07 SET 2008
rubriche

Conversazione settimanale con Marco Pannella

RUBRICA | di Massimo Bordin - RADIO - 17:09 Durata: 1 ora 52 min
Scheda a cura di Enrica Izzo
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Puntata di "Conversazione settimanale con Marco Pannella" di domenica 7 settembre 2008 condotta da Massimo Bordin che in questa puntata ha ospitato Massimo Bordin (direttore di Radio Radicale), Marco Pannella (europarlamentare, Alleanza dei Democratici e dei Liberali per l'Europa).

Tra gli argomenti discussi: Politica, Radicali Italiani.

La registrazione video di questa puntata ha una durata di 1 ora e 52 minuti.

La rubrica e' disponibile anche in versione audio.
  • Introduzione

    Massimo Bordin

    direttore di Radio Radicale

    L'appuntamento al Parlamento Europeo su religiosità e laicità; la scadenza del 20 settembre. I temi e le iniziative radicali della settimana
    17:09 Durata: 1 min 12 sec
  • Il 20 settembre a Londra non ci sarà un ennesimo convegno scientifico-accademico "solo per chierici ed iniziati": "l'attualità degli eventi che si celebrano può rendere assolutamente sorprendente la maturità, l'attualità, degli interventi che allora si confrontarono all'interno del mondo religioso; quindi continua questo nostro tentativo radicale"

    Marco Pannella

    europarlamentare (Alleanza dei Democratici e dei Liberali per l'Europa)

    "Siamo in una fase in cui il ritmo delle iniziative è tale come non lo era da molto tempo". "Abbiamo appena finito da una settimana il convegno di tre giorni a Bruxelles su laicità e religiosità. Il 19 ed il 20 settembre, lo possiamo confermare, inizierà il convegno sul 20 settembre nella sede del Parlamento Europeo a Londra, aperto da Graham Watson, confermando così la sintonia anche su iniziative che sono un po' peculiari dei radicali liberali che noi siamo". Le differenze di posizioni nei liberali europei. "Obiettivo è quello di rendere all'Europa il valore del 20 settembre 1870, quale evento quantomeno europeo". Il titolo del convegno come suggerito da Galasso: "Roma, 20 settembre 1870: evento non epocale ma straordinario europeo?". "E vedremo prevalentemente risposte che documenteranno il carattere epocale dell'evento, essendo la breccia romana di Porta PIA solo una scintilla che poi ha fatto divampare un incendio di liberazione, di libertà". "Avremo a Londra diversi relatori: forse, anche se forse non con una presenza fisica ma audio-visiva, Galasso. Poi avremo un notissimo risorgimentalista e che è docente a Cambridge: Eugenio Biagini. Poi abbiamo tre ungheresi, visto che il risorgimento liberale ungherese è convergente con quello italiano anche nelle date. Poi al posto di Mazzini lì c'era Kossuth". "Poi abbiamo due studiosi francesi" che parleranno dell'Europa mazziniana e del radicalismo francese. "Speriamo di avere anche due presenze tedesche sulle quali per ora c'è qualche problema". "Poi abbiamo Nada Ciani, autrice italiana e studiosa di Ernesto Nathan; poi Luca Tedesco, storico del radicalismo italiano dell'Ottocento". "L'intervento del Professor Pezzimenti che tratterà i rosminiani, i cattolici liberali, con alcune singolari sue scoperte, come ad esempio il ruolo di Manzoni come suscitatore del consenso alla 'immaginata' breccia di Porta Pia". "Ci sono maree di convegni di tipo scientifico-accademico; "sono per i chierici, per gli iniziati, sono in qualche modo introversi e seguono logiche accademiche, se non di potere. Mentre sia il dibattito su religiosità e laicità, sia questo, credo che abbiano una diretta eco nella realtà europea di oggi, nella realtà ratzingeriana". "l'attualità degli eventi che si celebrano può rendere assolutamente sorprendente la maturità, l'attualità, degli interventi che allora si confrontarono all'interno del mondo religioso; quindi continua questo nostro tentativo radicale" anche per "assicurare a memoria futura, se il futuro avrà una memoria, come diceva Sciascia". "Credo che in questo momento noi stiamo, a fatica, incardinando cose e riflettendo pure se fare di questa Londra il fondamento - su internet soprattutto - di un lungo seminario, a livello europeo, da tenere fino al 20 settembre 2009, che si nutra pure di confronti tra posizioni opposte"
    17:10 Durata: 13 min 15 sec
  • Altre iniziative ed appuntamenti radicali delle prossime settimane: il BarCamp sulla crisi della democrazia, la mancata convocazione del quinto appuntamento del dopo-Chianciano, la scuola estiva dell'Associazione Coscioni, il congresso di Radicali Italiani e la possibilità di un congresso del fronte italiano del Partito Radicale nonviolento

