15 SET 2008
intervista

Multiculturalismo: l'esempio canadese: intervista a Tania Groppi realizzata a margine del convegno "Multiculturalismo e diritti: accomodating diversity"

INTERVISTA | di Emiliano Silvestri - Volterra - 11:55 Durata: 22 min 25 sec
Scheda a cura di Alessio Grazioli
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Il Canada decide di superare il modello federale binazionale anglo-francese; lo fa costituzionalizzando il principio del multiculturalismo (Carta dei diritti e delle libertà).

Decide di costruire la sua identità nazionale, nel riconoscimento dei nuovi arrivati e dei diritti dei popoli nativi, intorno a quel principio.

Utile esempio di Governo che sceglie di governare un fenomeno piuttosto che subirlo.

"Multiculturalismo: l'esempio canadese: intervista a Tania Groppi realizzata a margine del convegno "Multiculturalismo e diritti: accomodating diversity"" realizzata da Emiliano Silvestri con
Tania Groppi (professoressa).

L'intervista è stata registrata lunedì 15 settembre 2008 alle ore 11:55.

Nel corso dell'intervista sono stati trattati i seguenti temi: Canada, Cattolicesimo, Cultura, Diritti Civili, Ebraismo, Federalismo, Francia, Gran Bretagna, Immigrazione, Istituzioni, Laicita', Lingua, Minoranze, Multiculturalismo, Razzismo, Religione, Scuola, Simbolo, Studenti, Usa.

La registrazione audio ha una durata di 22 minuti.

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  • Tania Groppi

    professoressa

    Direttore del Centro Interdipartimentale di Ricerca e Formazione sul Diritto Europeo e Comparato e Ordinario di Diritto Pubblico all'Università di Siena Il Canada è il primo - e l'unico - Stato ad aver costituzionalizzato il principio del multiculturalismo. , Ciò avviene nel 1982, quando viene approvata la Carta dei diritti e delle libertà: documento che contiene quel principio e che non sostituisce ma si affianca alla Costituzione. Il Canada decide di costruire la sua identità nazionale intorno a quel principio, prendendo atto del mosaico di culture che l'attraversava; tenta una strada diversa dal modello assimilazionista del Melting Pot statunitense e da quella della separazione. Si tratta della scelta deliberata di superare il modello federale binazionale anglo-francese (dove allignava il razzismo). Vengono riconosciuti i diritti dei nuovi arrivati e, contemporaneamente, i diritti dei popoli nativi (first nation). Si avviano politiche di riconoscimento (sik autorizzati e non indossare il casco). La laicità delle istituzioni pubbliche (scuole e tribunali senza simboli religiosi) si concilia con il principio di libertà individuale che consente a bambino sik di portare pugnale rituale - simbolo religioso - a scuola (le autorità ne impongono soltanto la trasformazione in strumento inoffensivo). Il caso del finanziamento delle scuole private religiose: Di fronte a causa da parte della comunita ebraica, la Corte Suprema rigetta la richiesta di finanziamento, decidendo di mantenerlo solo per le scuole della minoranza cattolica, nell'Ontario, (concesso già nel 1867 da un antico atto britannico). Analogo trattamento fu concesso all'epoca nel Quebecq alla minoranza protestante anglofona. La Corte Suprema nega il finanziamento ritenendo che questo toglierebbe risorse alle scuole statali, nelle quali tutti gli studenti hanno l'opportunità di confrontare le varie culture. Un'opinione dissenziente sostiene invece la separazione. (Claire Le Redoubé, molto sensibile al principio di eguaglianza) La magistrata sostiene che il principio del multiculturalismo chiede si sostengano finanziariamente le scuole delle singole comunità; unico modo, per le singole culture, di mantenere proprie specificità. Proficuo conoscere l'esperimento costituzionale canadese anche se è impossibile esportarlo. Utile esempio di un Governo che sceglie di governare un fenomeno invece di subirlo , utile analizzare questo tipo di scelta per Paesi che si trovano ora di fronte agli stessi fenomeni di arrivo di soggetti che hanno identità culturale diverse.
    11:55 Durata: 22 min 25 sec