23 OTT 2008
intervista

Pena di morte: Salvate Troy Davis: interviste durante la manifestazione davanti al Consolato degli Stati Uniti d'America di Milano per il Global Day of Action for Troy Davis

INTERVISTA | di Emiliano Silvestri - Milano - 21:09 Durata: 10 min 51 sec
A cura di Alessio Grazioli
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Amnesty International, Nessuno tocchi Caino, Comunità di Sant'Egidio e Comitato P.

Rougeau chiedono alla Corte Suprema di rinviare l'esecuzione, fissata per il 27 ottobre, e fissare un nuovo processo.

Adesioni sul sito: www.amnestyusa.org.

"Pena di morte: Salvate Troy Davis: interviste durante la manifestazione davanti al Consolato degli Stati Uniti d'America di Milano per il Global Day of Action for Troy Davis" realizzata da Emiliano Silvestri con Roberto Decio (membro del Comitato Nazionale Pena di Morte di Amnesty International), Alessandro Litta Modignani (membro del Comitato Direttivo di
Nessuno tocchi Caino, Radicali Italiani).

L'intervista è stata registrata giovedì 23 ottobre 2008 alle ore 21:09.

Nel corso dell'intervista sono stati discussi i seguenti temi: Carcere, Cina, Davis, Discriminazione, Giustizia, Onu, Pena Di Morte, Usa.

La registrazione audio ha una durata di 10 minuti.

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  • Roberto Decio

    membro del Comitato Nazionale Pena di Morte di Amnesty International

    Quello di Troy Davis, uomo di colore, 40 anni, è un caso urgente: con tutta probabilità innocente (e tale si dichiara da sempre) dell'omicidio del poliziotto Mark Allen McPhail, avvenuto a Savannah, Georgia, nel 1989. Di quel delitto, non esistono prove, non sono state ritrovate armi, e le sole prove sono quelle oculari di 9 testimoni, che è risultato poi fossero stati manipolati dalla Polizia. A riprova di ciò, di questi 9, 7 hanno ritrattato o si sono contraddetti in seguito. Dei 2 rimanenti, uno, Sylvester Cole, è il probabile colpevole. E, nonostante ciò, la Corte Suprema della Georgia non vuole riaprire il processo e concedere a Troy di presentare nuove testimonianze (richiesta che è stata sottoscritta da prestigiosi giuristi e da due giudici della Corte, oltre che da autorità - morali e no - fra cui papa Benedetto XVI, Desmond Tutu, arcivescovo del Sudafrica, e i presidenti del Parlamento e del Consiglio Europeo. Già due volte Troy è stato "salvato" dall'esecuzione, a poche ore dalla stessa, l'ultima volta a meno di due! E ogni volta, nulla è stato deciso in suo favore, e tutte le volte la condanna è stata confermata. E' uno stillicidio di inammissibile crudeltà . Lo scorso 6 ottobre è stata fissata la data dell'esecuzione, questa volta definitiva. Siamo altentativo estremo di salvare Troy dall'esecuzione, prevista per il prossimo 27 ottobre. Sarà possibile scrivere on-line al Georgia Board of Pardon and Paroles e chiedere loro di riconsiderare la decisione presa e concedere a Troy la clemenza (www.amnestyusa.org)
    21:09 Durata: 6 min 17 sec
  • Alessandro Litta Modignani

    membro del Comitato Direttivo di Nessuno tocchi Caino (Radicali Italiani)

    Dopo la vittoria conquistata con la moratoria universale della pena di morte i radicali devono valutare il rilancio della campagna. I progressi in Cina e negli U.S.A.; successi di un'iniziativa politica da continuare; a partire dalla richiesta alla Cina di togliere il segreto di Stato
    21:15 Durata: 4 min 34 sec