    Marco Pannella

    europarlamentare (Alleanza dei Democratici e dei Liberali per l'Europa)

    Proprio collegandosi al modo di sfruttare le nuove tecnologie per affrontare temi ed incardinare iniziative politiche, Pannella passa a parlare del BarCamp organizzato da RadioRadicale.it: "Il 3-4-5 ottobre si terrà il Bar Camp sulla crisi della democrazia", con presenze importanti anche in occasione della tavola rotonda finale: Giovanni Moro, Gianfranco Pasquino, Oreste Massari, Andrea Pugiotto, Gerry Stoker". "Ad oggi si sono registrate, come partecipanti, 210 persone". "Il 13 e 14 settembre avevamo previsto il quinto appuntamento dopo-Chianciano ma probabilmente non lo terremo. Avevamo detto infatti: 'Se a questo collaborano, dedicando tempo, anche i compagni non strettamente di storia radicale, allora benissimo. Altrimenti non è più possibile continuare a coprire tutto l'arco delle iniziative, anche di quelli appartenenti a quei partiti non entrati in Parlamento e in cui, dopo i congressi che si sono tenuti nell'estate, appaiono situazioni di grosso scoramento". La scuola estiva dell'Associazione Luca Coscioni a Marina di Camerota. Il Comitato di Radicali Italiani entro la fine di settembre per convocare il congresso a fine ottobre. La possibilità di tenere "un congresso del fronte italiano del Partito Radicale Transnazionale"
    17:23 Durata: 4 min 33 sec
  • "Dobbiamo entrare nella fase esecutiva del Satyagraha": "a noi non interessa l'impeachment, ma la questione di principio: cioè se i massimi governanti di uno stato democratico possano violare impunemente la legge". Le parole di Biden, vice di Obama, in questo senso

    Marco Pannella

    europarlamentare (Alleanza dei Democratici e dei Liberali per l'Europa)

    "Dobbiamo entrare contemporaneamente nella fase esecutiva del Satyagraha, ponendo il problema della forza necessaria della verità sulla guerra in Iraq e sulle responsabilità che noi riteniamo a questo punto non solo indiscutibili, ma anche gravissime, da parte di Bush". "A noi non interessa l'impeachment, ma la questione di principio: cioè se i massimi governanti di uno stato democratico possano violare impunemente la legge". Le dichiarazioni nello stesso senso di Biden. "Ora è uscito il libro di uno dei massimi collaboratori dell'amministrazione Bush", 'War and decision' di Douglas Feith. "E' una raccolta di atti desecretati ma pieni di omissis. E' una cosa molto italiana". "È la dimostrazione che è chiaro che per anni Bush ha detto di volere la pace ma che nel frattempo ha preparato la guerra fino a che questa non gli si è imposta". "L'assenza di una linea di politica estera a destra che grida davvero vendetta di fronte a 50-60 anni di politica estera italiana e ai suoi principi ispiratori"
    17:28 Durata: 4 min 38 sec
  • BarCamp sulla crisi della (non)democrazia, le iniziative e le nuove forme di partecipazione politica necessarie per contrastarla

    Marco Pannella

    europarlamentare (Alleanza dei Democratici e dei Liberali per l'Europa)

    L'utilità del Bar Camp. "'La crisi della (non)democrazia italiana', credo costituirà un dibattito assolutamente sul Caso Italia. Con presenza esterne all'area strettamente radicale e per questo molto interessante". Cos'è il 'bar-camp': "Il BarCamp è un tipo di incontro caratterizzato dalla mancanza di una scaletta prefissata di relatori e in cui non esiste un pubblico passivo"
    17:32 Durata: 3 min 29 sec
  • La riforma dei manicomi sarebbe stata "una riforma di grande civiltà - visto che i manicomi veri e propri erano dei lager - ma che la partitocrazia nel suo insieme rese in fondo, più che una riforma vera e propria, un modo per buttare nella strada i malati di mente e mettendo in difficoltà le loro famiglie". "In sede legislativa io votai contro la legge Basaglia che pure era stata fatta in reazione al nostro referendum"

