12 OTT 2008
rubriche

Conversazione settimanale con Marco Pannella

RUBRICA | di Massimo Bordin - Radio - 22:04 Durata: 1 ora 34 min
Scheda a cura di Enrica Izzo
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Puntata di "Conversazione settimanale con Marco Pannella" di domenica 12 ottobre 2008 , condotta da Massimo Bordin che in questa puntata ha ospitato Massimo Bordin (direttore di Radio Radicale), Marco Pannella (europarlamentare, Alleanza dei Democratici e dei Liberali per l'Europa), Claudio Santini (Collegio medico di Marco Pannella), Matteo Mecacci (deputato, Candidati radicali nel Partito Democratico).

Sono stati discussi i seguenti argomenti: Politica, Radicali Italiani.

La registrazione video di questa puntata ha una durata di 1 ora e 34 minuti.

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  • Introduzione

    Massimo Bordin

    direttore di Radio Radicale

    Marco Pannella, all'ottavo giorno dello sciopero della fame e della sete, è negli studi di Radio Radicale. La maggioranza assoluta dei parlamentari italiani ha firmato l'appello ai Presidenti delle Camere per la convocazione ad oltranza delle Camere per l'adempimento degli obblighi costituzionali relativi all'elezione del Giudice della Consulta e dell'insediamento della Commissione di Vigilanza RAI.
    22:04 Durata: 2 min 43 sec
  • "La Resistenza Radicale continua ed ha ripreso la resistenza di libertà e giustizia - e non altre forme - degli anni '30 e '40, la resistenza per lo Stato di diritto e la democrazia". "La maggioranza assoluta dei parlamentari non si è pronunciata a favore di Pannella ma a sostegno della Costituzione, a sostegno della parola del Presidente della Repubblica"

    Marco Pannella

    europarlamentare (Alleanza dei Democratici e dei Liberali per l'Europa)

    "La Resistenza Radicale continua ed ha ripreso la resistenza di libertà e giustizia - e non altre forme - degli anni '30 e '40, la resistenza per lo Stato di diritto e la democrazia". "Questa continuità del Partito Radicale, dopo 54 anni di vita - quanto stenta tutti lo vediamo -, è ancorata nella vita del nostro Paese e non solo del nostro Paese. Se teniamo presente ad esempio che tra i candidati al Premio Nobel per la Pace vi sono due membri, uno uiguro ed uno cinese, del direttivo del Partito Radicale e colui che è stato prescelto ha da anni operato con Emma Bonino e con noi su diversi fronti. Il vincitore del Nobel è il migliore che potesse essere scelto se pensiamo ad una tendenza che purtroppo ha visto assegnare premi Nobel a macellai o complici di macellai". "La nonviolenza - Gandhi e Martin Luther King lo dimostrano - non significa avere trovato la formula miracolosa per la quale si combatte e si dà corpo alla vita, e non alla morte, ma è l'assicurazione contro incidenti bellici cioè contro il fatto che una pallottola ti raggiunga anche se tu non usi pallottole e non vuoi colpire fisicamente, nemmeno involontariamente, colui che ti spara". "E' cosa da ripetere, perché qui continuiamo - noi malgrado - a fornire un esempio di quello che può rappresentare, nella durata e nella forza, nella vita di un territorio e di un popolo, il lume della speranza e della concezione democratica, di Stato di diritto, liberale, umanistica, nonviolenta e federalista mondiale". Perché lo sciopero continua? "Non è che la maggioranza assoluta dei parlamentari si è pronunciata a favore di Pannella; si è magari costituita e si è aggregata a sostegno della Costituzione, a sostegno della parola e dell'intervento del Presidente della Repubblica e - per quel che si comprende - anche del Presidente della Camera. Di fronte ad una consapevolezza che si è diffusa, per la quale probabilmente non si è toccato il cuore dell'impasse, del pasticcio in cui si sta. Faccio un piccolo esempio: dove sta scritto che, siccome c'è una tradizione di 10 anni per la quale il Presidente della Commissione di Vigilanza è uno dell'opposizione, se la maggioranza dei Parlamentari ritiene inaccettabile una certa candidatura od un nome non si possa andare a votare e scegliere colui che la maggioranza dei parlamentari - non 'la maggioranza' - crede più opportuno?". "C'è un'altra piccola cosa che sta a noi dire: questa è una maggioranza politica, non istituzionale, nel Parlamento. Una maggioranza di individui che sono parlamentari che al di fuori del Parlamento auspica qualcosa, è come stava succedendo l'anno scorso per la moratoria. Come allora da 14 anni si registravano 'maggioranze' contro la pena di morte ma poi questi stessi impedivano che l'Assemblea Generale votasse la moratoria; con la nostra iniziativa, con lo sciopero della sete per 'Nessuno Tocchi Saddam', siamo riusciti, dopo 14 anni, a convincere il Governo a trasformare quella maggioranza in operativa". "La piccola armata radicale, il piccolo esercito della resistenza che c'è e c'è da tempo, è mobilitato perché si traduca in fatto istituzionale quello che altrimenti diventerebbe una perdita di prestigio anche del Presidente della Repubblica e del Presidente de il Consiglio"
    22:06 Durata: 10 min 54 sec
  • "Oggi abbiamo la responsabilità - io, i parlamentari , i militanti - di non consentire alla logica tremenda delle cose che questo patrimonio di parlamentari sia sprecato. Mollare adesso vorrebbe dire riconsegnare tutto alla logica delle cose e sappiamo qual è nel nostro Paese". Il prossimo congresso di Radicali Italiani e la partecipazione dei "radicali ignoti"

