14 NOV 2008
intervista

Forum sull'educazione: una questione di merito, un'occasione partecipata per parlare di merito per docenti, studenti e scuola

SERVIZIO | di Emiliano Silvestri - Genova - 17:57 Durata: 21 min 35 sec
Scheda a cura di Alessio Grazioli
Player
Interviste ai relatori Roger Abravanel e Maria Teresa Siniscalco.

Registrazione audio di "Forum sull'educazione: una questione di merito, un'occasione partecipata per parlare di merito per docenti, studenti e scuola", registrato a Genova venerdì 14 novembre 2008 alle 17:57.

Sono intervenuti: Roger Abravanel (ingegnere), Maria Teresa Siniscalco.

Sono stati discussi i seguenti argomenti: Costituzione, Docenti, Economia, Famiglia, Formazione, Istruzione, Italia, Obama, Pari Opportunita', Scuola, Societa', Studenti, Universita', Usa.

La registrazione audio ha una durata di 21
minuti.

leggi tutto

riduci

  • Roger Abravanel

    ingegnere

    autore del libro "Meritocrazia" Nella nostra società il proposito costituzionale "i capaci e i meritevoli hanno diritto di raggiungere i gradi più alti degli studi." (art. 34) non è stato realizzato, per questo ho scritto il libro: "Meritocrazia". L'assenza di una classe dirigente eccellente è la causa del declino italiano. La classe dirigente è "de facto" il vero problema della meritocrazia. Meritocrazia è presenza di una classe dirigente eccellente nella quale i migliori vengono valorizzati indipendentemente dalla loro provenienza (in Italia la famiglia). Significa azzerare i privilegi della nascita tramite il sistema educativo. La meritocrazia nasce nel 1933 ad Harvard introducendo una procedura che faceva dipendere l'ammissione dal risultato di un test. Giovani neri e poveri con buoni risultati potevano ottenere borse di studio e frequentare l'Università.. Altro requisito fondamentale è la creazione di incentivi attraverso l'economia. La società italiana è la più ineguale del mondo occidentale: abbiamo l'alta ineguaglianza degli USA, ma diversamente dagli Usa, in Italia il povero non ha nessuna possibilità di arricchirsi (alta ineguaglianza con bassa mobilità sociale). La "delivery unit" di Tony Blair e il lavoro di Michael Barber: un modello da seguire innanzitutto per la giustizia civile e per la scuola italiana. II test PISA-OCSE mostrano uno squilibrio tra la scuola del nord-Italia e quella del Sud. Quello italiano è un sistema educativo che discrimina: tra nord e sud. Tra ricchi e poveri; Nelle Università mancano poli d'eccellenza (nessuna università italiana tra le top 100) e molte sono divenute il covo del demerito e del nepotismo. E' necessaria una drastica riforma per restituire al sistema educativo equità ed eccellenza
    17:57 Durata: 13 min 4 sec
  • Maria Teresa Siniscalco

    Pisa è indagine internazionale lanciata dall'Ocse nel 1997 per valutare i sistemi scolastici. Serve per fornire ai decisori gli strumenti per capire i risultati delle politiche scolastiche attuate. Valuta le competenze degli studenti quindicenni in lettura, matematica e scienze; i Governi dell'Ocse cercano così di vedere se quei giovani sanno utilizzare le conoscenze e le abilità apprese anche a scuola per affrontare problemi della vita reale. L'analisi dei dati Pisa mostra una grande disparità geografica tra il nord e il sud Italia (già rilevati dai dati IEA), così come emerge una disparità tra i diversi tipi di istruzione secondaria superiore. Più preoccupante l'autoselezione operata dagli studenti, che tendono a dividersi a seconda del loro retroterra socio-culturale; dal momento che il retroterra medio di una scuola influisce sui risultati in misura determinante, si pone un problema di reale uguaglianza dele opportunità educative. Dall'analisi dei dati Pisa si è partiti per analizzare le politiche scolastiche dei Paesi che hanno mostrato i risultati migliori. Si è visto che c'è stato un forte investimento su insegnanti e dirigenti cioè sulla formazione iniziale e continua degli insegnanti; altro elemento è la centralità dei risultati che si vogliono raggiungere, infine la creazione di meccanismi che permettono di offrire insegnamento di qualità a tutti e a ciascuno studente.L'esempio finlandese mostra poi la fecondità di una riforma radicale scaturita da un consenso che non è venuto meno con il cambio dei Governi. Fondamentale è stata la consapevolezza, fuori dalle ideologie, che il miglior sistema di educazione è qualcosa di cui tutti i cittadini hanno bisogno
    18:10 Durata: 8 min 31 sec