    Marco Pannella

    europarlamentare (Alleanza dei Democratici e dei Liberali per l'Europa)

    Lo stato del Governo e dell'opposizione. Sondaggi e articoli di giornali. Fuori da questo quadro si evidenzia solo Di Pietro, Grillo, Storace. La censura della storia radicale e l'esempio del domenicale del Sole 24 Ore con dei pezzi di Corbellini e Jervis sulla abolizione dei manicomi: "Credo che per il prossimo domenicale cercherò di mandare due righe per ricordare qualcosa che non appare, cioè che quella fu una violenza radicale imposta alla politica, anche a Basaglia che diceva che il Paese non era maturo. Tanto che visto che il problema loro era impedire tutti questi referendum, a questo punto hanno sfornato leggi per impedire il referendum, pure con l'aiuto criminale della Corte Costituzionale che in quel caso ha compiuto una sorta di colpo di Stato, impedendo l'evoluzione del nostro Paese". Sulla legge Basaglia "Io votai contro, in sede legislativa, questa riforma che pure era stata fatta in reazione al nostro referendum". "Mi pareva da pazzi e da criminali non prevedere cosa fare di quelli che nei manicomi sarebbero usciti; e lo dissi: 'La vostra ratio è quella di legiferare insieme per impedire che attraverso i referendum noi realizziamo il cambiamento dei codici fascisti, il superamento del Concordato, della Legge Reale'". "E siccome pareva che non riuscissero a farli fuori tutti questi referendum, mi mandarono a chiamare per dirmi: 'Se rinunci a quello sulla Legge Reale e ad un altro, te ne facciamo passare quattro'. E questa cosa mi impressionò, perché lo stesso Piero Ingrao, allora presidente della Camera, mi disse: 'Se non accetti questa proposta sarò il primo, nel mio partito, a chiedere di prendere posizione contro l'abolizione della Legge Reale'". "In realtà quella riforma era una riforma di grande civiltà - visto che i manicomi veri e propri erano dei lager - ma che la partitocrazia nel suo insieme rese in fondo, più che una riforma vera e propria, un modo per buttare nella strada i malati di mente e mettendo in difficoltà le loro famiglie"
    17:36 Durata: 6 min 31 sec
  • Il dibattito sulla riforma della giustizia e l'apporto radicale in Parlamento: "Oggi il distacco della maggioranza dei magistrati dall'ANM è evidente, se è vero come è vero che vanno a Congresso solo 'i clienti' con un interesse individuale, nemmeno più corporativo".

    Marco Pannella

    europarlamentare (Alleanza dei Democratici e dei Liberali per l'Europa)