    Marco Pannella

    europarlamentare (Alleanza dei Democratici e dei Liberali per l'Europa)

    L'ironia di Pannella e la possibilità di inserire il mestiere di "parlamentare radicale" tra i lavori cosiddetti "usuranti". Lo stato di salute di Pannella e di altri parlamentari radicali. Una risposta allo "straordinario uomo che onora il suo Paese, immeritatamente da parte del Paese, cioè Adriano Sofri". "Mi ha richiamato, dicendo: 'Pannella stia attento perché le conseguenze vengono dopo'. Vorrei dire ad Adriano, e se lo dico a lui vuol dire che c'è urgenza di dirlo a tutti: credi che io questo non lo sappia da 10 o 15 anni? Credi che io non sia già il risultato di questo costo? Nel sentire il mio tono intellettuale e di intervento di 5, 10, 15 anni fa e le mie chiacchiere di oggi. Certo magari in parte posso recuperarlo imponendomi alcuni mesi di cure e di riposo. Però dobbiamo tenerlo presente". "Io credo che i nostri compagni radicali, quelli che in giro per l'Italia stanno lavorando per organizzare il Congresso a fine mese, durante il quale dovremo anche rendere fisicamente presenti 90-110 radicali ignoti cui dobbiamo sicurissimamente la spiegazione - anzi sono loro la spiegazione - di questi 54 anni, con la loro silenziosa quanto consapevole resistenza ed il loro nutrire con il proprio denaro la vita del Partito Radicale e di tutta la galassia. Ecco perché, dicevo, c'è da fare molto. Spesso dico: quando le cose vanno male te ne puoi andare alle Bahamas. Ma questo successo mi e ci costringe a fare anche di più". "Oggi abbiamo la responsabilità - io, i parlamentari , i militanti - di non consentire alla logica tremenda delle cose che questo patrimonio di parlamentari sia sprecato. Mollare adesso vorrebbe dire riconsegnare tutto alla logica delle cose e sappiamo qual è nel nostro Paese". 499 Parlamentari italiani e 21 europei, per un totale di 520, hanno sottoscritto la lettera ai presidenti delle Camere per la convocazione a oltranza per l'adempimento degli obblighi costituzionali relativi all'elezione del Giudice della Consulta e dell'insediamento della Commissione di Vigilanza RAI L'iniziativa nonviolenta di Pannella è un sostegno "a questi Parlamentari, al Presidente della Repubblica e - usciranno pure fuori - qualche editorialista, qualche moralista, qualche giurista che dia dignità di dibattito a questa cosa. Già ho detto che per 30 anni è stata l'editoria e la stampa italiana a mortificare tanti sintomi di ripresa democratica da parte dei parlamentari italiani. E sono sempre stati massacrati nel silenzio a favore delle cronache del regime".
    22:17 Durata: 9 min 28 sec
  • L'iniziativa di Giulia Innocenzi. "Sarebbe serio fare l'elenco - dal momento in cui io mi sono candidato con tutti gli altri - dell'assoluta incapacità di balbettare regole che affligge il Partito Democratico". I rapporti con il PD ed un possibile incontro tra la dirigenza del PD e quella della galassia radicale.

