente avevano la loro sede a Via della Mercede, erano corrispondenti di giornali democratici ma erano corrispondenti simpatizzanti con il regime". La stampa estera oggi ed il trattamento "vergognoso" riservato a questa iniziativa radicale. "L'informazione non viene dandomi la parola o l'immagine per 20 o 30 secondi; quello che serve sono i redazionali, ovvero raccontare a che punto si è con l'iniziativa". L'abolizione dei pastoni di cronaca parlamentare dei giornali e la cancellazione delle tribune politiche come quelle di Iacobelli negli anni '60. "Hanno preferito assegnare una terza Camera della Repubblica a Bruno Vespa". "Spero di poter dire 'c'è un giornalista a Roma', magari di nazionalità anglosassone"
    17:31 Durata: 16 min 38 sec
  • L'astensione dei radicali sul 'pacchetto sicurezza'. "Mi pareva opportuno differenziarci nel giusto e quindi sono felice di quella decisione". E' opportuno "sottolineare che tra le opposizioni che al Governo imputavano le peggiori nequizie, c'è la nostra di posizione, per la quale le peggiori nequizie non sono di oggi ma sono nella distruzione dell'ordinamento in senso antiliberale già avviata con i governi di unità nazionale"

    Marco Pannella

    europarlamentare (Alleanza dei Democratici e dei Liberali per l'Europa)

    L'astensione dei radicali al momento del voto sul pacchetto sicurezza, in dissenso con il resto del gruppo del PD. "Pare che Soro sul momento si sia un po' incavolato ma poi lui stesso abbia difeso la cosa. Non ho seguito nelle 48 ore precedenti; io ho detto che mi pareva opportuno differenziarci nel giusto e a questo punto sono felice di quella decisione. Nel senso che lo scontro per la sicurezza ha visto un bellissimo intervento di Marco Cappato al Parlamento Europeo sulla questione dei Rom; tutti coglievano l'occasione per dare addosso a Berlusconi. Cappato ha fatto notare come la disattenzione, colpevole - se non dolosa - in questo caso, fosse anche quella di chi ha preceduto Berlusconi. Cosa voleva dire? Forse che Alemanno in tre mesi ha visto più campi rom di quanti non ne abbiano visti in 15 anni Veltroni o Rutelli. Allora, proprio sulla sicurezza, [è opportuno] sottolineare che tra le opposizioni che al Governo imputavano le peggiori nequizie, c'è la nostra di posizione, per la quale le peggiori nequizie non sono di oggi; le peggiori nequizie sono nella distruzione dell'ordinamento fatte in senso anti-liberale già con i governi di unità nazionale, con le leggi Cossiga, ma magari persino prima. E questa è la nostra diversità che non è conosciuta dal paese, perché d'accordo con il centro-destra il 'partito Rai-Set' non permette noi di esprimerci, mentre esalta la presenza di Tonino Di Pietro". "Questo può essere che faccia riflettere anche coloro che non ci sentiranno parlare in televisione". Centro d'Ascolto e Radio Radicale. La vicenda del Centro d'Ascolto, dall'atteggiamento di Prodi e Gentiloni in poi. "La truffa che si continua a perpetuare per spegnere l'unico centro libero, riconosciuto come tale, come fornitore di notizie che anche tecnologicamente gli altri non sono in grado di dare, e che comunque non sono libero di dare, se questa venisse a maturazione per concordia fra opposizione e maggioranza, o ad opera della maggioranza, figuriamoci se non dovessimo sottolinearlo. Come pure, se accadesse finalmente che il format sui diritti umani dovesse venir fuori, come potremmo non notarlo?". Le voci sul nesso tra l'astensione sul pacchetto sicurezza dei deputati radicali ed un possibile accordo ad hoc per Radio Radicale negoziato con la maggioranza. "Oltre che piccolissime infamie, sono soprattutto prodotto di imbecillità e di miserie. Dico 'fatti avanti cretino', che magari così viene fuori". "Spero che una posizione diversificata d'opposizione rispetto alle mille cose su cui, per storia, maggioranza e parte dell'opposizione sono intimamente d'accordo, possa ripetersi spesso"
    17:48 Durata: 11 min 50 sec
  • La vicenda Del Turco. "A caldo ho detto: 'Voglio fare fiducia a Ottaviano Del Turco ed al magistrato'. Prima però, preoccupandomi al solito di cose concrete, ho voluto sconfiggere un fantasma dandogli corpo. Ed ho subito detto 'non mi piace il carcere di Sulmona'. Ma ovviamente mentre lo dicevo vuol dire che mi occupavo che Sulmona migliorasse". Le indiscrezioni sulla questione degli 8 senatori