    L'aggressività di Veltroni. "Veltroni fa come fece alle elezioni; sa che ha le televisioni ed agisce in funzione di quelle. Fa come fa Berlusconi. Solo che con una minore abilità, e quindi fa male". Il Presidente della Repubblica e la sua presenza nei dibattiti politici: "Questo mi fa pensare a come nel dopo-Chianciano ci fosse una posizione molto interessante, molto decisa, che non era nostra ma se pure la raggiungeva, che era socialista. Cioè occorre cambiare le istituzioni che oggi vivono comunque fuori dalla legalità costituzionale". "L'urgenza di uscire da una situazione come quella italiana in cui le istituzioni sono per prime fuori legge". Esempio? "Il Presidente della Repubblica che sceglie la costituzione materiale che per 21 anni si è formata, costringendolo ad essere un attore politico quotidiano vero e proprio, presente da tutte le parti". Il dibattito interno al Partito Democratico e le parole di Gentiloni sul rischio di scioglimento. Come si porranno i radicali nel gruppo parlamentare del PD' "Così come è chiaro quello che fa Tonino Di Pietro, così è chiaro quel che facciamo noi. In assoluta autonomia continuiamo a proporre in Parlamento i nostri tradizionali obiettivi radicali. In una situazione - è importante sottolinearlo - nella quale i nostri parlamentari non si scontrano con deplorazioni ed altro, perché il dato di scontento e di sconcerto dei parlamentari - all'interno del gruppo del PD - è tale che si fanno strada a volte le nostre scelte programmatiche. Per cui sulla giustizia, ad esempio, abbiamo avuto firme bipartisan". La questione della giustizia centrale per la dialettica anche nella destra: "Berlusconi firmò tutte le proposte referendarie radicali, poi fece mancare il quorum quando si arrivò al momento del voto. Ricordo che firmò tre volte quei quesiti. Ora vediamo quanto molleranno e quanto ascolteranno le voci apparentemente dialoganti nei confronti dei veltroniani". L'avvocato Ghedini, parlamentare di Forza Italia, e la posizione sull'obbligatorietà dell'azione penale e la separazione delle carriere. La scelta dei giudici costituzionali. "Una cosa è certa: sembrerebbe che una parte della maggioranza vorrebbe Violante come giudice della Corte Costituzionale. Violante che in effetti ha cambiato molto le sue posizioni. Ne ha cambiate molte; nella sostanza ha cambiato qualcosa anche perché il CSM non è più esattamente in linea con la loro politica". "Con il Partito che conta meno, la magistratura è infatti più 'autonoma', ed i contenuti dell'autonomia sono ancora meno democratici di prima". "Al Congresso dell'ANM c'erano al massimo 100 persone. Cioè loro che rappresentano tutti i magistrati italiani, che fanno queste cose organizzate in modo preordinato, poi vanno a congresso in 80-100 persone. Anche questa è la dimostrazione di quanto dicevamo parlando dei 'magistrati capaci ed onesti' che avrebbero compreso le nostre posizioni e finito per condividerle; oggi il distacco della maggioranza dei magistrati dall'ANM è evidente, se è vero come è vero che vanno a Congresso solo 'i clienti' con un interesse individuale, nemmeno più corporativo". "Nessuno sottolinea questo, perché magari verrebbero fuori dei magistrati che creerebbero una nuova struttura associativa. Nei paesi democratici ci sono i giudici, i magistrati e non 'la magistratura organizzata'", come invece accade in Italia. Lo scomparso Vincenzo Caianiello, Presidente della Corte Costituzionale, e le sue riflessioni su Montesquieu ed i poteri che devono essere eletti, prima di essere tali.
    17:42 Durata: 17 min 25 sec
  • Debito pubblico: "Nessuna forza politica che se ne occupa. Eppure questo è uno dei motivi dell'impoverimento italiano". Pensioni: "La conquista della facoltà di pensione, che è stata una grande conquista sociale, non abolisce quel diritto al lavoro che è previsto dalla nostra Costituzione"

    Marco Pannella

    europarlamentare (Alleanza dei Democratici e dei Liberali per l'Europa)

    "In democrazia le nostre battaglie non avrebbero difficoltà, ad esempio sul debito pubblico di cui nessuno, a destra come a sinistra, parla". "Questo vuol dire che annualmente noi paghiamo delle cifre enormi. Piero Capone sta ricostruendo le cifre e ci siamo rivolti anche alla Banca d'Italia, per sapere quanto paghiamo di interessi, ogni anno, alle banche. Nessuna forza politica che se ne occupa. Eppure questo è uno dei motivi dell'impoverimento italiano". "Nell' '81-'82-'83, quando si era esposti per 'soli' 400.000 miliardi di lire, noi proponemmo il rientro del 7% annuale per non arrivare al milione di miliardi di debito". Negli stessi anni la battaglia per l'innalzamento dell'età pensionistica e per la facoltà di pensionamento."La conquista della facoltà di pensione, che è stata una grande conquista sociale, non abolisce quel diritto al lavoro che prevede la nostra Costituzione. Allora non c'è la discriminazione per razza, per sesso, ma c'è la discriminazione per età, cioè non c'è il diritto al lavoro per quello della terza età. Che invece è quello di fatto che accade oggi. Per mantenere uno al lavoro, si deve pure assicurare che se uno continua a lavorare possa continuare pure la sua carriera lavorativa". Altro campo d'azione classico dei radicali è quello della politica estera. I cambiamenti rispetto ad anni in cui "Andreotti era considerato il meno federalista". "Io riconobbi che quando lui (Andreotti, ndR) era Ministro degli Esteri nel governo Craxi, non solo ebbe il merito di trattare vittoriosamente l'ingresso della Spagna e del Portogallo, ma difese a fondo anche la 'riforma Spinelli' del Parlamento Europeo e votata dallo stesso Parlamento europeo. Oggi quelle posizioni sono un sogno. Abbiamo posizioni che non sono nemmeno europeiste". L'idea di 10 punti programmatici da stendere sulle proposte di iniziativa transnazionale: "In modo molto accelerato c'è un lavoro di stesura - al quale partecipano Marco Perduca, Emma Bonino - per un tentativo di mettere nero su bianco dieci punti sulla politica estera radicale"
    18:00 Durata: 9 min 57 sec
  • La pdl sulle unioni civili a firma di Brunetta e Rotondi: "Non è mai passato un trimestre negli ultimi due anni senza che Rotondi non abbia ricordato questo tema. I degasperiani - ed io credo che Rotondi abbia una forte componente degasperiana - erano proprio quelli che avevano un dogma in politica: l'alleanza con i laici".