    Marco Pannella

    europarlamentare (Alleanza dei Democratici e dei Liberali per l'Europa)

    "Mi diverte molto a questo proposito, perché la cosa è seria, questa nostra compagna Giulia Innocenzi che piglia e, armata di nonviolenza e ragionevolezza, sta mettendo alla luce una situazione al vertice del PD. Da racconto, da barzelletta, sarebbe bene che qualcuno intervenisse". "Sarebbe serio fare l'elenco - dal momento in cui io mi sono candidato con tutti gli altri - dell'assoluta incapacità di balbettare regole che affligge il Partito Democratico la cui maggioranza dei parlamentari, devo peraltro riconoscere felicemente, si è mossa per questa mia ultima iniziativa. Si è mossa probabilmente al di fuori delle regole che non esistono. Come singoli parlamentari". "Quello che io chiedo è un incontro che dovrà essere di ore, e preparato, con una preparazione che corrisponda alle urgenze che stiamo vivendo, tra la dirigenza del PD nella sua complessità e quella della galassia radicale".
    22:27 Durata: 3 min 36 sec
  • "C'è sempre, in questo Paese, qualcosa di impellente per non fare rispettare la legge". "La politica, se è democratica, non può permettersi di trovare, per suoi interessi 'politici', l'alibi sistemico per non ottemperare alla legge. Altrimenti un paese va in malora, e alla strage di legalità seguiranno stragi di persone"

    Marco Pannella

    europarlamentare (Alleanza dei Democratici e dei Liberali per l'Europa)

    Lo sciopero della fame e della sete dura da 8 giorni. Ma con i tempi che si sono dati in Parlamento, la questione non si risolve ad ore. "La nostra, costantemente, è anche lotta di intelligenza e di conoscenza. Ad esempio dopo aver parlato a lungo con il Presidente della Camera, mi è tornata evidente una cosa: l'ho detto prima, il Presidente Ciampi riuscì di fatto a risolvere la situazione grazie al concorso, colto da lui stesso, di una trasmissione di Maurizio Costanzo che usava fare ciò: lo fece in occasione di quel mio sciopero della sete assieme a Giachetti, tanto che durante quella trasmissione Ciampi chiamò e mi disse di bere, assicurandomi che quella cosa sarebbe stata fatta (era il 21 aprile 2002 e l'iniziativa nonviolenta era "per il ripristino della legalità costituzionale"; da tempo, infatti, sia la Corte Costituzionale che la Camera dei Deputati erano senza plenum, n.d.R.); oppure quando, in una Pasqua, parlammo sempre in una sua trasmissione dei nostri compagni cristiani perseguitati in Vietnam". Ora "sto affrontando lo sciopero della sete. Non avevamo mai immaginato si potesse superare il quinto giorno, poi da due anni abbiamo raggiunto il settimo, anche se con un incidente nell'iniziativa su Saddam". "Adesso siamo all'ottavo giorno; per fortuna ho detto pubblicamente di aver bevuto due sorsi d'acqua di fronte a Marco Cappato; mi sono poco più che bagnato le labbra al matrimonio di Pasqualina Napoletano ed ho anche detto di aver preso un altro sorso d'acqua. Quanto questi sorsi possano essere importanti". I suggerimenti dei medici e l'ascolto prestato dal leader radicale. "Come non rischiare la morte ma continuare a rischiare la vita non è una cosa sempre facile ma è quanto sto continuando a cercare di comprendere". "Il problema mio sarà di continuare nonostante io sappia che il regime ottiene da me che l'impegno politico dei radicali significa pure una ferita fisica al loro fisico". "Dal colloquio con il Presidente della Camera mi è risultato evidente che loro non hanno avuto dai servizi una informazione. La seduta ad oltranza non ha un termine prefissato, ma termina quando viene compiuto l'atto obbligato. Quando noi siamo arrivati in Parlamento, la Camera ha utilizzato contro i nostri 4 deputati, delle sedute fiume. Questa nostra proposta deriva quindi dalla nostra sapienza parlamentare, parlamentarista". Anche per questo "la durata delle cose diviene importante". "Questa è una lotta molto ragionevole e ragionata che deve governare questo tempo come noi nonviolenti siamo felicemente condannati a fare, come facciamo dagli anni '30 ad oggi, con i nomi che conosciamo e che allora erano anche assassinati, incarcerati, esuli". "Un partecipante esercita la sua libertà quando si astiene dal partecipare ad atti dovuti secondo la Costituzione? C'è chi dice che 'hanno il diritto di non votare'; sì, ma anche quello di essere presenti. E lì tutto si risolve se sono presenti". L'obiezione secondo cui il Parlamento, ora, non avrebbe il tempo di bloccarsi per votare ad oltranza, visti altri problemi impellenti. "C'è sempre, in questo Paese, qualcosa di impellente per non fare rispettare la legge. Questo è il tema! Continuamente esistono grandi motivazioni per non rispettare la legge". "Quello che non vogliono capire è che la legge è la via migliore anche per fare i baratti che non riescono a fare. La stessa mafia era maestra - pur nel suo ordine classista e feroce - nel rispettare le sue procedure, le sue regole". "La politica, se è democratica, non può permettersi di trovare, per suoi interessi 'politici', l'alibi sistemico per non ottemperare alla legge. Altrimenti un paese va in malora, e alla strage di legalità seguiranno stragi di persone".
    22:30 Durata: 18 min 40 sec
  • Il bollettino medico del Prof. Santini sulle condizioni fisiche di Pannella