    Marco Pannella

    europarlamentare (Alleanza dei Democratici e dei Liberali per l'Europa)

    La vicenda Del Turco ed il caso Angiolini. "Credo sia sufficiente dire che a poche ore dallo scandalo, e con le prime notizie che filtravano dalla procura, sono intervenuto ed ho detto: 'Voglio fare fiducia massima a Ottaviano Del Turco'. Prima però, preoccupandomi al solito di cose concrete, ho voluto sconfiggere un fantasma dandogli corpo. Ed ho subito detto 'non mi piace il carcere di Sulmona'. Ma ovviamente mentre lo dico vuol dire che mi occupo che Sulmona migliori. Siccome però più fantasmi aleggiano su quel carcere, con i suicidi ad esempio di un Sindaco e della direttrice di quel carcere, ho detto che 'non mi piace che Ottaviano del Turco sia in isolamento in questo carcere'. Era l'intervento di chi può fare poco, ma qualcosina di non secondario tenta di fare. Tanto che lo stesso fantasma pare essere stato distrutto". "C'è un aspetto: io ho fatto un augurio duplice, agli obiettivi dell'azione ed al magistrato che quell'azione la inizia. Quel magistrato in teoria può essere un furfante o una persona rigorosa ed anche capace". "Naturalmente sul giornale ho letto solo 'Ha espresso solidarietà ad Ottaviano Del Turco'. Una banalità". "Adesso ho letto che assieme ad altri personaggi avrei mandato la mia solidarietà a Del Turco: è falso". "Leggo da diverse parti che nell'istruttoria c'è anche qualcosa che riguarda 'gli otto senatori'". "Toglierli allo SDI per darli al PD? Tutti sapevano che gli 8 senatori non c'erano. Questa è una cosa che può appunto dire un pentito ciarliero, oppure di qualcuno che ha sentito 'otto senatori' e non ha pensato quale fosse la situazione. Qual'era? Che tra gli otto senatori 'nominati', cinque appartenevano all'Ulivo e tre ad altri. Noi 'eletti' eravamo quattro della RnP, uno eletto con Carmelo Conte che sarebbe passato a sinistra, poi un eletto dell'UDC folliniano. Che il magistrato abbia registrato questa cosa come semplicemente nulla, questo mi preoccupa: come lavora? Ma, ripeto, ancora non ho letto gli atti. Però escludo nel modo più assoluto che Ottaviano si sia occupato di qualcosa del genere. Ma chi se ne è occupato c'è". "Magistrati boni viri, magistratura mala bestia". "Se gli eletti non fossero stai fatti fuori, il problema Senato non sarebbe accaduto", quel problema che è stato "strumento principale e di alto tradimento della Repubblica, delle sue leggi e della democrazia. Problema aperto" La vicenda del Generale Mino
    17:59 Durata: 16 min 40 sec
  • Elezioni comunali a Roma. "Secondo un sondaggio mai pubblicato, Rutelli avrebbe recuperato almeno la metà del consenso già perso da Veltroni. A noi si dice che Rutelli non lo abbia mai visto". Ciò "ci può dire qualcosa della qualità [di questa classe dirigente]". "Tutto questo è, in modo desolante, quello da cui, con la nostra antica speranza della nascita vittoriosa e vincente di un Partito Democratico in Italia, dovremo ricominciare e continuare ad operare"

    Marco Pannella

    europarlamentare (Alleanza dei Democratici e dei Liberali per l'Europa)