    Marco Pannella

    europarlamentare (Alleanza dei Democratici e dei Liberali per l'Europa)

    La proposta di legge di Gianfranco Rotondi e Renato Brunetta sulle unioni civili. "Bisogna dire che non è mai passato un trimestre negli ultimi due anni senza che Rotondi non abbia ricordato questo tema, anche quando la sinistra pareva averlo dimenticato". Perché? "Perché i degasperiani - ed io credo che Rotondi abbia una forte componente degasperiana - erano proprio quelli che avevano un dogma in politica: l'alleanza con i laici". Le origini politiche di Rotondi, cattolico liberale, e Brunetta, socialista liberale, ed il conflitto con i 'teo-con', Quagliariello, La Russa. "Non è stato Andreotti a confermare un nuovo concordato peggio di quello precedente, ma è stato Craxi. E' indubbio. Rispetto alla tradizione socialista, non tutti anche all'interno del Partito Socialista, erano d'accordo". "In Brunetta c'è sicuramente il fatto che lui non era particolarmente d'accordo su quelle svolte proibizioniste, concordatarie e via dicendo. Speriamo ce ne siano altri che seguano questa posizione".
    18:10 Durata: 4 min 2 sec
  • "Un monopartitismo imperfetto può divenire sempre più perfetto a condizione che il 'Partito Democratico veltroniano' - debole, contraddittorio - rimanga nel suo ruolo ideale di opposizione di Sua Maestà"

    Marco Pannella

    europarlamentare (Alleanza dei Democratici e dei Liberali per l'Europa)

    La coerenza con alcuni dei temi sollevati nel dopo-Chianciano e, prima ancora, dalla Rosa nel Pugno. Oggi l'alternativa al PD, secondo Bordin, sembra più essere incarnata dal binomio girotondi-Di Pietro; c'è ancora spazio per qualcosa di simile alla RnP? "Io direi che c'è sempre di più questo spazio. Berlusconi e Veltroni, usando RaiSet, compiono una scelta di aggressione dell'opinione pubblica attraverso un monopolio dell'informazione. Da Quagliariello all'ultimo del centro-destra, le loro posizioni tengono a che il PD e Veltroni non vadano troppo in crisi. Un monopartitismo imperfetto può divenire sempre più perfetto a condizione che il 'Partito Democratico veltroniano' - debole, contraddittorio - rimanga nel suo ruolo ideale di opposizione di Sua Maestà. Dopodiché si gioca la carta di avere anche un forte nemico interno allo schieramento monopartitista, per fare paura; e questi sono Lega e Di Pietro". La presenza dell'esercito nelle strade, "una piccola bestemmia seria rispetto ai cardini del pensiero democratico". La posizione del Governo e dell'opposizione. L'editoriale di Mario Cervi
    18:14 Durata: 8 min 51 sec
  • La situazione internazionale: "Oggi le necessità ed i bisogni sono globali; gli stati nazionali non riescono a fornire quello che l'opinione pubblica mondiale sente come necessario, e quindi si creano i populismi eversivi di arrabbiati ed altri"

    Marco Pannella

    europarlamentare (Alleanza dei Democratici e dei Liberali per l'Europa)