    Claudio Santini

    Collegio medico di Marco Pannella

    Il professore Santini da 10 anni segue Marco Pannella nei suoi scioperi. "I dati di laboratorio confermano un ulteriore lieve incremento dell'azotemia, associato ad un lieve aumento della creatinina (1.15 mg/dl) e ad un calo del potassio (3.8 mEq/l)". "Marco, con tutta l'amicizia, con tutto il desiderio di starti accanto, il bollettino medico non può che chiudersi con l'invito a sospendere, ad interrompere, questo sciopero della sete. I rischi sono quelli che sono stati segnalati tante volte e sono crescenti. Il fatto che nulla sia avvenuto nelle ultime 24 ore non vuol dire che qualcosa non possa accadere a breve". "Gli sbalzi pressori hanno un significato, la diuresi si è contratta ulteriormente"
    22:49 Durata: 9 min 28 sec
  • I limiti di questa Europa. "In un mirabile discorso al Parlamento Europeo il sovrano giordano ad un certo punto disse 'l'aspirazione è una UE aperta e noi che dall'Atlantico all'Oceano Indiano possiamo cifrarci in centinaia di milioni, dobbiamo coltivare un destino comune e una politica comune'. È una intelligenza, una aspirazione favolosamente spinelliana"

    Marco Pannella

    europarlamentare (Alleanza dei Democratici e dei Liberali per l'Europa)

    "Volevo dire che sto cercando, perché gli sono debitore di una quasi-latitanza non voluta, il rabbino capo di Firenze per ripartire da quel Manifesto dalla Sinagoga di Firenze che ha una attualità tremenda". "Oggi Fini è in Giordania; Rovasio e Angioli mi hanno ricordato di una nostra visita nel paese e al sovrano. Tra i parlamentari presenti con noi in quella visita c'erano pure Italo Bocchino e sua moglie. Parliamo del 2003. Mi è venuto in mente perché penso che forse anche Italo Bocchino è al momento in Giordania". "In un discorso al Parlamento Europeo, un discorso a braccio e mirabile, il sovrano giordano ad un certo punto disse 'l'aspirazione, la direzione di marcia, è una Unione Europea aperta e noi che dall'Atlantico all'Oceano Indiano possiamo cifrarci in centinaia di milioni, dobbiamo coltivare un destino comune e una politica comune'. È una intelligenza, una aspirazione favolosamente spinelliana, kantiana, che nasce da quei quattro nomi che avevamo messo nei nostri manifesti: Gandhi, Martin Luther King, Popper ed Immanuel Kant". "L'UE può fare tutto quello che vuole, ma c'è una cosa che nessuno tiene presente. Tutte queste politiche di allargamento, di vicinato, significa continuare in quel massacro cui abbiamo condannato la Jugoslavia nel momento in cui l'Europa non ha voluto accettarla dicendole che avrebbe dovuto continuare a fare 'la terza forza'. Oggi tutti gli Stati a noi vicini geograficamente e tutto si basa sulla condanna allo sfascio e alla tragedia di tutte queste nazioni e stati condannati ad essere stati-nazionali a sovranità assoluta. È una visione folle, di una Europa vecchia, suicida ed assassina"
    22:58 Durata: 8 min 1 sec
  • Il Parlamento Europeo è divenuto un "parlamento-taxi". Le critiche a Berlusconi sull'eccessivo uso dei decreti? "Berlusconi è l'ultimo di loro. Fino a quando non ci si renderà conto di quanto la politica della sinistra e del centro-sinistra ufficiale è corresponsabile della questione attuale, allora non costruiremo un'alternativa democratica od altro"