    Le passate elezioni ed il disastro romano del PD. Il servizio di Carlo Puca, su Panorama, a proposito del sondaggio IPSOS. "Pagnoncelli fa scoprire - credo con committenti Veltroni e Bettini - che Veltroni, in quel momento sindaco e basta, aveva perso il 20% rispetto all'elettorato con il quale era stato confermato. Lo fa a fine gennaio; le dimissioni di Veltroni avvengono il 13 febbraio. Non dico che questo sia un rapporto di causa-effetto, però...". "L'altra cosa che abbiamo acclarato - ma tutto questo risale ad un lungo lavoro di Massimiliano Iervolino e di Radicali Roma - è che malgrado l'articolo che accenna a questa storia, a noi ci si dice che Rutelli non lo ha mai visto. Che nessuno politicamente, in quei giorni, lo ha conosciuto. Torno a dire che Francesco Rutelli, considerando pure quel 5% di elettorato proveniente dall'Italia dei Valori che è andato ad Alemanno, ha ridotto quantomeno del 50% la perdita degli elettori avuta da Veltroni nel momento del suo massimo fulgore. E questo purtroppo è del tutto superfluo, ma ci può dire della qualità [di questa classe dirigente]. Ancora oggi Bettini ripete 'abbiamo compiuto un fatto inedito in Occidente': devo dire che tutto questo è, in modo desolante, quello da cui, con la nostra antica speranza della nascita vittoriosa e vincente di un Partito Democratico in Italia, dovremo ricominciare e continuare ad operare". "Mi auguro che dalla riunione del dopo-Chianciano venga fuori anche la ripresa di questo tema ed obiettivo". Il contributo al dibattito di Rino Formica sarà pubblicato su Notizie Radicali di lunedì
    18:16 Durata: 7 min 56 sec
  • Il silenzio dei congressi dei partiti della sinistra sull'iniziativa per evitare la condanna a morte di Tarek Aziz. La grave situazione economica e sociale statunitense e la mancanza di un dibattito su ciò negli Stati Uniti.

    Marco Pannella

    europarlamentare (Alleanza dei Democratici e dei Liberali per l'Europa)

    Radio Radicale ha trasmesso i lavori di tutti i congressi dei partiti della sinistra. "La nostra nuova segretaria, con il Tesoriere, il Presidente ed altri, ha rappresentato la nostra delegazione al congresso dei Verdi. Mi si dice che l'accoglienza è stata ottima da parte del congresso - fatto non scontato - e addirittura in due giornali ho letto che l'unico applauso che c'è stato in quella prima giornata è stato questo. Il congresso si è chiuso senza nessun documento su questa nostra iniziativa su Tarek Aziz e senza che nessuno nemmeno la nominasse. E' un fatto antropologico. Loro la sottoscrivono tutta questa iniziativa, ma la regola, per tutti i congressi di questi partiti, rimane la stessa". L'incontro di Ginevra tra rappresentanti USA e negoziatori iraniani. "Questi eventi sono malgrado tutto marginali e secondari, pur potendo pesare. Piuttosto c'è una cosa che mi preme sottolineare: che la situazione economica e sociale statunitense sia grave mi pare venga da tutte le parti. E su questo non c'è dibattito in America? Post hoc non vuol dire propter hoc, ma certo qualcosa - con due mandati - Bush avrà fatto. Se è vero, ha distrutto la situazione di 10 anni fa degli USA. Da banchiere del mondo ad una situazione in cui Pechino potrebbe, ritirando i capitali, innescare una gravissima crisi". Il lavoro di Claudio Landi e la sua rubrica 'Cindia' su Radio Radicale. Il contributo di Aldo Loris Rossi. Bertinotti ed il sindacalismo americano. "Da 'americano' sono curioso, anche perché non sento mai parlare - in questo momento - di una lotta sociale".
    18:24 Durata: 14 min 40 sec
  • "Nel 2006, con la Rosa nel Pugno, noi abbiamo contribuito grandemente a dare una chance ai 'buoni a niente'". "L'essere 'capaci davvero di tutto' è un'altra versione del 'buono a niente', completamente diversa. Se noi riuscissimo a trovare la possibilità di essere di aiuto a questi altri, nella direzione che abbiamo dato ai buoni a niente, io la coglierei subito. A rischio e pericolo, come sempre"

    Marco Pannella

    europarlamentare (Alleanza dei Democratici e dei Liberali per l'Europa)