    Il tema dell'energia: Gazprom e Silvio Berlusconi. "Ieri Le Monde ha sparato grande in prima pagina l'idea secondo cui il solare sarebbe l'energia dell'avvenire". "Quanto alla politica energetica dell'Unione Europea, è una balla. Non c'è politica energetica comune, ma politica di potenza da parte dei diversi membri". Ancora una volta risultano evidenti i limiti dello Stato nazionale: "Oggi le necessità ed i bisogni sono globali; gli stati nazionali non riescono a fornire quello che l'opinione pubblica mondiale sente come necessario, e quindi si creano i populismi eversivi di arrabbiati ed altri". "Gli Stati nazionali non possono fare fronte in quanto tali a problemi posti dall'economia, dalle banche, dall'agricoltura". Il caso del Mediterraneo: "Gheddafi che ha acquisito il merito di aver permesso a Bush di fare la guerra, invece che la pace e la transizione pacifica, ora guadagna centinaia di chilometri di strade". La morte di Raffaello Fellah. "Allora per Berlusconi passa tutto attraverso quel grande gentiluomo di Gheddafi. Per Sarkozy passa attraverso quell'altro gentiluomo siriano. Poi di quello che succede in Libano, per carità chissenefrega! Oggi il Libano è nelle mani di coloro per i quali era stata concepita la Risoluzione 1701 dell'ONU". L'evoluzione della situazione in Pakistan. "E' indubbio che non sarà il marito della Bhutto a riuscire a risolvere il problema delle frontiere con l'Afghanistan che sono tenute dai Talebani". La risposta di Emma Bonino a Billy Emmott apparsa sul Corriere della Sera. "Venti anni fa dicevamo che in fondo il proibizionismo, nelle sue conseguenze, è una forma di nazismo: oggi stanno distruggendo tutta l'area orientale e mediorientale", questo mentre "le richieste farmacologiche ufficiali di oppiacei" sono largamente inevase. La svolta proibizionista in Italia: "Ci stiamo assuefacendo, ma in realtà sono cose di una gravità straordinaria". La difficile situazione in Marocco e le cicliche sommosse per il pane. "I consiglieri del padre - che conoscevamo - erano molto negativi sull'idea dell'erede. Di recente dicono invece che è stato una sorpresa positiva in termini di capacità di governare alle cose, pur sempre di fronte a contraddizioni oggettive che storicamente ci sono". Il livello di corruzione più basso in Marocco che nei paesi limitrofi, secondo Le Monde Diplomatique
    18:22 Durata: 23 min 22 sec
  • La crisi della e delle democrazie: "Io sono pessimista ed è quando sono pessimista che impegno di più, visto che c'è da impedire il corso delle cose". In Europa "c'è un deterioramento e non c'è ombra di proposta politica"

    Marco Pannella

    europarlamentare (Alleanza dei Democratici e dei Liberali per l'Europa)

    Il Bar Camp, momento per discutere sulla crisi della e delle democrazie. "Io sono pessimista ed è quando sono pessimista che impegno di più, visto che c'è da impedire il corso delle cose. Il fatto che non ci sia nessuno che abbia parlato di Georgia, Ucraina e del fatto che si debba prenderle nell'UE". Poi il caso della NATO e la proposta di dimissioni immediate dei generali potenzialmente colpevoli degli errori che hanno fatto vittime civili. "Se c'era l'Europa, anche l'Ossezia e gli altri non avrebbero creato problemi. La Turchia? Anche qui c'è un atteggiamento criminale dell'UE. C'è un deterioramento e non c'è ombra di proposta politica. Allora sono molto interessato se riusciamo ad organizzare il congresso dei 'radicali malgrado tutto'; perché questo migliaio di persone che per 20 anni ha superato - non potendo essere sempre all'ascolto di Radio Radicale - le cose incomprensibili che li abbiamo costretti a fare, costituisce un patrimonio incredibile, straordinario". "Qual è il partito che ha queste realtà?"
    18:46 Durata: 5 min 29 sec
  • Conclusioni

    Marco Pannella

    europarlamentare (Alleanza dei Democratici e dei Liberali per l'Europa)

    L'idea di un congresso del fronte italiano del Partito Radicale Nonviolento. "Una occasione per una ulteriore sottolineatura della singolarità e quindi dell'urgenza dell'apporto radicale di fronte al declinare della democrazia che non è solo questione italiana, e al declinare dell'Europa e quindi del mediterraneo" "La necessità - per il Partito - di salti di qualità, per condizioni oggettive che riesce a rendere diverse e non per condizioni soggettive". "Il problema di far maturare iscrizioni quantitativamente e qualitativamente diverse".
    18:51 Durata: 9 min 35 sec