    Marco Pannella

    europarlamentare (Alleanza dei Democratici e dei Liberali per l'Europa)

    "La logica delle cose, letale ma di cui dobbiamo prendere atto, è che si farà probabilmente il possibile perché con le elezioni europee una presenza assicurata in Europa incessantemente dal 1979 non ci sia più: la presenza radicale". "Devo dire che personalmente ritengo che contro questo abbiamo poco da fare. Perché il Parlamento Europeo è oggi il principale responsabile dell'errore di Lisbona". "Noi dobbiamo pure fare i conti con il fatto che nel Parlamento Europeo non siamo molto più armati per impedire questo degrado del Parlamento che, dinnanzi a Spinelli che un anno prima di morire diceva che l'unica cosa da fare era quello dei sciopero dei pareri consultivi, oggi deve sempre fare i conti con quelle che vengono definite 'le esigenze di governo'. Abbiamo una situazione nella quale questo Parlamento ha accettato di essere come un taxi, tranne in quegli episodi in cui - anche lì - abbiamo noi ottenuto delle maggioranze assolute, episodi che fungono da freno. Ma il cammino è questo: il Parlamento Europeo ha dato i suoi pareri nei tempi prefissati dal 'Governo Europeo'. E poi si permettono di fare casini contro Berlusconi che invoca pure lui le esigenze di governo per giustificare i decreti? Ripeto: Berlusconi, anche in questo, è l'ultimo di noi, di loro. La lotta a Bruxelles per difendere il Parlamento e la democrazia europea loro non l'hanno fatta". "Il mio compito non è difendere Berlusconi. Fino a quando non ci si renderà conto di quanto la politica della sinistra e del centro-sinistra ufficiale è corresponsabile della questione attuale, allora non costruiremo un'alternativa democratica od altro"
    23:06 Durata: 6 min 1 sec
  • Primarie giovani del PD. "Quando Giulia Innocenzi si è mossa è saltata tutta una impalcatura che nemmeno si può definire democratica, ma incredibile, cretina. Adesso c'è stato pure il rinvio delle elezioni. Perché una radicale sinceramente democratica, con dietro di sé una tradizione democratica delle regole ed altro, ha messo in moto questo"

    Marco Pannella

    europarlamentare (Alleanza dei Democratici e dei Liberali per l'Europa)

    I problemi interni al PD. "Quando Giulia Innocenzi si è mossa è saltata tutta una impalcatura che nemmeno si può definire democratica, ma incredibile, cretina. Una impalcatura che non esisteva. Per cui ora adesso c'è stato pure il rinvio delle elezioni. Perché una radicale sinceramente democratica, con dietro di sé una tradizione democratica delle regole ed altro, ha messo in moto questo". "Poi nella sostanza hanno la riserva e si rifanno col potere". L'importanza della galassia radicale. Piergiorgio Welby, Mina Welby, Eluana Englaro ed il dibattito sull'autodeterminazione
    23:12 Durata: 3 min 29 sec
  • La nomina del Presidente della Commissione di Vigilanza: "Tutto quello che sa di vero rispetto della legge è cancellato. Una prassi di 10 anni non è una legge eppure non la mettono in discussione, perché fa parte delle regole tra palermitani e corleonesi"

    Marco Pannella

    europarlamentare (Alleanza dei Democratici e dei Liberali per l'Europa)

    I nomi dei candidati possibili per la Consulta o la Commissione di Vigilanza ai radicali non interessano. "Il problema è di Leolouca Orlando e non è nostro. Torno a dire: dove sta scritto che allora la destra non possa assumersi la responsabilità grave, ma comunque legittima, di volere un altro Presidente? Eppure tutto questo non è stato mai accennato. Tutto quello che sa di vero rispetto della legge è cancellato. Una prassi di 10 anni non è una legge eppure non la mettono in discussione, perché fa parte delle regole tra palermitani e corleonesi"
    23:16 Durata: 2 min 15 sec
  • Il nuovo Premio Nobel per la Pace ed i candidati radicali

    Marco Pannella

    europarlamentare (Alleanza dei Democratici e dei Liberali per l'Europa)