    "Vorrei ricordare che all'inizio degli anni '80, nel nostro tentativo di creare soluzioni strutturali alla fame nel mondo, eravamo giunti a dire 'Aiuti sì, ma di carattere strutturale e che restino. Il primo aiuto che potremmo dare è ridivenire uno stato di emigranti, solo che oggi la nostra emigrazione, con indirizzi europei, potrebbe essere di piccoli e medi imprenditori'". Contemporaneamente, per la prima volta,. I radicali posero il problema del debito pubblico italiano, "lascito vergognoso della prima Repubblica, del centrosinistra. Tutto per consentire i governi degli anni '70 e '80. L'unico che ha avuto il coraggio di far pagare un po' di sudore e sangue è stato Giuliano Amato". Quella di Amato fu la prima finanziaria votata dai radicali. "Nel 2006, con la Rosa nel Pugno, noi abbiamo contribuito grandemente a dare una chance ai 'buoni a niente'; come pure l'aver visto lucidamente che quel che si cercava di impedire era la continuazione della legislatura, perché altrimenti anche al Governo sarebbe andata bene. Quando oggi, anche da Tremonti, si dice che in fondo il problema è quello della stabilità economica, si dicono le stesse cose che diceva Visco". "L'essere 'capaci davvero di tutto' è un'altra versione del 'buono a niente', completamente diversa. Se noi riuscissimo a trovare la possibilità di essere di aiuto a questi altri, nella direzione che abbiamo dato ai buoni a niente, io la coglierei subito. A rischio e pericolo, come sempre"
    18:39 Durata: 7 min 9 sec
  • Conclusioni. L'appuntamento dell'8 agosto per l'inizio delle Olimpiadi. L'iniziativa, a Treviso, di Paolo Ravasin e dell'Associazione Luca Coscioni. Le dichiarazioni del Papa dall'Australia: "Prima o poi dovrà comunque constatare che sta riempiendo le piazze - anche lui - e vuoterà l'equivalente delle urne che sono le coscienze"

    Marco Pannella

    europarlamentare (Alleanza dei Democratici e dei Liberali per l'Europa)

    La scadenza dell'8 agosto, giorno d'inizio delle olimpiadi in Cina. "Francesco Pullia si è un po' addolorato per il fatto di non avere i sostegni esterni che sperava di avere. Lui l'attribuisce alla sua ingenuità, ma invece è il fatto che lui non ha l'abitudine, nelle interlocuzioni politiche ufficiali, di contestualizzare quanto necessario le personalità degli interlocutori". Il tentativo di abbinare l'iniziativa con un sostegno anche per i Montagnard vietnamiti. "E' un impegno, preso dai radicali, che risente - e dovrebbe essere anche qui un titolo di gloria e di garanzia - sul fatto che non possiamo contare sull'eredità del dopolavoro dello stato fascista. Cioè non c'è, come al solito, nessuna organizzazione di massa, di sinistra, che ci sostiene". Giovedì la seconda riunione dei dodici del dopo-Chianciano. L'iniziativa, a Treviso, di Paolo Ravasin. "Ha fatto, in audiovisivo, una dichiarazione di come e perché lui chiede tutt'ora, non appena subentrassero alcuni altri sintomi, di non essere costretto ad una sofferenza e ad un annullamento della sua vita". Sul caso Englaro "continua una cosa mortale per la vita civile. Il problema non è quello che dicono e fanno i feticisti di ogni tipo, magari incluso il Papa - loro facciano quel che vogliono - ma il fatto che la televisione italiana, i quotidiani italiani, sono davvero una cosa sconcia. Si tratta di un capo di uno stato estero, di un capo religioso di grande potere che sostiene tesi - è stato sempre dimostrato - non condivise dalla maggior parte dei cittadini; poi gli attacchi alla democrazia italiana e nel mondo. E poi ricordiamoci le cose di Maurizio Turco sulla pedofilia: io ora dico 'bravo!' al Papa; era uno scandalo il fatto di promuovere quello che si diceva di condannare, mentre oggi si è smentito e - come un radicale qualsiasi - ha detto 'affidiamoci alla giustizia e non chiediamo un foro particolare per determinati crimini'". "Non escludevo, sin dalla sua elezione, che potesse venire - vista la sua statura - qualche grande sorpresa positiva, quale instrumentum del suo regno, cioè per affermarsi". "Prima o poi dovrà comunque constatare che sta riempiendo le piazze - anche lui - e vuoterà l'equivalente delle urne che sono le coscienze"
    18:46 Durata: 16 min 43 sec