    "Sono molto preoccupato per la vita dei compagni Montagnard in questo momento. Per fortuna questa volta sono riusciti a trovare un 'bianco' che ha le carte in regola, tanto che con lui le abbiamo condivise quasi tutte dal Kosovo all'Africa. Però non nominare o il patriarca vietnamita, o un dissidente cinese in carcere o la nostra compagna che presiede il congresso uiguro, questa è una scelta che prosegue in una linea per la quale questi Nobel sono assegnati agli Arafat, etc., etc.".
    23:18 Durata: 2 min 44 sec
  • Intervento di Matteo Mecacci sull'occupazione dei parlamentari radicali della Commissione di Vigilanza a Palazzo San Macuto

    Marco Pannella

    europarlamentare (Alleanza dei Democratici e dei Liberali per l'Europa)

    Matteo Mecacci

    deputato (Candidati radicali nel Partito Democratico)

    Intervento di Matteo Mecacci. "Quasi tutti i deputati e senatori radicali stanno ancora al secondo piano del Palazzo di San Macuto e in particolare Rita Bernardini è in sciopero della fame da 8 giorni. Si trova lì insieme a Maria Antonietta Coscioni, Maurizio Turco, Marco Perduca, Elisabetta Zamparutti, Marco Cappato". "Le condizioni sono state descritte: siamo nel corridoio del secondo piano del Palazzo di San Macuto; la notte usiamo delle coperta messe gentilmente a disposizione dalle suore che si trovano a Via di Torre Argentina; c'è un'ampia collaborazione della struttura, con un fermo richiamo però a non avere alcun tipo di accesso all'aula. E con una limitazione anche per i giornalisti che non possono visitarci; solo deputati ed ex-deputati possono accedere al secondo piano. Ma non credo questa sia stata la ragione per la mancanza di informazione sui media a proposito di questa occupazione". "Le ragioni per la continuazione dell'occupazione restano, come per l'iniziativa in generale, ma un po' di isolamento rispetto al mondo politico circostante lo constatiamo". Pannella: "Siamo Radicali con la 'r' maiuscola, quindi clandestini".
    23:21 Durata: 4 min 7 sec
  • Conclusioni. Il trattamento, da parte dell'informazione, della lotta radicale. Il "contrordine compagni" del duo Quagliariello-Cicchitto.

    Marco Pannella

    europarlamentare (Alleanza dei Democratici e dei Liberali per l'Europa)

    "Questa sera credo che per la prima volta il TG1 ha dato un ampio servizio di informazione. E' una bomba. Questa alla fine è un'altra cosa che considero come pure la maggioranza assoluta che ha aderito". Il 52% dei parlamentari ha aderito all'appello ai Presidenti delle Camere: "Se non vogliamo che questo 52% non sia battuto, è necessario che diventi il 60%. Io voglio dire che ho già detto a Riotta e agli altri che personalmente non intendo minimamente fare, con i telegiornali della RAI, una intervista, o meglio una 'battuta' come la chiamano loro. Se c'è un argomento sul quale possono fare pezzi immensi ed interessanti è proprio su di noi, quindi li facciano. Devo dare atto che sul TG5 c'erano stati dei servizi decenti, seppur non sufficienti. Noto pure di non essere stato inseguito dal Sky". L'intervento contro Bocchino e Malan da parte del duo Quagliariello-Cicchitto ed "il sapore di un 'contrordine compagni' di Guareschi, con le sue vignette sui compagni comunisti trinariciuti". L'atteggiamento del portavoce di Forza Italia: "Su questo Capezzone non ha detto nulla. Credo sia interessante. Che Capezzone non parli è una notizia". "Io escluderei di sospendere l'iniziativa. Vorrei ingerire non so se la pipì o un gelato". "Mi auguro che altre cose accadano, anche nella notte. Leggeremo anche i giornali di domattina. Capisco anche che per un giornalista, con tutte le notizie che vengono fuori, riuscire a rendere attualità l'attualità nostra oggi - come quella di Spinelli o Rossi negli anni '30 - è un po' difficile. Difficile per chi fa consapevolmente una scelta che ha radici fasciste, comuniste e di ogni violenza fondamentalista". "Una cosa mi pare evidente: noi stiamo chiedendo aiuto. Vorremmo che tante e tanti, all'interno del ceto dirigente e al di fuori, trovassero modo di manifestarsi ed aiutarmi in queste ore, come è possibile, in un Satyagraha come questo in cui i modi di parteciparvi e dargli vita a questo Satyagraha sono tanti, vanno scoperti e praticati"
    23:25 Durata: 12 min 59 sec